FINAL DAWN – Sangue dal cielo

Pubblicato il 19/06/2004 da


Prima band a pubblicare un disco per la New Aeon Media, la sotto-etichetta della discussa Karmageddon Media, questa giovane formazione finlandese è autrice di un discreto debut-album, intitolato “Under The Bleeding Sky”. I Final Dawn propongono un interessante heavy metal, contraddistinto da riff serrati e piuttosto tecnici, i quali uniscono la classica melodia scandinava a parti thrashy care alle vecchie glorie americane. Invogliati ad addentrarci più dettagliatamente nell’ancor breve storia del quartetto, abbiamo contattato il chitarrista Marko Leiviska, che ha così risposto alle nostre curiosità…


COMPLIMENTI, INNANZITUTTO, PER IL VOSTRO PRIMO DISCO! UN DEBUTTO FRESCO E COINVOLGENTE. MARKO, TI ANDREBBE DI RIASSUMERE LA VOSTRA STORIA IN POCHE PAROLE?
“Apprezzo molto i tuoi complimenti, grazie! Anche a nome degli altri ragazzi. I Final Dawn si sono formati nell’estate del 2000 e i membri fondatori furono Vesa Mattila, alle vocals e alla chitarra, Mikko Tormanen, alla batteria, ed il bassista Hessu Merilainen. Io mi aggregai a loro nel maggio del 2001; tre mesi dopo, Hessu venne sostituito da Toni Laine, e da allora la line-up è rimasta immutata. A settembre di quello stesso anno, registrammo il nostro primo promo, ‘Aggression Overdrive’, e, a fine 2001, girammo anche un video. L’anno seguente firmammo per una piccola label inglese e registrammo, ad inizio 2003, un 5-track mini-CD nei Sonic Pump Studios di Helsinki. Gli accordi, però, vennero presto meno e il contratto fu rescisso. Ora siamo promossi dalla New Aeon Media, la quale ci ha permesso di tornare ai Sonic Pump e mettere su nastro tre nuovi brani, affinché andassero a completare il debut, ‘Under The Bleeding Sky’. Ed eccoci qua!”.

ECCO, APPUNTO…IL VOSTRO DEBUTTO E’ PROPRIO LA PRIMA PUBBLICAZIONE DELL’ETICHETTA. COME VI TROVATE CON ESSA? E COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO?
“Ci troviamo bene con la label, per ora. Innanzitutto, hanno fatto ciò che avevano promesso: il disco è stato pubblicato puntualmente e c’è stata pubblicità su diversi magazine. Hanno stampato una grossa quantità di promo da spedire a voi recensori e, non ultimo, stiamo facendo un sacco di interviste. Tutto bene, quindi! Per la seconda parte della domanda, ti posso dire che, a suo tempo, spedimmo il nostro mini-CD alla Hammerheart Records. Quando questa etichetta cambiò nome e creò la sub-label New Aeon Media, fummo contattati e ci venne offerto il contratto”.

MI HAI DETTO POCO FA DEI PROBLEMI AVUTI CON LA VOSTRA PRECEDENTE ETICHETTA: COSA SUCCESSE ESATTAMENTE?
“Mah…nulla di grave, a dire il vero: noi registrammo il famoso mini-CD da cinque pezzi, richiestoci proprio dalla label inglese, in previsione della pubblicazione. Probabilmente si aspettavano tutt’altro e, dopo averlo ascoltato, decisero di non metterlo sul mercato. Meno male che ora tutto si è risolto!”.

E PASSIAMO AD “UNDER THE BLEEDING SKY”, ALLORA…CON QUALI PAROLE LO DESCRIVERESTI?
“Non ci piace troppo categorizzare la nostra musica, questo è poco ma sicuro. Diciamo che è metal melodico e aggressivo. Abbiamo influenze thrash e influenze death. Ma, considerato tutto, si tratta solo di heavy metal puro, con riff assassini, buoni assoli e vocals aggressive”.

QUALI SONO, NELLO SPECIFICO, LE TRE CANZONI CHE AVETE REGISTRATO RECENTEMENTE PER COMPLETARE IL DISCO?
“Allora, le tre song sono: ‘Solemn Art’, ‘Regression Is Transgression’ e ‘What Flows Within’. Ti preciso, comunque, che sono state scritte solo poco tempo dopo le altre, per cui risalgono più o meno allo stesso periodo, innestandosi bene all’interno dell’album. ‘What Flows Within’ ha molte buone melodie, mentre ‘Regression Is Transgression’ è decisamente più progressive; ‘Solemn Art’, invece, è un’opening-track perfetta!”.

ARGOMENTO LYRICS: DI COSA VI PIACE PARLARE? TI VA DI SPIEGARCI IL SIGNIFICATO DEI TESTI DI DUE O TRE PEZZI?
“Be’, alcune delle nostre lyrics sono attuali e trattano della situazione generale che il mondo sta vivendo; non vogliamo assolutamente fare prediche, però…siamo solo molto preoccupati di come l’umanità sta governando il nostro pianeta. E di ciò parla la canzone ‘Bleeding Sky’. ‘My Pain’, ad esempio, narra gli ultimi attimi prima di un’esplosione nucleare. Altri testi sono più personali e raccontano fatti che accadono nelle vite comuni: ‘Aggression Overdrive’, sotto questo punto di vista, è piuttosto esplicito, in quanto rappresenta i momenti in cui va tutto male e si sente il bisogno di sfogarsi contro qualcosa o qualcuno”.

COME SIETE SOLITI SCRIVERE UNA CANZONE? DA DOVE TRAETE MAGGIOR ISPIRAZIONE?
“I pezzi hanno tutti base nella composizione dei riff: inizialmente, siamo io e Vesa ad occuparci della struttura della song; dopo aver creato le linee-guida, portiamo il materiale in sala-prove, nella quale completiamo e arrangiamo il pezzo assieme agli altri. Queste operazioni richiedono a volte parecchio tempo, ma fino a che non siamo totalmente soddisfatti, il brano non può dirsi finito. Non abbiamo nessuna ispirazione speciale, a dir la verità: naturalmente, quando si è in periodi negativi, si riesce a comporre i riff migliori; e sicuramente anche i nostri scuri e freddi inverni giocano la loro parte. Per quanto mi riguarda, sperimento e lavoro molto sul computer; devo essere sicuro che i riff siano i migliori possibili prima di presentarli in sala-prove. Per questo motivo, credo che Vesa sia molto più produttivo di me nello scrivere canzoni…è davvero abilissimo a creare veri e propri riff killer”.

MARKO, CREDI CHE LA MUSICA DEI FINAL DAWN SIA ORIGINALE? SOTTO QUALE ASPETTO PENSI POSSIATE MIGLIORARE?
“Sì, ritengo la nostra musica originale. Non abbiamo creato niente di nuovo, sia chiaro, però siamo stati capaci di miscelare stili differenti in un unico sound che, a mio modesto parere, ha pochi emulatori. Se dovessi trovare un difetto ad ‘Under The Bleeding Sky’, posso dirti che probabilmente le song viaggiano troppo spesso sugli stessi ritmi mid-tempo. Per il futuro, quindi, potremmo variare i tempi dei brani ed inoltre, all’interno degli stessi, inserire più stacchi e variazioni”.

ECCO, A PROPOSITO DELLE SONG: VERRA’ MANTENUTA ANCORA LA NETTA DIVISIONE TRA PEZZI CATCHY ED IMMEDIATI E BRANI PIU’ COMPLESSI?
“Come ti ho detto prima, stiamo iniziando ora a studiare le prossime mosse; qualche canzone è già stata abbozzata, ma è troppo presto per dirti come sarà il risultato finale. Penso che cercheremo di mixare il più possibile elementi diversi all’interno di un solo brano…questa sarà la direzione”.

DOMANDA SCONTATA: QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE PRINCIPALI?
“Una band che di certo tutti noi abbiamo ascoltato moltissimo sono i Megadeth! Poi, a ridosso, Slayer e Death. Ultimamente, le cose migliori le stanno facendo i gruppi svedesi e le loro sonorità ci piacciono molto…fra questi, proprio durante la fase di missaggio del nostro disco, gli Hypocrisy e il loro ‘The Arrival’ hanno ‘colpito duro’ più di uno di noi!”.

LA FINLANDIA E’ UN PAESE MOLTO METALLIZZATO, SEBBENE I GRUPPI FINNICI PIU’ FAMOSI SUONINO UN TIPO DI METAL PIUTTOSTO ANNACQUATO, MA NESSUNO SEMBRA AVERVI PRECEDUTO, NEL VOSTRO PICCOLO. COME GIUDICHI LA SCENA DEL TUO PAESE?
“In effetti è vero…non ricordo band finlandesi che abbiano provato a fare quello che stiamo facendo noi. E, se ci sono, non le conosco (ride, nda)! Be’, la scena finnica sta vivendo un buonissimo periodo. Ci sono parecchie band fresche e giovani che stanno crescendo bene. E i grandi nomi – i soliti: HIM, Sentenced, Children Of Bodom – sono begli esempi da seguire. La situazione è molto positiva e mi compiaccio davvero del gran numero di gruppi metal provenienti dalla mia nazione. Non ci sarà mai abbastanza heavy metal su questo mondo (amen, nda)”.

SIAMO QUASI AL TERMINE. PROGRAMMI PER CONCERTI O FESTIVAL ESTIVI?
“Non molto, per ora…abbiamo confermati solo due festival qui da noi, in Finlandia. Speriamo più avanti di poter iniziare a girare un po’ per l’Europa e venire anche in Italia, certamente!”.

OK, GRAZIE MILLE PER LA DISPONIBILITA’. UN ULTIMO PENSIERO PER I LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Grazie a te e allo staff di Metalitalia.com! Hail a tutti dal quartier generale dei Final Dawn! Visitate il nostro sito web, www.final-dawn.com, e non esitate a comprare il nostro album (ride, nda)! Let the metal flow!”.

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