LEVERAGE – Il Colosso Di Ghiaccio

Pubblicato il 21/01/2010 da


Dopo essersi messi in luce con il positivo “Blind Fire”, i Laverage provano a fare il salto di qualità. Il nuovo “Circus Colossus” ha le credenziali per permettere alla band finlandese di ottenere risultati importanti, non solo grazie ad un songwriting continuo ed efficace, ma anche in virtù di un genere musicale che, amalgamando partiture heavy metal con una spiccata vena melodica di stampo hard rock, ha le carte in regola per mettere d’accordo un po’ tutti. Su questo ed altro abbiamo sentito il chitarrista della band Tuomas.

 

 
“CIRCUS COLOSSUS” E’ IL PRIMO DISCO CHE PUBBLICATE CON LA SPINEFARM, I DISCHI PRECEDENTI ERANO USCITI SOTTO FRONTIERS RECORDS, QUALI SONO I MOTIVI DI QUESTO CAMBIO DI ETICHETTA?
“Ci tengo a precisare che con la Frontiers non c’è stato alcun conflitto, è un’ottima etichetta che rispettiamo sinceramente, lavora in maniera molto professionale, tuttavia è incentrata soprattutto su sonorità hard rock e AOR, e siccome il contratto era in scadenza abbiamo optato per la Spinefarm che dovrebbe garantirci una maggiore esposizione in ambito metal”.

HO NOTATO UNA MAGGIOR PRESENZA DI PARTI ORCHESTRALI SOPRATTUTTO NELLA CANZONE “WOLF AND THE MOON”, CREDI CHE UTILIZZERETE QUESTO TIPO DI SOLUZIONE PIU’ SPESSO IN FUTURO?
“Solitamente nelle nostre composizioni prediligiamo un approccio più live, tuttavia come hai giustamente notato in questo album abbiamo aggiunto alcune parti orchestrali ed elaborate, che abbiamo integrato in seguito sulla struttura del brano. Ci sembrava che questo tipo di soluzione potesse creare una resa migliore in alcune situazioni così le abbiamo integrate al nostro sound, penso che anche in futuro ciò possa accadere anche se il nostro approccio rimane comunque molto diretto”.

POTRESTI RACCONTARCI QUALCOSA SULLE TEMATICHE AFFRONTATE NEL NUOVO DISCO? C’E’ UNA SORTA DI FILO CONDUTTORE TRA LE CANZONI IN QUESTO SENSO?
“Quando abbiamo iniziato la stesura delle liriche per il nuovo album non ci siamo posti dei limiti particolari, poi in realtà una volta completato il lavoro ci siamo accorti che in effetti c’erano dei punti in comune in alcune tracce, tuttavia ciò è avvenuto in maniera casuale e in ogni caso non possiamo certo parlare di un concept album”.

COME DEFINIRESTI LA MUSICA DEI LEVERAGE? VI SENTITE PIU’ VICINI ALLA SCENA HEAVY METAL O A QUELLA HARD ROCK?
“Non è facile per me che sono coinvolto dare una definizione alla mia musica, comunque credo possa rientrare in ambito melodic heavy rock, c’è come dicevi tu stesso poc’anzi una componente heavy metal ed una hard rock più o meno in egual misura, poi all’interno del nostro sound potrai sicuramente rilevare delle influenze rock e progressive, ma queste ultime vengono in secondo piano”.

POTRESTI DIRCI QUALCOSA RIGUARDO I PROCESSI DI SONGWRITING E REGISTRAZIONE DEL NUOVO DISCO?
“Abbiamo iniziato a scrivere il nuovo materiale circa un anno fa, successivamente è iniziata una fase di pre-produzione durante la quale abbiamo registrato le varie tracce per renderci conto delle eventuali modifiche da effettuare, successivamente sono iniziate le registrazioni vere e proprie. In maggio abbiamo iniziato a registrare la prima traccia e l’intero processo di registrazione è durato sino ai primi di settembre. Durante le registrazioni ci siamo presi delle pause per suonare dal vivo ed altro, il tutto si è quindi svolto in maniera molto tranquilla, direi”.

HO APPREZZATO PARTICOLARMENTE LA CANZONE “MOVIE GOD”, CHE CONTIENE UN PO’ TUTTI GLI INGREDIENTI DEL VOSTRO SOUND, CREDI POSSA ESSERE UN BRANO CHE FOTOGRAFA BENE LA BAND, O QUALI SONO SECONDO TE I PEZZI PIU’ INDICATIVI RIGUARDO LA VOSTRA TENDENZA MUSICALE?
“Credo che in ‘Circus Colossus’ ci siano tante canzoni che rappresentano un quadro fedele del nostro stile musicale, ‘Movie God’ è una canzone un po’ particolare per la verità, perché come accennavi tu contiene veramente un sacco di sfumature, in questo senso sono d’accordo con te sul fatto che questa traccia possa rappresentarci. In effetti contiene tutti gli ingredienti presenti nel nostro sound, tipici e non”.

POTRESTI SPIEGARCI QUALCOSA IN PIU’ SULLA CANZONE “WORLDBEATER”? E’ IL PEZZO PIU’ PESANTE CHE AVETE SCRITTO SIN QUI, PER CASO?
“Non so se sia la più pesante che abbiamo mai scritto, però sicuramente è una traccia che differisce dalle altre proprio per la sua forte matrice heavy metal. Il riffing è particolarmente tagliente e dal vivo sarà sicuramente un pezzo trascinante, tuttavia anche in passato abbiamo provato a scrivere qualcosa di simile, quindi la battaglia è aperta”.

IN GENERALE HO NOTATO UN SOUND PIU’ ETEROGENEO NEL NUOVO DISCO RISPETTO ALLE PRECEDENTI RELEASE, NON TEMI CHE CIO’ VI POSSA CREARE QUALCHE PROBLEMA DI IDENTITA’ IN QUALCHE MODO?
“In realtà non credo che in ‘Circus Colossus’ il nostro sound sia cambiato così tanto da poter scoraggiare qualche nostro vecchio fan. In effetti ci sono delle novità ma sono inserite garbatamente all’interno del nostro tipico contesto heavy rock. Rispettiamo i nostri fan al massimo, ma allo stesso tempo ci piace anche provare qualcosa di nuovo senza snaturare mai eccessivamente quella che è la nostra matrice musicale”.

HO SAPUTO CHE AVETE INIZIATO COME COVER BAND, QUALI ERANO LE CANZONI CHE SUONAVATE SOLITAMENTE DAL VIVO ALL’EPOCA?
“Noi stessi siamo dei grandi fan della scena hard rock degli anni ’70-’80, per questo quando abbiamo iniziato come cover band suonavamo le canzoni dei nostri miti come Deep Purple, Rainbow, Malmsteen, Bon Jovi e tanti altri. Ci siamo divertiti molto e poi i nostri spettacoli creavano una grande partecipazione da parte del pubblico, ovviamente nella set-list inserivamo un sacco di classici per far divertire la gente, oltre a noi”.

USCIRA’ UN’EDIZIONE SPECIALE PER “CIRCUS COLOSSUS”? HO SENTITO UNA BONUS MOLTO VALIDA DAL TITOLO “WALK ON HOME”, COME MAI AVETE DECISO DI NON INCLUDERLA NELL’EDIZIONE STANDARD?
“Credo che uscirà un edizione differente in Giappone, mentre per tutti gli altri paesi dovrebbe esserci solo un’edizione standard. ‘Walk On Home’ per l’appunto è una bonus track riservata al mercato giapponese, è un’ottima track che risale alle registrazioni di ‘Blind Fire’, all’epoca rimase fuori dalla track list per qualche motivo ed abbiamo pensato di inserirla come bonus”.

AVETE RICEVUTO DEI RESPONSI POSITIVI GIA’ CON IL PRECEDENTE “BLIND FIRE”, QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEI LAVERAGE ALLA LUCE DI QUESTO NUOVO DISCO?
“L’obiettivo numero uno è sopravvivere, ci sono un sacco di ottime band sul mercato e ci rendiamo conto che è difficile per tutti trovare seguito e spazio, dunque la priorità è ricevere responsi positivi per poter andare avanti e scrivere un nuovo album. Ovviamente, poi, per facilitare tutto questo speriamo di poter suonare più spesso fuori dalla Finlandia, per poterci confrontare con audience diverse e portare la nostra musica alle orecchie di più persone possibili”.

AVETE UN TOUR IN PROGRAMMA PER SUPPORTARE AL MEGLIO “CIRCUS COLOSSUS”, MAGARI CON QUALCHE TAPPA ANCHE NEL NOSTRO PAESE?
“Speriamo di avere qualche opportunità per il 2010, però al momento non c’è niente di programmato, come detto in precedenza per noi l’attività live è molto importante oltre che gratificante, per cui incrociamo le dita per il prossimo anno”.

PER CHIUDERE, VUOI LASCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI I LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Grazie per l’attenzione, ci tengo a dire che apprezzo molto l’attaccamento e il supporto del pubblico italiano, spero di potervi vedere presto”.

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