KING’S X – Intervista a Doug Pinnick

Pubblicato il 10/10/2001 da

I King’s X con “Manic Moonlight” sono ormai arrivati al loro nono disco da studio, confermando il loro ruolo tutt’altro che marginale all’interno del panorama del rock mondiale. Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Doug Pinnik, bassista/cantante di questa storica band…
ALLORA DOUG, TANTO PER COMINCIARE, SPIEGACI IL PERCHÉ DELLA SCELTA DI UN SIMILE TITOLO PER IL DISCO: “MANIC MOONLIGHT”
“Non c’è un motivo particolare, semplicemente ci piaceva il modo in cui suonava, ci sembrava poetico.”

E LA COPERTINA DEL DISCO? E’ MOLTO PARTICOLARE, HA UN SIGNIFICATO PRECISO OPPURE NO?“Vedi, la copertina è stata concepita e realizzata da Ty [il chitarrista, N.d.r] e… no, non ha un significato preciso. La luna rossa, il cimitero… è semplicemente qualcosa di artistico che rimanda in qualche modo al titolo del disco, niente di più profondo, “it’s just artwork”.”

OK, PASSIAMO A QUALCOSA DI PIÙ ATTINENTE ALLA MUSICA VERA E PROPRIA. I KING’S X SUONANO ROCK DA CIRCA VENT’ANNI, COME PENSI CHE SIA CAMBIATA LA MUSICA ROCK DURANTE TUTTO QUESTO TEMPO?
“Ma secondo me il rock non è cambiato! Sono semplicemente arrivate delle nuove generazioni di ragazzi che hanno continuato a portare avanti quel discorso iniziato tanti anni prima, ma questo non significa che il genere si sia stravolto, assolutamente.”

QUINDI PENSI CHE LE “NUOVE GENERAZIONI” DEL ROCK SIANO ALTRETTANTO VALIDE DELLE VECCHIE?
“Sì, penso proprio di sì. Credo che ci siano ancora un sacco di idee nuove ed interessanti, che ci siano ancora molto gruppi che hanno qualcosa da dire. Vedi, ad esempio a molta gente non piace il new metal, ma io penso che quella gente sia troppo vecchia eheheh!”

A PROPOSITO DI NEW METAL, SEMBRA CHE QUESTO GENERE (COME LA MAGGIOR PARTE DELLE “NOVITÀ” MUSICALI) ABBIA ATTECCHITO PRIMA E PIÙ SIGNIFICATIVAMENTE IN AMERICA CHE NON IN EUROPA. A VEDERLA DA QUI SEMBRA CHE IL PUBBLICO AMERICANO SIA MOLTO PIÙ INCLINE A SALTARE SUL BARCONE DEI NUOVI “TREND”, MENTRE QUELLO EUROPEO PARREBBE PIÙ “COERENTE”. TU COSA NE PENSI?
“Uhm, non sono molto d’accordo. Vedi, in realtà anche qui negli States c’è ancora una grossa fetta di pubblico legata al metal classico ed al rock del passato, il problema è che i mass media trasmettono un’immagine sbagliata del pubblico americano. L’Heavy Metal è ancora molto forte in America, solo che alla radio e in televisione si manda unicamente la musica “nuova”, e questo fa credere a chi vede gli Stati Uniti dal di fuori che certi generi di musica siano morti e sepolti, ma in realtà non è affatto così. Pensa che anche tra i ragazzini di sedici, diciassette anni c’è un sacco di gente che ascolta e suona metal anni ’80!”

E DI TE COSA MI DICI? TI PIACE L’HEAVY METAL? C’È QUALCHE GRUPPO CHE APPREZZI PARTICOLARMENTE?
“Sì certo, mi piace l’Heavy Metal! Tutti noi abbiamo dei trascorsi da metallaro eheheh. In particolare mi piacciono i Metallica, “Master of Puppets” è uno dei miei album preferiti di sempre. Poi ci sono tanti altri gruppi che mi piacciono, gruppi come Soulfly e Slipknot tanto per fare un paio di nomi recenti.”

PARLANDO INVECE DI ROCK PROGRESSIVO? LA VOSTRA MUSICA HA DIVERSE SFUMATURE DI QUESTO TIPO, NON DIRMI CHE NON HAI MAI ASCOLTATO BANDS COME RUSH, JETHRO TULL…
“Tutti questi sono gruppi che apprezzo moltissimo e che ho ascoltato molto nel passato. Il rock prog era uno dei miei generi preferiti un bel po’ di anni fa, ora non lo ascolto più molto perché sono cambiati i miei gusti, preferisco dedicarmi ad una musica più “semplice” adesso.”

E QUI VIENE IL PUNTO. TI PIACCIONO TUTTI QUESTI GENERI, MA ALLA FINE I KING’S X NON APPARTENGONO A NESSUNO DI QUESTI. NON SIETE METAL, NON SIETE PROGRESSIVE, NON SIETE ALTERNATIVE… COME VI CONSIDERATE?
“L’hai detto tu, non siamo metal, non siamo alternative, non siamo progressive… siamo semplicemente “King’s X” eheheh!”

A QUESTO PUNTO LA DOMANDA È D’OBBLIGO: QUALI CREDI CHE SIANO LE INFLUENZE MAGGIORI SULLA MUSICA DEI KING’S X?
“Credo che siano su tutti i Beatles, Jimi Hendrix ed i Rolling Stones.”

QUALCOSA DI PIÙ RECENTE?
“Uhm… no. Ci sono un sacco di gruppi che ascolto e che mi piacciono molto, ma nessuno di questi ha influenzato la nostra musica come le grandi band del passato.”

EPPURE IN QUESTO NUOVO DISCO USATE SUONI ABBASTANZA “MODERNI”…
“Sì, in effetti “Manic Moonlight” è senza dubbio il disco meno “metal” che abbiamo mai fatto. Ha sicuramente molte più sfumature “alternative” di quanto non accadesse in passato.”

QUINDI VEDI QUESTO ALBUM COME UNA SPECIE DI “ESPERIMENTO”?
“Mah… non direi. Vedi, ogni volta che scriviamo un disco nuovo finiamo per renderlo leggermente diverso da tutto quello che abbiamo già fatto in passato, per “rinnovarci” in qualche maniera insomma. Questo nuovo album è semplicemente la prosecuzione del cammino musicale dei King’s X, né più né meno.”

RINNOVARSI È UNA COSA IMPORTANTE A DETTA DI MOLTI… MA DOPO 15 ANNI DI CARRIERA È ANCORA FACILE COME UNA VOLTA? COME CONTINUATE A TROVARE NUOVE IDEE E NUOVI STIMOLI?
“Beh, noi continuiamo semplicemente a fare quello che abbiamo sempre fatto, ossia a suonare la musica che ci sentiamo di fare in quel preciso momento. Non c’è niente di programmato, non ci interessano i trend del momento, la nostra musica ci viene spontaneamente dal cuore così com’è, perché per tutti noi comporre e suonare rappresenta una vera e propria esigenza, non solo un piacere.”

SENTI DOUG, VISTO CHE SIAMO QUASI ALLA FINE DELL’INTERVISTA, TOGLIMI UNA CURIOSITÀ. LA CANZONE “SKEPTICAL WINGS” È INTERAMENTE BASATA SU UN GROOVE DI CHITARRA. CREDI CHE QUESTO ELEMENTO SIA ANCORA IMPORTANTE ALL’INTERNO DELLA MUSICA ROCK? OGGI COME OGGI MOLTE BANDS NON SANNO NEANCHE COSA SIA UN GROOVE!
“Sì, ci è sempre piaciuto suonare una musica in qualche modo “groovy” ed è per questo che l’abbiamo sempre fatto, ed anche se al giorno d’oggi questo fattore è passato abbastanza in secondo piano io lo ritengo ancora molto importante.”

PECCATO CHE SIANO IN POCHI A PENSARLA COSÌ… OK DOUG, È IL MOMENTO DI SALUTARSI, VUOI DIRE QUALCOSA DI PARTICOLARE AI FAN ITALIANI DEI KING’S X?
“Sì, voglio ringraziarli di cuore per tutto il supporto che ci hanno sempre dato e continuano a darci, e volevo anche esprimere il mio rammarico per non aver ancora suonato da voi. Speriamo di poterlo fare al più presto, speriamo che quanto prima qualche promoter manifesti la sua intenzione di portare la nostra musica anche in Italia, non aspettiamo altro!”

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