KAMELOT – Pronti per ripartire

Pubblicato il 11/09/2012 da

I Kamelot sono oggi tra le realtà più seguite in ambito power/classic e tra le band sulle quali negli ultimi mesi si sono spese più parole soprattutto in Italia. Questo non solo per lo spiacevole addio del cantante Roy Khan a seguito di un esaurimento nervoso, ma anche per l’ingresso seppur momentaneo in formazione del nostro Fabio Lione, noto in tutto il mondo per il suo percorso con i Rhapsody. Il tour con Fabio alla voce, durante il quale il leader della band Thomas Youngblood non risparmiò elogi nei confronti del nostro, lasciava pensare ad un annuncio che confermasse un ingaggio in pianta stabile. Invece, ecco la decisione di proseguire senza di lui e di registrare un nuovo album, intitolato “Silverthorn”, con un talentuoso ragazzo preso dalle seconde linee. Parliamo dello svedese Tommy Karevik, già cantante dei Seventh Wonder, che abbiamo avuto l’occasione di vedere all’opera in quel del Wacken Open Air 2012, dove è stato autore di una buona prova nonostante un temporale con pioggia e venti talmente forti da far temere per le strutture. Proprio in occasione di quel concerto, abbiamo raggiunto lui e Thomas Youngblood nell’area stampa e abbiamo scambiato due veloci chiacchiere con loro circa il nuovo album in uscita a fine ottobre e le prossime mosse di una band che, dopo un periodo travagliato, ora punterà tutto sulla nuova squadra per un rilancio ai vertici della scena.

 


PARTIAMO CON UNA DOMANDA CIRCA LO SHOW DI IERI, IN PARTE ROVINATO DA UN TEMPORALE FORTISSIMO. COME VI SIETE SENTITI SUL PALCO IN UNA SIMILE SITUAZIONE?

Thomas Youngblood: “È stato comunque un bello show, certo non è stato facile come se fossimo stati in condizioni normali, ma il palco e le attrezzature hanno retto alla perfezione. Inoltre i fan che sono rimasti comunque a vederci sono stati assolutamente fantastici”.
Tommy Karevik: “Era la prima volta che mi esibivo in una condizione simile. È stato fantastico vedere tutta quella gente cantare e saltare nonostante il fortissimo temporale. Veramente dei grandi ad aver resistito e averci supportato comunque!”.

THOMAS, È STATA LA QUARTA VOLTA CHE HAI SUONATO A WACKEN CON I KAMELOT. VUOI DARCI UN TUO PARERE CIRCA QUESTO FESTIVAL CHE ORAMAI E’ CONSIDERATO IL NUMERO UNO AL MONDO IN AMBITO METAL?
Thomas: “È così. Wacken è una specie di Mecca del metal, un posto fantastico organizzato alla perfezione. Il bello è dato anche dal fatto che qui si radunano fan di tutto il mondo. Certo, principalmente europei, ma non è raro vedere anche gente dal Brasile, dall’Asia, dagli Stati Uniti e da altri stati da tutto il mondo. Si crea un’atmosfera veramente unica”.

NEGLI STATI UNITI C’È QUALCOSA DI SIMILE?
Thomas: “No, perchè negli Stati Uniti le grandi distanze imporrebbero lunghi spostamenti dei fan, che sono sparpagliati un po’ per tutto il paese. Dunque abbiamo dei piccoli festival ma ben organizzati come il Prog Power, a cui abbiamo suonato”.

MOLTI FAN, SOPRATTUTTO ITALIANI, SI ASPETTAVANO CHE FABIO LIONE VENISSE UFFICIALIZZATO COME NUOVO CANTANTE, INVECE POI LE COSE SONO ANDATE DIVERSAMENTE...
Thomas: “Sì esatto, per vari motivi. In primo luogo Fabio ha altre opportunità, come ora che ha una nuova formazione con i Rhapsody Of Fire. Inoltre la sua voce è perfetta per i Rhapsody Of Fire, in cui tutti lo identificano. La band da cui arriva Tommy, invece, non era così conosciuta e questo per noi era meglio, perchè con il cambio di cantante volevamo apportare qualcosa di nuovo, qualcosa di fresco che non fosse gia così noto nel panorama metal”.

TOMMY, PARLIAMO QUINDI DI TE. VUOI PRESENTARTI AI NOSTRI LETTORI?
Tommy: “Certo! Sono svedese e ho trent’anni. Arrivo dai Seventh Wonder, di cui, ci tengo a specificare, faccio ancora parte. Sono entrato in contatto con Thomas quando con i Seventh Wonder abbiamo suonato al ProgPower USA 2010 e ho cantato un pezzo con i Kamelot”.
Thomas: “Sì, in realtà io avevo notato Tommy da un video su Youtube mentre cercavo informazioni in rete circa le band che suonavano con noi. Rimasi molto colpito dal suo stile”.

QUALI CANTANTI TI HANNO ISPIRATO, TOMMY?
Tommy: “Direi che Jorn Lande per me è stato una grande ispirazione. Poi direi Ronnie James Dio, Russell Allen e anche cantanti non metal, come ad esempio il grande Freddie Mercury. Io ho anche una passione per i musical e questo mi dà modo di comporre in modo differente, con un approccio diverso dal classico metal”.

THOMAS, QUESTA CARATTERISTICA IMMAGINO SIA UN BENE PER IL SONGWRITING DEI NUOVI BRANI...
Thomas: “Il mio modo di comporre resta sempre lo stesso, ma ovviamente un membro della band con un tipo di approccio differente dal solito non può che essere un bene”.

HO NOTATO CHE NON AVETE SUONATO “NIGHTS OF ARABIA”, UN PEZZO CHE CON FABIO LIONE PROPONEVATE. TOMMY, IL MOTIVO È LEGATO AL TUO STILE VOCALE?
Tommy: “No, è stato solo un caso. Posso cantare ‘Nights Of Arabia’ e credo che in qualche occasione la suoneremo”.
Thomas:  “In realtà anche con Fabio non l’abbiamo proposta molte volte. Abbiamo molti pezzi da cui scegliere ogni volta e quindi variamo le setlist. È difficile accontentare tutti”.

PUBBLICHERETE A FINE OTTOBRE IL NUOVO ALBUM “SILVERTHORN”. IL DISCO HA SUBITO ANCHE UN RITARDO NELLA DATA D’USCITA, VOLETE SPIEGARCI COME MAI?
Tommy: “Nulla di particolare, volevamo solo apportare qualche modifica ad alcuni dettagli”.
Thomas: “E’ un disco molto curato, che ha la particolarità di non contenere riempitivi. Ogni brano ha una sua caratteristica e credo che ognuno sia qualitativamente buono”.

VISTA LA MAGGIOR ESTENSIONE DI TOMMY RISPETTO A ROY KHAN, DOBBIAMO ASPETTARCI QUALCOSA DI PIÙ CLASSICAMENTE POWER IN STILE VOSTRI PRIMI ALBUM?
Thomas: “E’ un disco con un notevole taglio melodico ed è anche molto vario. Abbiamo inserito elementi…diciamo più sinfonici rispetto ai primi album e in più passaggi è piuttosto progressivo”.

SI TRATTA DI UN CONCEPT?
Tommy: “Sì, è un concept che tratta il tema piuttosto forte di una tragedia famigliare. Mi sono occupato in gran parte io dei testi e siccome ho dimestichezza con i concept, cosiccome i Kamelot prima del mio arrivo, abbiamo deciso di comune accordo di procedere per questa strada”.

SARÀ ANCHE IL PRIMO LAVORO CHE PUBBLICATE PER SPV RECORDS…
Thomas: “Sì. Avevamo ricevuto un sacco di offerte da varie case discografiche e alla fine abbiamo scelto quella che abbiamo considerato la migliore. Ad ogni modo questo non cambia nulla rispetto a prima per i fan. Lo stile nostro e le nostre composizioni non cambieranno in relazione al cambio di etichetta, dunque i fan non possono che aspettarsi da noi quello che abbiamo sempre fatto”.

IN AUTUNNO SARETE IN TOUR E FARETE TAPPA ANCHE IN  ITALIA…
Thomas: “Sì, suoneremo all’Estragon di Bologna. Come setlist credo che proporremo ovviamente un po’ di brani nuovi e poi una serie di pezzi vecchi come nostro solito. Per noi l’Italia è sempre stato un ottimo posto dove suonare e i fan sono sempre molto calorosi. Ci fa sempre tanto piacere passare nel vostro paese”.
Tommy: “Anche io adoro l’Italia e i suoi fan. Non vedo l’ora di suonare. A presto!”.
Thomas: “Ci vediamo in tour a Milano, allora, ciao!”.

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