LEVERAGE – Il fuoco dentro

Pubblicato il 12/02/2008 da
 
Negli ultimi anni è cresciuto a dismisura il trend che vuole lo spostamento di sonorità power metal in direzione di soluzioni legate al contesto hard rock per quanto concerne l’aspetto vocale, mentre rivolte a partiture più heavy e moderne se pensiamo alla componente strumentale. Tale cambiamento è stato fondamentale per la sopravvivenza di un genere che pareva aver già dato tutto il meglio di sé nella seconda metà degli anni ’90. I finlandesi Leverage, seguendo le gesta dei connazionali Thunderstone e ancor prima di Nocturnal Rites e Masterplan, mostrano già sicurezza d’intenti e maturità compositiva con un’ottima commistione di heavy metal, hard rock, AOR e progressive che riescono a liberarli da sfacciati accostamenti ai gruppi di cui sopra o ad altre band del genere. Abbiamo sentito il singer Pekka Heino in un momento particolarmente caldo per la band scandinava, che si ritrova nei negozi europei con il nuovissimo “Blind Fire”, ma anche la ristampa dell’introvabile esordio targato 2006 a titolo “Tides”. In attesa di avere il responso del pubblico sentiamo le impressioni dei diretti interessati.
 

 
I LEVERAGE SONO UNA REALTA’ TUTTA NUOVA PER IL PUBBLICO ITALIANO, POTRESTI FARCI UNA BREVE PRESENTAZIONE DELLA TUA BAND?
“Io e Tuomas ci incontrammo nel 2003-2004 tramite un amico in comune, da lì abbiamo iniziato a lavorare insieme su alcuni pezzi che lui aveva composto, Torsti era già in contatto con Tuomas all’epoca e iniziò a produrre le canzoni alle quali stavamo lavorando nel suo studio personale, dandoci anche una mano come secondo chitarrista all’occorrenza. Gli altri ragazzi si sono inseriti nella band più recentemente, quando abbiamo inciso il demo di 7 pezzi che ci è valso il contratto discografico. La nostra storia è ancora relativamente povera, il nostro primo disco s’intitola ‘Tides’ ed è uscito nel 2006, mentre il nuovo disco è ‘Blind Fire’ e lo trovate nei negozi in questi giorni”.

PUOI SPIEGARCI IL SIGNIFICATO DEL NOME “LEVERAGE”?
“Il nostro monicker ha un sacco di significati, ad esempio è molto usato nel football americano. Possiamo considerarlo come uno strumento atto a dare maggior potenza”.

POTRESTI SPIEGARE LE CARATTERISTICHE SALIENTI DEL “LEVERAGE” SOUND E DIRCI QUALI SONO LE VOSTRE PRINCIPALI FONTI DI ISPIRAZIONE?
“Direi che il nostro sound si possa definire un heavy rock melodico e classico arricchito da sonorità moderne. Le nostre influenze durante la fase di songwriting sono riconducibili soprattutto alle grandi band heavy rock degli anni settanta e ottanta, tuttavia tutti noi abbiamo numerose altre fonti d’ispirazione come il progressive, l’AOR o il jazz”.

SIETE SODDISFATTI DEL NUOVO DISCO “BLIND FIRE” CHE SBARCHERA’ TRA POCHISSIMI GIORNI NEI NOSTRI NEGOZI? QUALI PENSI SIANO LE MAGGIORI DIFFERENZE COL PRECEDENTE “TIDES”?
“Siamo veramente soddisfatti del nuovo lavoro e penso che ‘Blind Fire’ costituisca un importante passo in avanti per la band, le canzoni rispetto al disco precedente sono più varie e profonde, inoltre anche a livello di produzione siamo cresciuti parecchio con un sound molto compatto e pesante che risalta una maggior aggressività nelle composizioni”.

SE AVESSI A DISPOSIZIONE SOLO UNA CANZONE DA SUONARE PER PRESENTARE I LEVERAGE AL PUBBLICO ITALIANO QUALE SCEGLIERESTI?
“Probabilmente la mia scelta cadrebbe su ‘Mister Universe’ da ‘Blind Fire’, credo sia la canzone più indicativa della direzione attuale della band e la somma perfetta delle nostre caratteristiche migliori: atmosfere pompose, melodie immediate e alcune soluzioni musicali pazzesche”.

POTRESTI RACCONTARCI QUALCOSA IN MERITO ALLE PROCEDURE DI SONGWRITING E REGISTRAZIONE CHE HANNO RIGUARDATO IL RECENTE “BLIND FIRE”?
“La maggior parte delle canzoni è stata scritta da Tuomas (chitarrista membro fondatore), mentre un paio di brani sono appannaggio di Torsti (l’altro chitarrista, nonché membro fondatore). Tuomas solitamente si presenta con un demo delle canzoni e mi invita nel suo studio di registrazione per buttar giù le linee vocali, successivamente spediamo il tutto via mail agli altri ragazzi, che completano le loro parti. Con i pezzi di Torsti si lavora più o meno allo stesso modo soltanto che lui mi spedisce le canzoni comprensive delle linee vocali guida, il che è molto ridicolo perché non scrivendo alcun testo, Torsti inserisce un continuo ‘Mumbo Jumbo’ sopra la musica, cambiando solo la melodia di turno. Gli arrangiamenti invece vengono completati successivamente quando ci ritroviamo tutti insieme per provare. Per quanto riguarda la registrazione è stata molto intensa essendo durata da metà giugno fino quasi alla fine di settembre. Ci siamo presentati in studio molto preparati così da limitare errori e perdite di tempo e abbiamo iniziato registrando la batteria, successivamente è stato il turno di basso e chitarre per chiudere con le vocals e le tastiere”.

QUALI CREDI SIANO GLI ELEMENTI CHE NON POSSONO MANCARE PER FARE GRANDE UNA CANZONE DEI LEVERAGE?
“Prima di tutto è fondamentale la melodia. Senza melodia la canzone non può esistere, credo sia proprio questa la chiave di tutto, devi essere in grado di spogliare la canzone e provare a rendere la melodia anche in chiave acustica per saggiarne l’effettivo valore. Poi successivamente servono riff memorabili e una buona coesione. Penso sia un ottimo risultato riuscire a comporre canzoni con arrangiamenti ricercati, talvolta complessi che però risultino di facile ascolto e assimilazione sin dalle prime battute”.

ESISTE UN CONCEPT DIETRO “BLIND FIRE”, POTRESTI RACCONTARCI BREVEMENTE DELLE PRINCIPALI TEMATICHE AFFRONTATE NEI TESTI?
“I testi sono opera esclusiva di Tuomas, lui è molto bravo nel raccontare storie all’interno della quale tutti si possono relazionare. In realtà non abbiamo mai discusso veramente sulle precise tematiche affrontate, personalmente cerco sempre di interpretarle alla mia maniera così da essere ancor più convincente quando le canto, credo sia molto importante credere in ciò che si canta, rende il tutto molto più espressivo”.

C’E’ QUALCHE MEMBRO DEI LEVERAGE CHE SUONA IN ALTRE BAND?
“Ognuno di noi ha il suo piccolo progetto parallelo, il nostro bassista suona con una tribute band dei Deep Purple con la quale è solito esibirsi in piccoli club della zona; Valtteri e Marko, rispettivamente batterista e tastierista, fanno parte di una band progressive metal che si chiama Arched, Tuomas sta registrando un disco col singer degli Urban Tale Kimmo Blom, mentre Torsti è sempre alle prese con un sacco di generi musicali differenti e relative collaborazioni. Per quanto riguarda il sottoscritto, canto anche nei Brother Firetribe, tuttavia ci tengo a ribadire come per tutti noi la unica e vera priorità siano i Leverage”.

QUALI SONO I VOSTRI OBBIETTIVI PRINCIPALI PER QUESTO 2008? 
“Innanzitutto spero di suonare dal vivo il più possibile e di incontrare numerosi fan che hanno apprezzato il nostro nuovo disco “Blind Fire”.

AVETE MAI SUONATO FUORI DALLA VOSTRA FINLANDIA? RICORDI QUALCHE DIVERTENTE EPISODIO DELLA VITA ON THE ROAD?
“No, per la verità non abbiamo ancora varcato i confini nazionali con i Leverage, tuttavia ogni volta che ci esibiamo qui in Finlandia succedono sempre un sacco di cose divertenti; personalmente finisco spesso e volentieri giù dal palco, per non parlare delle volte in cui dimentico le parole delle canzoni”.

AVETE UN TOUR IN PROGRAMMA PER L’USCITA DI “BLIND FIRE”? E’ STATA CONFERMATA QUALCHE DATA ITALIANA PER CASO?
“Per ora ci sarà un tour finlandese che incomincia il 25 gennaio, nessuna data europea è ancora confermata dipenderà molto dai risultati di ‘Blind Fire’ e dalla conseguente domanda del pubblico, indubbiamente sarebbe fantastico suonare in Italia,  staremo a vedere…”.

GRAZIE DI TUTTO PEKKA, VUOI LASCIARE UN MESSAGGIO AI LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Grazie per il supporto, valutate il nostro nuovo disco ‘Blind Fire’ e spero di vedervi presto!”.

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