MIASMAL – Forche e bastoni

Pubblicato il 08/05/2014 da

I Miasmal sono l’anima ignorante della scena death metal di Gothenburg. Dimenticatevi melodie, tecnica e testi dalle velleità poetiche: il gruppo guidato dal chitarrista/cantante Pontus Redig non va per il sottile, tanto da incorporare spesso e volentieri influssi hardcore e punk nella propria proposta. Di certo non una band per palati fini, i Miasmal sono quel tipo di gruppo che ha nelle esibizioni live il suo punto di forza. Il contratto con Century Media Records li esporrà ad un pubblico più ampio, ma ciò difficilmente influirà sulla loro attitudine “no compromise”. E’ proprio il leader della formazione – incontrato prima dello show tenuto a Gothenburg con Morbus Chron e Vampire – a spiegarci meglio la natura del progetto e ad illustrarci i suoi obiettivi…

Miasmal-band-2014

I MIASMAL SONO IL GRUPPO PIU’ HEAVY E “ROZZO” FRA I TRE PRESENTI ALLO SHOWCASE DI QUESTA SERA. RACCONTACI QUALCOSA IN PIU’ SUL VOSTRO BACKGROUND…
“Sì, suoniamo senz’altro in maniera molto diversa da Morbus Chron e Vampire. Penso che le nostre influenze siano differenti da quelle degli altri ragazzi; idem la nostra attitudine. Siamo più selvaggi e ‘punk’, andiamo dritto al sodo!”.

COSA NE PENSI DI MORBUS CHRON E VAMPIRE, VOSTRI NUOVI COMPAGNI DI ETICHETTA E APPUNTO PROTAGONISTI ASSIEME A VOI DI QUESTO SHOWCASE? PENSI CHE SI POSSA PARLARE DI UNA NUOVA ONDATA DI DEATH METAL BAND SVEDESI, SIMILE A QUELLA CHE SCOSSE LA SCENA NEI PRIMISSIMI ANNI NOVANTA?
“Non credo, perchè sinora non abbiamo avuto grossi rapporti con nessuno di loro. Seguo i Morbus Chron sin dagli inizi e li apprezzo molto, ma loro sono di Stoccolma, mentre noi di Gothenburg, quindi per il momento non abbiamo avuto modo di approfondire la nostra conoscenza. I Vampire sono stati una piccola sorpresa per me: a quanto pare, siamo concittadini, ma non li avevo mai visti o sentiti sino a poco tempo fa. Anche loro sono un gruppo validissimo, ma, come puoi sentire, non abbiamo molti elementi in comune con loro. Per me non si puà parlare ancora di scena o di nuova ondata, almeno se prendi in esame queste due band e la nostra”.

DESCRIVI LO STILE DEI MIASMAL PER CHI ANCORA NON VI CONOSCE…
“Suoniamo death metal con energia e attitudine hardcore-punk. Ho avviato questa band per suonare musica diretta e senza fronzoli, radicata in alcuni dei miei generi musicali preferiti. Non abbiamo grandi pretese di innovazione, siamo qui solo per ‘spaccare’ e divertirci”.

SO CHE SEI COINVOLTO IN ALTRI PROGETTI MUSICALI. I MIASMAL SONO LA TUA VALVOLA DI SFOGO PER IL TUO LATO PIU’ BARBARO?
“Sì, almeno per quanto riguarda il mio lato death metal. Suono negli Agrimonia e con loro ho dato vita a una sorta di crust hardcore/metal progressivo, con composizioni molto lunghe e diversi cambi di registro. I Martyrdod sono un altro gruppo con cui suono e questi sono più prettamente crust hardcore. I Miasmal sono la mia death metal band, ma anche qui è difficile nascondere il retaggio punk. Siamo senz’altro una band molto diretta”.

TI SARESTI MAI ASPETTATO DI FIRMARE PER UNA ETICHETTA MOLTO IMPORTANTE COME LA CENTURY MEDIA?
“No, onestamente il loro interesse è stato una sorpresa. Devo però dire che i ragazzi della label sono veri appassionati di queste sonorità: hanno sotto contratto dei gruppi mainstream che garantiscono loro un certo tipo di guadagno, ma quando si tratta di ascoltare metal estremo non hanno alcun pregiudizio. Sono molto bravi ad adattarsi alle esigenze di ognuna delle loro band”.

“CURSED REDEEMER” E’ IL TITOLO DEL VOSTRO SECONDO ALBUM. IN COSA SI DIFFERENZIA DAL DEBUT ALBUM “MIASMAL”?
“Credo che siamo migliorati come songwriter in questi ultimi anni. Il disco possiede sempre una carica hardcore, ma i pezzi hanno più carattere e sono facilmente memorizzabili. Non credo che ci allontaneremo mai da questo stile, ma è mia intenzione lavorare maggiormente sui ritornelli e sulle melodie in futuro. Voglio scrivere canzoni che siano death metal ma anche orecchiabili. Troppe death metal band di oggi pensano solo ad accumulare riff su riff per poi dimenticarsi di dare al tutto una struttura chiara e digeribile”.

QUANTO E’ IMPORTANTE LA DIMENSIONE LIVE PER I MIASMAL?
“E’ importantissima. Questa musica è nata per essere suonata dal vivo. Potrei quasi arrivare a dire che le registrazioni di un nuovo disco sono un pretesto per poter organizzare successivamente nuovi concerti e tour. Siamo in attività da poco, ma abbiamo già suonato parecchio dal vivo. Come ti dicevo, la nostra mentalità è strettamente punk, quindi ogni occasione per suonare live è ben accetta. Siamo ben poco schizzinosi”.

CHE COSA TI HA PORTATO A SUONARE DEATH METAL?
“Parli di dischi? ‘Left Hand Path’ degli Entombed, senza dubbio. Poi l’energia propria di questo genere, il suo impatto… mi ritrovo in tantissimi aspetti di questa musica”.

QUALI SONO LE INFLUENZE PRIMARIE DEI MIASMAL?
“Entombed, Disfear, Anti Cimex, Discharge… siamo di Gothenburg, ma non abbiamo niente a che vedere con le sonorità che la gente solitamente associa alla nostra città. Anzi, trovo curioso che all’estero si parli così tanto di In Flames e compagnia: da queste parti non sono assolutamente così popolari”.

IL DISCO DEATH METAL SVEDESE PIU’ SOTTOVALUTATO DI SEMPRE?
“Domanda difficile… forse ‘An Evil Shade of Grey’ dei Cemetary, anche se la produzione fa un po’ schifo”.

COSA FARANNO I MIASMAL NEI PROSSIMI MESI?
“Speriamo di poter trovare qualche altro gruppo con cui andare in tour entro la fine dell’anno. Supportare un nome più grande non sarebbe affatto male, ma ci andrebbe bene anche il solito tour underground. Non abbiamo grosse pretese. Cercherò poi di comporre qualche altro brano, ma dovrò stare anche attento agli impegni delle mie altre band. In ogni caso, prima o poi ci vedrete calcare dei palchi vicino a voi”.

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