HOLLOW HAZE – La vendetta è servita

Pubblicato il 01/11/2013 da

Ci sono momenti nella storia di una band in cui tante cose succedono assieme, in cui si subiscono tanti cambiamenti e tante novità, e dai quali c’è sempre la speranza di uscire rinnovati, rafforzati in qualche maniera. Gli Hollow Haze questo periodo sembra lo stiano attraversando proprio ora, con una coppia di dischi (il precedente “Poison In Black” e il nuovo “Countdown To Revenge”) che mostrano una decisa tendenza del sound prettamente metal degli esordi in favore di lidi più sinfonici, e con una nuovo, clamoroso, cambio di frontman. Tra il nuovo approccio sinfonico e cinematografico, il fatto che il nuovo volto al microfono sia niente meno che Fabio Lione, ed infine il fatto che per la prima volta nella storia della band ci troviamo davanti un vero e proprio concept, possiamo bene immaginare come di argomenti di cui discutere con Camillo Colleluori e Nick Savio, i due veterani della band, ce ne siano eccome…

 

Hollow Haze - Band - 2013


BENE, VI INTERVISTAI SOLO UN ANNO E MEZZO FA, IN OCCASIONE DELL’USCITA DI “POISON IN BLACK”… MA ECCOCI DI NUOVO QUA A PARLARE DI UN NUOVO ALBUM! A COSA DOBBIAMO QUESTA VELOCITA’ NEL COMPORRE “COUNTDOWN TO REVENGE”?
Nick: “Semplicemente , la cosa deriva dal fatto che io scrivo musica continuamente, non solo quando si tratta di dover pubblicare un album. Quando terminiamo un disco, anche dopo mesi di lavorazione, dentro sento una scarica di adrenalina che in altri momenti mi manca… Ed è proprio in quel momento che nascono le idee migliori. Almeno, così vale per me”.

DUE NOVITA’ GROSSE ACCOMPAGNANO QUESTA USCITA… LA PRIMA E’ SICURAMENTE LA PRESENZA DI FABIO LIONE ALLA VOCE. DA QUANTO ERA IN CANTIERE QUESTA SOSTITUZIONE? COME GIA’ DETTO, I TEMPI DI PUBBLICAZIONE SONO STATI MOLTO CORTI… CI AIUTATE A CAPIRE CON QUALI DINAMICHE SI E’ SVOLTO IL TUTTO?
Nick: “Inizialmente, tramite un amico in comune, avevamo già contattato Fabio per una partecipazione sul nuovo album, che all’ epoca era ancora solo in fase di pre-produzione. Poco dopo però ci siamo trovati di fronte al solito problema del cambio cantante, e questo proprio nel momento di maggior crescita della band. A questo punto mi sono chiesto: ‘perché no ?’. Ho quindi chiamato Fabio con una proposta diversa, e lui ha accettato”.

QUANTO E COSA VI HA DATO IN PIU’, SECONDO VOI, LA PRESTAZIONE DI FABIO? HA PARTECIPATO AL PROCESSO DI SCRITTURA, CURANDO LE PARTI VOCALI, O ERA TUTTO PRONTO?
Nick: “In effetti, Fabio è stato determinante sotto molti punti di vista… Quello che mi ha colpito maggiormente è stata però la sua voglia di cimentarsi in qualcosa di diverso e l’impegno conseguente che ha messo nella stesura sia dei testi che delle linee vocali. Ha un’energia ‘contagiosa’, lavorare con lui in studio è stato davvero uno spasso… Comunque, sotto l’aspetto lirico, Camillo (Colleluori, batteria, ndR) ha steso una sorta di racconto, cui poi Fabio si è ispirato per la scrittura dei testi veri e propri”.

IMPOSSIBILE NON STUPIRSI PER LA SUA VOCALITA’ IN “COUNTDOWN TO REVENGE”: ATIPICA PER LUI. E’ PERO’ ANCHE VERO CHE LIONE HA DIVERSE ‘INCARNAZIONI’: IL CANTATO SU RHAPSODY, ATHENA, ANGRA E KAMELOT E’ SEMPRE DIFFERENTE. QUALE DI QUESTE ‘FACCE’ MUSICALI DI LIONE VI HA COLPITO DI PIU’?
Nick: “Io non mi stupisco della sua prestazione su ‘Countdown To Revenge’ per un solo, semplice, motivo… Le varie sfumature della sua voce, ad un ascolto attento, sono come dici tu presenti qua e la in tutte le varie band in cui lui canta o ha cantato. Semplicemente, qui abbiamo cercato di enfatizzare proprio quelle caratteristiche che generalmente usa meno, quali ad esempio proprio il tono più aggressivo. Il sound della band si presta facilmente all’alternaza di parti melodiche con altre molto più ‘incazzate’, e questo ha portato al risultato”.

LA SECONDA NOVITA’ RIGUARDA LA MUSICA, CHE SI E’ SPINTA SEMPRE PIU’ VERSO IL SINFONICO E VERSO LIDI POWER/PROG, DIMINUENDO LA COMPONENTE CLASSIC METAL DEGLI ESORDI… VI SENTITE A VOSTRO AGIO IN QUESTA VESTE MENO HEAVY ANNI ‘80?
Nick: “Era proprio questo il sound che avevo da sempre avuto in mente, ma che finora avevamo realizzato solamente in parte. Molte cose sono andate al loro posto in questi ultimi tempi, e finalmente siamo arrivati a produrre un disco che possa rappresentare gli Hollow Haze al 100%. L’importanza dell’ aspetto sinfonico sta divenendo sempre più forte e marcata, sia a livello degli arrangiamenti dei pezzi stessi sia nei vari intro orchestrali qui presenti. Per il resto della musica abbiamo cercato di inserire qualche elemento sonoro un po’ più cinematografico, allo scopo di enfatizzare alcuni passaggi particolari del disco. In sostanza, questa volta abbiamo curato maggiormente la componente artistica, mantenendo però un distintivo groove Anni ‘80’ come base”.

“COUNTDOWN TO REVENGE” E’ UN CONCEPT, DOTATO UNA TRAMA DEFINITA. CE NE VOLETE PARLARE A GRANDI LINEE?
Camillo: “Qui mi intrometto io. Questa è la prima volta che ci cimentiamo a livello testuale con un vero e proprio concept album. In realtà però la ‘tematica di fondo’ sulla quale si basa il racconto che ho scritto era a grandi linee già presente nei due album precedenti. Il punto di maggior rilievo su questo lavoro è l’osservazione degli effetti che la società moderna e tecnologica hanno sull’animo umano. Quale tipo di impatto ha, ed avrà, la tecnologia sul concetto stesso che noi abbiamo di vita, sulla possibilità di inferire sul codice genetico di piante , degli animali e quindi, per estensione, anche di uomini e donne? Ovviamente, pur non esprimendo in questa sede un giudizio personale esplicito, non vi nascondo la mia inquietudine legata a questi temi”.

LA MUSICA SEGUE BENE LO SVOLGERSI DRAMMATICO DELLA VICENDA, DA QUESTO PUNTO DI VISTA SEMBRA UNA VERA E PROPRIA ‘COLONNA SONORA’ DEL RACCONTO… E’ STATO DIFFICILE TRADURRE LA TENSIONE NARRATIVA DELL’INTRECCIO IN MUSICA, DANDOGLI LA GIUSTA DRAMMATICITA’?
Camillo: “Il rapporto che mi lega con Nick, almeno per l’aspetto compositivo, non ammetteva dubbi sul ‘tono’ generale che avrebbe dovuto seguire la musica questa volta. A ben ascoltare i lavori precedenti, risulta evidente come la sua penna si trovi perfettamente a proprio agio con tonalità cupe, basate su tonalità minori, un po’ ‘gotiche’ in una certa forma, se proprio vogliamo. A tal proposito devo dire anche che molto spesso trovo un po’ fuorviante la classificazione della musica degli Hollow Haze nel calderone del power metal, appunto per via del carattere dark che hanno molti nostri brani. Riascoltando il disco, per adesso, trovo piuttosto centrato il mood generale ed il ‘colore’ attuale della nostra musica. Grigio metallo, un blu opaco… per un heavy metal ‘antico’, ma che guarda al futuro”.

CI HA COLPITO MOLTO “TEMPIO DEL FUOCO” CON I SUOI PASSAGGI IN ITALIANO… CHI L’HA COMPOSTA? DOBBIAMO AMMETTERE CHE CI RICORDA MOLTO I RHAPSODY OF FIRE…
Nick: “La parte strumentale l’ho scritta io, ma linee vocali e testi sono tutti opera di Fabio… Anche se può sembrare strano, si tratta di uno dei primi pezzi scritti per questo album, ed era proprio quello sul quale pensavamo di fare partecipare Fabio, prima che proprio lui diventasse il nostro cantante ufficiale. E’ anche stato il primo brano del quale abbiamo registrato le voci in studio”.
Camillo: “E, aggiungerei, esso narra di un episodio decisamente centrale del racconto, cosa che lo rende ancora più caratteristico…”.

COME E’ NATA LA COLLABORAZIONE CON RICK ALTZI (AT VANCE, MASTERPLAN)? COME LO AVETE CONOSCIUTO?
Nick: “Ho contattato Rick direttamente sul suo facebook, dopo averlo ascoltato cantare sul disco di Hermann Frank durante un paio di date di supporto agli Accept… L’ho trovato semplicemente devastante e non appena gli ho chiesto di partecipare al nostro album ha detto subito sì, registrando le sue parti in veramente pochissimo tempo. Rick è un true rocker… Non ho nessun dubbio su questo”.

SARA’ DIFFICILE PORTARE IN TOUR “COUNTDOWN TO REVENGE”? I SUOI MOLTEPLICI EFFETTI SONORI E LE NUMEROSE ORCHESTRAZIONI VI DARANNO PROBLEMI IN FASE LIVE?
Nick: “Abbiamo previsto questo aspetto… Abbiamo ogni cosa ci serve già in base, e così ogni singola nota viene fedelmente riprodotta. Ti diro di più, adesso siamo solo in quattro, e un tastierista dal vivo non ci serve proprio perché anche con dieci tastiere non potremmo comunque riprodurre live le parti  del disco quindi…”
Camillo: “Credo che quando ci si prende l’onere di ampliare il range espressivo che una classica formazione da power trio può fornire, è evidente che si dovrà prevedere l’ausilio della tecnologia per poter essere in grado di condividere in modo fedelissimo ciò che si può ascoltare su disco. Ne va del senso stesso di portare live ‘Countdown To Revenge’…ed io  sono convinto che per un bel po’ di tempo eseguiremo per intero il cd dal vivo”.

STATE GIA’ LAVORANDO ALL’ASPETTO PROMOZIONALE? FARETE UN TOUR CON QUALCHE BAND DI NOME, MAGARI IN AMBITO INTERNAZIONALE?
Nick: “A breve suoneremo nuovamente con Tarja e Moonspell in Germania ed Ukraina, e abbiamo poi in programma diverse date anche in Italia. Per l’estate prossima parteciperemo sicuramente a vari festival estivi”.

AVETE IN MENTE DI RIPROPORCI LA STORIA PER INTERO… LO FARETE CON LA SCALETTA CHE SEGUE L’ORDINE DEL CD… AVETE IN MENTE ALTRE SORPRESE?
Camillo: “Sì, come dicevo prima, già adesso ‘Countdown To Revenge’ viene eseguito per intero dal vivo, anche se la scaletta non è ‘narrativa’ come dici tu, ma segue piuttosto una logica che riteniamo scorrevole dal punto di vista musicale, con l’inserimento qua e la di qualche brano estratto dai precedenti lavori. Detto ciò, se in futuro dovessimo decidere di filmare qualche concerto, forse qualcosa potrebbe sicuramente cambiare… e chi ha orecchie per intendere…”.

INTENDA! CI RIVEDIAMO SUI PALCHI, ALLORA…

 

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