KURNALCOOL – Keep On Sborning

Pubblicato il 31/07/2010 da

Pionieri del cosiddetto “Vì Metal” i marchigiani Kurnalcool sono tornati dopo sette anni dal precedente “Takki a Beve” con un nuovo, atteso album: “Vì” fortunatamente non ha disatteso le aspettative dei fan della storica band che per l’occasione ha deciso di sterzare su lidi decisamente più metallici del suo predecessore. “Vì” è un album che farà la felicità di tutti gli estimatori della band: l’irriverenza, la spontaneità, la schiettezza nel raccontare i piccoli, grandi problemi della vita quotidiana e le dissacranti cover dei classici del metal sono elementi che non sono stati dimenticati in questo nuovo rilascio. Ci siamo intrattenuti in uno scambio di battute con John Big George e J.J. Guasto, rispettivamente cantante e batterista della formazione mettendo a ferro e fuoco l’intera carriera dei Kurnalcool: bando alle ciance, i contenuti sono tanti, non vi tratteniamo oltre e vi lasciamo all’intervista.

CIAO RAGAZZI, BENVENUTI SU METALITALIA.COM! SIETE SULLE SCENE ORMAI DA VENT’ANNI, VI VA DI SPIEGARE A TUTTI I NOSTRI LETTORI COSA SI CELA DIETRO ALL’ORMAI FAMOSO “VÌ METAL”?
JBG: “Ciao a te, e grazie per questa intervista molto gradita. Il ‘Vì-Metal’ nasce nel 1986, in un periodo stupendo dell’esistenza di Ricky e mia dove il metallo e le sbornie più assurde regnavano sovrane. Unendo queste due passioni, grazie all’aiuto di un gruppo locale dove militava Michael Trilling, abbiamo musicato alcuni testi che avevamo scritto, testi che appunto raccontavano le cose stupide che ci capitavano in sbornia. Così nasce il ‘Vì-Metal’: dietro non si cela nulla se non queste forti passioni verso il metal e la voglia di far casino”.

A COSA VA ATTRIBUITO IL LUNGO PERIODO INTERCORSO TRA IL PRECEDENTE “TAKKI A BEVE” E IL NUOVO “VÌ”?
JAYJAY: “Diciamo subito che solo per partorire l’ultimo ‘fiolo’ ci abbiamo messo ben due anni fra registrazione, mixaggio e stampa! Non era mai andato così per le lunghe un nostro disco, infatti a un certo punto ci domandavamo se avremmo fatto la fine dei Guns con ‘Chinese Democracy’ (ride, ndR)! Per fortuna non è andata così, anche se qualcuno ha la barba più bianca! Dunque i cinque anni prima li abbiamo passati a scrivere nuovi pezzi, tanti concerti e ovviamente tante bumbe atomike! Più che altro facendo un genere come il nostro dove i testi ruotano per l’ottanta per cento attorno alle sbornie e ai problemi adolescenziali dovuti alle stesse non è comunque facile scrivere sempre cose nuove: potremmo anche farlo ma poi si cadrebbe nella banalità e nella ripetitività, ecco perché ce la siamo presa comoda, tanto mica abbiamo etichette che ci scassano le palle!”.

“VÌ” CONFERMA LO STATO DI BUONA SALUTE DELLA BAND CON BRANI IMMEDIATI E CHE RIVEDONO UN RITORNO A SONORITÀ DECISAMENTE PIÙ ROCCIOSE RISPETTO AL PRECEDENTE “TAKKI ‘A BEVE”: AVETE AVUTO UN RIPENSAMENTO, NON ERAVATE CONVINTI DA “TAKKI ‘A BEVE” O TUTTO SI È SVOLTO IN MANIERA NATURALE?
JAYJAY: “Direi in maniera naturale, come da tempo avviene all’interno del gruppo: sette anni fa, quando sentimmo ‘Takki A Beve’ alla fine del mixaggio ci sembrava un buon lavoro anche se comunque rispetto a questo è molto più pop e leggero soprattutto nel songwriting. Ne è la dimostrazione il fatto che gente che non ascolta abitualmente metal (abbiamo anche il popolo afro fra i nostri fan!) gradì molto più ‘Takki A Beve’ che questo perché comunque la differenza… azz, se si sente! Malgrado ciò, questo disco di diverso dagli altri ha che ad un primo ascolto ti piacciono tre o quattro pezzi, quelli per intenderci che rimangono prima impressi, ma poi è scientificamente provato (sto dicendo una cazzata, me ne rendo conto e chiedo scusa a tutti…) che dopo più ascolti si finisce per amarlo!”.

LA TECNOLOGIA E L’HOME RECORDING NEGLI ULTIMI ANNI STA AIUTANDO MOLTE BAND E LE REGISTRAZIONI SI FANNO SEMPRE PIÙ PROFESSIONALI: DOVE E COME VI SIETE MOSSI PER LA REGISTRAZIONE DEL NUOVO ALBUM?
JAYJAY: “Qua, schiettamente parlando, c’avemo avuto veramente na botta de culo! Mesi prima che iniziassimo le incisioni, il nostro teutonico bassista Andreas Kleinestein aveva aperto assieme al drummer dei Gunfire (altra storica band nostra coetanea) Mark Bianchella, il ‘White Rock Studio’, uno studio di registrazione nuovo di zecca e aggiornato con le più recenti tecnologie, ottimo e professionale come si può sentire dal prodotto finito! Dunque siamo andati a botta sicura anche perché ci fidavamo ciecamente del nostro fonico”.

NEL CORSO DEGLI ANNI STANNO CRESCENDO IL NUMERO DI BAND NAZIONALI CHE VOGLIONO ESPRIMERSI CON LA NOSTRA LINGUA MADRE: SE ALL’ESTERO GRUPPI COME RAMMSTEIN, O MOLTI GRUPPI NORD EUROPEI RIESCONO A FARSI APPREZZARE OLTRE CONFINE L’ITALIA SEMBRA ANCORA ESSERE DEFICITARIA DA QUESTO PUNTO DI VISTA: COSA MANCA SECONDO VOI? PROMOZIONE? CORAGGIO DA PARTE DELLE BAND? ALTRO?
JBG: “Mah, è difficile dare una risposta certa, sicuramente è un problema di cultura musicale che qui da noi resta ancora molto arretrata. Poi c’è molte volte una scarsa professionalità da parte degli operatori, anche se spesso armati di buona volontà. E poi c’è il culo di essere al posto giusto al momento giusto”.

IN “VÌ”, OLTRE AI SOLITI CAVALLI DI BATTAGLIA ALCOLICI, TROVANO POSTO ANCHE CANZONI CHE PARLANO DEI PICCOLI E GRANDI PROBLEMI DELLA VITA QUOTIDIANA: LAVORO, VITA SENTIMENTALE… STATE PIAN PIANO DIVENTANDO ASTEMI? SCHERZI A PARTE, QUALI DEVONO ESSERE GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI UNA CANZONE DEI KURNALCOOL?
JAYJAY: “Astemi a chi, oh? Mo’ me vo’ a stappa’ ‘na birra va’… il fatto è che oggettivamente parlando dal nostro punto di vista, quando sei ragazzino non te frega un cazzo d’altro che smetalla’, sbronzarti, sona’ e anda’ a figa, ma la figa viene dopo se sei come noi a quell’età! Ora non sto dicendo che siamo prossimi al pensionamento, ma comunque qualcuno c’ha la prole, un altro è sposato, un altro è sposato col suo lavoro, siamo comunque cresciuti e dobbiamo ogni giorno fare i conti con le grandi rotture di coglioni della vita, in primis, cosa che tocca un po’ tutti, anda’ a fadiga’. Purtroppo in pochi riescono a fare un lavoro che apprezzano e  non li stanchi ,e noi non siamo fra quei pochi perché come tanti gruppi sogneremmo di fare solo quello, suonare! Ma è una gara persa in partenza, soprattutto adesso e soprattutto nel nostro grande stato ricco di opportunità, come quella di andare gasatissimi al concerto degli AC/DC e trovarsi le vibrazioni come gruppo spalla: non so se rendo l’idea. Dunque i tempi maturano ed i nostri testi con loro direi! Ho divagato? No, dai…”.

PER “VÌ” AVETE REGISTRATO IL VIDEO PER LA CANZONE “REPERIBILITÀ”: COME VI SIETE ORGANIZZATI PER LA REGISTRAZIONE DEL VIDEO?
JAYJAY: “Sinceramente non ci era mai balzata per la testa l’idea di fare un video, siamo un gruppo troppo scemo come diciamo anche nei nostri testi, ma la nostra idiozia ha potuto prender pieno corpo grazie ad un ragazzo delle nostre parti, Andrea Pietrella, che ci ha contattati per suggellare ciò che già da un po’ aveva in mente. Infatti lo storyboard è stato interamente realizzato da lui, ed essendo il primo videoclip musicale che girava (prima aveva fatto solo cortometraggi) ha deciso di omaggiarci della cosa, così se veniva una cagata non ce lo inculavamo! Geniale! Pensate che il budget del video è stato di settanta euro, tre giorni di riprese, una cofena d’insalata de riso e una ventina di birre! Il risultato è stato più che soddisfacente, tanto che facendosi pubblicità col suddetto è stato ingaggiato per altri lavori e soprattutto non è stato preso a calci nel culo! (si scherza, Andrea! Ti amiamo, you know?)”.

LE COVER CHE INSERITE IN OGNI VOSTRO ALBUM SONO SEMPRE STRAVOLTE DAL PUNTO DI VISTA LIRICO: VI VA DI RIEPILOGARE TUTTE QUELLE STORICHE CHE VI HANNO ACCOMPAGNATO IN TUTTI QUESTI ANNI?
JAYJAY: “Azz, qua mi ci vorrebbe un barattolo de Lecinova per ricordarle tutte! Te le propinerò in una scaletta in ordine sparso dato che non mi ricordo assolutamente i periodi!

“King Of Buttiglio'” (“King Of Rock’N’Roll” – R.J.DIO): mai registrata in studio solo in demo e quindi un’altra freccia al nostro arco in un possibile futuro!
“Ricordo Quando Stavo Be'” (“Remember” – AEROSMITH): papale papale?
“Tu Madre” (“Somebody Put Something In My Drink” – RAMONES)
“Cattiva Reputazio'” (“Bad Reputation” – THIN LIZZY): anche qua…
“Acqua E Limo’” (“Breaking The Law” – JUDAS PRIEST)
“I Wanna Tazz” (“I Wanna Rock” – TWISTED SISTER)
“Ragioniere” (“Knock’Em Dead Kid” – MOTLEY CRUE)
“Paninari Del Cazzo” (“The Final Countdown” – EUROPE)
“Stazzi De Quà Bevi De Là” (“Touch Too Much” – AC/DC)
“Kurnakkio'” (“T.V. War” – ACCEPT)
“Fave Vi’ E Pegori'” (“Toughest Street In Town” – THIN LIZZY)
“Esisti Con Me” (“You Burn In Me” – RIOT)
“Rapida Della Madonna” (“Rapid Fire” – JUDAS PRIEST)
“E poi basta credo, se m’è n’è sfuggita qualcuna contattate il mio neurologo!”.

POSSIAMO CONSIDERARE I KURNALCOOL UNA BAND VOTATA ALLA SOLA LINGUA ITALIANA? NON AVETE MAI CERCATO DI ESTENDERE ALLA LINGUA INGLESE I VOSTRI TESTI? RICEVETE MAI MAIL O AVETE CONTATTI FUORI DAI CONFINI NAZIONALI?
JBG: “Mah, per scherzo qualche volta lo abbiamo fatto, ma solo così per provare… mail dall’estero? Se consideri San Marino sì!”.

QUANDO VI È VENUTA IN MENTE L’IDEA DI INSERIRE UN SECONDO BATTERISTA IN FORMAZIONE? A CHE PRO AVETE INSERITO PENSATO QUESTO ELEMENTO? NON VI CREA MAI PROBLEMI DAL VIVO DATO L’INGOMBRO DEL DRUMKIT?
JBG: “Il secondo batterista nasce casualmente solo perché nell’86 avevamo due amici batteristi e per non far torto a nessuno li abbiamo presi tutti e due…. Pensa che per un anno e più avevamo anche un percussionista che nonostante fosse un bravo musicista stava con noi solo per le bottiglie di anice a basso costo che ci scolavamo all’epoca”.

PER ESAGERARE IN TUTTI I SENSI, NON VI È MAI VENUTO IN MENTE DI AGGIUNGERE ANCHE UN SECONDO BASSISTA IN FORMAZIONE?
JBG: “Il nostro bassista storico Paul Brakko è da un po’ che ce lo chiede… vedremo”.

IL VOSTRO SUONO È DA SEMPRE ISPIRATO AI MOSTRI SACRI DELL’HEAVY CLASSICO: EVITANDO I GROSSI – OVVI – NOMI QUALI SONO LE BAND CHE VI INFLUENZANO TUTT’OGGI? QUALCHE NUOVA LEVA?
JBG: “Se rispondo io che sono il più vecchio, le mie influenze si fermano agli anni ’80, e oggi a parte Marco Carta, qualcosa di Paola e Chiara e il primo Tiziano Ferro, non vedo grosse influenze nella nostra musica ed in particolar modo nel mio modo di cantare”.

CINQUE BRANI CHE NON POSSONO MANCARE NELLA SCALETTA LIVE DELLA BAND E QUALI RICORDI RICONDUCETE AD ESSI.
JBG: “Sono tutti brani legati a storie vissute… ‘E.I.D. Vi Roscio De Morro’, ‘Skienò’, ‘Bisolfito’, ‘Skioppa Ni Cò'”.

AVETE ORMAI UNO ZOCCOLO DURO DI FAN CHE MANCANO DI TRIBUTARE IL LORO AFFETTO DAL VIVO: QUALCHE DIVERTENTE EPISODIO CHE HA VISTO COINVOLTI VOI O I VOSTRI FAN DAL VIVO?
JBG: “Episodi tanti tantissimi, la gente ci ha sempre voluto bene e siamo sempre stati seguiti con affetto. Regali, bottiglie di vino fatto ‘dal cuntadi’ o distillati autoprodotti dai sapori e colori più impensabili da sempre i vi-kid ci offrono i loro prodotti durante le serate. Voglio solo dire che nella nostra lunga storia è capitato più volte che ex-fan siano poi diventati membri del gruppo (Max e JJ  ne sono un esempio), prima fan, poi amici, infine colonne portanti della band”.

CHI SONO I KURNALCOOL NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI? CHE FATE PER SOPRAVVIVERE?
JAYJAY: “La fame! Purtroppo abbiamo tutti dei normalissimi lavori, chi lavora nel campo delle cucine in legno come il sottoscritto, chi lavora per Gorgovivo, chi fa progetti col CAD, chi fa il giardiniere per il comune, chi vende cateteri (ride, ndR), chi lavora per un’industria di strumenti musicali e chi viviseziona barre di metallo, che non è un nuovo tipo di supporto audio, sia ben chiaro (questa me la potevo anche risparmia’, no?)”.

VI RINGRAZIAMO PER LA DISPONIBILITÀ, A VOI LE ULTIME PAROLE, CONCLUDETE COME MEGLIO CREDETE.
JBG: “Grazie a voi, salutiamo tutti i nostri supporter e ricordiamo a tutti che il nostro nuovo disco è disponibile anche su Ebay. KEEP ON SBORNING!”.

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