FORGOTTEN SUNRISE – Alla scoperta del deathbeat

Pubblicato il 09/06/2004 da


Dall’Estonia, esordienti per la nostrana My Kingdom Music, ecco i Forgotten Sunrise, un combo che definire appartenente alla scena heavy metal è quantomeno fuorviante ed ingannevole, considerati i confini che delimitano la sua musica, assolutamente aperti e non sbarrati da alcun muro o cancello che dir si voglia. Lysergic deathbeat, quale originale denominazione per identificare la proposta della formazione baltica! Eppure, non si può che condividere questa dicitura, in quanto trattasi della più attinente a quanto udibile in “Ru:mipu:dus”, il debut-album dei Forgotten Sunrise, nei negozi da inizio 2004. Per scoprire qualcosa di più sulla musica di tale interessante gruppo, e sulle atmosfere comunque cupe che permeano il disco d’esordio, abbiamo interpellato Anders Melts, leader, cantante e programmer. Ecco il resoconto del botta-e-risposta…


CIAO ANDERS! PRIMA DI TUTTO, TI /VI FACCIO I COMPLIMENTI PER L’OTTIMO DEBUTTO, UN ALBUM CHE MI HA SORPRESO PARECCHIO! PER INIZIARE, TI VA DI RIASSUMERE IN BREVE IL VOSTRO PERCORSO MUSICALE?
“Un saluto a te e grazie per i complimenti! Per quanto riguarda la tua domanda, consiglio a tutti di consultare il nostro sito ufficiale…là c’è scritto molto di quello che c’è da sapere. Comunque, per essere brevi, eccoti un piccolo estratto: ci siamo formati nel 1992 ed io sono il solo superstite della prima line-up, nonché il fondatore vero e proprio; possiamo dire che l’anima dei Forgotten Sunrise è rimasta sempre intatta, in quanto corrisponde alla mia persona; lo stile musicale, invece, è cambiato parecchio: siamo passati dal death metal atmosferico al deathbeat. Abbiamo pubblicato molti lavori minori ma, a tutti gli effetti, ‘Ru:mipu:dus’ è il primo full-length. Sono davvero felice che il sassolino gettato tanto tempo fa stia cominciando finalmente a rotolare…”.

COME HAI DETTO TU, QUESTO ESORDIO E’ STATO ATTESO A LUNGO: CHE SENTIMENTI PROVI ORA, A VEDERE LA TUA CREAZIONE NEI NEGOZI?
“Be’, è bellissimo! Mi sento realmente bene! Non so e non mi interessa quante copie siano già state vendute e quante ne venderemo…le recensioni avute finora sono estremamente positive (qualche volta troppo positive!) e tutto sembra perfetto. Ho il massimo rispetto per Francesco (il boss della My Kingdom Music, nda), il quale ha preso davvero un grosso rischio nel pubblicare un album malato come il nostro per la sua etichetta!”.

VENIAMO ALL’ALBUM, APPUNTO: IL TITOLO E’ STRANISSIMO; COSA SIGNIFICA?
“La parola ‘ruumipuudus’ (questa dovrebbe essere l’esatta pronuncia, nda) significa, in inglese, ‘mancanza di spazio’. Ciò che voglio identificare, però, con questa dicitura, è più che altro la limitazione mentale di cui l’Uomo è soggetto: sai bene che noi viviamo in un mondo tridimensionale…ed il nostro cervello ne usa le potenzialità per poco più del 5%; tutto questo è molto triste, senza senso e poco gratificante. La mente umana ha possibilità e spazio sufficiente per andare ben oltre il solo e solito ‘mangiare, fare sesso e dormire’”.

REPUTO DAVVERO DIFFICILE DESCRIVERE LA VOSTRA MUSICA: RIUSCIRESTI A DIRCI BREVEMENTE CHE COSA VI PREME SUONARE ED ESPRIMERE?
“Noi suoniamo deathbeat, come ho già detto. E’ un miscuglio di qualsiasi stile possibile con il death metal. Credo che il genere più simile al deathbeat sia l’industrial, ma, come avrai potuto sentire, anche fra questi stili ci sono grandi differenze: noi siamo meno restrittivi, le nostre visioni sono più ampie. Mi sento pienamente realizzato quando suono, oppure quando compongo o quando scrivo un testo; è la cosa che più amo fare…è la mia vita, sono i miei sentimenti. Ed è quello che si sente nella musica dei Forgotten Sunrise”.

POSSIAMO DIRE CHE L’UNICA TRACCIA DI DEATH METAL RIMASTA SIANO LE TUE GROWLING VOCALS, ANDERS? HAI MAI PENSATO DI ELIMINARLE DEL TUTTO?
“Mah, non penso siano proprio l’ultima traccia rimasta! Ci sono le lyrics innanzitutto…e poi qualche riff di chitarra è ancora tra noi (simpatica questa frase, fedele alle origini death, nda)! Mi piace molto il mio growl, come anche la voce pulita, e trovo che la loro unione renda il tutto ancora più deathbeat! Per il futuro non so…non ti so dire cosa ci inventeremo, ma spero comunque di poter continuare a cantare in entrambi i modi”.

COME NASCE UN VOSTRO PEZZO? E’ UN LAVORO DI GRUPPO O COS’ALTRO?
“Allora, la maggior parte delle song nasce in questo modo: a me tocca creare la base elettronica e pensare a delle linee vocali adatte; poi, assieme agli altri, si passa alla creazione del brano completo, inserendo il basso, le tastiere e la chitarra, e arrangiando il tutto. E’ chiaro che scriviamo canzoni anche partendo da un riff o da un giro di tastiera, ma queste sono in netta minoranza”.

PARLIAMO DELLE LYRICS ORA: MI SONO SEMBRATE MOLTO DISTURBANTI, TRAGICHE ED ANGOSCIANTI, MA ANCHE POETICHE E MOLTO BELLE. DI CHE COSA TI PIACE PARLARE?
“Dunque, io scrivo riguardo la Vita…e riguardo l’Odio verso essa. Sono una persona totalmente pessimista. Non vedo luce nel futuro. La gente, tramite l’avidità e la Religione, ha reso questo mondo talmente sporco e triste che il mio unico desiderio è quello di vederlo morire in fretta; prima, però, mi piacerebbe far ‘pensare’ un pochino questa gente…affinché si rendano conto. E’ la mia piccola missione (ride, nda)”.

BENE, TORNIAMO ALLA MUSICA: LE VOSTRE PRINCIPALI INFLUENZE…
“La mia principale influenza, come potrai immaginare, è proprio la Vita di cui parlavo sopra…ma siccome ti riferisci sicuramente ad influenze artistiche, allora ti posso dire: GGFH, Leather Strip, Dead Can Dance, Bjork, Amon Tobin, Orbital, FSOL; poi ci sono alcuni registi che fanno la loro parte molto bene, devo dire…ad esempio David Lynch, David Cronenberg e Andrey Tarkovsy”.

IL VOSTRO SOUND E’ PARECCHIO CONTAMINATO: NON PENSI CHE QUESTO INSIEME DI GENERI POSSA SCONCERTARE IL PUBBLICO? NON CREDI CHE CI SIANO SVANTAGGI A PROPORRE QUELLO CHE VOI SUONATE?
“Per noi non è affatto un problema; noi facciamo solo quello che ci piace fare. Se qualcuno è così close-minded da non voler neanche cercare di capire quello che noi creiamo, allora è un suo problema. Ovviamente, i Forgotten Sunrise non possono piacere a tutti…a me piace unire stili differenti anche per stimolare gente differente a scoprire qualcosa di diverso dal solito, e che magari metta in comune qualcosa/qualcuno che prima non aveva niente a che fare con l’altra parte”.

MA DA DOVE NASCE LA VOLONTA’ DI SPERIMENTARE IN MODO COSI’ ESTREMO?
“Semplicemente, tutti noi amiamo musica completamente diversa: dal trip-hop al death metal, dalla breakbeat alla ambient, dalla shoegaze (e che cacchio è?, nda) al folk; questi stili sono tutti influenze, ed io penso che sia bellissimo sperimentare con essi e dare origine a qualcosa di unico e fresco, in un mondo di cloni musicali e buffoni”.

UN’ALTRA DOMANDA PIUTTOSTO SCONTATA: PRENDIAMO IL PEZZO “SURROUNDCOSMOS”…COME PENSI POSSA REAGIRE UN DEATH METAL FAN AL SUO ASCOLTO?
“Ti dirò…ho già visto e sentito molti deathster che, ad un primo ascolto, odiano e denigrano quel brano…poi, magari dopo averlo ascoltato tante altre volte, iniziano ad apprezzarlo. Il vero problema nasce con un altro tipo di persona: quella che non sopporta la voce growl! Ad esempio, sul mini-CD ‘a.Nimal f.Lesh’ abbiamo inserito due versioni di ‘Surroundcosmos’, differenti nel cantato, in quanto volevamo che la gente normale, o le stazioni radio, riuscisse a sentirla, o a metterla in programmazione, senza stare male”.

ANDERS, TI ANDREBBE DI SEGNALARE 2-3 CANZONI A CUI I LETTORI DOVREBBERO PRESTARE MAGGIORE ATTENZIONE?
“Intendi dire canzoni del disco dei Forgotten Sunrise? Se sì, cito ‘Outumnyo:nic’, ‘Never(k)now’ e ‘The Doubletalker & The Sle:perse:per’; se invece ti stai riferendo ad altri gruppi, segnalo ‘Dead Men Don’t Rape’ dei GGFH, ‘Christfuck’ degli Wumpscut e ‘Hellraiser’ dei Suicide Commando…e poi ce ne sarebbero mille altre…”.

I FORGOTTEN SUNRISE PROVENGONO DALL’ESTONIA: DIAMO UNO SGUARDO ALLA SCENA MUSICALE DEL TUO PAESE…
“Dunque, abbiamo moltissime band e moltissimi artisti qui, ma solo pochi sono degni di nota. Abbiamo un sacco di black metal band e di formazioni nu, ma fanno tutte schifo! Comunque, qualche gruppo interessante da poter nominare c’è: Plastic Whore, Shelton San, Loits, Pedigree, Pia Fraus e Recycle Bin”.

AVETE PIANI PER FESTIVAL O TOUR DI SUPPORTO A “RU:MIPU:DUS”?
“Noi siamo sempre in giro a suonare, ma non abbiamo pianificato nessun tour o festival di elevata importanza; per noi non è facilissimo organizzare cose così grandi…di certo saremmo in grado di fare progetti, e soprattutto di sognarli, ma nella realtà la situazione è un pochino diversa. Spero sinceramente – questo sì – di poter far conoscere i Forgotten Sunrise al più presto anche fuori dall’Estonia”.

BENE, ANDERS, ABBIAMO FINITO! TI RINGRAZIO PER LA TUA DISPONIBILITA’ E TI RINGRAZIO. A TE LA CONCLUSIONE…
“Grazie a te! E’ stato un piacere rispondere alle tue domande…buona fortuna per la tua vita e sii forte perché fa davvero schifo (non è che me le sta tirando dietro?, nda)!! Grazie ancora!”.

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