JAMES LABRIE – Two Of A Kind

Pubblicato il 29/10/2010 da
 
James La Brie non poteva scegliere momento peggiore per pubblicare il suo secondo disco con l’omonima band, l’attenzione di fan e media è rivolta alla tormentata dipartita di Mike Portnoy dai Dream Theater e poco importa se il nuovo "Static Impulse" sia un disco assolutamente gradevole in grado di introdurre novità interessanti dal punto di vista stilistico. Abbiamo sentito un La Brie apparentemente tranquillo proprio pochi giorni prima della notizia che ha sconvolto i fan dei Dream Theater e il singer statunitense ovviamente si guardato bene dallo svelarci i fatti verificatisi poco tempo dopo.

 

CIAO JAMES, INIZIAMO SUBITO CON IL TUO NUOVO ALBUM SOLISTA DAL TITOLO "STATIC IMPULSE", MI SEMBRA IL MATERIALE PIU’ PESANTE CHE TU ABBIA MAI SCRITTO, E’ STATA UNA SCELTA PREMEDITATA?
"Abbiamo scelto di andare in questa direzione perché è un tipo di sound che mi piace e che sento mio, il risultato che puoi sentire è semplicemente quello che avevo in mente e quello che amo".

HAI DESCRITTO IL SOUND DEL NUOVO ALBUM COME "GOTEBORG METAL CON ALCUNI ELEMENTI PROGRESSIVE", PENSO SIA UNA GIUSTA INTERPRETAZIONE DEL MATERIALE PRESENTE SU "STATIC IMPULSE", INFATTI NON MANCANO RIFERIMENTI A BAND COME SOILWORK E IN FLAMES. COSA NE PENSI DI QUESTE BAND?
"Sì, in effetti ci sono riferimenti alla scena di Goteborg tra le tracce del nuovo album, così come non mancano delle influenze progressive derivanti dal mio background, ma forse penso ‘Static Impulse’ sia un classico album heavy metal e basta. Ci sono band come i Soilwork che hai menzionato ma anche Mutiny  Whitin, Killswitch Engage, Stone Sour o Disturbed che suonano una musica molto moderna, pesante ma allo stesso tempo accessibile, con canzoni ben identificabili e trovo questo tipo di sound molto eccitante. Mi piacciono i loro arrangiamenti all’interno delle canzoni e anche gli interpreti sono molto preparati per cui posso spendere solo parole positive nei loro confronti".

COM’E’ NATA INVECE L’IDEA DI INSERIRE TUTTE QUELLE VOCI IN GROWL SUL TUO DISCO?
"Inizialmente non avevamo preventivato l’inserimento di questo tipo di voci all’interno del disco, poi andando avanti nel processo compositivo abbiamo constatato la potenza e l’aggressività che sprigionavano le nuove canzoni e ci siamo anche accorti che il nostro batterista Peter Wilder poteva fornire delle ottime voci in growl e abbiamo cambiato idea. In effetti ci siamo resi conto che aggiungendo le sue vocals estreme si creava un grande contrasto con la mia voce in grado di donare più colore ed impatto alle canzoni e a quel punto non ci siamo posti limiti".

HAI COMPOSTO "STATIC IMPULSE" A QUATTRO MANI CON IL TASTIERISTA MATT GUILLORY COME PER LA TUA PRECEDENTE RELEASE, PUOI DIRCI QUALCOSA IN PIU’ RIGUARDO AL PROCESSO COMPOSITIVO?
"Il processo compositivo con Matt è filato via liscio e d’altronde ormai abbiamo un’ottima intesa. Tutto partiva da una mia linea vocale o da una suo giro con la tastiera e da lì si sviluppava la canzone di turno con le idee di entrambe, non ci sono stati problemi ed è stato un piacere comporre questo album insieme".

LE CHITARRE SONO ANCORA OPERA DEL NOSTRO MARCO SFOGLI. COM’E’ LAVORARE CON LUI?
"Oh, con Marco è un vero piacere lavorare, abbiamo già collaborato per il disco precedente ed anche questa volta ci siamo trovati benissimo. Lo apprezzo molto come persona e come musicista. Alla sei corde ha qualità impressionanti non credo ci siano al mondo tanti chitarristi che possono suonare meglio di lui, è un onore averlo con noi".

NEL NUOVO DISCO OVVIAMENTE C’E’ SPAZIO ANCHE PER CANZONI DALLA VENA MELODICA PIU’ ACCENTUATA COME LA BELLISSIMA "EUPHORIC", PUOI DIRCI QUALCOSA IN PIU’ SU QUESTA CANZONE?
"Questa canzone è nata con Matt che ha presentato un bel giro di tastiera con sotto un tempo di batteria carico di groove, poi io ho tirato fuori una linea vocale accessibile fra il rock e il progressive che ha preso forma molto lentamente. Quando ho composto le liriche per questa canzone è arrivata la svolta ed è diventato tutto più facile anche nell’adattare e formulare al meglio la linea vocale. Mi piace molto questo pezzo perché possiede potenza ma ha anche delle linee melodiche molto belle, è un po’ diverso rispetto al mood complessivo dell’album ma allo stesso tempo avrebbe la stoffa del singolo".

QUAL E’ IL SIGNIFICATO DEL TITOLO "STATIC IMPULSE" E QUALI SONO LE PRINCIPALI TEMATICHE AFFRONTATE NEI TESTI?
"’Static Impulse’ è il connubio tra due parole molto differenti tra loro, static indica una posizione in cui uno è immobile, non protetto, privo di energia, mentre impulse riguarda maggiormente la sfera mentale, parliamo di qualcosa che parte dal DNA, una reazione, un istinto. Così le liriche del disco sono molto varie ma riflettono in qualche modo queste due entità, tra l’altro nella stesura dei testi ha partecipato attivamente anche Matt fornendo una linea più introspettiva rispetto alla mia".

QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE TI PONI PER LA TUA BAND?
"Be’, sono i classici obiettivi di tutte le band, ovviamente tutti sapete che la mia priorità sono i Dream Theater, tuttavia ritengo che anche questo gruppo che porta il mio nome sia importante e dunque faremo sicuramente altri dischi, l’idea è quella di andare avanti, componendo nuovo materiale che rifletta la personalità del gruppo".

A PROPOSITO DI DREAM THEATER, C’E’ QUALCHE NOVITA’ SU QUEL FRONTE?
"No, al momento siamo in pausa, per così dire… Dopo aver completato l’iter disco-tour dell’ultimo album ci stiamo dedicando ai nostri progetti personali e non ci siamo ancora trovati per parlare delle direzioni stilistiche del prossimo disco. Io come vedi sono molto impegnato nella promozione di ‘Static Impulse’, John Petrucci sta lavorando ad un altro album così come Jordan Rudess, John Myung sta mettendo insieme il nuovo Jelly Jam e Mike Portnoy è in tour con gli Avenged Sevenfold, quindi dovrete aspettare un po’ per delle nuove dai Dream Theater".

HAI CITATO MIKE PORTNOY, HAI AVUTO MODO DI SENTIRE IL SUO LAVORO CON GLI AVENGED SEVENFOLD? COSA NE PENSI?
"Sì, penso abbia fatto un buon lavoro, ‘Nightmare’ è un grande disco, mi piace. Gli Avenged Sevenfold sono una grande band, penso sia una buona situazione".

AVETE IN PROGRAMMA UN TOUR PER PROMUOVERE "STATIC IMPULSE"?
"Stiamo valutando insieme all’etichetta le varie opportunità e penso che qualcosa si farà di sicuro. Al momento stiamo programmando per gli Stati Uniti, ma speriamo che qualcosa si possa fare anche in Europa".

VUOI LASCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI I LETTORI DI METALITALIA.COM?
"Certo, un saluto a tutti i lettori di Metalitalia.com! Date un ascolto a ‘Static Impulse’, perché è un buon metal album e poi ci suona anche il vostro dio della chitarra Marco Sfogli".

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