GEIST – Sussurri dalla Foresta Nera

Pubblicato il 14/09/2005 da

“Patina” è il nuovo disco dei tedeschi Geist, un nome piuttosto misterioso soprattutto dalle nostre parti, ma grazie a questa nuova release saprà conquistarsi l’ammirazione di una fetta ristretta e underground di pubblico black metal anche da noi, grazie a quel tocco notturno e romantico tipicamente made in Germany. Influenze Empyrium, ma anche passaggi ambient arricchiscono la proposta musica e melodica di un gruppo che si nutre delle tenebre della foresta. Una band interessante anche da intervistare, grazie al rappresentante del gruppo Alboîn.

QUALE FEELING HA SPINTO I GEIST A SUONARE BLACK METAL?
Alboîn: “Dubito sia stato qualcosa di semplice come ‘ehi, iniziamo a suonare black metal!’. Quando incontrai Ainvar nel 2001 e più tardi entrai a far parte del suo progetto Eismalsott, una specie di anticamera dei Geist. Ho anche fatto parte per un paio di anni degli Enid. Per me far parte di un gruppo musicale non è una cosa del tutto nuova né strana. Ma scrivere la mia stessa musica e realizzarla con una band come si trattasse di una sorta di processo catartico, non mi era ancora capitato. Quale sia stata la molla che mi ha fatto iniziare a suonare, be’, è davvero difficile da dire. Forse il fatto che non riesco a darti una risposta sta a significare come sia stato qualcosa di più irrazionale a spingermi su questa strada piuttosto che un processo razionale. Insomma, lo sento lo suono! Potrebbe anche essere che tutto nasca di qualcosa di diverso dal black metal, ma poi il risultato in definitiva è black metal perché è questo il genere che mi porto dentro. Di certo alcuni album e band hanno un’influenza su di noi, alcuni in modo conscio e altri in modi del tutto inconsci”.

VUOI INTRODURRE I GEIST AL PUBBLICO ITALIANO? “PATINA” E’ IL VOSTRO PRIMO ALBUM?
“Well, introdurre a qualcuno che non ha mai ascoltato la tua musica quello che suoni è a dir poco un’impresa. Mi terrò semplicemente ai fatti. Ainvar ed io avevamo spesso delle discussioni quando suonavamo assieme negli Eismalsott e così decidemmo di dividerci, lui continuò con quella band mentre io fondai i Geist nel febbraio di quest’anno. Più tardi i membri degli Eismalsott entrarono a far parte dei Geist assieme a un chitarrista ritmico. Da pochissimo il nostro bassista Thalos ha lasciato la band, continueremo senza di lui e dal vivo lo sostituiremo con un session. L’album ‘Patina’ è stato fatto per gli Eismalsott perché il materiale è stato scritto per metà da me e per metà da Ainvar. Visto che lui non è capace di suonare dal vivo abbiamo lasciato che ‘Patina’ fosse il primo album dei Geist anche se in realtà il vero e proprio debutto sarà con il prossimo album. Vuoi ancora altre informazioni? Ti piace il black metal suonato con il cuore dal tocco avantgarde e con uno sguardo volto agli anni ’90? Probabilmente avresti dovuto ascoltarci…”.

SFORTUNATAMENTE CHI NON CONOSCE LA VOSTRA LINGUA NON PUO’ COMPRENDERE I TESTI. QUALI SONO DUNQUE I TEMI AFFRONTATI NELLE VOSTRE CANZONI?
“Già, un peccato. Non molto tempo fa abbiamo discusso su questo punto ma poi abbiamo scelto di esprimerci in tedesco. Non riesco ad esprimermi in una lingua che non sia la mia, ho bisogno di usare allegorie, metafore e molta poesia quando scrivo i testi per i Geist. I testi dell’album in verità, a parte uno, li ha scritti Aínvar, sono un po’ timido per spiegare le sue intenzioni per questi testi, ma credo che anche lui provi le mie stesse sensazioni a riguardo. Gli Eismalsott erano legati al concetto di solitudine, e lo sono ancora, all’essere diversi dalle persone che ci circondano. Anche i Geist sono così e sono legati al sentimento di decadenza, qualcosa che spinge a pensare che da una cosa morta possa rinascere qualcosa di nuovo. Probabilmente hai percepito il decadentismo nei nostri testi, quel tocco poetico che si capisce anche senza conoscere il significato delle parole. No Satan, no Odin, no odio, solo veri sentimenti e parole significative”.

SECONDO ME NON SIETE LA CLASSICA BLACK METAL BAND. VOGLIO DIRE, CI SONO MOLTISSIME INFLUENZE NELLA VOSTRA MUSICA ED IL VOSTRO SOUND NON E’ SEMPRE BLACK METAL. C’E’ TANTA MELODIA, MALINCONIA E POESIA…
“Mi fa piacere che tu l’abbia notato. Non vedo perché non dovrebbe essere black metal, ma ad ogni modo non mi interessano le definizioni. Nell’album ci sono parti veloci, altre calme con tanto di chitarre acustiche, altre invece hanno atmosfere ambient. Non so se si possa parlare di black metal puro, ma usiamo le nostre influenze per evocare certe atmosfere che di certo sono nere e metalliche. Malinconia e poesia non fanno parte della musica, SONO musica!”.

PARLIAMO DELLE VOSTRE INFLUENZE: HO NOTATO ANCHE PARTI AMBIENT. PENSATE IN FUTURO DI INCREMENTARE QUESTE PARTI O RIMARRETE SEMPRE ALL’INTERNO DEI CONFINI BLACK METAL?
“Non ci siamo posti limiti con questo album e di certo non lo faremo in futuro. Le parti di cui parli hanno una funzione specifica, servono per legare tra loro le varie parti dell’album creando un feeling che dona al CD un senso di compiutezza. Non mi interessa diventare come i Vinterriket o i primi Mortiis e in futuro credo proprio che queste parti diminuiranno e la nostra prossima release suonerà assai più compatta e corta del nostro debut”.

A VOLTE “PATINA” MI RICORDA GLI EMPYRIUM DEI PRIMI PERIODI. CONCORDI?
“Non proprio. Gli Empyrium sono sempre stati un’ottima band o project e in soli otto anni hanno mostrato un’evoluzione che tanti non avranno mai e hanno sempre fatto buona musica. Anche se a mio avviso sono diventati un po’ patetici scegliendo soltanto il cantato pulito e l’uso di flauti. I Geist sono più crudi, vanno dritti al cuore e sono anche più stretti di vedute per quanto riguarda la musica. Gli Empyrium non sono mai stati una black metal band, i Geist invece lo sono. Se proprio devi paragonarci a qualche gruppo allora magari fai il nome degli Ulver dei primi tre album, è molto meglio”.

LA VOSTRA MUSICA SI ISPIRA ALLA NATURA DELLA VOSTRA TERRA E ALLA LETTERATURA TEDESCA?
“Non la musica, ma i testi lo sono tantissimo. Lo trovo anche naturale dal momento che studio letteratura dove posso apprendere tantissimo dagli autori e dai poeti che studio. Anche la Bibbia ti può dare le giuste ispirazioni se letta in modo corretto, ma principalmente citerei Goethe, George, Hesse, Junger ed altri ancora. Direi una bugia affermando, come invece fanno in molti, che la Natura, quella delle mie parti, è una fonte d’ispirazione. Probabilmente facendo una camminata in campagna o nei boschi mi sentirei ispirato, ma al momento riesco a trovare tutta l’ispirazione dentro di me. Non ho bisogno di descriverti quanto siano belli gli alberi, giusto? Meglio quindi se ti parli di cose che non si possono vedere. Il business attuale è in crisi anche per via dei download illegali. La Solistitium continua nella politica di fare poca pubblicità in giro, così come accadeva tempo fa. Ovviamente mi farebbe piacere avere maggior promozione, le magliette della band, un budget maggiore per registrare il CD, ma la situazione in genere non è ottimale ed è giusto adeguarsi. Finché Carsten continuerà a lavorare come ha sempre fatto noi saremo parte di questa label; lui è leale con noi, noi lo saremo con lui. Sono certo che la Solistitium continuerà ad esistere quando quelli della Black Attakk  o della Perverted Taste non ci saranno già più”.

SONO PASSATI MOLTI ANNI, MA COSA PENSI DELLA GERMANIA UNITA? NON VOGLIO UN GIUDIZIO POLITICO, MI RIFERISCO ALLA SCENA MUSICALE: L’UNITA’ DEL PAESE HA AIUTATO L’AGGREGAZIONE TRA LE BAND DELLE DUE PARTI?
“Impossibile secondo me non metterci la politica, ma visto la tua domanda cercherò di lasciarla da parte se possibile. La Germania è unita, ma chi crede che la scena migliore sia nella parte orientale si sbaglia di grosso. Niente è più come una volta, per non parlare delle nuove generazioni. Anche se Varg, Euronymous, Dead ed Erik avessero suonato assieme nella Germania dell’Est tutti assieme non avrebbero ricevuto neanche un applauso. Il risultato è che ci sono tredicenni che ascoltano black metal ma che soprattutto parlano degli Ebrei, del Terzo Reich fondando band che fanno schifo, sia musicalmente che ideologicamente parlando. Nella Germania vicina all’Olanda invece la situazione è diversa: qui a nessuno interessa che tipo di musica suoni, anche se non è black metal l’importante è che sia suonata bene e con il cuore. Adoro questa attitudine anche perché io sono fatto allo stesso modo. Dopo questa esperienza avuta sulla mia pelle abbiamo deciso che più in là di Hannover suoneremo difficilmente. Inutile perdere tempo e soldi per suonare davanti a degli idioti. Una scena tedesca unita? Bella battuta!”.

ASCOLTANDO LA VOSTRA MUSICA NON NASCONDO IL FATTO DI AVER IMMAGINATO UNA FORESTA OSCURA IN UNA NOTTE DI PIOGGIA. MA FORSE VOI VOLETE TRASMETTERE ALTRE VISIONI AI VOSTRI ASCOLTATORI…
“L’atmosfera tetra, il freddo e le foreste sotto la pioggia sono una giusta associazione per il fatto che il nostro cuore è malinconico e di certo non ottimista. Credo ci sia anche spazio per qualche associazione alla claustrofobia, magari all’interno di qualche montagna. ‘Winters Schwingenschlag’ narra di una foresta, l’ultimo posto che uno vorrebbe lasciare prima di andarsene. Le foreste sono il simbolo dell’intima parte dell’essere umano, il centro attorno al quale ruota tutto. Sono felice già per il semplice fatto che tu abbia avuto una certa visione ascoltando la nostra musica, è il primo passo per provocare qualche influenza sull’ascoltatore”.

AVETE FIRMATO PER UNA ETICHETTA STORICA TEDESCA, LA SOLISTITIUM. LORO HANNO PRODOTTO MOLTISSIMI CAPOLAVORI IN PASSATO. SIETE ORGOGLIOSI DI FARNE PARTE? VI PIACCIONO GLI ALBUM DA LORO PUBBLICATI IN PASSATO? SIETE SODDISFATTI DEL LORO OPERATO?
“Certo che sono fiero della Solistitium! La Solistitium non solo è una delle etichette black metal tedesche più vecchie in Germania esistendo sin dal 1994, ma anche una tra le poche che si dedicano alle band con stile e anima. Carsten (il boss della Solistitium, ndR) non ha mai puntato a fare molti soldi, piuttosto a lui interessa aiutare le band e cercare di produrre buona musica. Questa label ha prodotto più di settanta album includendo band come Helheim, Behemoth, Nocternity, Kawir e Horna (e io aggiungerei anche Perished e Thy Grief tra le molte altre… ndR) anche se personalmente le ultime uscite non mi piacciono troppo. Ci sentiamo parte di questa label sia come artisti che come persone, tutto altro rispetto che con la nostra ex etichetta, la Black Attakk. Si tratta di una sensazione bellissima”.

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI DAI GEIST IN FUTURO?
“Bella domanda. Non ho idee precise, dunque non prometto nulla. Più arte? Suoneremo con un session al basso per l’Under The Black Sun Festival. Registreremo una cover dei Katatonia per il tributo che uscirà per la Northern Silence Productions. Probabilmente il prossimo inverno avremo del materiale per il prossimo album. Ad ogni modo non c’è fretta, ho già una mezza idea di come dovrà suonare il nuovo album. Di certo non rivelerò qui ora come suonerà il nuovo CD! ‘Patina’ ad ogni modo è uscito da sole sei settimane. Ridurremo il numero dei concerti che si dovranno fare, anche in modo drastico. La Germania ha bisogno di meno concerti, forse così la gente tornerà ad apprezzare i concerti metal”.

GRAZIE PER LA DISPONIBILITA’, CONCLUDI PURE COME MEGLIO CREDI…
“Belle domande, amico mio (se lo dici tu… ad ogni modo grazie! ndR) grazie molte per l’interesse. Immagino di non aver menzionato il nostro sito www.the-geist-reich.de dove troverete alcuni sample tratti da ‘Patina’. Ora sapete abbastanza su di noi, è tempo di dare un ascolto alla musica!”.

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