MIND/KNOT – Emozioni viscerali

Pubblicato il 11/11/2023 da

In poco più di ventidue minuti, i Mind/Knot, con “Esigenza”, ci hanno aperto le porte a un mondo oltremodo caotico, passionale e ansiogenamente palpitante vitalità. La formazione romana parte dall’hardcore e arriva in mille posti, tutti inospitali, duri, violenti, sfogando la propria personalità in modo diretto e dettagliato.
Tanta carne al fuoco in questo loro secondo album, che sviluppa un amore viscerale per sonorità noise, crust, extreme metal, punk, mathcore, riconducendole in qualche maniera sotto un comune denominatore. Nella sua dimensione attuale la band ci sbatte in faccia graffianti schegge di vita, brevi e concise, ricche di spunti e dense di idee.
Un concentrato di creatività che attira e disorienta, visto quanto “Esigenza” è caleidoscopico e mai uguale a se stesso: imperfetto, corrosivo, fin troppo succinto nelle tempistiche – almeno secondo chi scrive – non è un disco che passa inosservato; si percepisce che è stato scritto e performato in modo viscerale, senza nascondersi, senza occultare nulla.
Abbiamo volentieri affrontato la sua genesi e cosa ci sia dietro con il chitarrista Roberto Cadau, che ci ha sottolineato più volte il carattere spontaneo e libero col quale il gruppo plasma la sua musica.

I MIND/KNOT NASCONO A ROMA NEL 2018 E INIZIALMENTE OPTANO PER UN HARDCORE ABBASTANZA TRADIZIONALE, MOLTO DIRETTO E OLD-SCHOOL. POI LE COSE CAMBIANO, CRESCE LA VOGLIA DI SPERIMENTARE E OSARE. COSÌ SI APPRODA AI CONTENUTI DI “ESIGENZA”, DOVE FRULLATE ASSIEME PUNK, MATHCORE, NOISE, SCAMPOLI DI CRUST E METAL ESTREMO. VI VA DI RACCONTARCI COME NASCONO I MIND/KNOT E I MOTIVI DELLA PIEGA SONORA PRESA CON L’ULTIMO LAVORO?
– Nasce tutto dal fatto di cambiare le esigenze di espressione musicale, passando per i vari ascolti che ci hanno influenzato, dando un tocco di personalità al nostro progetto senza mai snaturare la nostra primordialità, che è una caratteristica fondamentale dei Mind/Knot.

QUAL È L’”ESIGENZA” ALLA QUALE IL TITOLO FA RIFERIMENTO?
– Riguarda, appunto, il fatto di avere una voglia irrefrenabile e incontenibile di esprimere e rappresentare le nostre emozioni ed esperienze personali, che vengono descritte dai testi dell’ album: sono tutte cose che non potevamo tenerci dentro e ci tenevamo ad esprimere in modo sincero.

IL VOSTRO DISCO È ABBASTANZA BREVE, MA SI FA SICURAMENTE NOTARE PER L’AMPIA VARIETÀ STILISTICA. QUALI SONO I PRIMI PEZZI CHE SONO STATI COMPOSTI E QUANTO È STATO IMPORTANTE TROVARE IL GIUSTO INCASTRO TRA CANZONI PIÙ VIOLENTE E URGENTI, E ALTRE PIÙ SPERIMENTALI E VAGAMENTE MELODICHE?
– “Esigenza” è stato concepito in un periodo particolare delle nostre vite, che ha caratterizzato la scrittura dei brani e del concept dell’album. L’idea era di creare un filone unico di sedici brani che rappresentasse ogni lato sentimentale ed emotivo. Le emozioni hanno bisogno del tempo che necessitano, non c’è tempo o spazio definito, durate brevi o lunghe, nelle emozioni e nei sentimenti. A volte sono maledettamente brevi ma intense, altre dannatamente lunghe e struggenti.
Cogliamo l’occasione della domanda per dire che il disco andrebbe ascoltato e assorbito tutto insieme, in un blocco unico: immaginate un labirinto pieno di stanze da esplorare, in un corridoio lungo, distorto e contorto. Noterete che viene difatti tutto unito da un feedback continuo che serve per ricollegare e guidare l’ascoltatore in questo viaggio all’intero della sfera emotiva, in questo caso la nostra.

TITOLO IN ITALIANO E TESTI IN INGLESE: AMMETTO CHE, PER TIPOLOGIA DI SUONO, PER LE RADICI PUNK CHE ESPRIMETE E PER IL TIPO DI VOCALIZZI, AVREI TROVATO ANCORA PIÙ EFFICACE IL CANTATO IN ITALIANO. VI CHIEDO QUINDI PERCHÉ PREFERITE ESPRIMERVI IN INGLESE E QUALE TIPO DI MESSAGGIO ESPRIMETE NEI VOSTRI TESTI.
– Il progetto è impostato per essere esposto ovunque nel mondo, avremmo piacere che tutti possano comprendere, assorbire ma soprattutto immedesimarsi in quello che abbiamo cercato di esprimere in questo disco; ragion per cui viene ovvio adottare un cantato in inglese, in modo tale che possa arrivare a tutte le persone.
Il messaggio dei testi si ricollega alla risposta precedente: leggeteli e cercate di immedesimarvi nelle nostre emozioni.

IL DISCO È STATO ANTICIPATO DA ALCUNI VIDEO, RELATIVI A “WITCHES”, “MY QUEEN”, “PARASITE… PERPETUAL BLACK”: PERCHÉ PROPRIO QUESTI BRANI E QUALI LATI DEL VOSTRO SUONO RAPPRESENTANO?
– Diciamo che abbiamo deciso di rappresentare con questi tre brani tutto ciò che “Esigenza” poteva contenere. In esso ci sono vari generi e stili musicali, quelli da voi citati nella prima domanda, e con questi tre video cercavamo di dare all’ascoltatore un assaggio di ciò che stava per arrivare.
Per “Parasite… Perpetual Black” abbiamo scritto personalmente la sceneggiatura, seguendo passo dopo passo il testo della canzone, perché avevamo il desiderio di rappresentare quel brano anche visivamente e artisticamente. Per questo brano ci siamo affidati alla Punto Interrogativo Production di Roma per collaborare insieme alla realizzazione del videoclip.

SE DOVESSI INDICARE IL PREGIO MIGLIORE DI “ESIGENZA”, DIREI CHE STA NELL’IMPREVEDIBILITÀ E NELLO SVILUPPO CONSAPEVOLMENTE DISORDINATO DELLE SINGOLE TRACCE: MESCOLATE RITMI CONVULSI E CHITARRE TORBIDE PROVENIENTI DAL MATHCORE E DA CERTO BLACKENED HARDCORE, CON UNA COMPONENTE PIÙ SCARNA FIGLIA DEL PUNK/HARDCORE, E ALONI MELODICI CHE DIFFONDONO PIÙ O MENO VELATAMENTE LA VOSTRA ‘ITALIANITÀ’.
COMPONETE MOLTO DI GETTO, PER AVERE TRACCE SIMILI, OPPURE A UNA FASE ISTINTIVA SI ASSOCIA UN LAVORO MASSICCIO DI RIFINITURA E ARRANGIAMENTO?

– È stato un lungo lavoro, lavorare su “Esigenza” ci ha forgiato come band: amiamo lavorare con cura cercando di capire il senso di ciò che si sta cercando di rappresentare musicalmente, motivo per cui non ci poniamo limiti nei generi da usare per esprimere ciò che desideriamo.

AMMETTO DI AVER TROVATO ALCUNE CANZONI FIN TROPPO BREVI. PENSO CHE SOPRATTUTTO SULLE TEMPISTICHE PIÙ DILATATE CI FOSSE BISOGNO DI UN RESPIRO MAGGIORE. NON INTENDO DURATE EXTRALARGE, QUANTO L’AVERE TRACCE CHE SUONASSERO MENO COME SCHEGGE SELVAGGE, E PIÙ COME CANZONI CON UN INIZIO E UNA FINE.
COSA NE PENSATE DI QUESTA OSSERVAZIONE? POTREBBE ESSERE CHE IN FUTURO, ACCANTO ALLE SFURIATE PIÙ BREVI E TAGLIENTI, LA VOSTRA PROPOSTA PREVEDA ANCHE BRANI DI MAGGIOR DURATA?

– Ci ricolleghiamo alla terza domanda, quando affermo che “ le emozioni hanno bisogno del tempo che necessitano, non c’è un tempo o spazio definito per esse”. Prendiamo comunque ogni consiglio come un qualcosa per migliorare sempre ed evolvere di conseguenza, se avremo bisogno di brani con maggiore durata sicuramente non ci faremo scrupoli nel crearli.

IL PROVENIRE DA ROMA PENSI INCIDA PARTICOLARMENTE NEL VOSTRO MODO DI SUONARE, OPPURE PENSATE CHE SUONERESTE PIÙ O MENO ALLA STESSA MANIERA SE ARRIVASTE DA UN ALTRO LUOGO E UN ALTRO CONTESTO DI VITA?
– Diciamo che ognuno di noi ha la propria storia, che sicuramente l’ha portato ad un impatto diretto con una musica come la nostra. Ma credo che la città non c’entri, c’entra solamente per il fatto che essendo di Roma tutti e quattro possiamo dedicare tutto il tempo che vogliamo al progetto con maggiore facilità.

COSA SIGNIFICA PER VOI SUONARE HARDCORE? COSA TROVATE DI APPAGANTE IN QUESTO TIPO DI MUSICA E PERCHÉ PENSATE CHE, CON TUTTE LE SUE POSSIBILI DERIVAZIONI, ESSO SODDISFI AL MEGLIO LE VOSTRE ESIGENZE ESPRESSIVE?
– Se dobbiamo dire la verità, a noi non piace etichettarci in uno specifico genere, come potete ben ascoltare dal disco non ci facciamo scrupolo nello sperimentale ciò che ci serve per esprimerci. Sicuramente l’ambiente hardcore è dove siamo nati e cresciuti, continua ad essere la matrice dalla quale cerchiamo di far partire il modo di esprimerci.

COME GIUDICATE LA SCENA HARDCORE ITALIANA DI OGGI? QUALI SONO LE BAND CHE SECONDO VOI HANNO ESPRESSO GLI SPUNTI PIÙ INNOVATIVI NEGLI ULTIMI ANNI?
– Diciamo che ci sono bellissime realtà in giro che avrebbero bisogno di essere messe più sotto i riflettori, come allo stesso tempo tante band valide che hanno solo bisogno di essere più seguite. Ma in generale diciamo che dopo due anni di buio dovuti al Covid si è ripartiti molto bene.

GUARDANDO ALL’IMMEDIATO FUTURO, QUALI SONO VOSTRI PIANI?
– Sicuramente portate “Esigenza” ovunque, siamo pronti e concentrati per i live che verranno, ma sicuramente ci sarà una nuova ‘esigenza’ di tornare a creare.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.