IN-QUEST – The Bombing Industries

Pubblicato il 11/05/2004 da

Da poco sul mercato con un interessantissimo cd, i belgi In-Quest dimostrano di avere tutte le carte in regola per competere con i grossi nomi della scena death-thrash mondiale. Alle nostre domande, in una piacevole conversazione telefonica, ha risposto il simpatico chitarrista solista Douglas, apparentemente incredulo del fatto che il loro “Epileptic” stia ottenendo così tanti consensi!

CONGRATULAZIONI PER IL VOSTRO NUOVO ALBUM, “EPILEPTIC” E’ DAVVERO UN BEL DISCO! PER INIZIARE TI ANDREBBE DI RIASSUMERE LE FASI SALIENTI DELLA STORIA DEGLI IN-QUEST?
“Penso che il momento più importante della nostra storia sia quello attuale, ovvero la pubblicazione di ‘Epileptic’. Sicuramente gli esordi sono in qualche modo memorabili, visto che fai di tutto per suonare musica estrema e malata, tenere più concerti possibile e incontrare band famose. Ma dopo tutti questi anni, e noi siamo in attività da un decennio, non ci interessa più di tanto fare quel genere di cose. Lo puoi notare anche mettendo a confronto le nostre nuove composizioni con quelle degli anni scorsi: prima volevamo suonare esclusivamente musica estrema e complessa, ora ci concentriamo su brani più catchy. A tutti noi piace stare insieme, lavoriamo bene e creiamo buoni pezzi. Non c’è più nessuno che salta fuori con una serie di assoli per far vedere quanto è bravo. Vogliamo solo creare delle belle canzoni… e ovviamente tenere dei bei concerti”.

PUOI SPIEGARCI IL SIGNIFICATO DEL VOSTRO MONICKER?
“‘In-Quest’ ha diversi significati. In passato era venuto fuori mentre stavamo parlando di autopsie, ora invece per noi ha assunto un significato più sobrio e connesso ai testi. Puoi leggerlo come ‘in cerca di una verità superiore'”.

CHE COSA CREDI SI DOVREBBE CONOSCERE SUI MUSICISTI CHE FANNO PARTE DEGLI IN-QUEST?
“Bella domanda! Crediamo di essere cinque ragazzi con i piedi per terra a cui piace ritrovarsi per suonare e scrivere canzoni. Siamo sempre rimasti nell’underground belga e non abbiamo mai pensato a sfondare e ad avere un successo internazionale. Tutte le belle recensioni che stiamo avendo ultimamente sono quindi una grande sorpresa per noi.  Quasi un premio per tutti questi anni di sacrifici”.

PARLIAMO ORA DELLA VOSTRA MUSICA… COME LA DESCRIVERESTI? QUALI SONO I GRUPPI CHE PIU’ VI HANNO INFLUENZATO?
“Penso che la nostra musica possa essere definita death metal moderno. Ok, ci sono riff staccati alla Meshuggah e Fear Factory ma nel complesso rimaniamo piuttosto estremi, giocando spesso con melodie ipnotiche. Le nostre influenze vanno dai già citati Meshuggah a gruppi death metal di vario stile come In Flames e Death a roba molto sperimentale, su tutti The Dillinger Escape Plan, Aphex Twin e Venetian Snares”.

RITIENI CHE LA MAGGIOR ACCESSIBILITA’ DEI PEZZI SIA L’UNICA DIFFERENZA CHE INTERCORRE TRA “EPILEPTIC” E I VECCHI LAVORI?
“Sostanzialmente sì, i nuovi brani sono più brevi, vengono quasi subito al dunque! Prima prestavamo troppa attenzione alla tecnica e delle volte ci facevamo trasportare eccessivamente. Un’altra differenza comunque credo sia rintracciabile nei testi: all’inizio parlavamo di guerra, ora invece i testi sono basati sulle nostre emozioni, di tanto in tanto connesse a temi come la fantascienza”.

MI HA COLPITO MOLTO LA RESA SONORA DI “EPILEPTIC”…
“Le registrazioni hanno avuto luogo qui in Belgio, nei CCR studios (Aborted, Leng Tch’e, …). Una volta completate ci siamo spostati negli Antfarm studios in Danimarca, dove abbiamo mixato e masterizzato il tutto con l’aiuto di Tue Madsen, noto per i suoi lavori con Mnemic, Konkhra e tanti altri. Siamo anche noi molto soddisfatti del risultato finale, Tue ha fatto un gran lavoro e ha sempre capito che cosa volevamo ottenere. E’ stato veramente bravissimo”.

SO CHE POCHE SETTIMANE FA SVEN, IL VOSTRO FRONTMAN, HA LASCIATO LA BAND. CHE COSA E’ ACCADUTO?
“Sven aveva perso interesse nella band, non si divertiva più come una volta. Ha deciso di lasciarci per concentrarsi sui suoi altri gruppi e per dedicarsi al suo lavoro e alla sua ragazza. In questi giorni stiamo provando con un ragazzo svedese molto bravo, posso anticiparti che con tutta probabilità entrerà presto a far parte degli In-Quest”.

PENSATE DI PARTIRE PER UN TOUR PER PROMUOVERE IL VOSTRO NUOVO ALBUM?
“Non credo che la nostra label possa organizzarci un vero proprio tour… però chissà, magari in futuro questo accadrà! Per il momento ci stiamo limitando a suonare in Belgio, ora non possiamo permetterci di organizzare qualcosa troppo fuori mano, tutti noi abbiamo dei lavori purtroppo”.

AVETE DELL’ALTRO IN CANTIERE?
“Sì, stiamo già lavorando a dei nuovi pezzi e contiamo di pubblicare un nuovo full length attorno ad aprile 2005. Giudicando dal materiale che abbiamo preparato le cose saranno ancora una volta molto differenti, quindi non aspettarti un ‘Epileptic part 2’. Noi siamo abbastanza contenti di che piega sta prendendo il tutto, vedremo… spero che i nostri fan apprezzeranno”.

PERFETTO, GRAZIE MILLE DOUGLAS, LASCIO A TE LA CONCLUSIONE…
“Grazie a tutti coloro che ci supportano in Italia, cercate di procurarvi ‘Epileptic’ e venite a farci visita su www.in-quest.be… non dimenticatevi di firmare il guestbook!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.