KING OF ASGARD – Ritorno Al Mitho(tyn)…

Pubblicato il 26/11/2010 da

Da dove saltano fuori i King Of Asgard? Leggete la formazione e vi accorgerete che in parte lo spirito dei vecchi e compianti Mithotyn si è materializzato nuovamente sotto una nuova veste, più pesante e cattiva dal nome King Of Asgard. Non potevamo mancare l’occasione di parlare di questo nuovo gruppo assieme ad uno dei due ex Mithotyn, il cantante/chitarrista Karl ‘Kalle’ Beckmann che, assieme al drummer Karsten Larsson, ha dato vita a questo poderoso gruppo viking metal di buone speranze. Il debutto “Fi’mbulvintr” farà di certo la gioia dei vecchi fan degli svedesi Mithotyn (svaniti come neve al sole all’alba del nuovo millennio), ma avvicinerà anche tanti seguaci del genere ad un gruppo compatto, esperto e carico di sano metal epico ornato da testi mitologici. La scena viking internazionale sta tornando in auge ed è un ottimo segno se anche quelli che si davano per dispersi si riaffacciano sulla scena in maniera così convincente. Ma lasciamo che sia lo stesso Kalle a svelarci tutti i segreti di questa nuova band della Metal Blade…

BENVENUTI SU METALITALIA.COM, KING OF ASGARD! COM’E’ NATA LA BAND E PERCHE’ AVETE DECISO DI CHIAMARVI KING OF ASGARD?
“I King Of Asgard sono nati nel 2008 per volontà mia dopo che avevo deciso di abbandonare alcuni miei progetti. tutto è iniziato dalla mia volontà e da quella di Karsten Larsson, il quale veniva da un periodo in cui era stato a guardare, ma che aveva fatto parte assieme a me dei Mithotyn. Abbiamo deciso di ritornare alle nostre radici sia musicali che alle care e vecchie tematiche delle nostre antiche tradizioni nordiche. Desideravo fare tutto questo da molto tempo. Dopo aver preparato un po’ di brani, a gennaio del 2009 siamo entrati nei Lotang Studio per registrare il nostro demo di debutto, “Prince Of Märings”. A fine 2009 Jonas Albrektsson, mio amico di vecchia data ed ex Thy Primordial, è entrato a far parte dei King Of Asgard come bassista. A questo punto le cose hanno iniziato a muoversi, abbiamo firmato il contratto con la Metal Blade ed ecco il debut album! I King Of Asgard vogliono tornare alle radici del proprio background, ma estremizzarlo e rinnovarlo. Questo è il motivo per cui esistono i King Of Asgard e la storia che ci sta dietro. Abbiamo scelto questo monicker perché volevamo che si capisse subito a cosa associare la band. King Of Asgard è anche uno delle migliaia di espressioni per indicare il dio Odino, il più potente tra le divinità degli Asi. Questo nome è indicatore sia del genere musicale che del concept; non hai bisogno di leggere tutta la recensione per capire se siamo un gruppo che ti può interessare! Dai un’occhiata al logo della band e capirai subito chi siamo e cosa suoniamo!”.
 
A VOLTE IL VOSTRO SOUND MI RICORDA LA MUSICA DEI MITICI MITHOTYN! SIETE D’ACCORDO? SECONDO VOI IN COSA IL VOSTRO SOUND E’ DIVERSO RISPETTO AGLI ALTRI GRUPPI VIKING METAL E ANCHE RISPETTO AI MITHOTYN STESSI?
“Naturalmente ci sono parecchie similitudini tra noi ed i Mithotyn, sono facili da cogliere e non è una coincidenza, dato che personalmente ho scritto metà della musica dei Mithotyn e quella dei King Of Asgard. Credo però che il nuovo gruppo sia più pesante e più facile da ascoltare, ma non nel senso della ripetitività delle parti come avveniva negli anni passati. I Mithotyn sono parte del passato mio e di Karsten, ma ora con al fianco Jonas e Lars possiamo fare un passo in avanti. Vediamo dove ci porterà! La nostra più grande influenza è il nostro stesso passato perché suoniamo la musica che amiamo. Sinceramente non sono un grande appassionato di ciò che accade oggi nella scena, preferisco ascoltare i classici come ‘Hammerheart’ dei Bathory. Ovviamente conosco i nomi dei gruppi principali e sono davvero bravi. Quando esce un nuovo gruppo la stampa si sente quasi in dovere di paragonarla ad un’altra, un po’ triste, a dir la verità, perché non ci si sforza di capire veramente cosa il nuovo gruppo voglia esprimere. Noi non siamo innovativi in alcun modo, ma nemmeno non siamo dei cloni, siamo all’interno di questa scena da molti anni e questo è il risultato”.

AD OGNI MODO, NON CREDETE CHE MOLTA GENTE POTREBBE ESSERE MAGGIORMENTE INTERESSATA NELLA VOSTRA BAND SE IL VOSTRO SOUND FOSSE IL PIU’ VICINO POSSIBILE A QUELLO DEI MITHOTYN? PERCHE’ NON AVETE RECUPERATO DIRETTAMENTE IL VECCHIO MONICKER? QUANDO I MITHOTYN SI SCIOLSERO ERANO UNA BAND CON UN NOME IMPORTANTE ALL’INTERNO DELLA SCENA VIKING METAL INTERNAZIONALE, PERCHE’ ALLORA DECIDESTE DI SCIOGLIERE IL GRUPPO? COME MAI NON AVETE PROVATO A RIFORMARE LA BAND CON I VECCHI MEMBRI?
“La prima cosa che chiesi a Karsten era se voleva ritornare a suonare alla vecchia maniera dei Mithotyn, non posso nascondertelo, ma alla fine la maggior parte dei brani che ho scritto si discostano da quello stile. Senza Stefan che suona e scrive i testi assieme a noi niente più potrebbe essere lo stesso. Così i King Of Asgard sono un gruppo nuovo con una propria identità, ma ovviamente il passato continuerà in un modo o nell’altro a seguirci. So anche che dovremo per un po’ convivere con questo ‘fantasma’ così come la sua influenza, è inevitabile e non ci interessano più di tanto questi paragoni perché sono inevitabili. Grazie al nostro passato in determinate band riscontriamo da internet un buon seguito, ma ci vorrà un po’ per sentir parlare solo dei King Of Asgard senza i soliti paragoni. Se avessimo deciso di chiamarci Mithotyn non potevamo in alcun modo sfuggire più al nostro passato, invece con il monicker King Of Asgar possiamo partire dal passato per arrivare chissà dove. I Mithotyn si sciolsero all’epoca anche perché da parte nostra non c’era più tanto interesse a portare avanti quella realtà, devo essere sincero nel dirtelo, non è una bella cosa da dire ma è andata così!”.

BENE, ADESSO PERO’ TI PROMETTO CHE PARLEREMO SOLO DEI KING OF ASGARD! CREDO CHE PER COMPRENDERE APPIENO IL VOSTRO NUOVO ALBUM GLI ASCOLTATORI DEBBANO ASCOLTARLO NUMEROSE VOLTE PERCHE’ SI TRATTA DI UNA RELEASE INTRICATA, CONTENENTE MOLTI ASPETTI INTERESSANTI ANCHE SE IN UN PRIMO MOMENTO NON SEMBREREBBE. COSA NE PENSI?
“Yeah, alcune canzoni sono in effetti un po’ schizofreniche, come ad esempio ‘Lingering A Sacred Ground’. I riff si susseguono in maniera vorticosa e malsana, ma a parte ciò credo che l’album in generale sia facile da assorbire. Abbiamo cercato di rendere i brani il meno complicati possibile anche se per qualche ascoltatore potrebbero non esserlo. La musica dei King Of Asgard si potrebbe definire come una sorta di oscuro viking/folk/black/death metal! Ci sono parti death/black metal pesanti che contrastano con la melodia ed un senso di base malinconico, del resto la musica che facciamo riflette ciò che ciascuno di noi ha fatto nel corso di più di quindici anni di carriera. Sembra quasi che siamo ritornati ad un sound della metà degli anni ’90, ma con l’aggiunta di tanto cuore e sentimento. Di certo il nostro album ha bisogno di diversi ascolti in modo da poterne scoprire tutte le angolazioni, sono pertanto d’accordo con il tuo punto di vista!”.

NEL VOSTRO SONGWRITING RITROVIAMO MOLTE INFLUENZE DAL DEATH AL BLACK METAL E HO NOTATO LA MANCANZA DI ELEMENTI FOLK. PENSATE DI INSERIRLI IN FUTURO?
“Mi stai chiedendo se sul prossimo nostro album ci saranno cornamuse o violini? La risposta è no! Vogliamo dar risalto alla musica folk nordica esclusivamente sotto una sembianza ‘rock’. Per fare ciò sono sufficienti basso, chitarra, batteria e voce abbinate a una buona dose di rabbiosi riff death e black metal! Forse si potrebbero utilizzare le tastiere per un’intro e per una canzone particolare, ma vedremo, valuteremo la situazione con calma. Se invece ti riferisci alle melodie, allora quelle sono leggermente folk, nel senso nordico del termine, ovviamente. Ciò che senti sull’album è nato durante il processo di composizione dei brani e si adattava benissimo dal punto di vista concettuale a quello che volevamo ottenere, lunga vita al folk nordico melanconico”.

SECONDO IL MIO PARERE LA PRIMA PARTE DELL’ALBUM E’ LA MIGLIORE, CON UN’ECCELSA QUALITA’ DEI BRANI: DA DOVE NASCE QUESTO MOOD COSI’ EPICO?
“Grazie per i complimenti! Sono da anni che mi interesso di argomenti che riguardano i Vichinghi, in pratica sin da quando ho iniziato a suonare. C’è qualcosa a cui non riesco resistere: i miti, le saghe, le atmosfere antiche, lo sai anche tu, come si può resistere a simili tematiche? Non mi considero una persona religiosa e per questo motivo i King Of Asgard non riflettono determinate tematiche sotto una luce religiosa più di quanto non lo dicano i testi. Mi sento piuttosto vicino sotto vari punti di vista ai miei antenati che hanno vissuto in quell’epoca e fatto la storia. Credo sia una cosa abbastanza normale sentire così vicino il passato per la gente che vive qui nel Nord. Il sentimento epico nasce spontaneo, fa parte del nostro retaggio”.

COSA PUOI RACCONTARCI RIGUARDO ALLA PRODUZIONE DEL NUOVO ALBUM? L’HO TROVATA MOLTO POTENTE E CHIARA, VI HA SODDISFATTO AL 100%?
“Assolutamente, siamo completamente soddisfatti del nostro album. L’abbiamo registrato nei Sonic Train Studios a Varberg. Siamo stati davvero a nostro agio a lavorare con il nostro celebre co-produttore Andy La Roque. Lui ha capito davvero ciò che volevamo ottenere, in un paio di settimane abbiamo terminato le registrazioni, abbiamo lavorato duramente, ma alla fine abbiamo ottenuto un buon risultato. La produzione ha un suono organico, semplice, e credo che le renda giustizia, potente e limpido proprio come dici tu. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto e siamo sicuri che il nostro tipo di musica abbia bisogno di questo determinato sound!”.

COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LA METAL BALDE RECORDS? IL VOSTRO ALBUM ERA GIA’ PRONTO E L’AVETE SEMPLICEMENTE INVIATO ALLA LABEL PER UN ASCOLTO? PERCHE’ AVETE SCELTO PROPRIO LA METAL BLADE RECORDS? AVEVATE RICEVUTO ANCHE ALTRE OFFERTE?
“La storia non è poi così intricata dato che Karsten aveva già un contratto con la Metal Blade con i suoi Falconer. Inviammo il nostro demo ‘Prince of Märings’ a loro che per noi rappresentavano una priorità e tutto andò per il meglio. Andreas della Metal Blade si convinse della bontà della nostra proposta e convinse i suoi colleghi. Il contratto che abbiamo firmato è buono ed il rapporto con la label è altrettanto buono, è facile lavorare con Andreas che è il nostro contatto principale all’interno della Metal Blade. Tutto procede benissimo in confronto ai rapporti che avevamo avuto singolarmente in passato con altre etichette. Adesso grazie all’uscita del nuovo album vedremo se il nostro legame con loro diventerà ancora migliore; credo proprio che sarà così, lo sento. Da questa cooperazione mi aspetto grandi cose!”.

I TESTI SI RIFERISCONO ALL’ANTICA MITOLOGIA NORDICA: QUALI ASPETTI DI QUESTA LETTERATURA VI INTERESSANO MAGGIORMENTE?
“Sì, hai ragione, la maggior parte dei testi concerne questi argomenti, ma affrontiamo anche altri temi. Ci sono molteplici aspetti interessanti e ciascuno di loro può sviluppare in maniera interessante i nostri testi, credo che la mitologia nordica e le tradizioni dei nostri antenati in effetti abbiano su di noi un grande impatto. Anche le parti drammatiche, come battaglie e saghe. Ad ogni modo l’argomento che prediligo è quello sull’Edda poetica”.

QUANTO LA SCENA VIKING METAL E’ CAMBIATA NEL CORSO DEGLI ULTIMI DIECI ANNI, SECONDO VOI? QUALI SONO I NUOVI E POSITIVI ELEMENTI APPORTATI AL GENERE E IN COSA INVECE IL VIKING METAL E’ PEGGIORATO?
“Molti gruppi moderni di viking metal sono soliti utilizzare flauti, strumenti tradizionali vari e altre porcate di questo genere. Non è uno sviluppo ottimale per un genere musicale di metal estremo! Ad essere sincero non conosco molto la scena viking metal attuale, ma mi sembra che in molti non riescano a catturare quelle che sono le vere atmosfere viking, molte sono troppo felici e festose, infatti. I pochi coerenti sono i titani Amon Amarth, Enslaved, Unleashed e pochi altri. Oggi in molti tendono ad avere più elementi viking nei testi piuttosto che nella musica dei loro brani. Noi cerchiamo di avere questi elementi sia nei testi che nella musica. Credo che nel corso di questi anni in definitiva non sia cambiato poi molto, forse l’unica cosa buona è che adesso c’è più coesione tra le varie band rispetto al passato”.

VI PIACEREBBE SUONARE DAL VIVO CON DELLE BAND AFFINI AL VOSTRO GENERE MUSICALE? COSA PENSATE DEGLI ALTRI GRUPPI DELLA METAL BLADE RECORDS, COME GLI AMON AMARTH? ERAVATE IN CONTATTO CON LORO GIA’ NEGLI ANNI ’90? AVETE GIA’ PIANIFICATO UN TOUR EUROPEO?
“Hell yeah! Di recente abbiamo confermato la nostra partecipazione al festival tedesco Black Troll Winterfest il 18 dicembre e speriamo di suonare in alti festival in futuro. Non vedo l’ora di suonare al prossimo concerto e di incontrare i nostri fan nel backstage. Sarebbe bello poter suonare assieme agli Amon Amarth, ma al momento non ne abbiamo ancora discusso con la nostra label. Gli Amon Amarth sono una grande band e meritano tutta l’attenzione che stanno ottenendo dopo tanti anni di gavetta. In passato noi Mithotyn li conoscevamo, ma non eravamo in stretto contatto. Vediamo cosa ci riserverà il futuro”.

GRAZIE PER LA VOSTRA DISPONIBILITA’, CONCLUDETE PURE L’INTERVISTA COME VOLETE…
“Grazie per aver dimostrato interesse nei King Of Asgard, tutto ciò ci infonde molta forza! Assicuratevi il nostro nuovo album e guardate il nostro video del brano ‘Einhärjar’, prodotto da Rickard Moneus, al seguente indirizzo www.youtube.com/watch?v=HblP8090R1w. Cheerz!”.

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