KRYPTERIA – Bed Of Roses

Pubblicato il 30/03/2010 da

I Krypteria forse sono l’ennesima band gothic rock metal del pianeta, ma alla luce del nuovo “My Fatal Kiss” hanno tutte le carte in regola per provare ad inserirsi con irruenza nella scena. L’ultimo capitolo in studio della band prevalentemente tedesca ci ha offerto una serie di canzoni pregevoli che, al di là di un fattore stilistico un po’ derivativo, ci consegna una band matura per il grande salto. Nelle parole di un determinato S.C. Kuschnerus (batterista del gruppo), traspare grande eccitazione per il nuovo “My Fatal Kiss” e tanta voglia di proseguire questo cammino in salita.

QUESTO E’ IL VOSTRO PRIMO ALBUM PER LA ROADRUNNER, UNA DELLE ETICHETTE PIU’ PRESTIGIOSE IN AMBITO HARD AND HEAVY, QUALI SONO LE VOSTRE ASPETTATIVE AL RIGUARDO?
“Devi sapere che quando il nostro contratto con la EMI è giunto al termine ci siamo guardati in giro per cercare qualcos’altro. Così quando la Roadrunner, e nella fattispecie la divisione On Fire Records, ha bussato alla nostra porta non abbiamo fatto altro che accettare la loro proposta perché come facevi giustamente notare tu, questi ragazzi assolutamente degli esperti in materia rock e metal. Ovviamente speriamo che  la Roadrunner sfrutti tutta la sua esperienza, la sua forza e quant’altro per aiutarci ad incrementare la nostra visibilità nazionale ed internazionale così da elevare insieme i Krypteria ad un livello superiore”.

QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE DI “FATAL KISS”, RISPETTO ALLE PRECEDENTI PUBBLICAZIONI, SECONDO TE?
“Innanzitutto ci tengo a precisare che abbiamo messo tutta l’anima e il cuore nelle nuove canzoni e credo che i fan lo potranno sentire ascoltando il disco. Il nuovo album è uno sforzo collettivo e rispetto alle release precedenti siamo stati coinvolti tutti nel suo processo creativo, non a caso le canzoni riflettono fedelmente le nostre personalità, idee e visioni artistiche. La principale differenza comunque risiede in una maggior compattezza, credo che inconsciamente abbiamo concepito ‘Fatal Kiss’ per essere suonato dal vivo e questo è il motivo per il quale suona più intenso, atmosferico, naturale ed emozionale rispetto al passato. Tutto ciò, combinato con il nostro background musicale individuale e alle nostre influenze, ha dato vita ad un processo organico e all’inevitabile passo in avanti nell’evoluzione della band”.

POTRESTI RACCONTARCI QUALCOSA RIGUARDO AL PROCESSO DI SONGWRITING E REGISTRAZIONE DEL NUOVO ALBUM?
“Il nuovo album ci ha portato via più di un anno tra composizione, registrazione e quant’altro, perché nel frattempo abbiamo appunto cambiato etichetta e non è una cosa piacevole durante la stesura di un disco. Tuttavia credo che abbiamo tratto il meglio dalla situazione, non a caso quando abbiamo firmato per Roadrunner la fase compositiva ha subito un’accelerazione improvvisa. Ci siamo sentiti gratificati nell’avere il coinvolgimento di tutta la band alla composizione del disco, ognuno era libero di portare le proprie idee e il proprio bagaglio tecnico senza limiti di sorta, inoltre avevamo a disposizione molto tempo e questo ci ha permesso di sperimentare a volontà sui suoni, sulle parole e sulle atmosfere. Effettivamente, considerando anche le pause che ci siamo presi per suonare in alcuni concerti, compreso il Wacken Open Air, è stato un lavoro spezzettato ma credo che ciò abbia giovato alla mente di tutti noi che non siamo mai stati troppo ossessionati dal processo, non escludo che in futuro si possa operare ancora in questi termini”.

COSA CI PUOI DIRE RIGUARDO AI TESTI E AL SIGNIFICATO DEL TITOLO “MY FATAL KISS”?
“Liricalmente parlando ‘My Fatal Kiss’ è un album molto personale, le tematiche affrontate trattano del senso di vuoto, di disperazione, demoni personali e in generale toccano una serie di battaglie interiori della persona. Si parla di scelte, noi come band ne abbiamo dovute fare parecchie nei nostri cinque e passa anni di esistenza, di alcune siamo orgogliosi mentre di altre ci vergogniamo, dunque l’importanza di trovarsi ad un bivio e fare la scelta giusta è determinante. Ovviamente abbiamo cercato di enfatizzare le tematiche per coinvolgere maggiormente l’ascoltatore e far sì che egli stesso si possa immedesimare nei testi. Infine abbiamo cercato di trasportare questi concetti anche nell’artwork e nella scenografia dei live per rendere al meglio il concetto”.

A PROPOSITO DI ARTWORK, COSA CI PUOI DIRE IN PROPOSITO? PENSI CHE POSSA ESSERE UNA BUONA MOSSA PER ATTIRARE PIU’ ASCOLTATORI?
“Come ti dicevo poc’anzi, l’artwork è innanzitutto un modo per aggiungere un’ulteriore dimensione al carattere concettuale del disco, poi se ti riferisci all’immagine interna del CD in cui la nostra cantante Ji-In è ritratta nuda su un letto di rose, l’abbiamo utilizzata perché rappresenta l’innocenza, inoltre è un’immagine bellissima, non pensi? (risate, ndR)”.

LA VOSTRA MUSICA E’ INCENTRATA SU UN SOUND HEAVY ROCK, TUTTAVIA NON MANCANO ALCUNI INSERTI DI STAMPO SINFONICO, PENSI CHE POSSIATE UTILIZZARE QUESTO TIPO DI SOLUZIONE IN MISURA MAGGIORE, IN FUTURO?
“Assolutamente, perché rappresenta quello che siamo. Tutto ciò che senti su ‘My Fatal Kiss’ è un riassunto della nostra creatività, in più le nostre canzoni sono fatte apposta per essere suonate dal vivo e fortunatamente ci siamo costruiti una reputazione piuttosto buona dal punto di vista dell’energia e del divertimento profuso durante i concerti, specialmente per quel che riguarda Ji-In. Abbiamo già cominciato a lavorare ad alcune idee del prossimo album che vedrà la luce nel 2011, sono sicuro che i nostri fan non rimarranno delusi perché non cerchiamo mai di essere ciò che non siamo. Dunque se vi piace il rock e il metal con riff pesanti, un groove potente, melodie scintillanti e un tocco di teatralità, i Krypteria non vi deluderanno”.

SI’, E’ VERO, PERO’ CI SONO UN SACCO DI OTTIME BAND SUL MERCATO CHE FANNO UN GENERE MOLTO SIMILE AL VOSTRO. NON HAI PAURA DI AVERE QUALCHE PROBLEMA DI IDENTITA’? QUALI SONO LE VOSTRE ARMI PER DISTINGUERVI DALLE BAND AFFINI?
“Essere sinceri con noi stessi, questa è la chiave. Come ti dicevo quello che senti è quello che siamo, quattro individualità al lavoro come una vera e propria squadra che combinano la propria creatività per fare musica, con questo speriamo di raggiungere più persone possibili. Sono fermamente convinto che non puoi essere vero se cerchi di inseguire una determinata formula o se vuoi essere differente solo per il gusto di esserlo, è una cosa che deve venire naturalmente senza alcuna forzatura. Non puoi forzare nessuno ad amarti, è l’amore che trova te. Sostanzialmente il nostro destino è nelle mani dei fan, noi siamo là fuori e loro ci devono trovare”.

QUALI SONO LE VOSTRE PRINCIPALI INFLUENZE COME MUSICISTI?
“Personalmente amo ascoltare Queen, Machine Head, Led Zeppelin, Björk, The Hives, primi Metallica, Muse, primi Duran Duran, Deep Purple, Johnny Cash, James Brown e System of a Down, almeno questo è il menu settimanale di questo periodo (risate, ndR). Come gruppo posso dirti che in generale ascoltiamo una varia selezione di stili musicali differenti e possiamo considerarci di mentalità piuttosto aperta in questo senso. Se ascoltiamo qualcosa di divertente lo apprezziamo, che sia metal, rock, pop, la colonna sonora di un film, musica classica o materiale avant-garde oscuro, e se ascolti la nostra musica da vicino potrai cogliere in minima parte queste influenze”.

POTRESTI DIRCI QUALCOSA IN PIU’ SUL SIGNIFICATO DEL VOSTRO NOME?
“Il nome Krypteria deriva dal greco e significa qualcosa di simile alla parola misterioso. L’idea è stata quella di individuare un nome che riflettesse al meglio il nostro stile musicale, descritto come una miscela unica di heavy rock e gothic metal con elementi classici e teatrali, inoltre abbiamo pensato anche all’aspetto fonetico e grafico del monicker prima di effettuare la scelta definitiva”.

AVETE GIRATO QUALCHE VIDEOCLIP PER IL NUOVO ALBUM?
“Sì, abbiamo già girato il video per la canzone ‘For You I’ll Bring The Devil Down’ che potete vedere sul nostro sito www.krypteria.de. Inoltre stiamo girando un nuovo ed eccitante videoclip per la titletrack del disco che suppongo possa dare a chi non ha mai visto i Krypteria dal vivo un’idea dell’energia che sprigiona la band durante le sue performance. Sarà ottimo!”.

AVETE UN TOUR IN PROGRAMMA PER SUPPORTARE “MY FATAL KISS”?
“Siamo determinati a suonare quanto più possibile in giro per il mondo, e ovunque ci sarà interesse per la musica dei Krypteria avrete l’opportunità di sentire e vedere di cosa è capace questa band su un palco. Speriamo di venire anche in Italia finalmente, il pubblico italiano si è dimostrato sempre particolarmente affezionato e fedele nei nostri confronti per cui spero proprio di suonare nel vostro paese”.

GRAZIE KUSCHNERUS, SIAMO IN CHIUSURA, VUOI LASCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI I LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Ragazze e ragazzi (in italiano), vi sprono a dare una possibilità a ‘My Fatal Kiss’ e per favore non mancate al prossimo concerto dei Krypteria. Vi prometto che daremo il nostro meglio musicalmente e la nostra performance fugherà qualsiasi dubbio sul fatto che Ji-In, Chris, Frank ed io siamo una delle band più passionali al mondo e ci spingeremo anche oltre, cosicchè chi assisterà al nostro concerto se ne andrà esausto ma con il sorriso sulle labbra”.

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