INTERVISTA DOPPIA – Your Tomorrow Alone vs. TalismanStone

Pubblicato il 14/04/2012 da

Metalitalia.com come Le Iene? Ebbene, in un certo senso sì. Ispirati dalla famosa invenzione mediatica del programma di denuncia e satira di Italia1, abbiamo pensato di proporvi una tantum un’intervista doppia a band italiane. E’ questa infatti la caratteristica fondamentale di questo tipo di articoli: porvi in evidenza formazioni dello Stivale che ci hanno colpito in positivo, senza però trovare spazio fra i nostri Hot Album del martedì o senza farci gridare particolarmente al miracolo. Band che, semplicemente, si pongono bene sotto diversi aspetti e che meritano la vostra attenzione.
Vediamo quali sono i gruppi protagonisti di questa nuova tornata!

I Your Tomorrow Alone, editi dalla My Kingdom Music, arrivano da Salerno e, con il loro esordio “Ordinary Lives”, ci proiettano in un paesaggio triste e plumbeo, nel pieno rispetto della tradizione doom-gothic britannica e dell’attualità più mediterranea del sound delle band italiane (prevalentemente romane) dedite al genere. Ai nostri microfoni il tastierista Giovanni Costabile.
(intervista curata da Marco Gallarati)

 

Gli emiliani TalismanStone hanno di certo lasciato il segno con il loro “Lovecraftopolis”, oscuro calderone di doom onirico, sorprendendoci con un particolare approccio musicale del tutto nuovo e ricercato.
(intervista curata da Thomas Ciapponi)

 


BENVENUTI AD UNA NUOVA INTERVISTA DOPPIA DI METALITALIA.COM! A VOI LA PRESENTAZIONE DELLA BAND CON UN PO’ DI BIOGRAFIA…

Your Tomorrow Alone: “Salve ragazzi! Il progetto Your Tomorrow Alone è nato a Salerno nel 2009, dalla collaborazione tra Marco Priore (chitarra) ed Eugenio Mucio (growl/chitarra ritmica). Dopo numerosi cambi di line-up, l’assetto definitivo si è stabilizzato con l’ingresso di Daniele Ippolito (batteria), Giovanni Sorgente (clean vocals), Gianpiero Sica al basso e Giovanni Costabile alle tastiere. L’unità di intenti, le influenze musicali in comune e la determinazione ci hanno portato al raggiungimento del primo obiettivo importante di questo progetto, rappresentato dall’album ‘Ordinary Lives’”.
TalismanStone: “I TalismanStone nascono nell’anno 2008 come duo: Andrea Giuliani (basso e voce, ndR) e Lucia Centolani (batteria, ndR), per poi allargarsi a una formazione a tre elementi un anno più tardi, con l’inserimento di Erica Bassani nel ruolo di voce/secondo basso. Nel tempo abbiamo arricchito il nostro sound con elementi etnici ed elettronici, tramite l’uso di strumenti come il sitar, le tabla e il flauto dolce europeo, effetti come theremin, vocoder, sintetizzatori Korg e il Kaosspad. Nell’ultimo album abbiamo aggiunto anche percussioni metalliche, cerchioni di automobile, viti e bulloni ‘suonati’ in alcuni brani. Dopo vari demo, abbbiamo inciso due album ufficiali: il primo, ‘Sunya’, per l’etichetta tedesca Antstreet Records/Graveyard Confessional nel marzo del 2011, un album incentrato su inflessioni noise e industriali con tema fotografico della Tokyo contemporanea. Il vero salto di qualità l’abbiamo avuto con la firma del contratto con la prestigiosa Moonlight Records di Parma e, con l’aiuto del produttore Dorian Bones, abbiamo inciso l’album manifesto ‘Lovecraftopolis’ in cd digipack, più incentrato su un mood lento e fangoso, dominato dal suono ipnotico e psichedelico dei due bassi, di sitar e tabla e dall’uso più ricercato delle due voci della band, maschile e soprattutto femminile. Da qui in poi abbiamo ricevuto importanti consensi dai media italiani. Siamo stati in tour con gli inglesi Alternative 4, nuovo gruppo di Duncan Patterson (Anathema, Antimatter, Ion, ndR), e ultimamente abbiamo suonato ad un importante festival con Electric Wizard e Doomraiser, più altri compagni di scuderia come Caronte e Shinin’ Shade. Saremo in tour in Irlanda per quattro date a maggio e poi torneremo per un altro importante festival a Piacenza, per la prima data italiana degli storici Sleep, con Doomraiser, Morkobot e A Storm of Light”.

DITECI TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SU “ORDINARY LIVES” E “LOVECRAFTOPOLIS”. COMPOSIZIONE, REGISTRAZIONE, IDEE, SCELTE MUSICALI, TESTI, ARTWORK…
Your Tomorrow Alone: “’Ordinary Lives’, come detto in precedenza, è il frutto di un lavoro lungo e articolato. Il primo embrione del nostro album si trova senz’altro nel demo omonimo, autoprodotto nei primi mesi del 2010, che ha ottenuto un buon riscontro, soprattutto su internet (grazie alla visibilità offerta da MySpace), e che ha contribuito a spronarci ulteriormente nel continuare il lavoro di composizione finalizzato poi al full-length. Il biennio 2009/2011 è stato pertanto dedicato alla composizione dei nove brani di ‘Ordinary Lives’: l’idea è stata quella di seguire la melodia e di creare un’alternanza tra la potenza del growl e la forza evocativa delle clean vocals, inserendoci nel solco del gothic/doom ‘tradizionale’, ma con un tocco personale dato dalla ricerca di atmosfere più rarefatte e in un certo senso più progressive, nell’accezione tipicamente italiana del termine (quindi con uno sguardo ai gruppi progressive italiani degli anni ’70). I testi, ad opera di Eugenio Mucio e Daniele Ippolito, sono molto intimisti e si incastonano alla perfezione sul contrasto e l’alternanza trasmessi dalla nostra musica, in quanto trattano principalmente di esperienze personali, di contrasti dell’animo vissuti giornalmente da ogni essere umano, dei sentimenti, le angosce, le gioie, le paure che ciascuno di noi si trova ad affrontare nella propria esistenza. Questa idea di fondo fa da trait d’union tra la scelta dell’artwork, del titolo del disco e, sostanzialmente, del nome stesso della band, in quanto la società moderna finisce col prospettare nient’altro che solitudine a chi non si trova a suo agio tra le menzogne e le maschere della quotidianità, della vita ordinaria, per l’appunto. Questo concetto ha ispirato l’artwork, che è stato abilmente interpretato da Sergio Monfrinotti (Adhiira Art), tanto più che il titolo gioca sull’assonanza nella pronuncia inglese tra le parole ‘lives’ e ‘lies’, esprimendo e rafforzando quell’idea di mendacità della vita moderna e il senso di vuoto e solitudine che essa provoca in chi non si adegua, perché non vuole o non riesce a farlo. Quanto alla produzione, ‘Ordinary Lives’ è stato registrato e mixato presso i Sonic Temple Studios di Fabio Calluori (Heimdall, Nude),  tra maggio e agosto 2011, mentre il master è ad opera di Luca Martello (H-Soundmusic di Aosta)”.
TalismanStone: “‘Lovecraftopolis’ nasce prima di tutto dalla mia idea di allungare il minutaggio dei brani, che già si attestava oltre i cinque minuti a pezzo. Ora le canzoni superano minimo gli otto minuti, e questa mi sembra la più congeniale atmosfera per poter dare completezza e resa ai nostri brani. Poi c’è un omaggio allo scrittore americano H.P. Lovecraft nel titolo e nel testo di ‘Lovecraftopolis (Part I)’, uno scrittore horror/fantascientifico molto profondo nei temi e precursore di certi umori del Ventesimo secolo. Il pezzo in questione è il più lungo dell’intero cd e dura più di diciotto minuti, tra psichedelia, misticismo indiano con parti di sitar, rumorismo e voci spirituali. Come già accennato, grazie anche all’aiuto del nostro produttore, abbiamo rimodellato le varie idee alla base delle tracce e abbiamo creato i quattro brani che vanno a formare il tessuto dell’album. Il tutto è stato registrato ai Moonlight Studios di Parma con Dorian Bones, come produttore, Carlo Izzo e Francesco Rabaglia, nel giugno del 2011. I testi che stanno alla base del disco sono tutti criptici e da interpretare, ma sicuramente attraverso le figure e le metafore delle liriche si intravedono descrizioni e analisi di questo pianeta e delle sue società al collasso. Ci piace scrivere testi come i grandi scrittori di fantascienza scrivevano i loro romanzi, analisi non troppo velate della società contemporanea, guardando magari un futuro prossimo in cui questi difetti si sarebbero accentuati: osservare il futuro guardando il presente. L’eccellente artwork è stato eseguito dall’arte di Annalisa Brandano e il Bat-Zar Studio di Parma, che cura le uscite discografiche di Moonlight Records e Lo-Fi Creatures, la sua sottoetichetta”.

COME VI SI PUO’ INQUADRARE A LIVELLO DI BACKGROUND/INFLUENZE? CON QUALI GRUPPI SIETE CRESCIUTI E QUALI HANNO AVUTO PIU’ IMPORTANZA NELLA CREAZIONE DEL VOSTRO SOUND?
Your Tomorrow Alone: “Proponendo un genere come il nostro, è quasi scontato fare riferimento alla sacra Triade inglese formata da Anathema, Paradise Lost e My Dying Bride. La principale influenza per il nostro sound viene pertanto dalla terra d’Albione. Un ruolo altrettanto importante è rivestito dai Novembre, indubbia fonte di ispirazione (nonché di ammirazione), dai Katatonia e dagli Opeth, band che rappresentano una passione condivisa da tutti i membri dei Your Tomorrow Alone. L’animo italiano, se così vogliamo definirlo, si riscontra poi senz’altro nella comune passione per le storiche band progressive nostrane (Area, PFM, Banco, Le Orme, Museo Rosenbach), background importante soprattutto per l’ispirazione delle clean vocals di Giovanni Sorgente e le tastiere di Giovanni Costabile, come si può notare palesemente in brani come ‘Agony (Praeludium)’ o ‘In Silence’”.
TalismanStone: “Per quanto riguarda me (Andrea, ndR) sono un onnivoro consumatore di musica a tutti i livelli, adoro qualsiasi genere musicale, l’importante è l’originalità o la personalità del progetto e la capacità di suscitare emozioni. Sono cresciuto ascoltando Kiss, Pink Floyd e Led Zeppelin, poi, seguendo la scena metal, l’industrial, il progressive dei ’70 e il krautrock, il postpunk, il gothic anni ’80 e il jazz. Sicuramente, tra le mie influenze (non solo musicali ma anche concettuali come approccio alla musica e ai testi) ci sono artisti di estrazione diversissima, tra tutti direi l’australiano naturalizzato newyorchese Jim Thirlwell/Foetus, musicista e produttore, a mio avviso il più grande genio del Novecento; poi i King Crimson e i Led Zeppelin, i Godflesh, gli spirituali ed estremi Swans, e poi gli italo-sloveni Devil Doll, The Young Gods, i Black Sabbath, The Jesus Lizard, il vero punk degli anni ’90, Saint Vitus, Crowbar, Joy Division, Killing Joke, Prong, Ministry, White Zombie, Cop Shoot Cop, Morbid Angel, Obituary, Miles Davis e John Coltrane, Gang Of Four, Talking Heads, Discharge, Ruins, Skinny Puppy, S.P.K., Tangerine Dream, Thin White Rope, Sonic Youth, The Stooges, Velvet Underground e tanti altri ancora”.

QUALE PENSATE SIA IL VOSTRO PUNTO DI FORZA?
Your Tomorrow Alone: “Senza alcun dubbio l’unione di intenti e la forte amicizia che ci lega. Può sembrare una banalità, eppure non lo è! L’alchimia che si è creata tra i membri del gruppo è quella giusta per portare avanti il progetto, ci rende fermamente convinti ad andare avanti, nonostante le ovvie difficoltà che può avere una band underground al giorno d’oggi, e ci spinge alla continua ricerca di evoluzione e miglioramento sul piano compositivo. Chiaramente avere alle spalle una label attenta e importante sul piano nazionale come My Kingdom Music ci dà un punto di forza innegabile in più”.
TalismanStone: “Se l’ascoltatore è sensibile alla musica, direi la capacità di renderlo partecipe del nostro sound e quindi di farlo viaggiare con la mente ad occhi aperti. Dal vivo utilizziamo luci, candele, luci al plasma, incensi e macchina del fumo per rendere il nostro concerto come un’esperienza mistica e psichedelica per il pubblico”.

COME VI MUOVETE PER GLI ASPETTI PROMOZIONALI (CONCERTI, DIFFUSIONE MATERIALE IN RETE, MERCHANDISE…)?
Your Tomorrow Alone: “’Ordinary Lives’ è uscito il 16 gennaio per My Kingdom Music. La nostra label si sta occupando dei principali veicoli di diffusione (webzine, riviste cartacee) con interviste e recensioni, fino ad ora più che positive e soddisfacenti. Stiamo curando inoltre una massiccia pubblicità sui canali ormai più diffusi (Youtube, tramite il canale ufficiale) e Facebook, tramite la fanpage ufficiale della band. A breve contiamo di poter annunciare una serie di date live… Insomma, la situazione è in continuo movimento e in continua evoluzione”.
TalismanStone: “Abbiamo l’ultimo disco da promuovere e lo stiamo facendo girando l’Italia in lungo e in largo, facendoci conoscere ovunque e visitando nuovi luoghi in cui non siamo mai stati. Saremo, come già detto, in Irlanda a maggio, e poi stiamo organizzando qualcosa in Europa per settembre/ottobre di quest’anno. La nostra etichetta e il suo booking ci supporta con pubblicità, organizzando concerti e distribuendo il nostro cd tramite il distributore Masterpiece Distribution, uno dei più importanti e più attivi d’Italia per quanto riguarda la musica oscura e alternativa. Il nostro merchandise è disponibile anche sul nostro sito internet www.talismanstone.it, sul nostro Facebook www.facebook.com/pages/TalismanStone e sul nostro MySpace www.myspace.com/talismanstone”.

DOVE VEDETE LA VOSTRA BAND DA QUI A CINQUE ANNI?
Your Tomorrow Alone: “Difficile poter fare una previsione così a lungo termine. Il sentiero del metal, specie quello di nicchia, è sempre difficile da percorrere per una band italiana. Quello che ci auguriamo è di vedere ancora i Your Tomorrow Alone sulla scena, da qui a cinque anni, e soprattutto con altri album alle spalle, considerando che abbiamo voglia di fare e tante idee da esprimere, nonché grande voglia di migliorarci. E anche con tanta esperienza live in più, magari, perché no, in qualche festival importante. La voglia di misurarci e di poter portare la nostra musica a certi livelli e di fronte a certe platee è quella che ci spinge e ci anima”.
TalismanStone: “Cercando di essere ottimisti, in tour in giro per il mondo, con almeno altri 3-4 album in attivo e magari con edizioni limitate di questi, tra cui vinili colorati e brani su 7″ e 10″. Sarebbe un sogno poter produrre un vinile!”.

PER CONCLUDERE, DATE IL VOSTRO MIGLIOR CONSIGLIO POSSIBILE ALL’ALTRA BAND.
Your Tomorrow Alone: “L’unico consiglio possibile è quello di credere fermamente nella musica che si fa. E portarla avanti con passione, grinta e voglia di migliorarsi sempre”.
TalismanStone: “Non svendete la vostra musica e fatevi rispettare da tutti, abbiate orgoglio ma siate umili e non presuntuosi. Siate cordiali con le altre band e supportate la musica, vostra e dei gruppi che se lo meritano”.

 

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