MANDRAGORA SCREAM – Intervista a Terry Horn

Pubblicato il 29/07/2001 da

I mandragora Scream, una band italiana dal sapore internazionale, uno stile che affonda le sue radici in più generi musicali, spaziando dal progressive al dark, passando attraverso la musica gotica e atmosfere medioevali. Di seguito la mia piacevolissima chiacchierata con Terry Horn, chitarrista e compositore della band al suo debutto discografico per la Caipiranha Records.
Come definiresti lo stile musicale dei Mandragora Scream?
Dunque, non è semplice rispondere, posso dire che gli elementi che caratterizzano di più il nostro sound sono il Dark o la musica Gotica, non c’è uno stile ben definito a cui ci siamo ispirati, il fatto è che abbiamo cercato di proporre la nostra musica, che è piena di atmosfere e contenuti melodici senza pensare troppo a seguire un genere musicale.

Quali sono state le fonti di ispirazione che hanno dato vita al vostro primo album?
Per quanto riguarda le liriche è Morgan, la nostra cantante e leader ad occuparsene, io invece mi sono dedicato alla composizione di tutta la musica di Fairy Tales From Hell’s Caves. L’intero disco è un concept basato sull’inferno dantesco, ma non è stato inteso come una rivisitazione della Divina Commedia, diciamo che va interpretato come un viaggio attraverso questo tipo di inferno, fatto di sensazioni e luoghi magici.

La prima impressione che ci si può fare dei Mandragora Scream è che sia una band molto legata a tematiche come l’occultismo, la magia e la cultura gotica.
Si infatti, Morgan ha una grande passione per queste tematiche, si dedica molto allo studio dell’occultismo, vedi, nel suo albero genealogico figura anche la presenza di una strega. Come ti ho accennato prima è lei ad occuparsi di tutto ciò che riguarda i testi e pertanto potrai notare che nelle nostre canzoni si affrontano molto questi argomenti.

Come si è formata la band e qual’è il background musicale personale dei vari elementi che la compongono?
Dunque, il fatto è che prima del disco non si poteva parlare proprio di band, perché tutto il lavoro lo abbiamo fatto io e Morgan, vedi, precedentemente lei si è trovata a che fare con delle persone che le hanno creato molti problemi e non poche difficoltà. Solo grazie alla sua forza d’animo è riuscita ad andare avanti e a ricominciare con nuove persone. Dopo che Fairy Tales è stato registrato abbiamo composto il resto della band per poterci dedicare ai concerti, ma prima di allora non è possibile parlare di una vera e propria band.

Ascoltando il vostro disco, si direbbe che puntate moltissimo sulle atmosfere e sulle sensazioni, cosa volete trasmettere al vostro ascoltatore?
Eh, vedi, il nostro sound mira proprio a questo, a catapultare chi ci ascolta in un mondo magico, fatto appunto di sensazioni particolari, come l’angoscia o la paura, ma anche il romanticismo. Anche nei live cerchiamo di trasmettere le stesse cose, non vogliamo fare il solito baraccone di effetti e luci, ma piuttosto coinvolgere chi viene ai nostri concerti in maniera del tutto naturale e inaspettata.

Cosa vi aspettate da Fairy Tales From Hell’s Caves?
Eh, questa è una bella domanda, in buona parte ciò che volevamo l’abbiamo ottenuto, la Caipiranha Records ci ha dato carta bianca e totale fiducia sulla nostra espressività e questa è già una cosa molto importante, inoltre per Morgan è stata una grande vittoria, possiamo ritenerci molto soddisfatti di come stanno andando le cose adesso.

Che cosa è esattamente il Grido della Mandragora?
Allora, la Mandragora è una sorta di tubero molto ricercato dalle streghe per le sue proprietà magiche, veniva usato generalmente per preparare delle pozioni, in genere era facile trovarlo per chi si intendesse di stregoneria, poiché si dice che nasceva sotto l’albero dove era stato impiccato un uomo. Dallo sperma di quell’uomo che cadeva in terra cresceva la Mandragora che aveva una caratteristica forma umana. Bisognava stare molto attenti a strapparla dal terreno, perché se uno dei suoi arti veniva involontariamente staccato, cominciava ad emettere un grido micidiale che uccideva all’istante chiunque fosse nelle vicinanze.

Che rapporto avete con il panorama musicale italiano? Vi trovate a vostro agio qui o puntate esclusivamente al mercato estero?
Purtroppo in Italia non c’è molto spazio per questo tipo di sonorità, spesso si dà molto credito a generi diversi ma credo che per noi sia più indicato dedicarci al panorama internazionale.

Cosa c’è nel prossimo futuro dei Mandragora Scream?
Dunque, ad agosto cominceremo il tour in Italia, suoneremo soprattutto al nord, mentre a settembre suoneremo assieme ai To Die For e ad altre band importanti.

Se Fairy Tales dovesse diventare la soundtrack di un film, anche del passato, che genere di film sarebbe?
Eh, non ci avevo mai pensato, mi cogli un po’ impreparato. Il fatto è che a me il disco mi fa pensare alla magia e ad atmosfere oscure, sicuramente sarebbe un film con queste caratteristiche, probabilmente sullo stile del Corvo, ma non so se è proprio adatto il paragone. Tu che idea ti sei fatto?

A me ha fatto subito pensare ad Excalibur, o comunque al filone Fantasy, devo dire che è un disco che si presta molto alla rappresentazione cinematografica. Mi ha colpito molto.
Mi fa piacere che ti sia piaciuto.

Terry, è stato un piacere parlare con te, a presto.
E’stato un piacere anche per me, grazie e ciao.

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