GENTLEMANS PISTOLS – Classe d’altri tempi

Pubblicato il 29/12/2015 da

I Gentlemans Pistols sono stati uno dei migliori ritorni del 2015. Grazie al nuovo “Hustler’s Row”, la band di James Atkinson è riuscita a far breccia ancora una volta tra gli amanti del rock e dell’hard rock inglese classico. Un lavoro ispirato e coinvolgente con il quale la band ha dato maggior spazio alle melodie ma lo ha fatto in modo organico e intelligente, senza sacrificare il gusto, la ricercatezza e lo spessore delle composizioni. Twin guitars, soli melodici, riff accattivanti e ottime linee vocali per un mix che no ha lasciato dubbi circa la validità di un gruppo che, non a caso, ha saputo conquistare i favori di una grossa etichetta come la Nuclear Blast Records. Di questo brillante periodo dei Gentlemans Pistols e dell’ultima creatura abbiamo parlato proprio con il leader James Atkinson.

gentlemans pistols - band - 2015

SONO PASSATI QUATTRO ANNI TRA LA PUBBLICAZIONE DEL VOSTRO NUOVO ALBUM ‘HUSTLER’S ROW’ E IL PRECEDENTE, “AT HER MAJESTY’S PLEASURE”. COSA HA FATTO LA BAND NEL FRATTEMPO?
“Siamo stati in tour nel 2011 e 2012 di supporto al nostro secondo album e poi abbiamo deciso che era il caso di prenderci una pausa fino a fine anno. Abbiamo anche cambiato bassista in quel periodo, chiedendo a Martyn Roper di entrare nella band per alcuni show che avevamo in programma nel 2013. Successivamente ho iniziato a registrare le demo per l’album, le cui vere registrazioni sono state effettuate nel 2014. Abbiamo poi discusso con la Nuclear Blast Records ed eccoci qui ora”.

HAI ACCENNATO A MARTYN ROPER, COME MAI È USCITO DOPO POCO TEMPO E COME AVETE SCELTO IL SUO ATTUALE RIMPIAZZO ROBERT THREAPLETON?
“Martyn ha un sacco di altri impegni in ambito musicale, quindi semplicemente la cosa non poteva funzionare. Ha fatto un gran lavoro con le parti di basso sull’album e quando ha suonato con noi in occasione di alcuni show, ma ci serviva qualcuno di permanente. Avevo le registrazioni di una band chiamata Asmovel un paio d’anni fa e io e il loro bassista e cantante Robert siamo rimasti in contatto. Quando lui ha lasciato quella band, ho pensato che fosse il rimpiazzo perfetto per Martyn e così gli ho chiesto di entrare”.

MOSTRA UNA MAGGIOR ATTENZIONE PER LE MELODIE. CONCORDI?
“Certo, era qualcosa a cui puntavamo con i nuovi pezzi. Ho anche voluto esplorare maggiormente le armonie vocali e, per farlo, avevo bisogno di rendere il tutto più melodico”.

LE NUOVE TRACCE CONTENGONO VARIE INFLUENZE: DAGLI UFO, AI WISHBONE ASH, AI THIN LIZZY. IN CHE MODO QUESTI GRUPPI HANNO INFLUENZATO IL SONGWRITING?
“Queste band sono assolutamente importanti per noi e, assieme agli Iron Maiden, hanno influenzato le armonie delle twin guitar che usiamo. Ad ogni modo, gli Sweet saranno sempre la mia principale influenza. I loro album contengono dei riff fantastici e delle grandiose armonie vocali”.

DI COSA PARLANO I TESTI DI “HUSTLER’S ROW”?
“Fondamentalmente il pezzo dell’avere poca fortuna e quella strada è un luogo dove finisci quando arrivi a quel punto. Esiste veramente una via con quel nome a Leeds e alcuni anni fa abbiamo fatto un fotoset lì nelle vicinanze. Quel nome mi è rimasto in mente e ho creduto fosse adatto come titolo, dal momento che dà l’idea di un posto dove si radunano gli scarti della società. Anni dopo mi sono capitate alcune cose che mi hanno ispirato nella scrittura del pezzo”.

SULLA COPERTINA IL TITOLO DELL’ALBUM È SCRITTO CON UN “EFFETTO SANGUE”, COME MAI?
“Sì ha un effetto sangue per scelta del disegnatore John Pearson. Io ho fornito a lui alcune idee di quello che volevo trasmettere con la copertina e lui ha dato questa interpretazione, che comprendeva la scritta con effetto sangue. Alla fine è andato ben oltre le mie aspettative”.

BILL STEER SUONA NELLA BAND DA SEI ANNI ORMAI. IN CHE MODO IL SUO STILE INFLUENZA IL SOUND DEL GRUPPO?
“Se ascolti il primo album, sul quale non suona lui, e il secondo, sul quale invece è presente, puoi sentire che la chitarra ha un suono più ‘grasso’ e i soli sono più melodici. Bill è un chitarrista fantastico e con un gran feeling, il che dona veramente molto al sound”.

LUI SUONA ANCHE CON CARCASS E ANGEL WITCH. COME GESTITE I SUOI VARI IMPEGNI?
“Lavoriamo quando possiamo e Bill è molto bravo nel far sì che quando non è con i Carcass, suoni con i Gentlemans Pistols. Io sono anche un grande fan dei Carcass, quindi sono molto felice del fatto che ora stiano andando così bene”.

JAMES, TU STESSO TI SEI OCCUPATO DELLA PRODUZIONE DI “HUSTLER’S ROW”. NON CREDI CHE APPOGGIARSI AD UN PRODUTTORE ESTERNO POSSA ESSERE UN VALORE AGGIUNTO?
“Sicuramente ed è qualcosa che considererò per il prossimo album. E’ bello quando hai un’idea precisa circa come vorresti che l’album suoni, ma è molto difficile ottenerla se sei così coinvolto in ogni aspetto del lavoro”.

RECENTEMENTE HAI PRODOTTO UNA BAND ITALIANA DI NOME DOCTOR CYCLOPS. COSA PUOI DIRCI RIGUARDO A QUESTA COLLABORAZIONE?
“Ho parlato con Chris della band grazie ad un’amicizia comune e ho appreso che erano in cerca di qualcuno che producesse il loro terzo album. Ne abbiamo discusso, ho fatto loro sentire altre cose che avevo prodotto e ci siamo trovati sulla stessa linea. Sono venuti a Bradford e sono rimasti per due settimane. Ci siamo trovati molto bene durante le registrazioni del disco. Ora è pronto, quindi rimanete sintonizzati!”.

C’È QUALE TOUR IN PROGRAMMA PER I GENTLEMANS PISTOLS? QUALCHE DATA IN ITALIA?
“Dopo il tour nel Regno unito in dicembre, faremo qualche data in Europa nel nuovo anno. Speriamo di poter venire in Italia molto presto!”

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