HATEBREED – The Sound Of Perseverance

Pubblicato il 16/10/2006 da


Dopo la chiacchierata estiva con il leader Jamey Jasta, avvenuta in quel di Bologna in occasione del Flame Fest 2006, abbiamo nuovamente avuto l’opportunità di tastare il polso agli Hatebreed alcuni giorni dopo l’arrivo nei negozi del loro ultimo full-length, l’ottimo “Supremacy”. Il nostro interlocutore questa volta è stato il simpatico batterista Matt Byrne. Ecco il resoconto della nostra breve telefonata…


“SUPREMACY” E’ APPENA STATO MESSO IN COMMERCIO. COME SONO I PRIMI RESPONSI?

“Davvero molto incoraggianti. Sembra che in Europa stia già per diventare il nostro album di maggior successo, mentre mi pare che negli Stati Uniti abbia venduto circa trentamila copie solamente in una settimana. La cosa ovviamente non può che farci piacere… siamo convinti di aver realizzato un ottimo disco e non vediamo l’ora che ogni nostro fan abbia modo di ascoltarlo”.

C’E’ CHI LO HA GIA’ DEFINITO IL VOSTRO MIGLIOR ALBUM DI SEMPRE… CONCORDI?
“Direi di sì. Ognuno ha i propri gusti, ma trovo che ‘Supremacy’ sia davvero una spanna sopra al resto della nostra discografia in termini di violenza e varietà nel songwriting. E’ un disco alla Hatebreed, ma è più dinamico dei suoi predecessori e presenta anche qualche esperimento che non tutti si aspettavano da noi”.

TI RIFERISCI ALLA PERFORMANCE VOCALE DI JAMEY?
“Certamente… alcuni passaggi sono cantati nel vero senso della parola e trovo che questa sia una gran cosa. Abbiamo reso alcune song più memorizzabili senza perdere un briciolo di pesantezza. Poi vorrei sottolineare come molti dei nuovi brani siano decisamente più veloci e ‘metal’ del solito. Insomma, ‘Supremacy’ è un disco che non si limita a proporre sempre le solite cose… è meglio strutturato ed è suonato alla grande. In poche parole, è più fresco e interessante”.

TRA LE ALTRE COSE, SEGNA IL VOSTRO ESORDIO PER LA ROADRUNNER…
“Sì, e credimi se ti dico che non avremmo potuto trovare label migliore. Con la Universal le cose andavano bene, ma sentivamo la necessità di avere alle spalle una casa discografica che avesse maggior dimestichezza con la scena metal e quella hardcore. La Roadrunner in questo senso è perfetta, perchè conosce l’ambiente a menadito e sa come soddisfare ogni nostra richiesta. In pratica è una major come la Universal, ma, a differenza di quest’ultima, ha il nostro stesso background”.

GLI HATEBREED SONO IL PIU’ DELLE VOLTE VISTI COME LA BAND DI JAMEY JASTA… NON TI INFASTIDISCE IL FATTO CHE TU E GLI ALTRI RAGAZZI A VOLTE VENIATE POCO CONSIDERATI?
“No, affatto. La gente fa bene a vedere gli Hatebreed come la band di Jamey, perchè in effetti le cose stanno proprio così. L’ha fondata lui questa band… ed è sempre lui il membro che più si impegna per promuoverla e per mantenerla sui livelli di popolarità attuali. Siamo una vera squadra quando si tratta di comporre e di prendere le decisioni, ma è fuori discussione che Jamey sia il motore degli Hatebreed. E’ capace di passare quindici ore al giorno a lavorare per il gruppo senza alcuna sosta. E quando siamo in tour è sempre il primo ad alzarsi e a domandarsi se c’è qualcosa di urgente da fare per lo show della sera stessa. Scrivi molti riff, si occupa dei testi, risponde alla maggior parte delle interviste, mantiene i rapporti con le label… e non fa nulla di tutto questo perchè è costretto! Spesso capita che gli proponga di dargli una mano, ma tante volte declina gentilmente l’offerta. Jamey adora questa situazione… se tieni conto anche del fatto che ha fondato una linea di abbigliamento, una sua casa discografica e che è il conduttore di Headbangers Ball su MTV, puoi ben capire che lui è nato per fare tutto questo. E’ un ragazzo straordinario”.

GIA’… E INOLTRE HA RECENTEMENTE DATO VITA AD ALTRI PROGETTI MUSICALI…
“Esatto… soprattutto i Kingdom Of Sorrow promettono davvero bene! Teneteli d’occhio, il loro nuovo materiale è semplicemente favoloso!”.

CREDO CHE DOVREMO ATTENDERE ANCORA UN PO’ PER ASCOLTARE IL LORO ALBUM… SE NON ERRO NEI PROSSIMI MESI GLI HATEBREED SARANNO COSTANTEMENTE IN TOUR…
“Proprio così. Siamo appena tornati a casa da un tour americano con Napalm Death, Exodus, The Black Dahlia Murder e Despised Icon, ma non abbiamo molto tempo per riposarci. Abbiamo in programma un tour di due settimane in Canada per questo autunno e una nuova serie di date in Europa assieme agli Unearth. Poi credo sarà il turno di un altro tour americano. Credo che arriveremo alla fine del 2007 con qualche centinaio di date live alle spalle!”.

QUAL E’ STATO IL TOUR CHE PIU’ VI HA REGALATO SODDISFAZIONI SINO AD OGGI?
“Ce ne sono parecchi, ma probabilmente tutti quelli che abbiamo intrapreso assieme agli Slayer. Sono nostri grandi amici e dal vivo sono una vera macchina da guerra… è un piacere assistere ai loro concerti ogni sera. Tra l’altro, sono un metalhead da tantissimi anni ormai, e so bene come il loro pubblico è solito trattare le band di supporto. Noi possiamo vantarci di non aver mai udito il famoso coro di protesta ‘SLAYER, SLAYER’ durante il nostro show. Semmai, eravamo noi a farlo partire!”.

CON TUTTE QUESTE ESPERIENZE E QUESTI TOUR ALLE SPALLE, NON AVETE MAI PENSATO DI REALIZZARE UN DVD?
“Sì, ci stiamo già lavorando da parecchi mesi! Jamey ha moltissimo materiale a disposizione e stiamo valutando che cosa includere e cosa no. Di recente mi è capitato di vedere il DVD dei Killswitch Engage e l’ho trovato davvero ottimo. Noi però abbiamo intenzione di dare alle stampe qualcosa che assomigli più ad un documentario sulla nostra storia, piuttosto che un DVD con un concerto live. A quanto ho capito ci sarà sicuramente il primo show tenuto di spalla agli Earth Crisis nel 1995 e anche degli spezzoni filmati durante il tour inglese con i Crowbar. Ma c’è tanta altra roba a cui stiamo pensando… forse dovremo ricorrere ad un doppio DVD!”.

DOVE E COME VI VEDETE FRA CINQUE O DIECI ANNI? PENSI CHE GLI HATEBREED STARANNO ANCORA FACENDO CIO’ CHE FANNO OGGI?
“Lo spero vivamente… non ci sentiamo per nulla appagati e abbiamo continuamente voglia di migliorare. Quando abbiamo venduto trecentomila copie negli Stati Uniti ed eravamo in tour con gli Slayer e con tutti i grandi nomi del metal e dell’hardcore pensavamo che di lì a poco il sogno sarebbe finito, che non avremmo mai potuto fare di meglio. Invece sono passati altri anni e le cose stanno migliorando ulteriormente! C’è più gente che conosce la nostra musica, che viene ai nostri concerti… e i rapporti fra di noi non potrebbero essere più belli di così! Perseverare paga e noi abbiamo l’entusiasmo e la voglia di andare sempre più lontano… nulla potrà fermarci!”.

C’E’ UN SOGNO CHE PIU’ DI ALTRI VORRESTE REALIZZARE AL PIU’ PRESTO?
“Sì, ci piacerebbe andare in tour con i Metallica! Sarebbe un sogno che diventa realtà. Molti ultimamente li criticano, ma i Metallica, assieme agli Slayer, sono la storia del thrash metal… noi tutti vorremmo vivere questa esperienza”.

PER CONCLUDERE, CHE COSA STANNO ASCOLTANDO GLI HATEBREED IN QUESTO PERIODO?
“Non posso rispondere per gli altri, ma nel mio lettore al momento ci sono album di Megadeth, Exodus, As I Lay Dying, Agnostic Front, Motorhead, Crowbar e Behemoth!”.

GRAZIE, MATT!
“Grazie a te e ai fan italiani. Gli Hatebreed vi amano!”.

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