NATVRE’S – Quando il black metal nasce dal punk

Pubblicato il 03/12/2017 da

La Grecia è storicamente culla fertile per la musica estrema in generale e il black metal in particolare. Da formazioni storiche quali Necromantia, Varathorn e Rotting Christ, che nei primi anni ’90 hanno rappresentato la migliore alternativa al sound scandinavo, a più nuove leve come Nocternity, Kawir e Hail Spirit Noir, sono molte le declinazioni della Nera Fiamma che provengono dalla terra di Ulisse. L’attitudine dei Natvre’s, band di recente formazione e fresca di stampa del secondo disco, è diversa da quella più classicamente black metal, che come il loro sound si rifà ad un background hardcore/punk piuttosto che al metal tradizionale. Il risultato è particolare, e a tratti insolitamente vicino alla scuola norvegese di fine anni’90/inizio anni 2000. In questa chiacchierata scoprirete di più su una formazione che è – nel bene e nel male – in grado di farsi riconoscere sin dal primo ascolto.

CIAO RAGAZZI, POTRESTE INNANZITUTTO SPIEGARCI LA SCELTA DEL NOME “NATVRE’S” E CHE COSA SIGNIFICA?
– Saluti dalla Grecia e grazie per l’intervista. Per prima cosa eravamo alla ricerca di un nome che non ‘gridasse’ al black metal ma che fosse allo stesso tempo vicino alla mentalità legata a questa musica. L’idea che sta dietro al nome è che quando qualcuno utilizza la parola natura il 99% delle persone pensa a bei paesaggi, uccellini che cantano e più in generale a bellezza e tranquillità. Noi invece ci focalizziamo di più sulla forza distruttiva che la natura possiede. Non bisogna dimenticare che nella natura selvaggia il ciclo della vita è un infinito ed eterno tormento tra cacciatore e preda. Inoltre la natura possiede un meccanismo perfetto per controllare la popolazione di ciascuna specie, tra le quali includo anche gli esseri umani. Madre Natura sta diventando più crudele verso l’umanità che sta abusando della Terra, e credo che nessuno potrà fermare la sua rabbia quando deciderà che on siamo più necessari a questo mondo. Pensate all’innata paura, che viene direttamente dal nostro DNA, che proviamo trovandoci in mezzo ad una tempesta, nonostante conosciamo l’origine della stessa e siamo in grado di proteggerci all’interno delle nostre case. Dunque crediamo che essa abbia anche un lato oscuro, che combacia perfettamente con la nostra musica. Semplicemente usiamo la lettera ‘v’ anzichè la ‘u’ per ragioni visive e per evitare la possibilità che un’altra band possa avere lo stesso nome, dato che ‘natura’ è un nome molto comune.

NATVRE’S E’ IL VOSTRO PRIMO PROGETTO BLACK METAL? AVETE AVUTO ALTRE ESPERIENZE MUSICALI PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO?
– Sì e… sì. Siamo coinvolti nella scena greca da più di dieci anni, suonando quasi tutti i sottogeneri dei metal estremo con band locali (escluso il black metal). Tutti e tre siamo stati nella stessa band dal 2004 al 2006 (gli Insane Court) e ci siamo riuniti nel 2014 con l’intento di suonare qualcosa di grezzo, tetro, con un’attitudine rivolta al black punk. Quindi il black metal era una direzione obbligatoria per noi. Anche se nel nostro sound ci sono molti elementi provenienti da altri generi, crediamo che i Natvre’s siano una black metal band al 100 %, questo è ciò che sentiamo.

DALLA VOSTRA PAGINA FACEBOOK: “IL BLACK METAL E’ IL MODO NEL QUALE DECIDIAMO DI MOSTRARE COSA SIGNIFICHI PER NOI IL CONCETTO DI ‘SENZA TEMPO’, COME SECONDO NOI DOVREBBE ESSERE LA MUSICA ESTREMA E COME L’ESPRESSIONE DELLA NOSTRA INTERIORITA’ E SCONTROSITA’ DOVREBBERO IMPRIMERSI NELLA MUSICA”. DI COSA PARLANO LE LIRICHE DI “EARLY CVLTS”? VI SIETE FOCALIZZATI SU ARGOMENTI INTROSPETTIVI E SPIRITUALI COME PER IL VOSTRO LAVORO PRECEDENTE, “WRATH”?
– Brevemente: sebbene il nome dell’album e la copertina che il nostro buon amico Luca Devinu ha realizzato per noi diano quest’impressione, io penso che “Early Cvlts”, sia più… un frattale (liricamente). Intendo che nei nostri testi usiamo molte metafore e immagini molto forti il cui significato è ben nascosto. Abbiamo un background hardcore/punk ma non vogliamo scrivere cose politicizzate come ‘fanculo il sistema e distruggiamo i nazisti’ (che comunque è una buona cosa). Inoltre siamo attratti da testi con una spiritualità oscura ma che abbiamo proiettato nella nostra vita quotidiana e nelle brutte cose che avvengono a livello mondiale. Naturalmente le esperienze personali negative sono sempre ‘sul menù’ per cui si tratta di un processo su diversi livelli. Noi prendiamo seriamente i testi quanto la musica perchè crediamo che solo mettendo la giusta linea di testo nella giusta parte della canzone si possa avere la giusta immagine. Tristemente credo che la maggior parte delle persone metta i testi in secondo piano, ma d’altra parte, la musica è un linguaggio internazionale che oltrepassa confini e colori quindi, se metti veramente anima e cuore in una canzone, penso tu abbia buone possibilità di trasmettere sentimento.

QUANTO RILEVANTI SONO NEL PROCESSO CREATIVO IL POSTO DOVE VIVETE E LA VITA DI TUTTI I GIORNI?
-L’alfa e l’omega. Perchè dai paesaggi derivano i nostri brani ‘ambient’, e perchè il nostro Paese è terrore. La Grecia è diventata il buco del culo dell’Europa negli ultimi 7-8 anni. Ogni giorno è come una gara ad ostacoli: la crisi finanziaria ha avuto un forte impatto sulle relazioni personali e la coscienza di sè del popolo greco. So che l’Italia vive un problema simile, ma qui è molto peggio, dovete credermi. Dall’altra parte credo che questo sia linfa per la creatività; si ha bisogno di scaricare questa energia oscura e noi scegliamo il black metal per distruggere questo fottuto mondo. Abbiamo già prodotto due album in due anni quindi ‘spero’ che questa situazione continuerà (risate amare, ndR).

COME NASCE UNA CANZONE DEI NATVRE’S? SOLITAMENTE PARTITE DA UN RIFF, UNA MELODIA O DA UN TESTO? PRENDETE TUTTI PARTE AL PROCESSO COMPOSITIVO?
-Fino ad oggi in entrambi gli album, abbiamo utilizzato lo stesso metodo: prima vengono i riff. Io porto alla band delle demo con batteria elettronica e alcune idee per le voci, e le ascoltiamo prima di entrare in sala prove. Iniziamo ad improvvisare e, se qualcosa apporta il giusto feeling inquietante che stiamo cercando, andiamo a tutta birra per completarla altrimenti passiamo alla demo successiva. Anche se scrivo io tutte le musiche, credo sia un lavoro di squadra perchè durante le jam session nasce sempre qualcosa di nuovo. Credo quindi che ciascuna canzone ‘si scelga’ da sè i testi e le linee vocali, se capisci cosa intendo. Quando un brano è pronto, mettiamo in funzione il metronomo e lo suoniamo infinite volte, e penso che questa sia la ragione per la quale suoniamo così duri (come ho sentito da persone che sono state ad un nostro live) e veloci nelle registrazioni. Ad esempio, convertendo i giorni che abbiamo passato in studio per registrare “Early Cvlts” in ore di effettive registrazioni, risultano meno di 48 ore.

LA SCENA BLACK METAL GRECA HA UN ANTICO E GLORIOSO PASSATO E UN PRESENTE MOLTO INTERESSANTE. QUAL E’ LA TUA OPINIONE SULL’ATTUALE PANORAMA DELLE METAL BAND E SULL’AMBIENTE ESTREMO IN GRECIA?
-Credo che la Grecia abbia delle ottime band in tutti i generi musicali. In ambito metal, forse saprete che abbiamo un interessante scena trash old school, e una scena stoner anche più vasta (non è il mio ambito ma ci sono gruppi veramente validi). Nell’underground, credo che ci siano gruppi che tutti dovrebbero ascoltare: Dead Congregation (naturalmente), Dephosphorus, Antimob ,Dysnerved, Headcleaner e ho avuto il piacere di ascoltare un paio di canzoni di un gruppo black metal di Salonicco chiamato Limbus Patrum che, quando verranno alla luce, spaccheranno l’universo.

AVETE ESPRESSO IL VOSTRO RISPETTO VERSO LA PASSATA ONDATA BLACK METAL: QUALI SONO LE VOSTRE BAND PREFERITE E PRINCIPALI INFLUENZE? PERSONALMENTE SENTO MOLTO DEL SUONO SCANDINAVO DI FINE ANNI ‘90/PRIMI ANNI 2000 (PRINCIPALMENTE KHOLD, SATYRICON E CARPATHIAN FOREST).
-Penso sia il bello della musica: tu hai un background musicale e lo stesso noi, per cui possiamo tradurre la stessa cosa in termini diversi. Amo quando succede. Ad essere sincero le band che hai citato non hanno niente a che vedere con il nostro sound secondo me. Abbiamo sicuramente una passione per il black metal norvegese, ma le influenze che compongono “Early Cvlts” sono troppe. Questa è una lista di gruppi e dischi che ci hanno ispirato nella composizione di “Early Cvlts”: Mayhem “De Mysteriis Dom Sathanas”,The Secret “Agnus Dei”, Trap Them “Darker Handcraft”, Darkthrone “Hate Them” e “The Cult Is Alive”, Burzum “Filosofem”, Celtic Frost “Morbid Tales”, Leviathan “Massive Conspiracy Against All Life”, Funeral Mist “Maranatha”, Iron Monkey “Our Problem”, Dead Kennedys “Plastic Surgery Deserter”, Daggers “It’s Not Jazz, It’s Blues”, Entombed “DCLXVI: To Ride, Shoot Straight and Speak The Truth“, Slayer “Seasons In The Abyss”, Alucarda “Raw Howls”, Antimob “Antimob”, Menace Ruine “Alight in Ashes”.

LA VOSTRA SCELTA DEI SUONI E’ PIUTTOSTO ESTREMA E NON CONVENZIONALE PER UNA BAND BLACK METAL, RUMOROSA E CON MOLTI EFFETTI. SI TRATTA DI QUALCOSA CHE CREA UN TRATTO DISTINTIVO E RENDE LA VOTRA MUSICA RICONOSCIBILE, OLTRE AD ESSERE L’ELEMENTO CHE SEPARA LA VOSTRA MUSICA DAL SOUND DEL BLACK METAL TRADIZIONALE DEGLI ANNI ’90. SEI D’ACCORDO?
-Ti ringrazio molto, concordiamo al 100 %. Sin dall’inizio abbiamo avuto chiara la visione di cosa fare e cosa no. Non volevamo fare copia/incolla con il suono tradizionalmente black metal (né con quello di plastica moderno) però volevamo conservare la sua malignità. Credo che non troverete molte altre band black metal con la nostra accordatura e la nostra strumentazione e questo è, assieme al nostro stile di scrittura (che credo sia un poco incompreso a causa della sua ‘semplicità’) , la ragione principale per la quale suoniamo molto diversi rispetto agli altri gruppi black metal. Vogliamo creare qualcosa di differente senza allontanarci dalla forma originale di black metal, ammesso che questa cosa esista.

PARLIAMO DI CONCERTI: VI PIACE SUONARE DAL VIVO O PREFERITE LA CONFORTEVOLEZZA DELLO STUDIO DI REGISTRAZIONE?
-Le due cose sono concatenate: il nostro materiale è nato per sprizzare la propria bruttezza sul palco e quindi eccoci qua.

PIANI FUTURI CHE VOLETE CONDIVIDERE CON NOI?
-In gennaio faremo un release live show qui a Salonicco con alcuni grandi gruppi della scena locale. Vogliamo suonare il più possibile fuori dai confini greci ma è una spesa difficile da affrontare economicamente in questo periodo di crisi. In ogni caso, se qualcuno fosse interessato al nostro progetto, non esiti a contattarci sulla nostra pagina Facebook.

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