HACKNEYED – School of Death

Pubblicato il 14/08/2008 da


Guardando le foto che ritraggono gli Hackneyed ed associando quelle facce giovani e pulite al death metal presente in “Death Prevails” si ha come un senso di straniamento. I nostri cinque tedeschi infatti hanno un’età media decisamente bassa ma, nonostante ciò, hanno comunque saputo comporre e suonare un buon platter che piacerà ad ogni amante del death più classico. Nell’intervista con Metalitalia.com i ragazzi dimostrano di avere già le idee piuttosto chiare riguardo alla loro musica e non manca loro un po’ della tipica sfrontatezza di chi si sta affacciando ora alla maggiore età. Vedremo quindi se gli Hackneyed sapranno seguire le orme dei fantastici Decapitated, partiti più o meno quando avevano la stessa età dei tedeschi, e riusciranno a diventare uno dei gruppi di punta della scena death europea. Per ora ci godiamo “Death Prevails” per quello che è, ovverosia un onesto disco death che farà sbattere la testa a più di una persona.


CHE NE DICI DI INIZIARE CON UNA PICCOLA BIOGRAFIA DELLA BAND?

“Tutto è iniziato quando Phil e Tim, dopo un viaggio in Svezia, hanno deciso di formare una band che rispecchiasse i loro gusti musicali. Presto sono entrato anche io in line up e, nel giro di qualche mese, ci hanno raggiunto Devin e Alex. Tutto questo succedeva all’incirca un anno fa. Deve essere stato allora che abbiamo incontrato Achim Ostertag, organizzatore del Summer Breeze Open Air, che ci ha organizzato una data in quanto era rimasto folgorato da un nostro precedente show. Dopo questo fatto è diventato addirittura il nostro manager. Ci ha aiutati davvero tanto a superare le difficoltà che abbiamo incontrato nel music business”.

COME NASCE SOLITAMENTE UN VOSTRO BRANO?

“Di solito scriviamo le canzoni tutti insieme. A volte qualcuno di noi propone un riff o anche un intero brano durante le prove. A quel punto iniziamo a parlarne ed a lavorarci sopra e alla fine solitamente non rimane mai molto dell’idea iniziale”.

PROVATE A DESCRIVERE IL VOSTRO SOUND…
“Non è facile, ma direi che è una sorta di death metal melodico ed old school con una componente più fresca e moderna”.

QUALI SONO A TUO PARERE GLI EPISODI MIGLIORI DELL’ALBUM?
“Se ci fosse un brano che a nostro parere non riterremmo un highlight, probabilmente non l’avremmo registrato! Comunque, esaminando la reazione della gente ai concerti, direi che considerano ‘Gut Candy’ un po’ come il nostro inno”.

DI COSA TRATTANO I TESTI?
“I testi parlano di argomenti abbastanza tipici per una death metal band, per esempio di massacri, ma il nostro cantante spiega anche la sua visione politica all’interno di essi, senza dimenticare un pizzico di humor nero e provocazioni varie”.

PERCHE’ AVETE SCELTO DI CHIAMARVI HACKNEYED?
“Quando Tim e Phil hanno deciso di formare la band ovviamente serviva loro un nome, quindi hanno preso un dizionario e hanno iniziato a scorrerlo, alla ricerca di un monicker che non fosse scontato e che non fosse stato ancora utilizzato. Hanno iniziato dalla lettera ‘A’ e si sono fermati alla ‘H’ di Hackneyed. Sono stati subito d’accordo sul fatto che il nome suonava bene, anche se non c’entra nulla con la nostra musica”.

SIETE COMPLETAMENTE SODDISFATTI DI “DEATH PREVAILS”?
“Siamo molto soddisfatti del disco, anche se spesso capita, magari mentre stiamo suonando, di avere delle nuove idee che probabilmente avrebbero reso migliori le composizioni. Ma ormai è troppo tardi e comunque credo che sia una cosa che accade ad ogni band”.

QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE PRINCIPALI?
“Intanto la cosa principale che influenza il nostro sound è proprio l’ascolto di molta musica differente. Alla fine però a noi tutti piacciono i Morbid Angel, gli Hypocrisy, i Suffocation, i Nile e roba di questo genere. L’ispirazione però non arriva dall’ascolto di altre band, ma dal piacere che proviamo a suonare le nostre canzoni insieme mentre le componiamo”.

COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LA NUCLEAR BLAST?
“E’ stato durante la nostra permanenza in studio: abbiamo spedito delle copie del disco a qualche etichetta e la Nuclear Blast si è dimostrata subito interessata e ci ha fatto un’offerta molto buona”.

SIETE TUTTI MOLTO GIOVANI: ANDATE ANCORA A SCUOLA?
“Non tutti, solo Devin e Tim. Alex, Phil ed io al momemto stiamo facendo apprendistato”.

COME CONCILIATE LA BAND CON LA VOSTRA VITA DA TEENAGER?
“Se si tratta di suonare lontano da casa dobbiamo assicurarci che lo show sia di sabato o mentre siamo in vacanza. Se invece il concerto si terrà vicino a casa, in modo da poterlo raggiungere dopo la scuola, possiamo organizzarlo anche di venerdì”.

AVETE GIA’ DELLE DATE PREFISSATE?
“Non c’è nessun vero e proprio tour all’orizzonte, penso che quello dipenda dal successo che avrà l’album. Ma suoneremo in diversi festival e supporteremo i Morbid Angel e i Kataklysm nelle loro tre date tedesche a dicembre”.

QUESTO E’ STATO UN ANNO STRAORDINARIO PER IL DEATH METAL. PROVA A CONVINCERE LA GENTE CHE “DEATH PREVAILS” E’ UN ALBUM CONVINCENTE CHE MERITA DI ESSERE ACQUISTATO NONOSTANTE I GROSSI CALIBRI ATTUALMENTE SUL MERCATO…
“La gente dovrebbe decidere da sola se gli piace la nostra musica! Speriamo che ‘Death prevails’ piaccia, in quanto abbiamo lavorato sodo per comporlo e pensiamo sia un grande album meritevole di essere ascoltato”.

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