LORD MORTVM – Il lato gelido della fiamma nera

Pubblicato il 24/06/2021 da

Quando il cartaceo regnava sovrano, un misto di curiosità e intrinseco mistero traspariva spesso e volentieri, tra articoli e riviste, dalle ‘chiacchierate’ intercorse con i fautori del black metal. Alcuni di loro, infatti, in accordo con la propria proposta minimale e annichilente, interpretavano fino in fondo il ruolo di ambasciatori del nero metallo, rilasciando risposte al limite della brevità e di altrettanta striminzita interpretazione. Oggi, quando anche la scatola dei pensieri sulfurei sembrava ormai essere aperta ad una maggior disponibilità interlocutoria, ci ha pensato Lord Mortvm a ricompensare cotanta empatia di dialogo ritornando a quei tempi cupi e, in buona sostanza, di poche e fredde parole. Forte del suo debutto crudo e blasfemo, targato “Diabolical Omen Of Hell”, il mastermind norvegese si è ‘concesso’ ai nostri microfoni snocciolando qualche dettaglio in più circa questa nuova creatura cavernosa ed ammaliante del black metal scandinavo. Buona lettura!

LORD MORTVM, BENVENUTO SULLE PAGINE DI METALITALIA.COM. DALLA COPERTINA DEL TUO ALBUM ALLE FOTO, POCHE, CHE TI RITRAGGONO, LA TUA IMMAGINE E’ CIRCONDATA DA UN’AUREA PIU’ CHE MISTERIOSA. PUOI DIRCI QUALCOSA DI PIU’ DI TE?
– Ciao a tutti, mi chiamo Lord Mortvm, vengo dalla Norvegia e vivo ad Oslo da quando ero bambino.

QUANDO E’ NATA LA DECISIONE DI CREARE UNA ONE-MAN BAND?
– È successo tutto molto spontaneamente. Avevo pronto parecchi brani ancora inediti: ho deciso quindi di approfittare del periodo di lockdown per registrarle nel mio studio.

QUALI SONO LE TUE INFLUENZE MUSICALI?
– Adoro i Black Sabbath, i Mayhem, i Darkthrone e gli Electric Wizard. Uscendo dall’ambito musicale, amo i film di serie B degli anni Settanta.

ANDIAMO DRITTI SUL TUO ALBUM “DIABOLICAL OMEN OF HELL”: CRUDO, ELETTRICO, SELVAGGIO. FIN DALLE PRIME NOTE DELL’OPENER “ALTAR OBSCENE”, SI E’ CATTURATI DALL’ATMOSFERA ASPRA E SATANICA. COME SI E’ SVOLTA LA COMPOSIZIONE DEI VARI BRANI?
– La composizione è stata molto veloce: tutto ha inizio con un riff suonato sulla mia chitarra e da lì, creo tutta la struttura.

VI SONO MOLTI SAMPLES PRESI DA FILM HORROR E, CREDO, ANCHE DA REGISTRAZIONI DI RITI D’ESORCISMO. PUOI DARCI QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU’ A RIGUARDO?
– Ho trovato tutto navigando sul web: alcuni sono clip di Anton LaVey, altri li ho ricavati da spezzoni di horror movies. Proprio in “Altar Obscene” vi è fine uno stralcio di un’intervista ad una donna iraniana che parla di rituali satanici.

A PROPOSITO DI LAVEY, IL PEZZO “OMEGA XIII” INIZIA PROPRIO CON LA SUA VOCE, MENTRE ENUNCIA I PRIMI PASSI DEL “SATAN BOOK” ALL’INTERNO DELLA SUA BIBBIA SATANICA. COSA RAPPRESENTA PER TE LA FIGURA DI ANTON LAVEY?
– Mi considero un satanista e, come tale, LaVey è stato per me una fonte di ispirazione: era una persona molto intelligente con un messaggio ben preciso da trasmettere.

QUALI SONO I TEMI AFFRONTATI NEI VARI BRANI?
– Nei miei pezzi puoi trovare morte, suicidio, rituali oscuri: tutto ciò che la gente non vuole sentire.

PARLANDO DELLA STRUTTURA DEI PEZZI, E’ BEN EVIDENTE IL MIX TRA DOOM, BLACK E PASSAGGI PSICHEDELICI. UNA MISCELA VINCENTE CHE REGALA UN SUSSEGUIRSI DI EMOZIONI. COSA CI PUOI DIRE A RIGUARDO?
– Si si, certo: le mie influenze hanno contribuito alla realizzazione del prodotto finale.

TI SEI OCCUPATO DELLA REGISTRAZIONE DI TUTTI GLI STRUMENTI: DOVE HAI TROVATO MAGGIOR SODDISFAZIONE?
– La chitarra: tutto inizia con la chitarra, ma ultimamente mi sono divertito moltissimo a registrare le parti di batteria.

C’E’ UN BRANO CHE RAPPRESENTA AL MEGLIO LORD MORTVM?
– Sicuramente l’ultimo pezzo dell’album “Merciful Lord”.

A PROPOSITO, QUAL E’ IL SIGNIFICATO DI QUESTO MONICKER?
– Lascio a voi ogni giudizio in merito.

PARLIAMO DELLA COPERTINA DI “DIABOLICAL OMEN OF HELL”: SEMPLICE E DIRETTA. AL PRIMO IMPATTO IL RIMANDO ALLA COVER DI “DEATHCRUSH” DEI MAYHEM E’ IMMEDIATO. C’ERA L’INTENZIONE DI RICHIAMARE QUESTO MASTERPIECE DEL BLACK METAL?
– Assolutamente. Si tratta di un tributo ad uno dei migliori album che ho ascoltato nella mia vita.

NEGLI ULTIMI ANNI MOLTE BAND HANNO SCELTO DI SPOSTARSI SU STRADE BLACK PIU’ RAFFINATE, SPERIMENTALI. IL TUO E’ PIUTTOSTO UN RITORNO ALLE ORIGINI. COME SPIEGHI LA TUA PREFERENZA NEI CONFRONTI DELL’OLD-SCHOOL?
– Ho sempre preferito il black metal della vecchia scuola, e lo stesso discorso vale anche per il genere doom. Ho cercato di abbinare una parte vocale di stampo black ad una strumentale di matrice doom.

QUALI SONO I PROSSIMI PASSI DI LORD MORTVM?
– Ho già un nuovo album pronto da registrare: se va tutto bene per la fine dell’anno verrà pubblicato.

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