HEAVENLY – Le Diable Au Corps

Pubblicato il 21/01/2004 da

Questa intervista vi apparirà doverosamente seria e professionale, ma non potete immaginare quante risate si è fatta la sottoscritta tra una domanda e l’altra a questi due pazzi francesi. Una mattina di novembre mi sono avviata alla sede di Self, dove una sorridente Vanessa attendeva di introdurmi al chitarrista Frederic Leclercq e al batterista Maxence Pilo, calati in Italia per promuovere la  terza fatica targata Heavenly, “Dust To Dust”. Bruciato in partenza il mio buon proposito di intervistarli nella loro lingua madre: i due, contentissimi, hanno cominciato a parlare ad una velocità imbarazzante, dissuadendomi immediatamente dal fare figuracce. In più Max, in qualità di membro fondatore, ha simpaticamente angariato il povero Fred, costringendolo più volte a rispondere quando lui non ne aveva voglia. Eccovi il risultato di questa surreale chiaccherata, tra frecciatine continue (omesse, erano troppe) ed edificanti conoscenze dei vocaboli italiani!

RAGAZZI, DIREI DI PARTIRE ILLUSTRANDO AI NOSTRI LETTORI LE CARATTERISTICHE TEMATICHE E LE SUGGESTIONI INSOLITAMENTE NERE DEL VOSTRO “DUST TO DUST”…
“D’accordo! ‘Dust To Dust’ è un concept album, anche se preferiamo definirlo semplicemente un album con una storia. La parola concept è forse troppo impegnativa, a una persona che la sente vengono subito in mente dischi come ‘Operation Mindcrime’ dei Queensryche o come quelli di Alice Cooper, dunque si aspetta anche testi con chissà quali significati. Per noi il discorso è più focalizzato sulla musica, è la musica che deve parlare, supportata da un’idea di storia che non rubi troppa attenzione, che dia solo le coordinate emozionali. Parliamo del percorso mentale di un uomo che è stato contagiato dal morso di un vampiro, ma che non riesce ad accettare di esserlo diventato. E’ una lotta continua contro le due forze che ormai albergano nel suo cuore. Puoi facilmente accostare tutto ciò alla trama di ‘Intervista Con Il Vampiro’: il nostro protagonista viaggia attraverso i secoli, dandoci anche la possibilità di trattare criticamente aspetti della società di oggi. Le lyrics sono abbastanza semplici, lasciano all’ascoltatore la possibilità di sentirle ed interpretarle a proprio piacere. Non possiamo dare più spiegazioni dettagliate, vorremmo che ognuno sentisse ‘Dust To Dust’ con la propria sensibilità”.

MA COSA MI DITE DELLA SCELTA DI UN SOGGETTO COSI’ GOTICO? SOLITAMENTE LE BAND SPEED-METAL NON PROPENDONO PER QUESTO TIPO DI RACCONTI, SI ISPIRANO PIUTTOSTO A COSE DI SAPORE FANTASY O ALLA VITA REALE…
“Dobbiamo rivelarti un segreto…siamo vampiri! (Ridono) No, stiamo scherzando, la scelta è una conseguenza della musica che avevamo intenzione di fare. Volevamo che questo album suonasse più cupo dei suoi due predecessori, che avesse più emozioni differenti, una maggiore aggressività. Il vampiro che sostiene questa lotta interiore ci è sembrato un soggetto adatto per una musica più potente e con più sfumature oscure. In realtà, mentre progettavamo il disco, l’idea era quella di una galleria di personaggi della tradizione horror…poi abbiamo visto ‘Horror Show’ degli Iced Earth…merda, l’idea era incenerita!”.

ANCHE L’ARTWORK DELL’ALBUM, RISPETTO AI PRECEDENTI, RIFLETTE QUESTA RICERCA DI SFUMATURE PIU’ DIABOLICHE…
“Hai ragione, è un artwork più aggressivo, dominato dai toni del rosso. Prima avevamo artwork sul blu, più allegri. Qui volevamo sensazioni molto sanguigne. L’angelo che appare contornato di luce è un leit-motiv delle nostre cover, qui è presentato nell’atto di voler salvare il protagonista, il quale però non può avvicinarsi, anche se vorrebbe, perché rischia di incenerirsi. E’ un rimando alla title-track”.

COME MAI LA SCELTA DI UNA FORMULA BIBLICA COSI’ POTENTE PER L’INTRO E LA TITLE-TRACK, “CENERE ALLA CENERE, POLVERE ALLA POLVERE…”?
“Ben è stato l’artefice dell’idea, abbiamo subito pensato tutti che fosse perfetta e d’impatto per connotare alcune caratteristiche del disco”.

VI VA DI PARLARE DELLE INFLUENZE E DELLE EVOLUZIONI DELLA VOSTRA MUSICA? E SOPRATTUTTO, COME DESCRIVERESTE LE SOLUZIONI ADOTTATE SU “DUST TO DUST”? 
“Ovviamente sì! Pensiamo che questa volta si sentano distintamente gli apporti stilistici di tutti i membri degli Heavenly, a differenza delle prove precedenti, dove era Ben (il vocalist n.d.a.) a svolgere tutto il lavoro compositivo. E’ in virtù di questo lavoro collettivo che l’album suona maggiormente potente, anche se non è mai facile far confluire le idee di cinque musicisti diversi in un insieme musicalmente riuscito. E’ stato difficile anche per Ben abituarsi a lavorare così, ma pensiamo che qualcosa di nuovo sia nato nella musica degli Heavenly grazie a queste differenze unite. Ad esempio Ben adora Kai Hansen, io (Fred n.d.a.) sono molto più interessato al black metal e al thrash, a un metal più aggressivo. ‘The Ritual’ è interamente composta da me e penso che questa aggressività nera si percepisca chiaramente. I brani di ‘Coming From The Sky’ e di ‘Sign Of The Winner’ sono, in proporzione, molto più allegri. Accontentare tutti questa volta è coinciso con un compromesso tra la base speed originaria, chitarre thrash, melodia e atmosfere orrorifiche. E’ un passo avanti di cui siamo tutti soddisfatti”.

COSA POTETE RACCONTARMI DEL MAKING OF DI “DUST TO DUST”?
 “Abbiamo cominciato a registrare nel febbraio del 2003 nel nostro studio a Hyeres, poi Max è andato in Germania a registrare la batteria nello studio di Ferdy Doernberg (il chitarrista di Axel Rudy Pell e dei Rough Silk n.d.a.), infine abbiamo spedito tutto a Sascha Paeth per il mixing e il mastering”.

A LAVORO FINITO, CONSIDERATE POSITIVA QUESTA COLLABORAZIONE?
“Be’, sicuramente è stata una collaborazione ‘semplice’. Ci è dispiaciuto non partecipare al mixing, ma Sascha ha il suo modo di lavorare, non vuole i musicisti con lui. Lui cerca di trovare i suoni migliori e poi ti chiede che cosa ne pensi, se sei soddisfatto. Noi abbiamo trovato perfetti i suoni che ha scelto, non avremmo desiderato di meglio! Diciamo che come collaborazione è stata un po’ anticonvenzionale, senza la componente del contatto umano. Sascha è un grande professionista, non ha disatteso le nostre aspettative. Certo, non ha fatto esattamente quello che avremmo fatto noi, quando ad esempio volevamo trovare suoni di chitarra simili a quelli di ‘Blackened’ dei Metallica. Ma ci ha mostrato un’ottima strada per sottolineare la nostra maggiore aggressività. In più, rispetto a ‘Sign Of The Winner’, che aveva davvero troppe tastiere dappertutto, ‘Dust To Dust’ ha parti sinfoniche complete alternate a chitarre nudamente aggressive”.

QUALI SONO LE CANZONI CHE REPUTATE PIU’ RAPPRESENTATIVE DEL VOSTRO STILE ATTUALE?
“Sicuramente ‘Kingdom Come’, la penultima song di ‘Dust To Dust’. Ascoltandola si capiscono già tutti gli elementi della nostra musica: potenza, atmosfere e l’oscurità della storia. Poi ci sono canzoni come ‘Lust For Life’ e ‘Keepers Of The Earth’ , diverse da quelle di ‘Sign Of The Winner’, dove le tastiere onnipresenti creavano sempre lo stesso feeling. I nuovi pezzi trasmettono molte più sensazioni diverse: potenza, paura, la pena di quest’essere che combatte contro il suo destino…Siamo molto più emozionanti ora”.

DOMANDA UN PO’ CATTIVA: CON LA QUANTITA’ ENORME DI BAND POWER-SPEED METAL IN CIRCOLAZIONE, COS’ HANNO IN PIU’ DA OFFRIRE GLI HEAVENLY AGLI APPASSIONATI? 
“Pensiamo che uno dei nostri plus sia l’attitudine completamente onesta in quello che facciamo. Non suoniamo quello che la gente si aspetta, suoniamo quello che ci piace. E’ innegabile che il genere che facciamo sia molto seguito e richiesto, ma è una cosa che non condiziona le nostre scelte artistiche. Facciamo quello che ci piace, al meglio e onestamente. Non pretendiamo certo di diventare la migliore band heavy-metal…anche perché lo siamo già! (Ridono) La musica per noi è soprattutto divertimento”.

PARLIAMO UN PO’ DELLE VOSTRE ESPERIENZE LIVE, PASSATE E FUTURE?
“Siamo stati due settimane in tour europeo con gli Stratovarius dopo il primo album e poi abbiamo fatto un altro tour di sei settimane, sempre in Europa, con gli Edguy. Sono state esperienze fantastiche, con gente stupenda. Gli Edguy soprattutto sono stati gentilissimi, non c’era nessuna competizione e la risposta del pubblico è stata sempre molto positiva, anche in Svezia, avevamo un po’ paura! Siamo venuti qui a Milano al Transilvania Live, ma quella sera Ben non era in forma per colpa di un raffreddore, vogliamo tornare e farci vedere al meglio da voi italiani! Per quanto riguarda il futuro, faremo una data a Londra tra gennaio e febbraio, un probabile tour da headliner in Francia verso giugno, partecipazioni ai festival estivi (nel 2002 sono già stati a Wacken nda). Il tour europeo che stiamo programmando sarà tra aprile e maggio, tre settimane, con una famosissima band che devi indovinare. (Segue allegro quiz in cui la sottoscritta scoprirà che si sta parlando degli W.A.S.P. del grande Blackie! nda). Suonare con gli W.A.S.P. ci darà la possibilità di confrontarci con un tipo di audience diverso da quello a cui siamo abituati ed eventualmente di far conoscere anche ad altri la nostra musica”.

VI SENTITE FORTUNATI A LAVORARE CON UNA LABEL COME LA NOISE/SANCTUARY? E’ UN’ETICHETTA CHE HA LANCIATO UN’INFINITA’ DI GRUPPI CELEBRI…
“Certo che ci sentiamo fortunati! Ne siamo onorati, è un grosso aiuto per noi, un grande supporto per farci conoscere il più possibile. Loro credono molto in noi, lavoriamo molto insieme e c’è un buonissimo dialogo”.

IN CONCLUSIONE, AVETE UN MESSAGGIO PER I LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Be’, buonciorno…viva Italia…come vai…Rocco Siffredi…Moana Pozzi…(soffocamento di risate, nda). Seriamente, speriamo che molti ragazzi ci seguano, che apprezzino il nostro lavoro e che vengano a sentirci quando torneremo a suonare a Milano! (Si ritorna al faceto, nda) Italiana ragazza la più bella del mondo…last sentence: ti faccio un culo così!!! (nda: e poi dicono che i francesi non hanno il sense of humor…)”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.