NAER MATARON – Pretoriani Black Metal!

Pubblicato il 23/07/2008 da
 
Dopo un lungo silenzio torna una delle principale black metal band della rispettata scena underground ellenica: i Naer Mataron. Cambi di line up, un importante contratto discografico ed un album infernale sono tutti elementi che hanno spinto Metalitalia.com ad interessarsi di questa falange ellenica votata alla fiamma nera da più di un decennio. Sembra proprio arrivata l’ora per i Naer Mataron di togliersi qualche soddisfazione…
 

 
BENTORNATI NAER MATARON! PERCHE’ SIETE STATI FERMI PER BEN TRE ANNI?
Kaiadas: “In verità gli ultimi tre anni non sono stati affatto tranquilli per noi. Abbiamo suonato in vari festival assieme a Zemial, Destruction e Dodheimsgard; abbiamo realizzato un EP 7” con la band death metal Voice Of Hate e quindi iniziammo a comporre le canzoni del nuovo ‘Praetorians’. Certo, abbiamo avuto molti cambiamenti interni alla band, ora abbiamo come nuova etichetta la Season Of Mist, c’è Vicotnik alla voce e Indra è il nostro nuovo chitarrista. Abbiamo fatto più cambiamenti in questi ultimi tre anni che non in tutti i quindici anni di vita della band”.
 
COME NASCE IL NUOVO ALBUM “PRAETORIANS”? QUALI SONO LE SENSAZIONI CHE HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SONGWRITING?
“Quando tornammo dalle registrazioni di ‘Discipline Manifesto’ mi resi conto subito che alcune cose già non funzionavano e così iniziai a correggerle. Iniziai così il progetto inserendo nuovi elementi nel sound, alcuni erano d’accordo e altri meno e così se ne andarono dalla band. Da quel momento chi rimase iniziò un nuovo percorso assieme al nuovo venuto Indra, molto capace, che portò alla realizzazione del nuovo album. Tutto si concluse al meglio con l’entrata trionfale di Vicotnik nella band”.
 
LA VOSTRA LINE UP E’ FINALMENTE SOLIDA? COME SIETE GIUNTI IN CONTATTO CON NORDVARGR? QUAL E’ STATO IL SUO CONTRIBUTO NELLA STESURA DEI NUOVI BRANI?
“Sono stato un grande fan di Nordvargr sin dai tempi degli MZ412. Credo che sia un artista dalla mente molto contorta, lui crea musiche malate adatte a colonne sonore ed è proprio questo che mancava ai Naer Mataron, per questo è con noi già dal 2003, sin dai tempi di ‘River At Dash Scalding’!”.
 
IN ALCUNE PARTI “PRAETORIANS” MI RICORDA LA VOSTRA RELEASE “RIVER AT DASH SCALDING”, ANCHE SE IL NUOVO ALBUM E’ MENO EPICO MA PIU’ OSCURO, SEI D’ACCORDO?
“L’album ‘River At Dash Scalding’ è stato davvero importante per la band perché si può dire che da quel momento siamo diventati competitivi, si tratta quindi come di una sorta di vero e proprio inizio. Ora, per molti fan i due album che hai citato hanno diversi punti in comune, ma per me non è così. Abbiamo voluto creare un album BRUTAL BLACK METAL pieno di atmosfere dall’inizio alla fine e a leggere le recensioni ricevute, ci siamo riusciti!”.
 
SIETE SODDISFATTI DEL SUPPORTO AVUTO IN PASSATO DALLA VOSTRA VECCHIA ETICHETTA, LA BLACK LOTUS? ORA FINALMENTE AVETE FIRMATO PER UNA LABEL DI LIVELLO INTERNAZIONALE…
“Guarda, la Black Lotus oltre ad essere stata l’etichetta che ha prodotto per anni i nostri album, in realtà per noi era molto di più perché conosciamo Magus da moltissimi anni e siamo stati suoi amici. Credimi, quella della Black Lotus è una grave perdita per la scena ellenica perché ora non ci sono altre etichette. D’altra parte però ti dico subito che ho sempre apprezzato il lavoro della Season Of Mist e ho moltissime release prodotte dall’etichetta francese e per questo sono contento ora di farne parte. In più sono persone davvero simpatiche, cosa che apprezzo moltissimo”.
 
LA PRODUZIONE DEL NUOVO ALBUM E’ BUONA, MA LA BATTERIA E’ STATA REGISTRATA AD UN VOLUME UN PO’ TROPPO ALTO E NON SEMPRE E’ FACILE ASCOLTARE CHIARAMENTE IL LAVORO DELLE CHITARRE: SI TRATTA DI UNA SCELTA SPECIFICA PER AVERE UN MAGGIORE IMPATTO?
“Se vuoi avere una produzione potente, allora devi essere in grado di sentire la batteria quando ascolti l’album. Odio le produzioni in cui non si sente suonare la batteria! Non eiste heavy metal senza batteria, specialmente se hai nella line up una macchina da guerra come Warhead dietro alle pelli! Album come ‘Reign In Blood’ e ‘South Of Heaven’ degli Slayer, ‘Slaughter Of The Soul’ degli At The Gates, oppure ‘Blood Must be Shed’ degli Zyklon B ti rompono la testa prima con la batteria e poi con tutti gli altri strumenti”.
 
SE NON ERRO SUL NUOVO ALBUM LE TEMATICHE DEI TESTI SI BASANO SU MITI ANTICHI DELLA RELIGIONE PAGANA MENTRE IN PASSATO ERANO PER LO PIU’ ORIENTATI ALL’ANTICRISTIANESIMO. PERCHE’ E’ CAMBIATO IL VOSTRO APPROCCIO AI TESTI?
“No, non proprio. Non siamo mai stati così anticristiani come ora! Leggendo i testi di canzoni come ‘Ostara’, ‘Secret Heritage’, ‘Eternal Pest’ e capirai perché ti rispondo in questo modo. Non credi che 2000 anni di bugie cristiane e perversione siano abbastanza (direi proprio di sì! ndR)? Pietà!”.
 
IN COSA “PRAETORIANS” E’ SUPERIORE ALLE ALTRE RELEASE?
“Tutta la band è convinta che questa sia la più potente release che abbiamo fatto in questi fottuti quindici anni. Ci abbiamo messo tanta passione e credo che si senta. Sembrerebbe dalle recensioni ottenute che anche i fan la pensino come noi”.
 
CHI SONO I ‘PRETORIANI’ DI QUESTO SECOLO E CHI O COSA DIFENDONO?
“In realtà il titolo dell’album per noi ha un significato completamente diverso. Si riferisce all’essenza dell’ordine dei pretoriani, cioè quella per cui loro erano devoti maggiormente alla propria causa che non a quella dell’imperatore stesso e spesso si rivoltarono contro l’imperatore quando questo tradiva la causa del suo mandato. Noi iamo i pretoriani della musica e combattiamo per ciò che rappresenta. Ciò significa che se c’è qualcuno che diventa più morbido nel sound o popolare, allora noi diventiamo i pretoriani dell’ideologia black metal!”.
 
“SUN WHEEL”, “SOL INVICTUS”… SEMBRA CHE SIATE MOLTO INTERESSATI AL CULTO DEL SOLE, NON E’ VERO?
“Mi piacciono moltissimo le antiche religioni e credo nella teoria secondo la quale tutto è in movimento e ogni cosa è ciclica. Noi crediamo nella Luce e nel lucente Apollo. Credo che l’oscurità del cristianesimo debba finire e dalle sue ceneri rinascere qualcosa di solare, di vero, come la faccia del Sole”.
 
QUAL E’ LA VOSTRA RELAZIONE CON LE ALTRE BAND BLACK METAL GRECHE? VOI FATE PARTE DELLA LEGIONE ORIGINARIA DEI GRUPPI BLACK METAL ASSIEME A ROTTING CHRIST E NECROMANTIA, OVVIAMENTE…
“La differenza sostanziale tra la scena ellenica e le altre è che i Greci agiscono secondo la mentalità ‘occhio per occhio’. Noi siamo in buoni rapporti con quasi tutte le band, adoro ascoltare i demo dei nuovi gruppi, ma la competitività è esasperata e molti gruppi cessano l’attività dopo uno o due demo soltanto. Generalmente i gruppi storici tra loro hanno invece buoni rapporti”.
 
AVETE PRESO PARTE DEL “CELTIC FROST TRIBUTE”: COME GIUDICATE IL COMEBACK DI QUESTO GRUPPO? AVETE SENTITO IL LORO ULTIMO CD?
“Non mi piacciono le reunion, mi sa tanto di mossa puramente commerciale. D’altra parte però ammetto che i Celtic Frost hanno realizzato un album davvero killer e l’ho subito acquistato. Molto triste invece che adesso Warrior abbia momentaneamente smesso di suonare. La migliore produzione del 2008 è stato il demo su vinile degli Hellhammer, sono riemersi molti ricordi di quel periodo, avevo le lacrime agli occhi, si tratta di una kick ass release!”.
 
QUAL E’ IL MESSAGGIO CHE I NAER MATARON VOGLIONO DIFFONDERE ATTRAVERSO LA MUSICA?
“Per far diventare il mondo un posto migliore e diffondere la pace nell’universo (ride, ndR)! Lo credi davvero (veramente non abbiamo detto niente di tutto questo… ndR)? Siamo realisti, il mondo sta andando in rovina e noi non possiamo fare nulla per cambiare questa pazzia umana contro la Natura, non crediamo nell’Utopia!”. PERCHE’ AVETE SCELTO QUESTO MONICKER PER LA VOSTRA BAND? NAER MATARON SIGNIFICA…? “Il nome è preso dalla tradizione sumera, la pronuncia corretta è ‘Nar Mattaru’ e significa abisso, tenebre, l’oltretomba. Quando iniziammo a suonare eravamo davvero impressionati da questo nome; molte altre band in quel periodo utilizzarono nomi sumeri come ad esempio Absu, Tiamat e Marduk. I Naer Mataron sono influenzati dal mondo antico e lo si evince da tutti I testi delle nostre canzoni. Credo che l’uomo moderno dovrebbe guardare al proprio passato di tanto in tanto perché la storia si ripete e solo guardando al passato si può evitare di commettere in futuro gli stessi errori”.
 
MOLTI GRUPPI DICONO CHE SUONARE NEL VOSTRO PAESE E’ UN’ESPERIENZA MOLTO BELLA PERCHE’ IL PUBBLICO E’ MOLTO CALDO. MA LO STESSO VALE ANCHE PER LE BAND ELLENICHE?
“I Greci amano i gruppi stranieri, ma non è così per i gruppi nazionali che suonano dal vivo. L’unica eccezione è rappresentata dai Rotting Christ che sono un’istituzione in Grecia. Molti concerti dal vivo sono indimenticabili per i fan greci, come l’Extreme Aggression tour dei Kreator, oppure il concerto di Atene degli Iced Earth e naturalmente i concerti degli Iron Maiden sempre esauriti ogni volta che suonano nel nostro paese”.
 
GRAZIE PER LA DISPONIBILITA’!
“Noi ringraziamo te! Be well!”.
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