HIM – La luce del Nord

Pubblicato il 07/04/2006 da
Ville Valo è una persona davvero magnetica. Metalitalia lo incontra il giorno prima della data Milanese in una camera d’albergo, fumosa per le mille sigarette che non smette di aspirare, mentre si concede una birra, chiaramente provato dalla promozione estenuante e dal continuo attacco delle fan. Posato, cordialissimo e amichevole il cantante, vero e proprio sex symbol oramai sbarcato sotto i riflettori del grande pubblico, sfoggia un inaspettato accento british che non fa che sottolinearne la presenza. “Dark Light” non brilla certo per innovazione o per particolare ispirazione, ma non si discosta dalla grandezza qualitativa dei suoi predecessori, proseguendo una striscia davvero fortunata: è il disco per sbarcare negli States e oltrepassare i confini del pubblico hard rock, sconfinando in Mtv e nei territori poco battuti sulle pagine del nostro sito. Si parla dunque di musica, di fans e di qualche piccante pettegolezzo che ha fatto il giro della rete in pochissimo tempo…
 

 IL FAMOSO PRODUTTORE ANDY WALLACE ERA STATO PRESCELTO PER PRODURRE “DARK LIGHT”, COME MAI LA VOSTRA SCELTA E’ CAMBIATA?
“In realtà doveva occuparsi solo del missaggio. E’ un nome enorme, famoso per aver messo mano su capolavori come Nevermind e Rage Against The Machine oltre a moltissima altra roba dannatamente buona, eravamo sicuri che avrebbe fatto un ottimo lavoro ma allo stesso tempo che sarebbe stato troppo americano, radio friendly e morbido, mentre noi volevamo suonare un poco strani”.

PENSI CHE GLI STATI UNITI SIANO UN MERCATO MUSICALE DIVERSO?
“Non te lo so proprio dire… In base alla esperienza che abbiamo fatto in tour ti posso confessare che la gente è uguale dappertutto…”.

…AVETE PERO’ DOVUTO GIRARE UNA VERSIONE DIVERSA PER IL VIDEO DI “KILLING LONLINESS” SOLO PER IL MERCATO AMERICANO GIUSTO?
“Si, è vero lo faremo a breve. La ragione, che posso anche comprendere, è che in Europa abbiamo già fatto molti video e la band è conosciuta almeno come nome, mentre negli States la situazione è diversa, e hanno voluto porci in una maniera differente, pensavano infatti che la prima versione non fosse abbastanza incisiva: solo questo il motivo per si è girato di nuovo. In verità l’abbiamo vissuta abbastanza male, ci sembrava una perdita di tempo, soldi e di energie, ma in una ottica commerciale la scelta assume un senso. Sarà un filmato pieno di donne e ‘bling bling’ immagino (così sono chiamati in slang i gioielli molto appariscenti prerogativa dei rapper, ndR), stile video hip hop (come piace agli americani sembra sottointendere, e ride di gusto, ndR)”.

COME VI RAPPORTATE CON TUTTE LE VOSTRE FANS ADORANTI?
“In realtà non siamo tutti sulla piazza, il nostro batterista Gas è l’unico single tra noi, io sono fidanzato e altri membri della band sposati. E’ bello parlare con le persone e conoscerle, ma non conduciamo una vita in stile rock n’ roll, non tiriamo fuori l’uccello per far strillare qualche ragazza, non la trovo una cosa interessante”.

E’ RARO PERO’ OSSERVARE UN PUBBLICO COSI’ DEVOTO E AFFEZIONATO COME IL VOSTRO, CHE TRA L’ALTRO E’ COMPOSTO IN GRAN QUANTITA’ DA RAGAZZE. TI DANNO FASTIDIO LE LORO ATTENZIONI A VOLTE ESAGERATE?
“Penso sia una cosa bellissima e ne sono lusingato, tra l’altro accade anche a molte altre band quali i Type o Negative per citarne una. Quando la gente rispetta ciò che fai e vuole chiaccherare con te e conoscerti è bellissimo, a volte la situazione può diventare bizzarra, quando per esempio qualche ragazza perde il controllo e oltrepassa il limite può anche darci fastidio…”.

PARLANDO ONESTAMENTE, PREFERIRESTI AVERE UNA DIVERSA TIPOLOGIA DI PUBBLICO DI FRONTE A TE?
“Forse preferirei avere più gente aldisopra dei 17”.

LA GENTE HA APPREZZATO LE COVER CHE AVETE PROPOSTO SINO AD ORA. C’E’ UN ARTISTA CHE RECENTEMENTE E’ STATO IN GRADO DI ATTIRARE LA TUA ATTENZIONE, A LIVELLO MUSICALE?
“Ti sembrerà strano ma non ascolto musica quasi mai, mi è capitato di sentire recentemente una band pop punk chiamata Aiden che ha un paio di pezzi buoni e una immagine alla Misfits, ma nient’altro. Leggo molto invece, penso che leggere sia il nuovo rock n’ roll”.

LE LETTURE SONO FONTE DI ISPIRAZIONE PER I TESTI DEGLI HIM?
“Lo sono i libri ma anche la vita in generale. Il titolo dell’album è preso dal libro ‘Dark Light’, ed è la prima volta che scrivo qualcosa totalmente ispirata da un libro. In ‘Behind the Crimson Door’ cito per invece uno dei miei autori preferiti, Timo Mukka (e mi mostra il tatuaggio sull’avambraccio raffigurante il volto dell’autore, sorridendo, ndR). Penso che nessuna sua opera sia stata mai tradotta: è un autore finlandese, una persona schiva che si rifugiava nei boschi e che condusse una vita scellerata, bevendo fino a morie alcolizzato. Ha lasciato racconti su persone semplici dalla Finlandia rurale, molto sensuali, violenti e oscuri, addirittura disperati in molti casi. Adoro il suo stile e lo ritengo una grandissima ispirazione”.

IL TUO RAPPORTO CON L’AMORE E’ TORMENTATO COME POSSIAMO LEGGERE NEI TUOI TESTI?
“L’amore è paragonabile a un giro sulle montagne russe con tutti i vuoti d’aria e i saliscendi del caso. L’amore è anche come il tuo fratellino minore: lo ami ma ci litighi spesso”.

HAI GIA’ ACCENNATO ALLA TUA RELAZIONE, VUOI CONFIDARE ALLE TUE FANS SE DAVVERO TI SPOSERAI? HO ANCHE UNA DATA, IL 06/06/06!
“Oh purtroppo ti devo dire una cosa: l’anno scorso è stata ritrovata la bibbia più antica al pianeta ed è emerso che il numero della bestia, che noi tutti crediamo sia 666, è in realtà 616!!! Così l’abbiamo già mancata maledizione, avremmo dovuto sposarci il sei Gennaio (ride, ndR)!”.

…ALLORA DOVRAI CAMBIARE ANCHE I TESTI DI QUALCHE TUA CANZONE!
“Lo faccio già vedrai domani sera”.

PARLIAMO ORA DI BAM MARGERA. E’ ANCHE LUI UN GRANDISSIMO FAN DEGLI HIM, TANTO CHE, OLTRE A COPIARE I TUOI TATUAGGI, HA PRESO IN PRESTITO IL TUO SIMBOLO CHE VIENE MESSO ANCHE SULLA SUA LINEA DI ABBIGLIAMENTO DA SKATE. NON TI DA’ FASTIDIO CHE QUALCUNO POSSA PENSARE CHE L’HEARTAGRAM SIA IL SIMBOLO DI BAM?
“In realtà la cosa mi fa solamente sorridere, è divertente non trovi? Bam è un nostro carissimo amico e quello che ha voluto fare non è rubare un logo, ma portare in tutti i modi la gente a conoscere la nostra band. E’ tutta pubblicità gratis per noi quindi nessun problema, è un ottimo amico e non vedo l’ora di rivederlo!”.

CI RACCONTI DA DOVE ARRIVA QUESTO ORAMAI FAMOSISSIMO “HEARTAGRAM”?
“Lo creai personalmente il giorno del mio ventesimo compleanno, scarabocchiando su un foglio. L’abbiamo in seguito raddrizzato e reso geometrico con Photoshop. Ha avuto molta fortuna è vero, pensa che esiste anche una ragazza specializzata in tatuare l’heartagram, e questa cosa ci è piaciuta talmente tanto che la abbiamo invitata a prender parte al nostro ultimo video”.

RECENTEMENTE SI E’ LETTO DEL TUO ARRESTO: VUOI DARCI LA TUA VERSIONE DEI FATTI?
“Qualcuno sparlava di me, quindi ho oltrepassato la porta e me la sono presa con quel tipo… Sfortunatamente arrivò la polizia e siccome opposi resistenza mi presero in custodia. Dormii in cella una notte, pensando tutta notte a cosa diavolo avessi combinato. Non penso sia così scandaloso, in ogni caso, incazzarsi quando qualcuno parla decisamente troppo su di te, i tuoi amici o la tua ragazza… Non è carino”.

C’E’ IN REALTA’ ANCHE UN’ALTRA STORIA SU DI TE, CHE RACCONTA DI UN VALO DROGATO, DERUBATO E… VIOLATO SESSUALMENTE! CHE MI DICI?
“Cosa? Stai scherzando? (Gli porgo la notizia incriminata, dnR)… Mio dio, cosa mi tocca leggere. Accadde che una sera dopo cena eravamo fuori a bere qualcosa e a fine serata immagino che qualcuno mise qualcosa nel mio drink. Persi conoscenza e mi risvegliai in una stanza d’albergo che non avevo mai visto prima, uno di quegli hotel di bassa categoria usati dalle prostitute… Mi risvegliai in questa stanza senza la mia giacca, le mie sigarette, il mio cellulare e le mie carte di credito. Non accadde niente di peggio grazie al cielo!”.

HAI COLLABORATO RECENTEMENTE CON JEFF WALKER, MEMBRO DEI CARCASS: TI SEI DIVERTITO E TI CONSIDERI UN FAN DEI CARCASS?
“Sono un loro grande fan certo, ‘Symphonies Of Sickness’ è il miglior album death di tutti i tempi a mio parere. Ho incontrato Jeff attraverso un amico comune, Lee Dorrian dei Cathedral. Devi sapere che Gas (batterista degli HIM, ndR), ha una band chiamata Separate The Flash From The Bones, black-grind-core iperveloce e iperheavy: mentre era in studio a registrare Lee mi fece conoscere Jeff e assieme ci divertimmo a registrare qualche backing vocals… E’ nato tutto così. Gas suona in moltissimi pezzi dell’album di Jeff e io strimpello il basso e canticchio su un paio di essi”.

CHE MI DICI INVECE DELLA TUA PARTECIPAZIONE AL ROADRUNNER UNITED, DOVE HAI INTERPRETATO “BLACK NUMBER ONE” DEI TYPE O NEGATIVE?
“Che dire, davvero magnifico, perchè ho conosciuto moltissimi degli artisti che ho adorato in gioventù. Ho avuto il piacere di bere una birra con Glenn Benton, di conoscere Keith Caputo, di reincontrare Dino Cazares e Nadja, Andreas Kisser che è uno dei ragazzi più gentili che io abbia mai conosciuto… E’ stato come incontrare molti amici e molti artisti che hai sempre ammirato in un bar, tutti assieme”.

SEI UN METALHEAD ALLORA!
“Si sicuramente lo sono stato, sono cresciuto col reggae e col metal. Ho divorato il debutto dei Deicide, il primo album degli Entombed, amavo Carcass, Brutal Truth, Terrorizer, Cradle of Filth… Tutta roba ottima, mi piaceva la musica rozza!”.    

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