GREEN – Il cuore e l’anima del Rock

Pubblicato il 30/01/2006 da


Se il debut album della band, “Life”, lasciava ben sperare per ilfuturo dei Green, il nuovo lavoro, “Of Love And Soul”, fuga ognidubbio: questi cinque ragazzi ci sanno davvero fare! I nuovi brani,infatti, mostrano un’ulteriore maturazione artistica e una decisavirata verso lidi più aggressivi ed energici che, allo stesso tempo,non impedisce un ulteriore affinamento nelle eleganti composizioni.Lasciamo, dunque, la parola a Fabrizio Pieraccini (voce e chitarra) eMichele Fanfani (batteria), che ci svelano tutti i retroscena che hannoportato alla nascita di “Of Love And Soul”.

OK,RAGAZZI, INIZIAMO SUBITO PARLANDO DEL PERIODO TRASCORSO TRA “LIFE” E“OF LOVE AND SOUL”. COM’È ANDATA? COME È NATO IL NUOVO LAVORO?
Fabrizio: “Innanzi tutto ti ringrazio per l’attenzione che stai rivolgendo al nostro nuovo lavoro!!
Abbiamo fatto diversi  concerti a supporto di ‘Life’, tra cui il‘Frontiers Records Showcase’ di Roma in cui abbiamo avuto l’onore diaprire la serata di Jeff Scott Soto, Glenn Hughes, e Royal Hunt;abbiamo girato il video di ‘I Still Love’ (che è incluso nei contenutispeciali del nuovo ‘Of Love And Soul’) e  quindi abbiamocominciato a scrivere i pezzi per il secondo album, anche perché nelfrattempo Guido Melis, il nostro vecchio bassista, aveva manifestatol’intenzione di lasciare la band per dedicarsi interamente ad unprogetto tutto suo”.

QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA I DUE, SECONDO VOI?
Fabrizio: “Mah, la differenze principale sta nel fatto che ‘Life’ è unconcept album mentre ‘Of Love And Soul’ non lo è, e abbiamo volutoproprio svincolarci dall’idea di un secondo concept per poter curaremeglio e approfondire il sound che già avevamo maturato in alcuni branidi Life, come ‘I Still Love’, ad esempio. In ‘Life’ la musica eraprincipalmente al servizio della narrazione della storia  e dovevasottolineare ed amplificare le emozioni che da essa dovevano scaturire,mentre nel nuovo lavoro ci siamo voluti svincolare da tutto questo perpoter dar libero sfogo al sound, all’energia e perché no, anche aqualche virtuosismo!”.

COSA POTETE DIRMI SUI NUOVI INGRESSI NELLA BAND? INDUBBIAMENTEL’AGGIUNTA DI UNA SECONDA CHITARRA HA GIOVATO ALLA CREAZIONE DI UNSOUND PIÙ AGGRESSIVO…

Fabrizio: “Una seconda chitarra era indispensabile per me: ho iniziatoa scrivere le canzoni di ‘Of Love And Soul’ prevedendo proprio partiper due chitarre, alla ricerca di un sound più potente, (Jacopo ancoranon era con noi), inoltre era già piuttosto complicato con ‘Life’riuscire a rendere bene tutte le parti dal vivo,  figuriamoci coni brani che stavano nascendo… E, last but not least, Jacopo è uneccellente chitarrista!!
E’ stata sicuramente la mossa giusta che mi permette di ‘vivere moltomeglio’ sul palco adesso, di cantare con più tranquillità. Un altrofattore che ha sicuramente contribuito a dare più spinta edaggressività al sound è il fatto che sono passato alla 7 corde, con laquale ho registrato quasi tutte le chitarre!
Per quanto riguarda l’altra new entry, direi che Valentino, oltre adessere un ottimo bassista, è un ragazzo davvero divertente, e si èsubito inserito perfettamente nella band!”.

A QUESTO PROPOSITO, CREDETE CHE LA VOSTRA MUSICA SI MUOVERÀ DI PIÙ SU QUESTO VERSANTE?
Fabrizio: “Credo proprio di sì….almeno a giudicare dalle prime bozze dei nuovi brani…”.

“OF LOVE AND SOUL” STA RICEVENDO UNA CALDA ACCOGLIENZA OVUNQUE:SIETE SODDISFATTI? C’È QUALCOSA CHE AVRESTE VOLUTO CAMBIARE OMODIFICARE, COL SENNO DI POI?
Michele: “Sì, hai ragione: stiamo ricevendo consensi un po’ ovunque,sui portali musicali italiani ed internazionali, sulle principaliriviste…e questo, ovviamente ci lusinga e ci riempie di soddisfazione!Sai, durante la fase di missaggio ascolti e riascolti i pezziun’infinità di volte, finché non sei assolutamente soddisfatto di ognipiù piccolo particolare….e direi che alla fine il risultato è proprioil disco che volevamo!”.

CREDETE CHE QUESTO INTERESSE PER UNA PROPOSTA COME LA VOSTRA SIA UN SEGNALE DI RIPRESA PER LA SCENA ROCK/HARD ROCK ITALIANA?
“Me lo auguro con tutto il cuore, ci sono molte band valide, ottimimusicisti, non credo che abbiamo niente da invidiare al restod’Europa…”.

POTETE DIRMI QUALCOSA SUI TESTI DELL’ALBUM?
Michele: “Direi che in generale i testi di ‘Of Love And Soul’rispecchiano, nel bene e nel male, la realtà che ci circonda,sensazioni ed emozioni intense vissute in prima persona… Abbiamoraccontato situazioni che si vivono durante la storia con una donna(come nei brani ‘One Day’ oppure ‘Baby, Tell Me Why’), stati d’animocome la rabbia (‘Hate Me’ e ‘Fight For Thruth’), l’inquietudine(‘There’s No Wind’ e ‘Do It Now’), il desiderio di libertà da tutti ivincoli e i casini di questa vita (‘Freedom’), la difficoltà dicomunicare con gli altri (‘Receive Me’), la disperazione che ti assalequando perdi qualcuno che amavi profondamente (‘No Return Journey’)…C’è tutta la nostra vita in questo disco… appunto, il nostro amore e lanostra anima…”.

VIVA DI SPENDERE QUALCHE PAROLA SULLA TITLE-TRACK? MI SEMBRA UN BRANODAVVERO GRANDISSIMO, CON UNO SPLENDIDO DIALOGO STRUMENTALE, CON DELLEBELLE CONTAMINAZIONI IN STILE PROGRESSIVE ROCK.
Michele: “Grazie davvero per le belle parole!! Anche a noi piacemoltissimo questo pezzo, e la sua resa live è davvero notevole!! Lamusica è stata composta da Fabrizio, mentre il testo è stato scritto damio fratello Giovanni: dopo una strofa in  stile Yes dalla metricacomplessa, quando tutto sembra incanalato in una struttura tradizionaleecco che irrompe una fuga metal-oriented di tastiere ‘inseguite’ dachitarre che dialogano in assoli dove Jacopo e Fabrizio hanno dato ilmeglio di loro!! Anche per me è molto divertente suonare questo branocosì ricco di tempi dispari e groove articolati… sebbene ti debbaconfessare che per registrarlo ho dovuto sudare parecchio… Fabrizio inversione produttore è piuttosto esigente… (ride, ndR)”.

POSSIAMO CONSIDERARE IL PROG ROCK DEGLI ANNI ’70 (GENESIS, YES, ELPECC) COME PARTE DEL VOSTRO DNA, O È STATO UN EPISODIO ISOLATO? INPARTICOLARE MI È PARSO DI SENTIRE NELLA TITLE TRACK DEI PASSAGGI MOLTOVICINI AI GENESIS DELL’IMMEDIATO POST-GABRIEL… INTENDO LAVORI COME“WIND & WUTHERING” O “A TRICK OF TAIL”.
Fabrizio: “Direi che la citazione è giustissima… Il prog rock deglianni ’70, insieme all’hard rock di Led Zeppelin, Deep Purple e Who faparte del mio dna musicale… amo intensamente i gruppi che hai appenanominato, mi hanno fatto e continuano a farmi sognare, e il fatto chetu senta la loro influenza nella nostra musica non può che farmipiacere!! Diciamo che ho trasmesso questa mia passione per il progsettantiano anche agli altri ragazzi della band che, essendo un po’ piùgiovani, pensavano che tutto cominciasse dai Dream Theater… (che,peraltro, ho imparato a conoscere ed apprezzare proprio attraverso leloro dritte!!)”.

SUL VERSANTE LIVE LA SITUAZIONE COM’È? VI VEDREMO PRESTO SUI PALCHI?
Michele: “Abbiamo suonato qui a Firenze, la nostra città, il 23Dicembre, all’Ambasciata di Marte, dove abbiamo presentato il nuovoalbum: è stato un bel concerto, e, se si esclude qualche piccoloproblema tecnico durante il soundcheck, direi che tutto è andato moltobene: il pubblico ha dimostrato di apprezzare i nuovi pezzi, cheinsieme ad alcuni brani di “Life” hanno costituito il cuore delloshow!! E non ti nascondo che eravamo tutti piuttosto emozionati: era laprima data con la nuova formazione…ma siamo rimasti soddisfatti!! E inquesti giorni stiamo pianificando l’attività live dei prossimi mesi:approfitto per ricordare il nome del nostro sito sul quale, oltre afoto, testi e ascolti dei brani di entrambi gli album, troverete idettagli delle nostre date live: www.thegreen.it !”

PURTROPPO I LOCALI ITALIANI TENDONO A PREDILIGERE LE COVER BAND, INMODO DA AVERE UN RISCONTRO SICURO DAL PUBBLICO. QUESTO, SI SA, È UNFATTORE DAVVERO PENALIZZANTE E DELETERIO, DATO CHE, ALLA LUNGA, RISCHIADI FAR STAGNARE LA SCENA ROCK ITALIANA. SO CHE ANCHE VOI AVETE PASSATOUNA FASE COME COVER BAND: COSA NE PENSATE DI QUESTA SITUAZIONE?
Michele: “Ok… quanto tempo e spazio ci dai per rispondere…ah, ah!!Potremmo stare a discutere su questa complessa ed annosa questione pergiorni, probabilmente senza arrivare ad una conclusione…!!
Che dire, anche noi ci scontriamo molto spesso con questa realtà…perfortuna esistono alcuni locali nei quali hai la possibilità di proporrela tua musica, altri dove è necessario mediare la propria proposta condelle cover (in queste situazioni cerchiamo di divertirci e didivertire chi ci ascolta interpretando brani di alcune delle band a cuisiamo più affezionati, come Deep Purple, Queen, Led Zeppelin, Who,etc…), poi ci sono quelli che fanno suonare esclusivamente le tributeband…e in quel caso siamo fuori… i gestori sanno bene che se arriva lacover band di Vasco, piuttosto che degli U2, o Ligabue, etc…il localemolto probabilmente sarà strapieno, mentre un gruppo relativamente pococonosciuto presumibilmente attirerà meno pubblico….insomma, è uncircolo vizioso che non favorisce certamente la crescita della scenarock…tuttavia, almeno dalle nostre parti, qualche piccolo segnale dicambiamento sta arrivando…un interesse maggiore verso le band chesuonano musica originale si sta rafforzando…speriamo bene…”.

ECCO,ADESSO PERÒ DEVO FARVI UNA PICCOLA CRITICA: ONESTAMENTE SONO CONVINTOCHE L’ARTWORK DEL NUOVO ALBUM NON RISPECCHI PER NULLA LA VOSTRA MUSICA.SAPETE, QUEI COLORI ACCESI, UN PO’ PSICHEDELICI, LA GRAFICA ALCOMPUTER… VOLEVO CHIEDERVI: AVETE SCELTO VOI L’ARTWORK OPPURE È STATOUN ASPETTO MARGINALE CHE NON VI HA COINVOLTO PARTICOLARMENTE?
Fabrizio: “È una lunga storia… (ride, ndR) L’idea del cambiamento diatmosfere, di “ambient” è stata nostra: dalle atmosfere eteree di ‘Life’volevamo passare a paesaggi più moderni, immaginari, quasi futuristici;l’aquilone (ovvero Mr. Kite, il protagonista di Life e il simbolo deiGreen) si è trasformato in un’astronave: questo è ciò che sotto ilprofilo grafico ha accompagnato l’evoluzione del sound del gruppo dicui abbiamo appena parlato! Per quanto riguarda poi l’effettivarealizzazione dell’artwork… be’, sì, forse poteva essere curatamaggiormente in alcuni particolari….purtroppo alcune difficoltà“logistiche” ce lo hanno impedito… comunque, il risultato d’insiemerispecchia il significato che volevamo dare al disco…e questa è la cosapiù importante!”.

AVETE GIÀ IN CANTIERE QUALCOSA PER IL FUTURO?
Fabrizio: “Guarda, in questo periodo siamo piuttosto impegnati per lapromozione di ‘Of Love And Soul’ (interviste, un piccolo tourradiofonico, pianificazione dell’attività live, ecc.), ma l’embrione diqualche nuovo riff sta nascendo…è ancora presto, ovviamente, ma ilmirino è già puntato sul terzo lavoro…anche se adesso non vediamo l’oradi suonare dal vivo i pezzi nuovi!!!”.

BENE, QUESTO È TUTTO. LASCIO A VOI LA CHIUSURA CON I LETTORI DI METALITALIA.COM

Michele e Fabrizio: “Innanzitutto, Carlo, ti ringraziamo perl’attenzione e lo spazio che ci hai concesso, ringraziamo e salutiamotutti i lettori di MetalItalia con la promessa di vederci presto suipalchi di tutta Italia per divertirci insieme a suon di…ROCK!!!!Ciao!!!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.