GOD AMONG INSECTS – Death to the core

Pubblicato il 06/07/2006 da


Lord K. Philipsson è un personaggio particolare, una vera entità grigiadietro parecchie realtà estreme scandinave. A vederlo con quel barboneè impressionante, parla poco ed in maniera schietta (o sboccata, aseconda dei punti di vista) ed ha le idee piuttosto chiare su qual’è lasua visione della musica in generale e del death metal in particolare.I God Among Insects sono quello che si potrebbe definire un supergruppoche comprende, oltre al già citato Philipsson, anche Emperor MagusCaligula dei Dark Funeral, Tobben Gustafsson dei Vomitory e TomasElofsson dei Sanctification. La loro proposta è legata a doppio filo aldeath metal svedese di fine anni ottanta, quindi basata essenzialmentesul groove. Sentiamo come il chitarrista spiega la sua passione perqueste sonorità e ci parla della band e della scena death odierna.


PER PRIMA COSA CONGRATULAZIONI PER IL VOSTRO NUOVO ALBUM…
“Grazie mille, sembra proprio che la gente gradisca questo sudiciodisco di fottuto death metal ed è questo ciò che ci interessarealmente, unito al fatto che quando abbiamo registrato abbiamo avutola possibilità di stare in studio ad ubriacarci per una settimana”.

CHI HA AVUTO L’IDEA DI FORMARE LA BAND?
“E’ stata una mia idea. Volevo utilizzare alcuni passaggi che avevoscritto senza nessun motivo e l’idea di suonarli con una band iniziavaa ballonzolarmi in testa. Ho sempre voluto fare qualcosa Tobben, ilnostro batterista, in quanto è un ragazzo schietto e un drummerstraordinario. God Among Insects è quello che ne è uscito ed è lapiattaforma ideale per suonare quello che avevo in mente”.

PERCHE’ AVETE SCELTO QUESTA FORMA PARTICOLARMENTE GROOVY DI DEATH METAL?
“Perchè questo è quello che voglio sentire quando ascolto death. Nonsono un grande fan di tutta quella merda ipertecnica che tutti sembranoidolatrare al giorno d’oggi.Voglio che il death sia semplice edannatamente groovy, come i Grave dei primi tre album. La mancanza digroove nelle band attuali è preoccupante. Si sente solo velocità edinfatti la musica fa schifo. Il mondo ha bisogno di noi, o magari no,ma noi avevamo bisogno di creare death metal ed è quello che abbiamofatto”.

NEL VOSTRO SOUND SI SENTONO TRACCE DI PRIMI ENTOMBED, DISMEMBER E FLESHCRAWL: FANNO PARTE DEL VOSTRO BACKGROUND?
“No, nessuna di queste tre band ha alcuna ispirazione su di me quandoscrivo musica. Le mie fonti di ispirazione sono Vomitory e Grave,magari con un po’ di Bolt Thrower sparsi qua e la. Parlando del miobackground, ho iniziato a suonare in diverse band a partire dal 1988.Partendo da delle schifezze hard rock, mi sono spostato sull’hardcore eil thrash. Poi ho iniziato ad interessarmi di connubi strani, comel’elettronica mixata con il metallo brutale e via dicendo, fino adarrivare ad oggi, dove mi ritrovo a suonare death metal con i God AmongInsects e un genere unico con la mia band principale, i The ProjectHate. Presto avrò bisogno di suonare jazz, così coprirò un altro generemusicale…o forse no”.

DICCI QUALCOSA DEL PROCESSO DI COMPOSIZIONE DEL NUOVO ALBUM…
“Tutto molto facile, come sempre. Semplicemente mi siedo al mio posto eregistro le chitarre con sotto una drum machine e quando ho finitomando il tutto a Tobben. E’ un metodo rapido e semplice per crearedeath metal, anche perchè so benissimo come dovremmo suonare su album.Dopo che Tobben ha ricevuto il materiale, parliamo ed eventualmentecambiamo delle cose e poi spediamo il tutto agli altri ragazzi in modoche sappiano cosa cazzo stiamo componendo. Quindi il grosso lo facciamoio e Tobben. Lui è meno coinvolto di me nel songwriting, ma èfantastico quando si tratta di trovare i giusti arrangiamenti. E’meglio per lui che si concentri sui Vomitory e lasci a me il lavorosporco qui (ride ndR)”.

E PER QUANTO RIGUARDA LA PRODUZIONE ED IL MIXING?
“Anche qui tutto bene. Una volta che hai pronta una canzone sai giàcome fare il resto del lavoro su tutte le rimanenti. Non ci sonotastiere o assoli funambolici e enmmeno voci femminili, è solo deathmetal e il mixing è semplicissimo. Non abbiamo mai avuto problemi conla produzione o con la scrittura. Faccio tutto io a casa, poi andiamoin studio, ci ubriachiamo e registriamo il tutto. Ecco il segreto. Nonci perdiamo ad analizzare le piccolezze, facciamo tutto d’istinto e lofacciamo bene”.

“ZOMBIENOMICON” HA RITMI PIU’ VELOCI DEL SUO PREDECESSORE: E’ UNA SCELTA PRECISA?
“Assolutamente! E’ molto più veloce, ma credo che sia un fatto nonintenzionale, solamente è successo, tutto qui. Credo che aver fattoindigestione di Vomitory abbia portato a tutto ciò. Ma ascoltami, tuttoquesto non significa che siamo diventati una blasting death metal band,abbiamo ancora dei fottutti mid tempo che amiamo, abbiamo solo pensatoche variare un po’ ci avrebbe fatto bene e ne è uscito un lavoro piùveloce. ‘Zombienomicon’ è senza dubbio più brutale di ‘World WideDeath’. Non vediamo l’ora di registrare il terzo album, chissà cosacazzo ne uscirà”.

I TESTI SONO IMPORTANTI PER UNA DEATH METAL BAND COME LA VOSTRA?
“Non me ne frega un cazzo dei testi, suoniamo death metal! In questoalbum parlano tutti di zombies e cose del genere, preferisco questopiuttosto che parlare di politica. Caligula ha messo insieme un po’ distorie perverse e quello che ne è uscito è davvero buono, anche se nonmi interessa granchè”.

CI SONO PARECCHIE BAND COME I CHAOSBREED O I BLOODBATH CHERECUPERANO SONORITA’ DEATH OLD SCHOOL: COSA NE PENSI DI QUESTI GRUPPI?
“I Chaosbreed non mi piacciono, non sono abbastanza groovy per me.L’eccellente proposta dei Bloodbath è un po’ troppo computerizzata,quindi anch’essa carente di groove. Ma loro sono dei grandi e sannoquello che fanno e sono sicuro che moltissima gente li apprezza, quindiva bene così. Se voglio ascoltare dell’eccellente death metal metto sui vecchi Grave, non c’è nulla di meglio”.

PERCHE’ AVETE SCELTO DI INCIDERE PER LA THREEMAN? VI TROVATE BENE CON LORO?
“No, non facciamo più parte del roster della Threeman e credimi quandoti dico che non piangeremo per questo. Siamo entrati in contatto conl’etichetta in quanto rappresentavano già i The Project Hate. Comunqueauguro loro ogni bene, sono dei bravi ragazzi”.

ANCHE LA COPERTINA E’ ORIENTATA AL PASSATO: CHI SI E’ OCCUPATO DELL’ARTWORK?
“(ride ndR)…Yeah, se suoni death metal devi avere uan cover che dica:’Hey, guardateci, siamo una death metal band!’. I nostri artwork sonomalsani e folli. Se considerate la bizzarria della cosa le cover sonoanche belle, anche se a dire il vero potrebbero sembrare delle merde.Io adoro le nostre copertine. Ci vuole parecchia abilità per riprodurrequalcosa che faccia deciasamente schifo. Amo lo stile di Sebastian, ilragazzo che le ha disegnate”.

AVETE INTENZIONE DI SUONARE LIVE?
“Certo, suoniamo sempre ovunque, basta che le condizioni economichesiano tali da poterci permettere di prenderci una pausa dai nostriabituali lavori”.

HAI SUONATO CON PARECCHIE BAND, MA PER IL SOTTOSCRITTO IL MEGLIOL’HAI TIRATO FUORI CON I THE PROJECT HATE. PUOI DIRCI QUALCOSA IN PIU’SU QUESTO STRAORDINARIO PROGETTO?
“Sono d’accordo, i Project Hate sono sicuramente la migliore cosa cheio abbia mai fatto. la band fa esattamente tutto ciò che io vogliotrovare nella musica. Abbiamo il groove, il death metal, il pianofortee gli archi, voci femminili e molto altro ancora. E’ tutto li dentro edè anche molto più heavy della maggior parte dei gruppi in circolazione.I The Project Hate sono la mia anima”.

CHI E’ IL MUSICISTA PIU’ DOTATO CON IL QUALE TI E’ CAPITATO DI SUONARE? E CON CHI VORRESTI DIVIDERE IL PALCO UN GIORNO?
“Per quel che riguarda il cantante direi Jörgen Sandström(Grave). Tobben è il miglior fottuto batterista con il quale ho avutoil piacere di suonare; Petter dei The Project Hate è un genio quandosuona la chitarra e un altro ragazzo che si chiama Tobias Ander non gliè da meno. Tutti questi ragazzi hanno un talento fuori dal comune ed èstato un onore per me essere in grado di suonare con loro. Mipiacerebbe poter dividere il palco con Tony Laureano (Nile, MalevolentCreation) e Gene Hoglan (Death e mille altri gruppi). Ah, anche con Eddei Gorefest, tutti fantastici sia a livello personale che comemusicisti. A questo punto non mi stupirei se chiamassi anche Amy Leedegli Evanescence a cantare su qualcosa scritto da me”.

IL TRUE DEATH METAL E’ ANCORA VIVO E IN BUONA SALUTE AL GIORNO D’OGGI?
“Non lo so, lo è? A dire il vero non me ne frega niente, noi losuoniamo, quindi per noi è vivo e vegeto. Il death metal non sarà maila musica più calda o più cool del mondo, ma è bello sapere che lafuori ci sono molte band che si spaccano il culo per farci ascoltareciò che più ci piace”.

PENSI CHE LE INFLUENZE MELODICHE, TECHNO, GOTHIC E BLACK ABBIANO IN QUALCHE MODO ROVINATO LA VERA ESSENZA DEL DEATH?
“No, queste cose non hanno nulla a che fare con il death, il death èautosufficiente ed ogni qual volta gli elementi esterni entrano incontatto con esso, non è più death metal, ma diventa qualcosa d’altro”.

TI CAPITA ANCORA DI SUONARE LIVE CON I DARK FUNERAL, MAGARI IN QUALCHE GIG VICINO A CASA?
“No, ho solo aiutato i ragazzi per qualche data un paio di annetti fa.E’ stato divertente suonare con uno dei miei gruppi preferiti”.

ABBIAMO FINITO, GRAZIE PER L’INTERVISTA…
“Grazie a voi per il supporto che ci avete dimostrato. Fortunatamenteriusciremo a venire giù da voi a spaccarvi i vostri culoni italiani”.

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