FLOWING TEARS – Intervista a Benjamin Buss

Pubblicato il 30/01/2002 da

A distanza di un paio d’anni dal loro precedente album “Jade” i Flowing Tears sono ritornati con un nuovo album decisamente piu’ heavy e diretto, prodotto come sempre da Waldemar Sorychta ai Woodhouse Studios. “Serpentine” segna anche il passaggio della line up da sei a quattro elementi e, a detta del nostro interlocutore, ciò è stato fondamentale per il cambiamento di stile che i nostri hanno effettuato. Con un disponibilissimo Benjamin, chitarrista e principale compositore della band abbiamo parlato di tutte le vicissitudini che la band ha dovuto affrontare negli ultimi tempi e soprattutto abbiamo parlato a fondo del nuovo, ottimo, “Serpentine”.
CIAO BENJAMIN,PRIMA DI INIZIARE A PARLARE DEL NUOVO ALBUM VORREI SAPERE CHE COSA VI HA PORTATO A RIDURRE LA LINE UP DA SEI A QUATTRO ELEMENTI…
“Dopo il tour con Therion e Voivod, la partecipazione come guests ad alcuni concerti di My Dying Bride e The Gathering e il concerto al Wave Gothic Treffen di Lipsia nel 2000, tutto ciò avvenuto in seguito all’uscita del nostro precedente album ‘Jade’, il nostro vecchio batterista ha lasciato la band perchè non aveva più molto tempo da dedicare ad essa. Poco tempo dopo anche Mike Volz, il tastierista, ci ha lasciato, ma anche in questo caso si è trattato di un divorzio in termini piuttosto amichevoli. Così, dopo aver passato un pò di tempo a provare nuove persone, abbiamo scelto Stefan Gemballa per il ruolo di batterista. E’ un nostro vecchio amico e quando ci siamo trovati senza batterista abbiamo iniziato a provare con lui, ci siamo subito accorti che la cosa poteva funzionare; gli abbiamo proposto di rimanere con noi a tempo pieno e lui ha accettato di buon grado. Per quanto riguarda il ruolo di tastierista ho deciso di occuparmene io stesso non avendo trovato un degno sostituto. Purtroppo però pochi mesi dopo che stavamo provando con questa formazione anche Manfred, il nostro secondo chitarrista, ha lasciato la band, però, questa volta, invece di cercare un sostituto, abbiamo scelto di continuare in quattro, riducendo la line up al minimo. Devo dire che così ci troviamo molto bene, credo che questa line up sia perfetta per cio’ che proponiamo oggi.”

OK, PASSIAMO ORA A PARLARE DI “SERPENTINE”, QUALI PENSI CHE SIANO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA QUEST’ULTIMO E “JADE”?
“Senza dubbio ‘Serpentine’ e’ l’album piu’ heavy che abbiamo mai composto. Ci eravamo stancati di tutti quegli orpelli e accorgimenti tipici della scena Gothic. Hai presente i cori, le voci angeliche, le tastiere atmosferiche e quegli arrangiamenti cosi’ pomposi che si sentono nella maggior parte degli album ultimamente? Io odio tutto ciò (ride,nda)! Volevamo dare un’impronta più rock e live al nostro sound, renderlo più semplice e coinvolgente. Il processo di composizione dei nuovi brani è avvenuto molto in fretta e in modo molto spontaneo. Questa è la musica che avremmo sempre voluto suonare, più rock e dinamica che mai e adatta a essere suonata dal vivo. Nei nuovi brani abbiamo dato un grosso spazio alla chitarra e allo stesso tempo alla voce di Stefanie, la quale ha cambiato un pò il suo approccio, rendendo la sua voce un pochino più dark e aggressiva. So che lo dicono sempre tutti ma credo che questo sia il nostro miglior album di sempre.”

DOVE AVETE REGISTRATO L’ALBUM?
“L’album è stato registrato ai Woodhouse Studios con Waldemar Sorychta. Waldemar ha fatto un gran lavoro in fase di produzione, noi abbiamo pensato solo a suonare al meglio le nostre parti lasciando a lui carta bianca per la produzione e il mixaggio, ci siamo fidati ciecamente e ne siamo soddisfatti, ha fatto davvero un ottimo lavoro.”

TI ANDREBBE DI FARE UNA PICCOLA DESCRIZIONE PER OGNI BRANO DELL’ALBUM?
“Ok,farò del mio meglio(ride,nda)! Allora:
INTRO: inizialmente faceva parte del primo brano, ’Starfish Ride’, ma la Century Media riteneva che fosse troppo lungo per essere il brano d’apertura così siamo dovuti scendere a questo piccolo compromesso e abbiamo staccato la parte strumentale iniziale rendendola un breve intro.
STARFISH RIDE (For A Million Dollar Handshake): penso che sia uno dei brani migliori dell’album, è un midtempo piuttosto atmosferico dominato dalla voce di Stefanie. In questo brano la sua voce ha una tonalità molto dark, piuttosto atipica per noi. Il ritornello credo che sia molto particolare, ti si stampa subito in testa.
SERPENTINE: la title track! E’ uno dei brani più veloci del disco, ha un impronta molto rock ed è piuttosto orecchiabile, penso che sarà molto divertente suonarlo dal vivo.
CHILDREN OF THE SUN: uno dei brani più vecchi presenti sul disco. Ricordo che la proponemmo in anteprima ad un festival e ricevemmo un ottimo responso dal pubblico. Secondo i giornalisti è un brano molto ‘The Gathering’, un midtempo piuttosto semplice e d’atmosfera, credo che sia un altro dei brani migliori di ‘Serpentine’.
THE MARCHING SANE: un brano piuttosto sostenuto ed heavy con un gran ritornello. Sono presenti anche delle parti elettroniche piuttosto riuscite.E’ uno dei brani più sperimentali dell’album.
BREACH: è il brano più lungo del disco ed è decisamente heavy. Credo proprio che per la prima volta vedremo un pò di headbanging ai nostri concerti (ride,nda)! Verso la fine del brano abbiamo anche sperimentato delle nuove soluzioni come l’uso delle percussioni.
PORTSALL (Departure Song): il pezzo più tranquillo del disco, costruito su degli arpeggi e un’ottima linea melodica. Decisamente soft!
JUSTINE: un altro midtempo con un buon ritornello, sulla scia di ‘Starfish Ride’.
THE CARNAGE PEOPLE: una punk song (ride,nda)! Tra di noi la chiamiamo proprio così: punk song! E’ il brano più veloce del disco, molto diretta ed heavy e con delle ottime melodie.
MERLIN: forse il brano migliore del disco, heavy e con un’ottima linea melodica, ha un gran ritornello e non vedo l’ora di suonarla dal vivo.
CUPID OF THE CARRION KIND: un brano sperimentale, a dire il vero non amo molto questa canzone, credo che sia la peggiore del disco. Stefanie ha sperimentato un pò con la sua voce e noi con delle nuove ritmiche ma non è venuto come avevo in mente.
FOR TONIGHT: un altro brano soft, mi piace molto, la prova di Stefanie è semplicemente fantastica.

COSA PUOI DIRMI RIGUARDO AI TESTI?
“Mah…non vorrei deluderti ma non poniamo una grossa attenzione ai testi. Credo che la musica venga prima di tutto, credo che sia la cosa più importante e il testo un semplice contorno. Ad esempio ‘Merlin’ è un’ottima canzone ma il testo è assolutamente senza senso! So che molte persone rimarranno perplesse leggendo tutto ciò ma per noi la musica è molto più importante.”

QUESTO CAMBIAMENTO DI STILE MI HA RICORDATO LA SVOLTA OPERATA DAI THE GATHERING QUALCHE ANNO FA…
“Già, ce lo dicono tutti (ride,nda)! Come ti ho detto però, abbiamo composto il nuovo materiale in modo molto spontaneo, non ci siamo seduti a chiederci come avrebbero dovuto suonare le nuove canzoni. So che molto spesso i giornalisti ci hanno accostati ai The Gathering ma non credo che i Flowing Tears siano un gruppo clone. Loro sono una grande band e questo continuo accostarci a loro può anche farci piacere, ma credo che ci siano diversi elementi che ci distinguano.”

VI RITENETE UNA BAND ORIGINALE?
“No,certo che no. Non penso che i Flowing Tears siano una band del tutto originale, ma chi lo è di questi tempi? Personalmente non ricordo una band che negli ultimi anni sia uscita con qualcosa di assolutamente innovativo. Comunque il mio scopo non è quello di proporre musica originale, io voglio solo scrivere delle buone canzoni. Per farlo seguo i miei sentimenti, le mie sensazioni. Sai,quando leggo delle interviste sui magazines e la persona intervistata sostiene che il loro sound è del tutto originale e unico e che non hanno influenze esterne smetto di andare avanti nella lettura. Trovo che tutto questo sia ridicolo, noi tutti abbiamo delle influenze, è una cosa normale, l’importante è non copiare nessuno.”

DA QUELLO CHE DICI CREDO CHE IL TUO GIUDIZIO SULLA SCENA METAL ATTUALE NON SIA MOLTO POSITIVO…
“Beh, credo che ci siano una decina di bands davvero molto valide mentre il resto le considero delle cover band (ride,nda)! Scherzi a parte, la scena credo sia buona ma trovo che molto spesso le bands si limitino a riproporre cose già fatte più volte in passato senza un minimo di personalità. Ad esempio non apprezzo per nulla la maggior parte dei gruppi Power Metal. Trovo che non facciano altro che copiare quello che hanno fatto gli Helloween anni orsono.”

AVETE PROGRAMMATO UN TOUR?
“Si, saremo in giro per l’Europa a Marzo con i nostri label mates Tiamat e Moonspell e i primi saranno gli headliner, ci è stata offerta un’ottima opportunità, sono due grandi bands e questo tour ci aiuterà molto. In estate poi credo che parteciperemo a qualche festival ma non c’è ancora nulla di certo.”

COSA STAI ASCOLTANDO IN QUESTO PERIODO?
“Ultimamente sto ascoltando molto il nuovo album dei Tiamat, ‘Judas Christ’, lo trovo davvero eccellente. Poi sto riascoltando ancora ‘Serpentine’, lo abbiamo completato da poco e puoi ben capire come ne sia ancora entusiasta.”

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