INTERVISTA DOPPIA – Dejanira vs. EpisTheme

Pubblicato il 29/06/2014 da

Metalitalia.com come Le Iene? Ebbene, in un certo senso sì. Ispirati dalla famosa invenzione mediatica del programma di denuncia e satira di Italia1, abbiamo pensato di proporvi una tantum un’intervista doppia a band italiane. E’ questa infatti la caratteristica fondamentale di questo tipo di articoli: porvi in evidenza formazioni dello Stivale che ci hanno colpito in positivo, senza però trovare spazio fra i nostri Hot Album del martedì o senza farci gridare particolarmente al miracolo. Band che, semplicemente, si pongono bene sotto diversi aspetti e che meritano la vostra attenzione.
Vediamo quali sono i gruppi protagonisti di questa nuova tornata!

Il primo gruppo in programma a questo giro é un’interessante band bergamasca, i Dejanira, che ci ha favorevolmente impressionato grazie al proprio debutto “Behind The Scenes”. Un metal poco etichettabile, sperimentale ed in evoluzione che, tra progressive ‘classico’ e richiami a gente più moderna, ci è parso avvincente e convincente. Ai nostri microfoni il cantante e chitarrista Mirco Roncoroni.

Dejanira - intervista doppia - 2014

Ci trasferiamo nel Sud Italia, invece, per la seconda formazione protagonista: da Catania, gli EpisTheme! Ma se i chilometri di differenza sono parecchi, l’approccio musicale non cambia più di tanto, restando in ambito progressive-thrash metal. I siciliani paiono quasi raffinati, nel loro proporre musica aggressiva, e questa loro doppia natura ci ha incuriosito non poco. E’ la band al completo che ci risponde, tramite il proprio portavoce Riccardo Liberti.

Epistheme - band - 2014

BENVENUTI ALL’INTERVISTA DOPPIA DI METALITALIA.COM! A VOI LA PRESENTAZIONE DELLA BAND CON UN PO’ DI BIOGRAFIA…
Dejanira: “Saluti a tutti! Siamo i Dejanira da Bergamo. La band è composta da quattro elementi, tutti tra i 24 e i 25 anni: Mirco Roncoroni (voce e chitarra), Diego Marchesi (chitarra e seconde voci), Massimo Tedeschi (basso) e Sergio Cattaneo (batteria). Non vi annoieremo con la solita fanfara di quello che abbiamo o non abbiamo fatto, semplicemente importa dire che oltre al nuovo disco – di cui parleremo tra poco – all’attivo abbiamo solo un EP, ‘A Vent Of Rage Against…’ del 2010: sette tracce che costituiscono un primo approccio alla composizione dopo un periodo di gavetta come coverband di Metallica e Pantera, sostanzialmente. Da aprile 2014 stiamo invece promuovendo il nostro primo full-length ‘Behind The Scenes’, autoprodotto e disponibile da poco!”.
EpisTheme: “Gli EpisThemE sono una progressive-metal band nata a Catania nel maggio del 2010, grazie ad un’idea del bassista Riccardo Liberti, membro delle metalband underground italiane Noble Savage, Dark Maze, Denied, Jem In Eye. Inizialmente il progetto nasce come studio-project con brani scritti esclusivamente da Riccardo. Tale decisione fu quasi forzata, a causa delle difficoltà nel trovare musicisti che potessero far parte di una band che avesse come intento anche quello di esibirsi dal vivo. Nel settembre del 2010 Riccardo decide di proporre a Daniele Spagnulo (Devouring Sorrow, Jem In Eye) di entrare a far parte degli EpisThemE. Dopo l’ingresso di Daniele nella band e dopo qualche mese, la ricerca di un chitarrista si concretizzò con l’arrivo di Francesco ‘Seven’ Coluzzi. L’ingresso di quest’ultimo portò la band a scrivere nuovo materiale, abbandonando tutto quello che Riccardo aveva precedentemente composto per il progetto. Nei primi mesi del 2011 gli EpisThemE cominciano a scrivere materiale per il primo full-length, cercando contemporaneamente di trovare un cantante ma inutilmente, e decidendo così di proseguire con la stesura dei brani senza l’ausilio di un singer, giusto per ottimizzare i tempi di crescita e sviluppo della band. Il risultato musicale è di stampo death/prog, senza tralasciare però parti melodiche in clean vocals ed inserimenti in poliritmia caratteristici del genere che viene oggi denominato math-metal. Nel giugno del 2012 la band entra in studio per registrare le prime cinque tracce in presa diretta. Nell’agosto successivo viene reclutato Valentino Valenti (Noble Savage, Mendoza, Jem In Eye) alla voce. Nel maggio del 2013 Luca Correnti (Mystura, Sinoath, Inqbdimaja) sotituisce Valentino. Gli Epistheme cominciano così a porre le basi di quello che sarà il loro debutto discografico e continuano ad esibirsi dal vivo. A fine 2013, infine, Enrico Grillo (chitarra) entra nella band. Nell’aprile del 2014 esce il primo album full-length, ‘Descending Patterns'”.

DITECI TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SU “BEHIND THE SCENES” E “DESCENDING PATTERNS”. COMPOSIZIONE, REGISTRAZIONE, IDEE, SCELTE MUSICALI, TESTI, ARTWORK…
Dejanira: “Dunque, ‘Behind The Scenes’ è il risultato di un lavoro piuttosto lungo e travagliato. Come avrete potuto notare, esce a distanza di quasi quattro anni dal nostro primo EP e non esagero nel dire che sostanzialmente ora siamo una band completamente diversa: il tempo passato è parecchio, da allora ognuno di noi è maturato molto dal punto di vista musicale, gli orizzonti si sono allargati ed è probabilmente nel tentativo di riuscire a conciliare tutte le influenze e i nuovi gusti che volevamo fossero espressi nel disco che i tempi si sono dilatati. La fase di composizione è partita da singole idee che poi sono state via via assemblate in sala prove, provando fino alla nausea e la diarrea: ordinaria amministrazione, insomma! Idee e riferimenti per i testi invece arrivano da ogni dove: cinema, poesia, eventi storici, società…in ogni caso siamo molto affezionati alla critica sociale, alla polemica e in generale a comunicare qualcosa che valichi i confini dell’’arte per l’arte’. Le registrazioni invece sono state effettuate in più luoghi: le batterie le abbiamo riprese in un teatro per poter sfruttare la componente ambientale e i relativi riverberi naturali. Chitarre e bassi sono stati registrati presso Il Fosso Records di Fornovo San Giovanni (BG), studio del nostro chitarrista Diego Marchesi (che ha curato anche il mix); mentre le voci sono state fatte nel nostro piccolo e angusto ‘home studio’ a Ponte San Pietro (BG). Per quanto riguarda il master, invece, ci siamo rivolti a Tancredi Barbuscia del Greenriver Studio di Varese. Infine, l’artwork l’abbiamo realizzato insieme a un amico grafico, Michele Rota (MicheleRotaGraphics), seguendo quella sorta di concept che unisce bene o male tutti i pezzi del disco: la realtà oltre la rappresentazione. Ci siamo quindi occupati personalmente di ogni aspetto che riguarda la creazione del disco: dalla registrazione alle grafiche, passando per la produzione. In poche parole l’abbiamo cucinato, mangiato, digerito, cacato e ora ne annusiamo l’odore con compiaciuta soddisfazione (sorride, ndR)!”.
EpisTheme: “‘Descending Patterns’ è il nostro primo lavoro, abbiamo deciso di puntare direttamente sul full-length per non perdere ulteriormente tempo con EP e demo vari; al momento di cominciare le registrazioni, eravamo già in attività da tre anni, era ora di muoversi. La composizione dei brani presenti sul disco è avvenuta seguendo più o meno sempre lo stesso schema: si partiva da un’idea di base del brano, uno scheletro formato dai vari riff di chitarra, per poi aggiungere gli altri strumenti in fase di arrangiamento, fase in cui ognuno portava nuove idee e proposte. Un procedimento a parte è stato seguito per ‘Blind Side’, che è nata da un’idea concepita da Riccardo, poi sviluppata in sala, e per ‘Nemesis’ e ‘Shades Of May’, scritte da Francesco e arrangiate in gran parte seguendo le sue indicazioni. Per quanto riguarda le scelte musicali, abbiamo sempre puntato sul concetto di ‘coerenza’: i brani devono suonare bene l’uno con l’altro, non avrebbe senso far uscire un disco che non abbia un senso di continuità fra i brani. Altro aspetto molto importante nella nostra musica sono le atmosfere: siamo ovviamente attenti a vari aspetti, non ultima una certa dose di tecnica, però l’aspetto fondamentale affinché un brano possa considerarsi ‘riuscito’ è che abbia una sua atmosfera e la mantenga per tutta la sua durata. I testi dei brani sono stati scritti quasi tutti da Valentino Valenti, che è stato il nostro cantante per un periodo. Sono testi molto introspettivi, non immediati, aperti a diverse interpretazioni. Il testo di ‘Blind Side’, invece, è stato scritto da Luca e quello di ‘Nemesis’ da Francesco. Le tematiche non si discostano da quelle trattate da Valentino, di natura introspettiva. Parlando di registrazione, ci siamo rivolti a Graziano Manuele, con cui ci siamo trovati benissimo. Il risultato finale è esattamente quello che volevamo ottenere, in termini di suoni degli strumenti, di suono del disco, di missaggio: un ottimo lavoro da parte di Graziano, sotto tutti i punti di vista. L’artwork del disco è stato curato tecnicamente da Luca, ma alle varie scelte grafiche abbiamo contribuito tutti. La copertina è stata scelta di comune accordo dai membri della band, così come il titolo; abbiamo pensato che l’immagine delle scale in discesa, nel buio, rendessero bene l’idea dei ‘patterns’ discendenti che danno il titolo al disco. Il buon Luca ha provveduto a mettere insieme tutte le idee e il risultato è stato fantastico, a nostro avviso”.

COME VI SI PUO’ INQUADRARE A LIVELLO BACKGROUND/INFLUENZE? CON QUALI GRUPPI SIETE CRESCIUTI E QUALI HANNO PIU’ AVUTO IMPORTANZA NELLA CREAZIONE DEL VOSTRO SOUND?
Dejanira: “Le influenze che abbiamo sono davvero tante, anche e soprattutto all’esterno dell’universo metal. Siamo cresciuti, e il primo EP ne è la prova, con il thrash anni ’80 di Metallica e Megadeth, passando poi per band come Pantera, In Flames, Machine Head, Trivium, per citarne qualcuna. Quelle che però posso dire essere state più determinanti nel cambio di stile cui facevo riferimento prima sono Opeth, Gojira, Mastodon e The Ocean. Poi be’, amiamo molto il prog anni ’70, la composizione e le atmosfere dei Pink Floyd, la teatralità e l’emotività dei The Doors”.
EpisTheme:
“Francesco: per quanto mi riguarda, sono cresciuto ascoltando rock, metal, new wave, ma anche un sacco di altra musica, dal rap, all’elettronica, alla classica, alle colonne sonore, musica sperimentale assortita… Ho cercato di fare tesoro di tutto ciò che mi piace e mi emoziona a livello musicale; parlando di gruppi e musicisti, quelli che maggiormente mi influenzano nella composizione e nell’esecuzione, sono principalmente gli Opeth; poi in ordine sparso: Porcupine Tree (e Steven Wilson nei suoi progetti solisti, ovviamente), Meshuggah, Dream Theater, Symphony X, Pantera; come chitarristi ne seguo diversi, fra tutti (in ordine sparso): Guthrie Govan, Andy Timmons, John Petrucci, Steve Vai, Mikael Akerfeldt, Fredrik Thordendal. Mi sa che mi sono dilungato!
Riccardo: Black Sabbath, Weather Report, Jethro Tull, Genesis, Led Zeppelin, Deep Purple, Megadeth, Opeth, Pantera, Death, Porcupine Tree, In Flames, Dark Tranquillity, At The Gates, Judas Priest, Iron Maiden, Saxon, Testament, Slayer, Metallica, Nevermore, Motorhead, Depeche Mode.
Daniele: Death, Emperor, Ihsahn, Meshuggah, Cynic, Carcass, Megadeth, Iron Maiden.
Luca: Slayer, Slipknot, Pantera, Moltheni, Death, Carcass, Stone Sour, Il Nucleo, Meshuggah, Mnemic, Sepultura, Hatesphere, Decapitated.
Enrico: Megadeth, Carcass, Testament, Death e tanti altri”.

QUALE PENSATE SIA IL VOSTRO PUNTO DI FORZA?
Dejanira: “Dovessi individuare un punto di forza – che al contempo però può trasformarsi in debolezza – direi sicuramente l’attenzione maniacale ad ogni piccolo dettaglio, soprattutto in fase di composizione: può capitare di rimanere mesi sullo stesso pezzo e, a nostro avviso, la cosa alla fine paga. Lavorare con lentezza per lavorare bene, insomma. Un altro, ora che ci penso, potrebbe essere la scelta di produzione: in ‘Behind The Scenes’ abbiamo volutamente mantenuto quanta più naturalezza possibile nei suoni…e la batteria ne è un esempio. Pure la dinamica ci piace parecchio, anche percepire la componente umana dietro lo strumento dunque, cosa che forse al giorno d’oggi nel mondo del metal viene un po’ a mancare”.
EpisTheme: “Penso che una delle caratteristiche che ci contraddistinguono sia quella di alternare nei nostri brani momenti di potenza sonora a momenti di melodia più rarefatti, ‘spettrali’ se vogliamo, creando dei continui chiaroscuri. In generale l’atmosfera dei nostri pezzi è sempre abbastanza cupa, cerchiamo di farne un tratto distintivo della nostra musica”.

COME VI MUOVETE PER GLI ASPETTI PROMOZIONALI (CONCERTI, DIFFUSIONE DI MATERIALE IN RETE, MERCHANDISE, ALTRO)?
Dejanira: “Ci muoviamo come possiamo, nel senso che, non collaborando ancora con alcuna etichetta, né ufficio stampa, né booking agency, il lavoro promozionale è sicuramente uno ‘sbattone’, come si suole dire. Cerchiamo di essere presenti su quante più piattaforme possibili e informare del progetto quanti più addetti al settore, sempre da indipendenti però, quindi la visibilità e la considerazione concessaci rimane limitata. Ad ogni modo, il disco è interamente ascoltabile sulla nostra pagina Soundcloud e non si esclude che presto possa essere disponibile in free download”.
EpisTheme: “Al momento stiamo cercando di suonare in quanti più posti possibile per promuovere il disco; per il resto ci affidiamo ai siti e alle webzine, tramite recensioni, interviste e quant’altro; sono un’ottima risorsa. Prossimamente penseremo anche al merchandising relativo alla band e, nello specifico, a ‘Descending Patterns'”.

DOVE VI VEDETE DA QUI A 5 ANNI?
Dejanira: “Mah, guarda, non siamo tipi da previsioni. Ci piace vivere giorno per giorno. Certo, sarebbe bello vederci con un altro paio di dischi all’attivo, tante esperienze on the road e, in ogni caso, guardando al passato, orgogliosi del lavoro fatto”.
EpisTheme: “Da qui a 5 anni…bella domanda! Di sicuro abbiamo intenzione di dare il massimo, di scrivere altro materiale (stiamo già lavorando a nuovi brani, chi si ferma è perduto!) e di far girare la nostra musica il più possibile. Cerchiamo di ritagliarci uno spazietto nostro nella scena musicale e vogliamo andare avanti il più possibile, vedere fin dove riusciamo ad arrivare”.

PER CONCLUDERE, DATE IL VOSTRO MIGLIOR CONSIGLIO POSSIBILE ALL’ALTRA BAND…
Dejanira: “Direi proprio che l’unica cosa che possiamo permetterci di consigliare è di ascoltare il nostro nuovo album ‘Behind The Scenes’. Un consiglio che allarghiamo anche a tutti i lettori!”.
EpisTheme: “Da premettere che non intendiamo metterci in cattedra e dispensare consigli a destra e a manca con fare arrogante. Con tutta l’umiltà possibile, il miglior consiglio che credo si possa dare è quello di mettere sempre passione in quello che si fa, crederci fino in fondo e cercare di migliorarsi sempre. In bocca al lupo a loro! E a voi di Metalitalia.com, grazie mille per l’intervista, è stato un piacere”.

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