LACRIMOSA – Intervista a Tilo Wolff

Pubblicato il 24/09/2001 da

Tra i nomi di punta del gothic metal teutonico, i Lacrimosa festeggiano i propri dieci anni di carriera con “Fassade”, una commistione vincente tra gothic, metal e musica classica. E’ in linea Tilo Wolff, mastermind del gruppo.
I LACRIMOSA SONO SULLA SCENA DA ORMAI DIECI ANNI… COME MAI NON VI SIETE FATTI TENTARE E NON AVETE PUBBLICTO UN GRATEST HITS?
“Io non sono una persona a cui piace riposare sugli allori. Per me un greatest hits è una specie di somma della propria carriera, ma anche un sintomo di scarsa creatività…soffermarsi troppo sul proprio passato non è il metodo migliore per continuare a produrre musica originale. “Fassade ” rappresenta un rittratto fedele dei Lacrimosa di adesso, il picco della nostra produzione ed evoluzione, pertanto si presta benissimo per festeggiare i nostri dieci anni e passa nella scena.”

QUALE SCENA CONSIDERI “TUA”?AVETE FANS SIA NEL GOTHIC CHE NEL METAL…
” Non nego di avere avuto forti influenze dalla scena goth, non è possibile rinnegare il proprio passato musicale, tuttavia sono molto parziale anche per quanto riguarda il metal. C’è qualcosa nell’avere chitarre e batteria possenti ed una forte base ritmica che manca a molti gruppi goth. So che i Lacrimosa hanno un seguito in ambedue i generi, ma vedo molto positivamente questi tempi dove ogni cosa viene contaminata e nulla rimane puro, questo processo apre i confini musicali dell’ascoltatore e permette di creare musica originale.”

LE TUE PRINCIPALI INFLUENZE PER QUANTO RIGUARDA “fASSADE”?
“Non posso dire di aver ascoltato nulla di nuovo perchè mentirei. Le mie più grandi influenze, non solo per quanto riguarda questo ultimo lavoro ma anche per il passato sono stati compositori classici come Mozart e Beethoven, artisti che sono passati alla storia per aver mutato completamente la musica del loro tempo e che anche nel terzo millennio continuano ad offrire spunti.”

QUINDI NON APPREZZI IL TREND ELETTRONICO CHE HA PRESO CERTA MUSICA GOTH, INCORPORANDO ELEMENTI TECHNO E TRANCE NELLA PROPRIA STRUTTURA MUSICALE…
“Non sono molto ferrato in materia perchè come ti dicevo ultimamente non ascolto molta musica nuova, sono però favorevole alla osmosi tra generi perchè innalza il grado di originalità…”

IN “FASSADE” HAI INCORPORATO ELEMENTI CLASSICI E TI SEI AVVALSO DI UN’ORCHESTRA E DI UN VERO E PROPRIO CORO. COME E’ STATO IL PROCESSO CREATIVO?
“Ho composto interamente tutte le partiture musicali per ogni singolo strumento, ispirandomi ai compositori classici, avvalendomi di svariati musicisti per ottenere il risultato finale. La musica classica ha una potenza tale da rivaleggiare con quella del genere metal e secondo me l’unione di elementi metal con essa rafforza il risultato invece di risultare anacronistico o risibile. Come è tipico dei Lacrimosa quasi tutti i testi sono in lingua tedesca, lingua che trovo particolarmente adatta a trasmettere i sentimenti di solitudine, declino e isolamento che sono predominanti in ‘Fassade’.”

HO NOTATO CHE RECENTEMENTE AVETE UPDATATO IL VOSTRO SITO, CHE RAPPORTI HAI CON INTERNET?
“Internet è una meraviglia tecnologica come ci sono state promesse nei decenni passati. Siamo nel 2000 e possiamo entrare in contatto nel giro di secondi con qualsiasi parte del globo in maniera così interattiva da apparire impensabile anche solo dieci anni fa. Presto ogni famiglia avrà un computer e sarà collegata ad internet, ma è veramente un bene? All’uomo moderno vengono forniti moltissimi mezzi per comunicare e moltissimi input, ma a farne le spese è la comunicazione stessa: nessuno ha più nulla di costruttivo da dire, tutto ruota sull’impersonalità asettica della macchina e sull’isolamento dell’individuo che si trova da solo nel bel mezzo dei propri simili a causa della poca comunicazione. Questo sentimento di solitudine è uno dei temi portanti di “Fassade”, perchè è proprio questo che la nostra società è diventata: uno schermo, una facciata che nasconde il vuoto.”

COSA NE PENSI DEL FENOMENO NAPSTER E DELLA MUSICA SU INTERNET?
“Questo è un discorso ambivalente. Sono contrario alla pirateria di ogni genere: ho fondato la mia casa discografica per promuovere la musica dei Lacrimosa e vedere il mio lavoro vanificato da altre persone non è un bello spettacolo. Gli artisti sono lavoratori come chiunque altro, forse in maniera ancora più profonda visto che la musica occupa buona parte della loro vita personale, per cui hanno diritto a godere i frutti del proprio lavoro. Che internet porti la musica dei Lacrimosa a più persone è ovviamente positivo, ma queste persone devono essere sufficientemente oneste da pagare per quello che gli viene offerto o non accettarlo in primo luogo.”

COME AVETE INTENZIONE DI RIPORTARE LE ATMOSFERE DI “FASSADE” DAL VIVO? MUSICISTI AGGIUNTIVI O BASI PRE-REGISTRATE?
“Sono contrario all’uso delle basi: quando suoniamo, noi lo facciamo dal vivo senza ausili nascosti. La gente viene a vedere i Lacrimosa, non un registratore. Per quanto riguarda i musicisti aggiuntivi è ancora tutto in forse, probabilmente terremo la line up dell’ultimo tour e riarrangeremo i pezzi in modo da essere più adatti all’occasione.”

A PROPOSITO DI TOUR, AVETE INTENZIONE DI PASSARE PER L’ITALIA?
“Passeremo per l’Italia verso la fine di ottobre (il 24 ottobre i Lacrimosa suoneranno al Raimbow di Milano, con gruppo di supporto ancora da definire, n.d.a.). Ho un ottimo ricordo dell’Italia, il vostro pubblico è molto espansivo rispetto alle audience tedesce che tendono ad essere più riservate. E’ sempre una grande soddisfazione suonare da voi!”

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