INCAPACITY – Death metal vecchio fa buon brodo!

Pubblicato il 03/12/2003 da


La scuola svedese non smette di inanellare album validissimi, composti da altrettanto valide band! Questa volta tocca agli esperti Incapacity, pur essendo “Chaos Complete” il loro album d’esordio, farci assaporare un po’ di sano, vecchio thrash/death in pieno Goteborg-style. Anders Edlund, già chitarrista dei Solar Dawn, ci racconta la nascita, i progetti e una piccola parte del mondo Incapacity, mostrandosi un personaggio senza peli sulla lingua, schietto e disponibile! Benché ne abbia da dire, nel corso di questa intervista, sui recensori incapaci, vi assicuriamo che gli Hypocrisy sono e rimangono il punto di riferimento più evidente per questa band; il sottoscritto mette la firma! Ora lasciamo spazio alle parole del bassista…


CIAO ANDERS! PER COMINCIARE L’INTERVISTA, CHE NE DIRESTI DI RACCONTARCI COM’E’ NATO IL PROGETTO INCAPACITY? E COME HAI RECLUTATO I TUOI QUATTRO COMPAGNI?
“Ciao Marco! Be’, è presto detto! Sono stato contattato da Omer, il boss della Cold Records, il quale mi ha chiesto se fossi interessato a metter su una band per la sua etichetta. Voleva qualcosa che suonasse terribilmente thrash/death. L’idea mi piacque e telefonai subito a qualcuno dei miei vecchi compagni di band: Robert Ivarsson, Andreas ‘Dread’ Axelsson, Christian Älvestam e Henrik Schönström. Siamo amici da parecchio tempo ed è proprio la line-up che avrei voluto per il gruppo! Anche ad Omer, ovviamente, la formazione è piaciuta!”.

MA GLI INCAPACITY VANNO CONSIDERATI UNA VERA BAND O UN SIDE-PROJECT? VOGLIO DIRE, E’ LA TUA BAND PRINCIPALE?
“Gli Incapacity sono una VERA band e noi ne siamo coinvolti al 100%. Tutti suoniamo in altri gruppi ma riusciamo a considerarli tranquillamente sullo stesso piano. E’ semplicemente una questione che riguarda le priorità che riesci a dare di volta in volta: adesso la band principale, avendo pubblicato un disco, è per tutti la creatura Incapacity. Quando sarà il turno delle altre nostre band, allora dovremo focalizzare i nostri interessi su di loro, in modo da fornire il supporto adeguato. Ora, gli Incapacity sono il gruppo più attivo a livello live, quindi è naturale per noi dedicare molto tempo ad esso”.

COME SONO ANDATE LE RECORDING SESSION DI “CHAOS COMPLETE”?
“Direi bene! Non ho niente di speciale da raccontarti, a dir la verità! Abbiamo passato due settimane con Jonas dei Carnal Forge nel suo studio, il Black Lounge. Mi ricordo che faceva davvero molto freddo, avendo registrato l’album durante lo scorso dicembre. Abbiamo preparato undici canzoni in quei giorni, l’ultima delle quali, ‘Hellhearted’, è diventata la bonus-track della versione giapponese di ‘Chaos Complete’. Ci siamo divertiti molto insieme, sebbene tutti avessimo preso una brutta influenza! Ma sai, ci siamo curati con il sonno e con delle ‘erbe’ particolari, cosicché le registrazioni sono state davvero positive!”.

A PROPOSITO DI INFLUENZE, UN GRUPPO CHE SEMBRA VOI AMIATE PARTICOLARMENTE SONO GLI HYPOCRISY. COSA NE PENSATE?
“Dunque, come immaginerai, ne sentiamo davvero tante riguardo possibili influenze e devo rispondere a molte domande su questo argomento. Tutti dovrebbero capire che noi siamo cinque individui con background diversi, influenzati in maniera diversa da gruppi diversi…non è proprio possibile affermare che una sola, semplice band stia alla base del sound degli Incapacity. Io direi che noi suoniamo una sorta di ibrido death/thrash. La nostra intenzione di partenza non è stata né quella di essere super-originali, né di suonare retrò, né di assomigliare agli Hypocrisy o a qualsiasi altra band. Abbiamo cercato semplicemente di scrivere un album che risultasse dinamico, groovy, pesante, melodico e armonico e penso che ci siamo riusciti. Se a te sembra che ‘Chaos Complete’ suoni simile ai lavori degli Hypocrisy, mi fa piacere e va bene, sebbene io non consideri questa band come una grande influenza per me e i miei compagni”.

COSA PENSI DEL COSIDDETTO “DEATH MELODICO SVEDESE”? NON CREDI CI SIANO TROPPE BAND, ORMAI, A SUONARE QUESTO TIPO DI MUSICA (NON E’ IL VOSTRO CASO COMUNQUE…)?
“Mah, penso che l’espressione ‘death melodico svedese’ sia leggermente abusata e spesso fuori luogo. Non tutti i gruppi svedesi sono melodici, così come non tutte le band floridiane sono brutal. Non è un segreto che qui su al Nord si ami proporre musica melodica e presumo sia la ragione del successo che otteniamo in vari generi musicali, ma il dire che in Svezia si suoni solo musica melodica mi sembra eccessivo. Perché non si riesce a chiamarlo semplicemente ‘death metal’, sia che le band siano melodiche, brutal o provengano da Svezia, Finlandia, Danimarca o qualsiasi altro posto? Io penso che l’uso di questa espressione (‘death metal svedese’) renda più dura la vita per le formazioni provenienti dai Paesi nordici, al momento di promuovere un album, in quanto ogni volta che un recensore nota di quale nazione è originario un gruppo, ecco che il pregiudizio si fa strada e subito si pensa che tal gruppo sia simile agli In Flames. Oppure, addirittura, il pregiudizio parte ancora prima di aver ascoltato un disco, dato che il death melodico lo suonano in molti e quindi è troppo di moda. Penso che questo atteggiamento sia un passo indietro per tutto il metal e devo dire che lo si nota soprattutto fra i più giovani. E’ un buon segno avere sempre nuove generazioni che danno nuovi input, ma  ogni stile deve avere il suo spazio e i propri fan. Perché dunque non accettare e giudicare allo stesso modo ogni genere metal, senza bisogno di aggrapparsi sempre ai dettagli? Lasciate parlare la musica e basta! (capperi, che grinta!, nda)”.

COME MAI AVETE SCELTO DI CHIAMARVI INCAPACITY? CHI E’ INCAPACE DI FARE COSA?
“(ride, nda)…be’, non ha niente a che fare con l’abilità nel suonare i nostri strumenti, ovviamente! Abbiamo pensato che questo monicker potesse suonare duro, diretto ed immediato e l’abbiamo scelto come nome da dare al gruppo. L’unica cosa che siamo incapaci di fare è ripetere all’infinito le session di registrazione, in quanto prima o poi l’alcol prende il sopravvento…(ride di nuovo, nda)”.

PARLIAMO DEI TESTI: ALCUNI TITOLI DENOTANO LA VOSTRA ANTI-CRISTIANITA’. PUOI SPIEGARE IL SIGNIFICATO DI “CANCERCHRIST”, “AMPUTATE GOD” e “INJECTION DIVINE”?
“’Cancerchrist’: un altro modo per definire Gesù, un uomo che ha diffuso il suo verbo proprio come il cancro si diffonde oggi, una sorta di metafora.
‘Amputate God’: è un’incitazione ad uccidere il proprio Dio e a non venir marchiati dalla croce che siamo costretti a venerare (come succede ai Cristiani credenti).
‘Injection Divine’: non ha un testo anti-cristiano, a quanto io sappia. Racconta di un uomo rimasto totalmente solo sulla Terra dopo un attacco nucleare e si chiede perché sia l’unico sopravvissuto”.

CHI SONO I “VOLTAFACCIA” DELLA CONCLUSIVA “FACESHIFTERS”?
“Non sono sicuro di quello che significano le lyrics di questo pezzo, ma penso che Andreas volesse riferirsi alla gente che pone troppa fede nella religione e che poi si ritrova a gironzolare per il mondo come zombie senza nessuna idea propria, né pensieri autonomi. Loro sono i ‘faceshifters’. A proposito di religione, qual è la più diffusa in Italia? Il calcio, giusto? (come vedete, non solo i recensori sono vittime del pregiudizio, nda)”.

SULLA COPERTINA E’ RAFFIGURATA UNA CITTA’ IN FIAMME…E’ PER CASO UN RIFERIMENTO ALLA TRAGEDIA DELLE TWIN TOWERS?
“No, assolutamente no! Facciamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime dell’11 settembre e pensiamo che ciò che successe quel giorno sia stata una pugnalata alle spalle della democrazia del mondo occidentale. Mi fanno spesso questa domanda: fatto è che noi volevamo una città in fiamme per mostrare l’impatto del Caos, un tantino esagerato, dato che l’album si intitola ‘Chaos Complete’. Sfortunatamente, la sofferenza per quella tragedia è dura da digerire, per cui, ancora adesso, molta gente, proprio come te, ci chiede lumi riguardo la cover. Comunque no, non ha niente a che fare con il disastro delle Twin Towers”.

NEI SOLAR DAWN SUONI LA CHITARRA, MENTRE NEGLI INCAPACITY TI DEDICHI AL BASSO. QUALE DEI DUE STRUMENTI TI SODDISFA MAGGIORMENTE?
“Dipende dalla situazione. Mi piace molto suonare la chitarra e la considero il mio strumento. Ma nel suonare il basso c’è più libertà e devo dire che mi piace molto fare anche questo. La differenza sta nel fatto che, mentre suoni il basso, ti vieni a trovare in stretta connessione più con il batterista che non con i chitarristi, vista la sua natura ritmica. Una buona sezione ritmica riesce a far aumentare di molto la qualità di una song ed eleva contemporaneamente il sound delle chitarre. Non so se hai capito, ma spero che la descrizione sia stata abbastanza chiara! Quando mi devo occupare della chitarra, faccio molta pratica a casa e mentre scrivo i brani, per cui, nel momento in cui la metto da parte per dedicarmi al basso, passo attimi di relax totale”.

QUALI SONO LE TUE PREFERENZE METALLICHE?
“Mi piace ogni band che riesca a farmi provare qualcosa a livello d’impatto! Potrebbe essere qualsiasi gruppo, dai Cannibal Corpse ai Dark Tranquillity, se mi capisci…non ho una band favorita attualmente. Di recente, ho apprezzato moltissimo il nuovo album dei Rotten Sound, ‘Murderworks’. E’ fantastico e consiglio a chiunque di andare a chiederlo al proprio rifornitore metal!”.
 
AVETE PREVISTO QUALCHE CONCERTO PER PROMUOVERE “CHAOS COMPLETE”?
“A dire il vero, per il momento c’è davvero poco di confermato. L’unica data fuori dai confini svedesi sarà il Party San Open Air in Germania, prevista per l’agosto 2004. Ma spero che da dicembre, quando l’album sarà distribuito in tutto il mondo, riusciremo ad avere qualche opportunità in più. Tutti i booker italiani rimangano attenti dunque, potrebbe essere che si riesca a combinare qualcosa!”.

CI SARA’ UN SECONDO EPISODIO? C’E’ QUALCHE NUOVA SONG GIA’ PRONTA?
“Ebbene sì! Entreremo nei Soundlab Studios (di proprietà di Mieszko Talarczyk dei Nasum) in febbraio per registrare il seguito di ‘Chaos Complete’. Credo riusciremo a pubblicarlo per la prossima estate. Ad oggi abbiamo molte canzoni già finite, alle quali ne aggiungeremo altre per avere un disco completo”.

COSA MI PUOI DIRE DEI TUOI SOLAR DAWN?
“Dunque, registreremo sicuramente un album nel prossimo futuro. Non ci siamo ancora accordati con la nostra label, la Mighty Music, su quando dovremo farlo e quando avverrà la pubblicazione, in quanto hanno molte band in attesa, prima che venga il turno dei Solar Dawn. Il gruppo esiste ancora comunque, non pensate diversamente. Abbiamo fatto solo una piccola pausa per concentrarci sugli altri nostri impegni. Lo scorso anno è stato davvero intenso per i membri di Incapacity, Unmoored e Solar Dawn. Abbiate pazienza!”.

GRAZIE PER LA TUA DISPONIBILITA’, ANDERS! UN PENSIERO FINALE PER I NAVIGATORI DI METALITALIA.COM?
“Grazie a te e a tutto lo staff di Metalitalia per aver mostrato interesse nei nostri confronti. A tutti i metalhead d’Italia: andate ed ascoltate il nostro album, se volete il meglio della ‘nuova’ e della ‘vecchia’ scuola death. Stay brutal! Cheers!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.