HER CHARIOT AWAITS – Groove e melodia

Pubblicato il 25/07/2020 da

Gli Her Chariot Awaits sono un nuovo progetto che vede coinvolti la cantante spagnola Ailyn, ex Sirenia, insieme al chitarrista e produttore Mike Orlando: un duo senz’altro particolare, se non altro per il background alquanto differente dei due musicisti. Il risultato di questa collaborazione è un album di robusto hard/heavy, che unisce chitarre cariche di groove con tanta melodia e con un approccio vocale da parte della cantante nel quale, giustamente, echeggiano i suoi trascorsi nell’ambito del gothic/death nordeuropeo. Un mix dunque per nulla scontato, ma che i due protagonisti sono riusciti a ben amalgamare e a far funzionare bene. Abbiamo apprezzato il disco e abbiamo voluto quindi contattare Mike Orlando per farci raccontare qualcosa in più riguardo a quest’album ma con il quale ci siamo anche confrontati sull’emergenza Covid-19, per fare infine il punto sugli altri tantissimi progetti musicali che lo vedono coinvolto.

COM’E’ NATA L’IDEA PER QUESTO PROGETTO?
– Essendo un fan di band rock con voce femminile (in realtà, Mike parla genericamente di ‘female fronted rock’ bands, espressione che però troviamo poco adatta a descrivere un genere musicale e dalla quale ci dissociamo preferendo una traduzione alternativa, ndR) come Halestorm, Paramore, Flyleaf, In This Moment e No Doubt, giusto per nominarne alcune, mi era già abbastanza familiare in generale il tipo di sound verso cui volevo tendere. Naturalmente era solo un’idea generale ma da lì in poi ho cominciato a scrivere tutta la musica e a cantare le melodie sulle tracce, che poi è la modalità che utilizzo sempre quando comincio a comporre un album.

QUAL E’ IL SIGNIFICATO DEL MONIKER HER CHARIOT AWAITS E COME MAI L’AVETE SCELTO?
– In realtà è iniziato tutto dopo aver familiarizzato con quanto fatto da Ailyn con la sua band precedente, i Sirenia. Il suo look generale e il suo modo di presentarsi apparivano molto maestosi. A me sembrava come se si presentasse come su una sorta di cocchio (risate, ndR). Poi giocando un po’ l’ho cambiato in Her Chariot Awaits (si potrebbe tradurre in “Il suo cocchio attende”, ndR).

COSA TI PIACEVA DELLE PRECEDENTI COLLABORAZIONI DI AILYN?
– Onestamente non conoscevo prima il suo lavoro nè la band Sirenia ma si tratta di materiale fantastico. Amo tutti i generi di musica e naturalmente ho trovato molto bello il suo range e il suo approccio vocale molto dolce. Era completamente differente da quello che avevo in mente per gli Her Chariot Awaits ma la sfida di portare Ailyn in un genere di musica totalmente diverso era molto stimolante. In effetti si nota che ha fatto un gran lavoro quando ascolti l’album.

COME AVETE LAVORATO PER LA REALIZZAZIONE DELL’ALBUM? IN PARTICOLARE, COME AVETE GESTITO LA DISTANZA?
– Ho trascorso alcune settimane in studio per scrivere e preparare tutta la musica per l’album, per poi passare alle parti vocali. Ho cantato le tracce per lei per fargliele imparare e per darle un’idea dell’approccio, delle caratteristiche e del feeling di base per lo stile della musica. È stata molto brava e si è presa il tempo necessario per calarsi dentro e prendere confidenza con questo diverso stile musicale. Sono sicuro che abbia riso per qualche traccia che ho cantato, perchè ho dovuto cantare molto in falsetto per arrivare dove lei avrebbe dovuto cantare (risate, ndR). Decisamente non è proprio la mia estensione vocale (risate, ndR). Abbiamo passato mesi a lavorarci per ottenere il giusto feeling e lei è stata felice di farlo. Poi è volata a New York per tre settimane e abbiamo registrato tutte le parti vocali nel mio studio di registrazione, i Sonic Stomp Studios, dove faccio tutto.

IL FATTO CHE TU E AILYN ABBIATE UN BACKGROUND UN PO’ DIFFERENTE HA RESO DIFFICILE CONIUGARE I VOSTRI STILI?
– Decisamente un po’ differenti (risate, ndR). Ma ad essere onesto questa è stata la parte divertente. È sempre bello mescolare due differenti background musicali insieme. Finisce poi per essere qualcosa di un po’ diverso dal solito approccio e questa è una cosa che mi piace. In fin dei conti non è stata poi così dura, perchè lei era una fan di tutte quelle band di questo genere di cui ti ho parlato prima, perciò avevamo comunque qualcosa in comune.

QUANDO COMPONI DELLE CANZONI, PARTI DA UN TEMA, DA UN RIFF O DA QUALCOS’ALTRO?
– Può variare ad essere onesto. Di solito un riff di chitarra ma alcune canzoni partono con le melodie vocali, come è accaduto per alcune tracce degli Her Chariot Awaits. Per “Dead & Gone” sono partito dal ritornello e da lì ho costruito attorno l’intero brano. Lo stesso per “Screaming Misfire”: sono partito proprio pensando a tutti i versi e alla fine sono andato ad inserire e completare il resto della traccia. È stato piacevole comporre quest’album ed è tutto carico di groove ma anche di belle melodie vocali catchy che puoi cantare.

TI SEI OCCUPATO ANCHE DELLA PRODUZIONE: SEI RIUSCITO AD OTTENERE UN SOUND HEAVY E MODERNO CON RIFF AGGRESSIVI MA ALLO STESSO TEMPO LE CANZONI SPICCANO PER DELLE MELODIE BELLE E ACCATTIVANTI. QUAL ERA IL TUO OBIETTIVO COME PRODUTTORE?
– Molte grazie. L’obiettivo che mi sono sempre prefissato quando produco un album è quello di provare a servire sempre la canzone. Con gli Her Chariot Awaits avevo una visione chiara per realizzare della musica potente, con un approccio moderno, combinata con il gusto del sound della mia chitarra, il feeling e belle melodie vocali catchy con armonie che possano piacere e che possa cantare ogni tipo di ascoltatore. Ho mixato l’album con in mente la visione della voce di Ailyn ma prima di tutto con belle armonie sovrapposte e il supporto potente della musica e della batteria dietro lei.

AVETE REALIZZATO ANCHE ALCUNI VIDEOCLIP: PUOI RACCONTARCI QUALCOSA RIGUARDO IL MAKING OF?
– Sì, abbiamo girato dei video per le canzoni “Dead & Gone” e “Take Me Higher”, filmati dalla Foggy Filmes Inc. Per “Dead & Gone” c’è stato un bel set in una splendida casa in campagna, ma anche in un’altra parte in città. C’è una scena dall’assolo alla fine dove ci siamo schierati all’esterno attorno ad un fuoco in una grande buca dove davvero abbiamo realizzato il messaggio del video e della canzone. “Take Me Higher” è stato girato direttamente nel mezzo di Time Square a New York e bisogna dire che alla fine è stato molto stimolante (risate, ndR). Il resto è stato girato per tutto Central Park ed è stato pure arduo a volte la notte per il fatto che davvero non immaginavamo che saremmo stati lì (risate, ndR). Sono riusciti entrambi molto bene!

SONO SUCCESSE MOLTE COSE NEGLI ULTIMI MESI A CAUSA DEL VIRUS COVID-19: QUALI SONO I TUOI PENSIERI RIGUARDO LA SITUAZIONE ATTUALE? COME HAI VISSUTO QUESTO PERIODO?
– Onestamente non avrei mai pensato di vedere qualcosa del genere in vita mia, è una tragedia così incredibile. In realtà quando ha colpito ero in tour in Europa con la mia band Noturnall per un mese insieme ai Sons of Apollo. Avevamo ancora due show e ovviamente è stato chiuso tutto. È stato davvero spaventoso vedere quanto si propagasse così velocemente e abbiamo dovuto volare di corsa verso casa. Io e la mia famiglia siamo rimasti a casa e, ad oggi (l’intervista è stata raccolta a fine Maggio, ndR), New York è ancora tutta chiusa. Abbiamo avuto casi in famiglia e abbiamo perso una persona, ma così è successo per tante altre famiglie nel mondo. Prego che tutto passi e possiamo tornare alle nostre vite normali o almeno che si possa giungere ad una nuova normalità. Il mio cuore è con quanti hanno perso qualcuno in questa terribile pandemia.

PENSI CHE LA SITUAZIONE PER I MUSICISTI POTRA’ TORNARE MAI NORMALE O TEMI CHE QUALCOSA POSSA ESSERE CAMBIATO PER SEMPRE SOTTO QUESTO PUNTO DI VISTA?
– Ho paura che questo danneggerà il nostro settore e porterà parecchi cambiamenti, purtroppo. Al momento non si intravede la fine nè siamo in grado di sapere se potremo ritornare a quello che tutti una volta conoscevamo e amavamo, sia come fan che come musicisti che vanno in tour. Posso solo pregare che ci sarà ad un certo punto un vaccino e potremo sperare di tornare lentamente dove eravamo nel nostro settore. Solo il tempo ce lo dirà, nessuno può saperlo adesso.

LAVORERAI AD UN SEGUITO DELL’ALBUM? E SE SI’, PENSI CHE RIMARRA’ UNO STUDIO-PROJECT O POTRESTE DIVENTARE UNA BAND CON UNA LINE-UP A TUTTI GLI EFFETTI?
– Ovviamente mi piacerebbe realizzare altri album con gli Her Chariot Awaits. È triste che non possiamo promuovere la band in pieno a causa di questo periodo orribile dovuto a questa pandemia del 2020. Mi piacerebbe promuovere gli Her Chariot Awaits e andare in tour per supportarli pienamente ma purtroppo per quest’anno non sarà possibile.

STAI LAVORANDO AD ALTRI PROGETTI? E’ PREVISTO QUALCOSA CON GLI ADRENALINE MOB?
– Sì, ci sono molti progetti nuovi e nuove band in cantiere per il 2021. Sto ultimando un nuovo album/band chiamato Blacken The Sky con Andrew Freeman (Last In Line) alla voce, Aquiles Priester (WASP, Dragonforce, Angra, Tony McAlpine) alla batteria e Junior Carelli (ex Noturnall). Inoltre, io e l’incredibile Corey Glover dei Living Colour stiamo completando nove canzoni per finire un nuovo album. La mia band Noturnall sta uscendo con un DVD che abbiamo girato durante un piccolo tour in Russia con i Disturbed nel loro Evolution World Tour e sta per essere ultimato un nuovo album. Il singolo “Scream For Me” presenta nella traccia e nel video il leggendario batterista Mike Portnoy. È stato fantastico lavorare con Mike di nuovo! Gli Adrenaline Mob per adesso non stanno facendo nulla ma abbiamo avuto Mike Portnoy in un tour in Brasile l’anno scorso ed è stato assolutamente eccezionale suonare alcune loro canzoni dal vivo con Mike ancora una volta.

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