ISLANDER – Non c’è più religione

Pubblicato il 12/12/2016 da

Ci siamo invaghiti degli Islander ascoltando il debutto “Violence And Destruction”, giusto un paio di anni fa. Un disco che ci riportava agli anni d’oro del nu metal, con musica fresca, energica e fortemente positiva, piena di speranza e col sole in faccia. Assistendo alle sfortune successive, che li hanno privati dell’intera formazione escluso il fondatore Mikey Carvajal, eravamo pronti a relegarli nel settore ‘meteore’. La tenacia di Mikey e il supporto dei fan però ha fatto l’incredibile: non solo la band è resuscitata con l’innesto di una coppia giovane e fenomenale (J.R. Bareis dai Love And Death eArin Ilejay dagli Avenged Sevenfold) ma è anche riuscita a dare un seguito notevole all’esordio discografico, generando entusiasmi ed aumentando i propri proseliti con “Power Under Control”. Sebbene la portata degli Islander sia dimensionata esclusivamente al Nord America e sebbene pare che nessuno si sia ancora accorto di loro dalle nostre parti abbiamo voluto approfondire e scambiare quattro chiacchere con Mikey, nell’attesa che il gruppo sbarchi nel Vecchio Continente…

 

islander - band - 2016
COME SI E’ FORMATA LA BAND?
“Siamo quattro ragazzi che vogliono suonare per divertirsi. Quattro ragazzi che sono stati gettati in un’industria in cui non si sarebbero mai aspettati di essere. Sono l’unico membro originale della band rimasto, le cose sono andate davvero oltre ogni mia aspettativa”.

SIETE ANCORA PARAGONATI, SPESSO E VOLENTIERI, A MOLTE BAND TRA CUI DEFTONES E P.O.D.. VI DA FASTIDIO?
“Non è un problema. Quelle che hai citato sono due delle migliori band al mondo. Non penso che gli Islander suonino simili a loro, ma meglio esser paragonati a band fantastiche che a scarsoni”.

IL 2015 HA SEGNATO UN NUOVO INIZIO PER IL GRUPPO, CON MOLTI ABBANDONI E UN RINNOVAMENTO SOSTANZIALE DELLA FORMAZIONE. HAI MAI PENSATO ALLO SCIOGLIMENTO?
“Mai. Non l’ho davvero preso in considerazione”.

E’ STATO DIFFICILE LAVORARE AL NUOVO ALBUM CON LA NUOVA FORMAZIONE?
“Non direi, paradossalmente, non so spiegarmi come, è stato più organico e naturale”.

J.R. BAREIS E’ ANCORA NEI LOVE AND DEATH?
“Fa ancora parte dei Love And Death, ma è solo un side project sia per Head che per lui”.

LA GRANDISSIMA FAN BASE DEGLI AVENGED SEVENFOLD STA SEGUENDO ARIN ILEJAY DA QUANDO E’ ENTRATO NEGLI ISLANDER?
“Assolutamente sì. Gli Avenged Sevenfold sono un grande gruppo e Arin è ancora in rapporti amichevoli con loro. Abbiamo avuto anche l’opportunità di passare del tempo insieme. Non c’è alcuna tensione o rivalità in merito”.

VI SIETE SFORZATI DI DIVERSIFICARE IL VOSTRO SUONO IN ‘POWER UNDER CONTROL’?
“E’ uscito quel che è uscito suonando naturalmente. Non c’è mai nulla deciso a tavolino”.

CHE RICORDI HAI DELLE SESSIONI DI REGISTRAZIONE?
“Il ricordo più bello è quello dei fan, che ci hanno sostenuto in maniera fortissima e hanno reso possibile tutto questo”.

COSA VI HA SPINTO A FARVI FINANZIARE IN CROWDFUNDING UNA PARTE DEI COSTI DELL’ALBUM?
“Semplice, non avevamo abbastanza cassa per terminare le registrazioni per conto nostro. Non ci siamo mossi per conto nostro, è stato una nostra fan ad organizzare la cosa offrendosi spontaneamente. Eravamo un po’ scettici all’inizio, grazie a lei e al resto dei nostri fan non saremmo letteralmente qui a parlare dell’album”.

COME SIETE RIUSCITI AD AVERE H.R. DEI BAD BRAINS SUL DISCO? PENSI CHE LA SUA COMPARSATA SIA APPREZZATA DAI VOSTRI GIOVANI FAN?
“Se non altro possiamo indicare agli ascoltatori più giovani la persona che ha creato la musica che amano. H.R. è un amico sin dai tempi del nostro secondo EP ‘Pains’. E’ stato felice di registrare un secondo pezzo con noi”.

COS’E’ ‘THE WHOSOEVERS’ E CHE COLLEGAMENTO C’E’ CON GLI ISLANDER?
“The Whosoevers è un’organizzazione no profit che si reca nelle scuole, nelle prigioni e in altri posti a condividere una pace che sorpassa ogni tipo di comprensione. Non è collegata alla band anche se io ne faccio parte”.

PENSI CHE L’ORGANIZZAZIONE ABBIA AIUTATO GLI ISLANDER ATTRAVERSO I CONTATTI CON BRIAN WELCHE DEI KORN O SONNY SANDOVAL DEI P.O.D.?
“Ero in contatto con loro prima che esistessero gli Islander”.

DEFINIRESTI GLI ISLANDER UNA BAND DI ROCK CRISTIANO? SEI A TUO AGIO INVECE SE VI INSERISCONO NEL CALDERONE NU METAL?
“Direi di no in entrambi i casi”.

ISLANDER, CANE HILL, SYLAR, GEMINI SYNDROME: STIAMO ASSISTENDO AD UNA NUOVA ONDATA DI NU METAL BAND, MA POSSIAMO PARLARE DI SCENA?
“In tutta onestà non sono un fan del nu metal. Mi ritrovo più nella new wave – Depeche Mode, New Order etc…”.

AVETE IN MENTE DI FARE QUALCHE DATA IN EUROPA PROSSIMAMENTE?
“Ci speriamo moltissimo!”.

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