HIMSA – Seattle violenta

Pubblicato il 29/04/2006 da
 
Gli statunitensi Himsa non vogliono essere troppo frettolosamente inseriti nel calderone metalcore o New Wave Of American Metal. Provengono dalla scena hardcore, ma il loro sound è metal al 100% e concede ben poco a melodia e frivolezze assortite; nessun coro catchy, nessuna influenza emo… solo tanta violenza sotto forma di riff thrash-death e urla abrasive. Il simpatico bassista Derek Harn ci ha parlato del successore di “Courting Tragedy And Disaster”, il potentissimo “Hail Horror”…
 
 

“COURTING TRAGEDY AND DISASTER” E’ STATO PUBBLICATO NEL 2003 E ORA SIAMO NEL 2006. CHE COSA HANNO FATTO GLI HIMSA NEGLI ULTIMI TRE ANNI?
“Purtroppo non siamo stati molto presenti in Europa, quindi è normale che tu mi faccia questa domanda, ma devi sapere che siamo stati in tour negli Stati Uniti praticamente non stop! Ci siamo presi soltanto una pausa di circa cinque mesi per realizzare ‘Hail Horror’, ma il resto del tempo ci ha visti impegnati on the road. Speriamo di poter suonare in Europa con maggiore frequenza… siamo venuti lo scorso dicembre con i 3 Inches of Blood e torneremo a maggio con i Death By Stereo, però il nostro sogno è di poter suonare dalle vostre parti anche nei mesi a venire!”.

“HAIL HORROR” E’ NEI NEGOZI DA CIRCA DUE MESI, COME STA VENENDO ACCOLTO?
“Davvero alla grande… non ti sto mentendo, ma sino ad ora solo due ragazzi mi hanno detto che preferiscono il disco precedente! ‘Hail Horror’ sta ottenendo ottime recensioni ovunque e sembra che ai fan stia piacendo moltissimo. Tutto ciò ci fa pensare di esserci mossi nella direzione giusta. Il disco è stato composto principalmente da Kirby, mentre ‘Courting Tragedy And Disaster’ era stato quasi del tutto opera di Sammi, l’altro chitarrista. Credo che il materiale per il prossimo album verrà composto da entrambi in maniera più equa!”.

A MIO AVVISO, “COURTING…” ERA PIU’ MELODICO E SWEDISH METAL ORIENTED RISPETTO AL NUOVO “HAIL HORROR”. SIETE DIVENTATI PIU’ RUVIDI E AGGRESSIVI CON QUESTO NUOVO LAVORO…
“Sì, sono d’accordo. Ciò è dovuto senz’altro all’influenza di Kirby: quando compone i riff indossa una tunica nera, mangia funghi allucinogeni e siede all’interno di un cerchio di candele (ride, ndR)!. Come dicevo, comunque, credo che il prossimo album presenterà un mix più calibrato tra violenza e melodia”.

LA VOSTRA INFLUENZA PRIMARIA SEMBRA COMUNQUE IL VECCHIO THRASH, SEI D’ACCORDO?
“Non saprei, siamo cresciuti ascoltando hard’n’heavy in tutte le sue forme, è difficile scegliere un solo sottogenere! Penso che il modo di comporre di Kirby sia spiccatamente thrash oriented, ma nel nuovo album puoi sentire anche canzoni che hanno un feeling punk o addirittura rock. Il nostro obiettivo è ed è sempre stato quello di mescolare tutte le nostre influenze in canzoni coerenti e ben strutturate”.

“COURTING…” AVEVA OTTENUTO UN BUON SUCCESSO A LIVELLO UNDERGROUND. COME AVETE AFFRONTATO IL SONGWRITING PER IL NUOVO ALBUM? VI SIETE SENTITI SOTTO PRESSIONE A CAUSA DELLE ASPETTATIVE DELLA LABEL E DEI FAN?
“No, la sola pressione che abbiamo sentito è stata quella creata da noi stessi… abbiamo fatto di tutto affinchè questo disco fosse il migliore possibile! Ci interessa conoscere l’opinione di chi ci segue, ma le canzoni dovevano soddisfare prima di tutto la band. Questo non è un gioco: non ci metteremo mai a scrivere pezzi su commissione… se a noi qualcosa piace, ma i fan la detestano… beh, questo è soltanto un loro problema!”.

DI COSA PARLANO I TESTI DI “HAIL HORROR”? QUAL’E’ IL SIGNIFICATO CHE SI CELA DIETRO AL TITOLO?
“Il titolo è stato ispirato dal diavolo. No, precisamente, da un libro sul diavolo! Mi spiace, ma non posso dirti di più! I testi invece paralno di bambole e farfalle! Scherzi a parte, i testi li scrive Johnny, il cantante, quindi non so dirti molto a riguardo. Avrei voluto chiedergli informazioni, ma purtroppo ora si trova in una caverna…”.

PER REGISTRARE “HAIL HORROR” VI SIETE ADDIRITTURA RECATI IN DANIMARCA, NEGLI ANTFARM STUDIOS DI TUE MADSEN! COME VI SIETE TROVATI A LAVORARE CON UN PRODUTTORE STRANIERO?
“Alla grande… Tue Madsen ha una laurea in metalologia. E’ un vero rocker e fa questo lavoro da anni… non potevamo rifiutare la sua offerta, ha addirittura chiesto agli Slayer di trovarsi un altro produttore per poter lavorare con noi (ride, ndR)! Ovviamente sto scherzando, ma, come puoi sentire, ‘Hail Horror’ gode di una produzione eccellente… abbiamo fatto davvero la scelta giusta! Tue ci ha spremuti per un mese e il risultato soddisfa tutti: ‘Hail Horror’ è un vero e proprio thrash-terpiece!”.

HO LETTO CHE AVETE GIRATO UN VIDEOCLIP PER “SLEEZEVIL”, LA SECONDA CANZONE DELL’ALBUM. COSA PUOI DIRMI A RIGUARDO?
“Ci siamo divertiti molto nel realizzarlo. Il regista, Derek Dale, ha fatto un ottimo lavoro e non finiremo mai di ringraziarlo. Il video ha un feeling anni Ottanta che ha molti ha fatto storcere il naso, però a noi piace. I nostri fan potranno vederlo a breve sul nostro sito ufficiale”.

COSA PENSATE DELLA COSIDDETTA NEW WAVE OF AMERICA METAL? UN SEMPLICE TREND O QUALCOSA CHE RIMARRA’ NEL TEMPO?
“Che dire… alcune band rimarranno sicuramente e continueranno a sfornare dischi anche quando i media non saranno più interessati a questo genere di musica. Tante altre – penso la maggior parte – si scioglieranno o cambieranno stile musicale! Il vero metal è sempre esistito negli Stati Uniti e non morirà neppure questa volta: le mode non riusciranno ad uccidere la scena underground. Spero solo di non assistere ad un ritorno del nu metal… non potrei sopportare una nuova ondata di quella robaccia!”.
 
GLI HIMSA PROVENGONO DA SEATTLE… COM’E’ LA SCENA METAL DALLE VOSTRE PARTI?
“La scena di Seattle è ottima! Ci sono tantissime valide band – non solo prettamente metal – che suonano con costanza e dedizione. Si tratta di un ambiente molto stimolante ed è per questo che tutt’ora siamo soliti tenervi molti concerti… il responso è sempre grandioso!”.

NELLA VOSTRA CARRIERA SIETE ANDATI IN TOUR CON MOLTISSIMI GRUPPI, SPESSO ALFIERI DI UN SOUND ASSAI DIFFERENTE DAL VOSTRO. PRIMA HAI CITATO I 3 INCHES OF BLOOD, MA POTREMMO AGGIUNGERE ANCHE DANZIG O I BEHEMOTH. COME VI SIETE TROVATI A DIVIDERE IL PALCO CON QUESTI ARTISTI?
“Sempre molto bene… tutti i gruppi che hai citato sono composti da persone professionali e alla mano, non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema. Anche i fan hanno sempre reagito splendidamente… il nostro metal ha dimostrato più volte di poter essere apprezzato da vari tipi di metalhead”.

UN’ULTIMA DOMANDA: CHE COSA SIGNIFICA HIMSA?
“E’ una parola in sanscrito e significa rabbia! Ci piaceva come suonava e il suo significato ovviamente ben si addice alla nostra proposta!”.

GRAZIE DEREK…
“Grazie a voi per il supporto, un saluto ai fan italiani. Rock on!”.

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