INCONCESSUS LUX LUCIS – Fanculo al symphonic black metal!

Pubblicato il 06/01/2018 da

Attivi da una manciata di anni, gli Inconcessus Lux Lucis sono giunti nel corso di questo 2017 a pubblicare uno dei migliori album black metal dell’anno – almeno in ambito underground – frutto di un egregio lavoro di sintesi tra raw black, heavy metal classico e grandi suggestioni, oltre ad accompagnare i Mayhem nel loro tour celebrativo di “De Mysteriis…” in Terra d’Albione. Della loro visione della musica, a tratti esoterica (e ben poco chiarita dalle loro spiegazioni!) e di quello che pensano della scena black metal abbiamo parlato diffusamente con il disponibile William Stewart Jackson, alias Malphas, il mastermind che in questo duo si occupa di voce, chitarre e batteria.

COME PRIMA COSA TI CHIEDEREI DI PRESENTARE IL VOSTRO PROGETTO E COME È NATO.
– Inconcessus Lux Lucis è stato fondato ufficialmente nel 2009 come mezzo per tradurre in musica le voci proibite dell’aldilà: il mio intento è rimasto fino ad oggi lo stesso e lo resterà per sempre. La musica è sempre stata di grande importanza per me e Alexander: siamo stati entrambi spinti a creare arte fin da giovanissimi, e la musica è il mezzo con cui entrambi siamo più abili a lavorare.

DEFINITE LA VOSTRA MUSICA COME SATURNIAN BLACK METAL, TI ANDREBBE DI ELABORARE QUESTO TEMA?
– La Magia Nera Saturniana Black Magick è la musica nata sotto il segno di un incantesimo, che si precipita a capofitto verso lo spettro il cui portale aleggia al di sopra del Tropico del Capricorno!

DESCRIVERESTI IL ​​VOSTRO ALBUM COME LA COLONNA SONORA PER CELEBRARE UNA VERSIONE MODERNA DEI SATURNALIA ROMANI, FATTI DI ECCESSO, TRASGRESSIONE E COSÌ VIA?
– Ci sforziamo di creare musica al di fuori di una determinata epoca… ci sono sempre band che si affidano esclusivamente alle tecnologie e alle tendenze più moderne e all’avanguardia per produrre i loro album, che poi finiscono per sembrare ‘datati’. In un album sono importanti l’energia e la passione, ed è quello che credo che siamo riusciti a incapsulare nel nostro lavoro.

LA VOSTRA MUSICA OFFRE UN OTTIMO MIX TRA IL LATO PIÙ GREZZO DEL BLACK METAL E LA SUA SPERIMENTAZIONE PIÙ FREDDA; CI SONO SUGGESTIONI CHE VANNO DAI MAESTRI DELLA SCENA AI MYSTICUM. QUALI SONO LE VOSTRE FONTI D’ISPIRAZIONE?
– Siamo ispirati dalla spinta a tradurre gli impulsi proibiti in musica – quelle forze suonano esattamente come tutto ciò che può essere descritto come ‘black metal’. Quando un intento puro e antagonista e quelle estetiche si scontrano, ecco che ottieni black metal.

E A VOLTE CI SONO ANCHE MOMENTI CHE RIMANDANO A UN SOUND QUASI CRUST: SIETE IN QUALCHE MODO COLLEGATI ANCHE A QUELLA SCENA?
– No, non siamo collegati a nessun tipo di scena crust, francamente.

ANCHE IL VOSTRO AMORE PER IL PIÙ CLASSICO E PURO HEAVY METAL È ABBASTANZA CHIARO; L’ULTIMA PARTE DI “FEVER UPON THE FIRMAMENT”, PER ESEMPIO, FA PENSARE PARECCHIO AGLI IRON MAIDEN.
– Gli Iron Maiden (li amiamo, ndR), sicuramente. Cerchiamo di non scrivere musica derivata da altre band, ma l’heavy metal classico ha avuto molta influenza su di noi.

AVETE REGISTRATO QUESTO ALBUM AI NECROMORB STUDIOS; COME È STATA LA VOSTRA ESPERIENZA IN UNO STUDIO COSÌ IMPORTANTE PER IL METAL ESTREMO?
– Registrare al Necromorbus è stata un’esperienza intensa ma gratificante – non potremmo essere più soddisfatti del risultato.

IL VOSTRO ALBUM È USCITO PER LA ‘NOSTRA’ I VOIDHANGER: COME È INIZIATO QUESTO RAPPORTO? SIETE SODDISFATTI DEL LORO LAVORO?
– Sì, Luciano ci ha sostenuto molto. Ci siamo avvicinati a lui per pubblicare l’EP “Crux Lupus Corona”, ci ha messi sotto contratto basandosi sull’ascolto di alcuni demo e dell nostro primo album. Lui fa questo lavoro assolutamente per amore della musica, che è una cosa importante, ovviamente… Poi, I, Voidhanger ha una lista di band decisamente solida, anche questo ci ha attratto da subito.

A PARTE GLI ANNI D’ORO DEL BLACK METAL SINFONICO, IL REGNO UNITO È SEMPRE STATO UN MONDO A SÉ, NEL BLACK METAL, MA AL GIORNO D’OGGI SEMBRA ESSERCI UN GRANDE RITORNO: QUAL È IL TUO PUNTO DI VISTA, A RIGUARDO?
– Fanculo a tutta quella spazzatura, questo non ha niente a che fare con noi – quel tipo di band è la ragione per cui la scena black metal del Regno Unito non viene presa sul serio. Tuttavia, siamo felici di venire dalla stessa terra di Iron Maiden, Black Sabbath, Judas Priest, Angel Witch, Fleetwood, Motörhead… la lista potrebbe continuare all’infinito. L’Inghilterra è stata storicamente la patria di innumerevoli gruppi fenomenali, e preferirei concentrarmi su quell’eredità piuttosto che su quella merda dell’UK Black Metal. C’è comunque una manciata di band black metal con la giusta attitudine, nel Regno Unito: Deitus, Funeral Throne, Teutoburg Forest per citarne alcune…

NEGLI ULTIMI TEMPI AVETE INIZIATO A SUONARE DAL VIVO: COME È NATA QUESTA DECISIONE?
– Abbiamo suonato dal vivo per più di un paio d’anni, ormai – ci siamo resi conto che la nostra musica è altrettanto potente su un palco. Si riceve molta energia quando si riesce a ottenere l’attenzione di una grande audience estasiata, ed è esattamente quello che facciamo dal vivo.

A TAL PROPOSITO: STATE PENSANDO DI PRENDERE UN BATTERISTA A TEMPO PIENO O LA VOSTRA BAND SARÀ SEMPRE UN DUO?
– In studio continueremo come duo – Sono molto puntiglioso sul modo in cui voglio che la batteria suoni, è il primo strumento che ho imparato a suonare e il mio strumento preferito da registrare. Non escludo di avere altri batteristi come ospiti nelle registrazioni, ma come regola mi piacerebbe continuare a essere il nostro batterista in studio.

COME È STATO CONDIVIDERE IL PALCO CON I MAYHEM PER L’ULTIMO TOUR?
– Quelle date hanno avuto un grande successo, siamo stati molto contenti di essere stati invitati come ospiti speciali. Dato che è stato il tour celebrativo di “De Mysteriis Dom Sathanas”, è stato un onore farne parte, e poterci esibire in spettacoli sold-out davanti a un pubblico riconoscente.

ULTIMA DOMANDA, SCONTATA: QUALI SONO I VOSTRI PIANI PER IL FUTURO?
– Stiamo programmando un tour europeo per il 2018 a supporto di “The Crowning Quietus”. Sarà un tour condiviso con tre delle band più debitamente sataniche attualmente in giro… ma ne saprete di più a breve. Per il resto, continuiamo a scrivere materiale per il nostro prossimo album, che sta prendendo forma oltre le nostre più rosee aspettative. Gloria a Saturno!

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