GOSPEL OF THE WITCHES – Karyn, la Strega

Pubblicato il 09/05/2015 da

Avremmo potuto intitolare questa intervista ai Gospel Of The Witches in svariati modi, tutti pertinenti: The Karyn Witch Project, Strega Per Amore, Mia Moglie E’ Una Strega…soprattutto magari se l’intervistato di turno fosse stato l’ex-mente degli Ephel Duath, Davide Tiso, marito proprio della Karyn Crisis strega di cui al titolo, della quale andremo a raccontare vita, crescita e segreti durante questo articolo. ‘Avremmo potuto intitolare’, dicevamo…ma non l’abbiamo fatto, perché ci sembrava quasi irriverente ironizzare su un personaggio che, analizzandolo in profondità e con rispetto, poi tanto personaggio non è. Non un personaggio che ‘ci fa’, perlomeno, come si suol dire in Italia. Ma piuttosto una persona che ‘ci è’. E infatti, dalle introspettive parole della lungo-crinita singer, si può ben evincere quanto il suo cambiamento interiore sia stato profondo e vero, tant’è che risulta completamente incriticabile e obiettivamente apprezzabile.  La Karyn-con-i-dread che contorceva la sua voce rabbiosa e bellicosa su un disco epocale, e mai troppo incensato, quale “Deathshead Extermination” si è evoluta in una Karyn più riflessiva, più propositiva e positiva, più pacata forse, ma anche ancora in grado di sorprendere con le sue capacità vocali, convogliate finalmente in “Salem’s Wounds”, finora uno degli highlight del 2015 metallico. Per chi scrive, l’ex-vocalist dei Crisis è da sempre il top delle voci femminili nell’heavy metal e la sua ex-band una delle formazioni più sottovalutate in ambito metal estremo: capirete quindi l’onore, anche se solo via e-mail, di poter fare quattro chiacchiere con una parte importante del proprio background musicale…

Karyn Crisis' Gospel Of The Witches - band - 2015
CIAO KARYN! FINALMENTE, DOPO UN PAIO DI TENTATIVI PASSATI ANDATI A VUOTO, E’ UN PIACERE AVERTI OSPITE SU METALITALIA.COM! IL 2015 HA VISTO IL TUO RITORNO SULLE SCENE CON L’AVVINCENTE PROGETTO GOSPEL OF THE WITCHES, LA CUI STORIA, SOLO PER RACCONTARLA, PORTEREBBE VIA DUE O TRE DOMANDE. PER CUI, PER INIZIARE, TI CHIEDO SEMPLICEMENTE COME CI SI SENTE CON IL DISCO DI DEBUTTO, “SALEM’S WOUNDS”, INFINE NEI NEGOZI…
“Ciao, grazie per le belle parole, per noi è un periodo magnifico. L’album è stato accolto molto bene sia dai fan che da voi giornalisti. Sembra che stia piacendo a tutti, le recensioni sono tutte stellari e abbondano di lodi. Quello che sto apprezzando di più sono le reazioni emozionali che la gente sta avendo nell’ascoltare le canzoni e il fatto che molte persone vogliano condividere le proprie esperienze con me. Vedo sui social che sono in tanti a postare foto con i vinili che girano nel loro giradischi, oppure loro foto con il nostro CD appena arrivato!”.

E VENIAMO ALLA STORIA, ALLORA. I GOSPEL OF THE WITCHES NASCONO UNA MANCIATA DI ANNI ORSONO, PROPRIO QUI IN ITALIA, SE NON ERRO. RACCONTACI COME TU E TUO MARITO DAVIDE (TISO, EX-EPHEL DUATH) VI SIETE CONOSCIUTI E DELLA COMPARSA DI ARADIA, LA STREGA IL CUI SPIRITO TI GUIDA…
“Ho conosciuto Davide dapprima on line, essendo stati messi in contatto da un amico comune italiano. Dopo qualche tempo, ci siamo incontrati in Toscana con l’intenzione di registrare il mio album solista. Il disco non venne poi completato, all’epoca, ma rimasi con Davide in Toscana per più di un mese, ospiti di un casolare nel bel mezzo di campi d’olivi. In quella casa, fin dal primo giorno, ho percepito la presenza dello spirito di Aradia, un’antica strega italiana, che stava aspettandomi. Durante ogni giorno trascorso nel casolare, Aradia mi ha iniziato alla stregoneria praticata in Italia e ai segreti dell’Universo, o ciò che qualcuno chiama ‘le informazioni occulte’. Così, il vero motivo, il disegno più grande che stava dietro al mio tempo trascorso in Toscana non era solo quello di registrare un disco, piuttosto quello di mettermi in contatto con una Congrega di Streghe in Italia e con Davide, il mio amato. Una volta tornati assieme negli Stati Uniti, la mia educazione e la relazione con Aradia sono proseguite e molte delle informazioni apprese psichicamente hanno poi visto conferma, da me e da Davide, verificandole su libri di testo e storici”.

MOLTI ANNI E MOLTE COSE SONO TRASCORSI DA QUEL PRIMO INCONTRO: PERCHE’ ABBIAMO DOVUTO ASPETTARE COSI’ TANTO TEMPO PER ASCOLTARE MUSICA CREATA DA TE E DAVIDE? E COME, PASSO DOPO PASSO, E’ STATO CREATO E PLASMATO “SALEM’S WOUNDS”?
“Questo album è stato un processo di ‘schiusura’ (‘unfoldment’ in inglese, ndR). Con ‘schiusura’ intendo un processo di rivelazione attraverso le esperienze che la gente vive quando intraprende un proprio cammino spirituale. Il cammino spirituale non può essere intellettualizzato, in quanto coinvolge informazioni provenienti dal mondo dell’invisibile; per questo va testato con l’esperienza piuttosto che intellettualizzato. Ho avuto dei lunghi processi di crescita interiore da attraversare prima di potermi riconnettere con Davide ad un nuovo stadio di creatività. E’ un compositore prolifico e esprime tante cose con la sua musica, a cui riserva enorme rispetto. Sono stato in uno stato di transizione per diversi anni…apprendendo nuove conoscenze…e mi è servito del tempo per capire come esprimermi al meglio”.

COSA CI PUOI DIRE DELLE PERSONE COINVOLTE NELLE REGISTRAZIONI? ESCLUDENDO DAVIDE, DEVO DIRE CHE LA NOTIZIA CHE ROSS DOLAN, MIKE HILL E CHARLIE SCHMID FACEVANO PARTE DEL PROGETTO E’ STATA PARECCHIO UNA SORPRESA. QUANDO E COME SONO ENTRATI NEI RANGHI? HANNO SCRITTO O ARRANGIATO PARTI DEL DISCO?
“A riguardo delle sole registrazioni, nello specifico Davide Tiso ha registrato tutte le chitarre e il basso, Charlie Schmid (drummer dei Vaura, ndR) la batteria e io tutte le voci. Punto. Davide è il nostro compositore principale. Ross Dolan (cantante e bassista degli Immolation, ndR) è stato invitato per occuparsi delle backing vocals su una buona fetta delle canzoni, mentre Mike Hill (cantante e chitarrista dei Tombs, ndR) è ospite alla voce su due tracce. La formazione per i concerti è una versione allargata di quanto scritto sopra: Davide Tiso e Bob Vigna (chitarrista degli Immolation, ndR) alle chitarre, Ross Dolan al basso e alla voce, Charlie Schmid alla batteria e io alla voce. Bob e Ross hanno dato una bella mano per quanto riguarda l’interpretazione live dei brani. Ci sono davvero tantissimi strati di chitarra udibili sul disco e Bob e Davide hanno tirato fuori un suono live equilibrando una massiccia dose di diverse tonalità di chitarra. E’ vero, comunque, ho sentito diverse persone sorprendersi della nostra line-up, ma non capisco da dove tale sorpresa venga fuori. Per me tutto si riduce a come suona la musica e a come la musica ‘si sente’. Non servono calcoli mentali o chissà quale logica, o perlomeno ne servono meno di quanto invece servono strutture, emozioni, sensazioni, toni ed esperienze. Io ho saputo subito, non appena ho iniziato a lavorare sulle voci dei brani ‘Salem’s Wounds’ e ‘Mother’, che avrei voluto per i ritornelli qualcosa di corale e ‘doppiato’. Quando esistevano i Crisis, ho sempre doppiato o triplicato le mie voci per inspessire la resa. Volevo far progredire questa prassi in ‘Salem’s Wounds’, ma il mio range vocale non riesce ad essere più grave di un tot, così l’unica soluzione era aggiungere voci maschili in certi punti per aumentare la profondità. Questa scelta mi ha anche spinto ad allargare lo spettro di soluzioni femminili senza perdere spessore, determinando così un buon equilibrio tra i due timbri vocali. A quell’epoca Davide mi mostrò il video di ‘A Glorious Epoch’ degli Immolation e ho subito realizzato che i nostri pezzi avevano bisogno della voce di Ross”.

IL DISCO SOMMA DIVERSI TIPI DI INFLUENZE: DAL DEATH-DOOM METAL ALL’AMBIENT, DAL NOISE ALLE NINNA-NANNE, DAI RITUALI SCIAMANISTICI ALLE EVOCAZIONI EPICHE. SEMBRA QUASI CHE LA TUA INTERA ANIMA SI SIA RIVERSATA IN ESSO. QUALI EMOZIONI E SENTIMENTI VOLEVI ESPRIMERE, IN PRIMIS? E QUALE MESSAGGIO VOLEVI FAR ARRIVARE ALLA GENTE?
“Era molto importante per me avere un’atmosfera musicale che esprimesse le verità della magia. Ho avuto una visione con il mio terzo occhio (usa il termine ‘mind’s eye’, letteralmente ‘occhio della mente’, ‘immaginazione’, da noi identificabile anche come, in ambito mistico, ‘terzo occhio’, ndR): una vecchia chiesa di pietra con il tetto scoperchiato, e grosse nubi grigio scuro a tempestarla, sussurrandole tutte le atrocità sopportate da quel luogo; queste atrocità altro non erano che le vite degli uomini e delle donne stuprati, bruciati e torturati senza ragione durante la falsa campagna di proselitismo che quella chiesa in Italia organizzò con i militari per sradicare una religione naturalistica incentrata sulle donne a favore di un’altra sintetica, finta e maschilista. Quindi l’album avrebbe dovuto essere la trasposizione musicale della mia devozione nei riguardi dei druidi e delle streghe italiani e longobardi, e musicalmente avrebbe dovuto contenere tutti i riti e rituali magici, le ceneri dei fuochi e delle battaglie in nome della religione e tutta la luce che oggi continua a splendere attraverso la discendenza arrivata fino ai giorni nostri. Ma ancor più importante…l’album è un’espressione d’amore: perché tutti i Grandi Misteri sono ricevuti e rivelati attraverso il cuore. Il nucleo di questo lavoro, infatti, è la grande storia d’amore tra me e Davide, e anche il mio amore per Aradia. Volevo offrire a chiunque avesse ascoltato una sensazione di crescita, di potenziamento, attraverso l’amore, in modo da sentirsi riconnessi alla naturale saggezza universale che è nostra per diritto di nascita”.

VENIAMO AI TESTI, PIU’ NELLO SPECIFICO. NON AVENDOLI ANCORA LETTI, POSSO SOLO IPOTIZZARE DAI TITOLI DEI BRANI CHE CI PARLI DELLA TUA STORIA, UN RACCONTO DI CONSAPEVOLEZZA E SPIRITUALIZZAZIONE, UNA SORTA DI SCOPERTA DEFINITIVA DELLA PROPRIA NATURA. E’ COSI’, KARYN?
“Sì, trovo sia uno splendido modo per descriverli. Trattano di scoperte occulte, ma anche di quelle personali. ‘Salem’s Wounds’ parla di me alla scoperta della mia discendenza e della mia connessione con la stregoneria. Parla di come sconfiggere la negatività che la Chiesa ha creato attorno al nostro naturale modo di vivere e di come riscoprire le grandi verità della positività, dell’espansività e di tutta la conoscenza disponibile proveniente da questa nostra origine comune. Si tratta di riconoscere, come molti già fanno, un enorme genocidio, una ferita globale”.

TU NON SEI SOLO UNA CANTANTE, COME BEN SI EVINCE DALLE TUE PAROLE: SEI UNA PITTRICE, UNA MEDIUM, UNA GUARITRICE; PRATICHI REIKI, LEGGI I TAROCCHI E HAI IMPARATO LE ARTI DIVINATORIE. SERVIREBBE UN LIBRO PER SPIEGARE LA TUA VITA, MA OVVIAMENTE NON ABBIAMO QUESTA PRETESA, ALMENO NON ORA: MI PIACEREBBE SAPERE, PERO’, IN QUALE ASPETTO DEL TUO ESSERE TI TROVI PIU’ A TUO AGIO…
“Mi sento più naturale quando compongo musica o la interpreto su un palco, e anche quando pratico come sensitiva. Il mio essere medium si esprime attraverso la mia arte, le mie capacità curative, i miei corsi, le letture divinatorie e anche nell’imparare. Sono giunta a capire di essere meno parte di questo mondo fisico e più parte del mondo spirituale: quindi, quando sono impegnata in attività dove la connessione con lo spirito è attiva, mi sento molto tranquilla, pacifica e disponibile. Al contrario, mi trovo meno a mio agio quando faccio ‘le cose di tutti i giorni’ oppure attività pratiche; non perché quest’ultime siano tutte antipatiche da svolgere, ma semplicemente perché i miei interesse risiedono altrove. Posso essere una pessima amica, quando per ‘amica’ si intende un significato classico: non mi ricordo mai i compleanni, gli anniversari, le vacanze…ma ecco, ti riserverò tutta la mia attenzione e cura quando e se ne avrai bisogno e farò tutto ciò in mio potere per proteggerti. E a causa della mia capacità sensitiva, riesco a spesso ad accorgermi quando una persona necessita aiuto o protezione. Riesco a vedere ciò che sei oltre l’ordinario di tutti i giorni, ciò che è la tua anima, e offrirti accettazione incondizionata”.

LA MOLTITUDINE DI ASPETTI IN CUI TI SEI PLASMATA DURANTE LA TUA VITA SI RIFLETTE IN UN CONCETTO RICORRENTE NELLA TUA ARTE: IL CORPO E’ UNA PRIGIONE. GLI ARTWORK DEI CRISIS E MOLTI DEI TUOI DIPINTI SONO FIGURE UMANE, DIFATTI, PROBABILMENTE UNA PROGRESSIVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLA KARYN-DEL-MOMENTO. TI VA DI PARLARCI DI QUESTA PECULIARITA’ E DI COME SI SIA SVILUPPATA NEGLI ANNI?
“Sin da quando ero molto piccola, mi trovavo spesso sveglia a tarda notte a riflettere e mi chiedevo: ‘tutto ciò è reale oppure adesso sto sognando ed esiste una realtà più grande in cui sto vivendo da qualche altra parte?’. Questa domanda è stata una forza motrice che mi ha spinto e nutrito da quando avevo cinque anni o giù di lì. Sono nata con diversi problemi di salute parecchio intensi, che hanno a volte limitato la mia fisicità, causandomi anche molto dolore. Allo stesso tempo, a livello creativo riuscivo invece a fare qualsiasi cosa, oppure mi era facilissimo imparare nuove cose e padroneggiarle in breve tempo. Così ho iniziato a pormi domande anche riguardo a questo dualismo, la mia limitazione nel fisico contrapposta alla mia continua espansione del lato creativo. Molto del mio periodo nei Crisis sottointendeva la mia dualità, le mie lotte per sconfiggere i problemi fisici sia con la catarsi e la purificazione emozionale, sia attraverso una sorta di vera e propria trasformazione del corpo”.

A PROPOSITO DEL RAPPORTO CON IL CORPO, I TUOI LEGGENDARI CAPELLI HANNO ORMAI RAGGIUNTO LO STATUS DI ‘ESSERE VIVENTE’, ESSENDO PIU’ LUNGHI DELLA TUA ALTEZZA. QUANDO E PERCHE’ HAI DECISO DI NON TAGLIARLI PIU’? COSA RAPPRESENTANO PER TE?
“A dire il vero non ho mai dato troppa importanza ai miei capelli. Mi sento libera così, loro crescono e io non li devo neanche troppo curare”.

CI ERAVAMO SENTITI IN PASSATO PER UN POSSIBILE ARTICOLO SPECIALE CHE AVREI VOLUTO SCRIVERE SUI CRISIS, MA ALL’EPOCA TU MI RISPONDESTI CHE NON ERA IL MOMENTO PER TE DI RIVANGARE IL PASSATO, GENTILMENTE RIFIUTANDO LA MIA RICHIESTA D’INTERVISTA. PER CUI ORA TI CHIEDO SOLTANTO COSA E’ RIMASTO DENTRO TE DELLA RAGAZZINA CHE E’ CRESCIUTA A CHICAGO E CHE SI E’ FATTA LARGO NELLA SCENA METAL/HARDCORE DI NEW YORK… QUALI INSEGNAMENTI TI HANNO PORTATO LE TUE AZIONI PASSATE?
“Credo sia significativo il fatto di essere stata nei Crisis per tredici anni: il tredici è il numero della transizione, della morte, del femminile divino. La musica per me, nei giorni dei Crisis, era il luogo caldo e sicuro dove aprire il mio cuore, sfogare la rabbia e vivere il dolore, esprimere la fragilità e ogni altra cosa che tenevo dentro e segreta alla gente che mi stava attorno. Era il mezzo attraverso il quale riuscivo a superare i miei limiti e a essere più estroversa, in modo da sentirmi più libera di quanto non mi sentissi vivendo la vita di tutti i giorni. Karyn Crisis in quei giorni inseguiva sempre i propri sogni e, se da un lato metteva spesso in dubbio molte cose di se stessa e della vita in generale, dall’altro mai ha messo in dubbio la sua creatività. Era anche molto dura e doveva essere così, perché aveva imparato molto presto che nessuno l’avrebbe protetta; così doveva proteggersi da sola. Quella Karyn era anche solita farsi tante domande sulle ataviche questioni della vita e della morte. Chi sono oggi è la culminazione di tutto ciò che ho imparato quando ero quella ‘precedente’ Karyn; ma ho anche avuto delle risposte alle tante mie domande, ho imparato tanto su chi sono e raggiunto una discreta pace interiore. Allo stesso tempo, però, sono tuttora predisposta ad imparare, ad espandermi, a fare di più, ad andare oltre i limiti…ma senza avere più come obiettivo principale questi limiti, bensì il mio potenziale, le possibilità, l’ignoto”.

KARYN, TU SEI CONSIDERATA UNA DELLE PIONIERE, SE NON LA PIONIERA, DEL CANTATO FEMMINILE NELL’HEAVY METAL ESTREMO (MA ANCHE NON, CONSIDERATO L’ABBONDANTE TUO USO DI VOCE PULITA): OGGI, NEL 2015, MOLTE DONNE PARTECIPANO ATTIVAMENTE NELLA COMUNITA’ METAL E MOLTISSIME VOCALIST SONO ARRIVATE A LIVELLI DECISAMENTE ALTI. APPREZZI QUALCUNA DELLE TUE COLLEGHE IN PARTICOLARE? E SEGUI LA SCENA, IN GENERALE?
“No, non seguo molto la scena…ma sono ben consapevole di quante musiciste e cantanti ne facciano parte ora, ed è fantastico! Ho sempre detto in passato che il divario maschio-femmina nel metal si sarebbe appianato prima o poi, e ora ci siamo quasi. Come dicevo, non seguo la scena in modo particolare, non seguo dei generi precisi: ascolto tantissima musica, preferibilmente quella che sento risuonare emozionalmente dentro me. Questo tipo di sensazione può arrivare tramite suoni e strumenti diversissimi fra loro”.

MI PERMETTO UNA DOMANDA SUGLI EPHEL DUATH: DAVIDE HA RECENTEMENTE SCIOLTO LA BAND ATTRAVERSO UN COMUNICATO TANTO ONESTO QUANTO DOLCEAMARO. IL FATTO CHE I GOSPEL OF THE WITCHES STESSERO FINALMENTE VENENDO A GALLA HA CONTRIBUITO AD ACCELERARE LA SUA SCELTA OPPURE E’ STATA SOLO UNA COINCIDENZA?
“Il progetto Gospel Of The Witches è ed è sempre stato completamente separato dagli Ephel Duath. Per quanto concerne i dettagli, come tu stesso hai ricordato, Davide ha emesso un comunicato stampa molto chiaro, che spiega tutto”.

LA LINE-UP DEI GOSPEL OF THE WITCHES DAL VIVO E’ DAVVERO SPETTACOLARE, E CREDO CHE L’AGGIUNTA DI BOB VIGNA SIA LA CILIEGINA SULLA TORTA. AVETE INTENZIONE DI ANDARE IN TOUR PER LUNGHI PERIODI? DI VENIRE IN EUROPA? SUONARE AI FESTIVAL ESTIVI? INSOMMA, QUALI SONO I PIANI FUTURI PER I LIVE?
“Grazie mille, in effetti è una formazione davvero potente. Abbiamo appena suonato i nostri primi due show sulla East Coast, subito dopo l’uscita americana del disco. Io e i ragazzi vogliamo girare il più possibile, in America e in Europa, e nei prossimi giorni/mesi ci lavoreremo su!”.

PREPARERETE QUALCHE SORTA DI SCENOGRAFIA SPECIALE PER LE ESIBIZIONI DAL VIVO? QUALCOSA CHE RICHIAMI OVVIAMENTE RITI MAGICI E SPIRITUALITA’, MAGARI…
“Sì, abbiamo già creato qualche scenografia per gli spettacoli e abbiamo intenzione di ampliare il tutto. Sarà eccitante vedere come si potrà progredire in questo versante, magari a seconda del contesto e del palco in cui ci esibiremo”.

OK, ABBIAMO FINITO, KARYN. GRAZIE MILLE PER L’ABBONDANTE DISPONIBILITA’ E SPERIAMO DI VEDERTI DAL VIVO FINALMENTE IN ITALIA!
“Grazie tante a voi per aver ascoltato, per l’interesse e per il supporto”.

7 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.