NEAR DEATH EXPERIENCE – Il dolore della mente umana

Pubblicato il 02/10/2007 da
 
E’ tempo di debutto per i Near Death Experience, nuovissima realtà tricolore che, dopo qualche anno di gavetta, è finalmente approdata al traguardo del primo full-lenght, proponendoci un’interessantissima e personalissima miscela di thrash e death metal ed atmosfere più soffuse. Bruno, leader e chitarrista della band, si è confidato ai microfoni di Metalitalia raccontandoci la storia della band, la genesi del nuovo album e spendendo qualche parola sulla situazione della scena metallica nostrana. Buona lettura!
 
 

CIAO BRUNO! PER PRIMA COSA, VISTO CHE AVETE APPENA RILASCIATO IL PRIMO FULL-LENGTH MA SIETE ATTIVI GIA’ DA QUALCHE ANNO, TI LASCIO IL CLASSICO ED INSOTTRAIBILE COMPITO DI PRESENTARE LA BAND E LE SUE EVOLUZIONI AI NOSTRI LETTORI. HO LETTO, IN PARTICOLARE, CHE ULTIMAMENTE AVETE AVUTO DEI CAMBI DI FORMAZIONE…
“La band nasce nel 2002 da un’idea mia e di Giuseppe, rispettivamente chitarra e voce e si completa la line up con l’ingresso di Carlo al basso e Antonio alla batteria. Nel 2003 esce il primo promo ‘In The Spectrum’ supportato da molti live e nel 2006 esce il primo full length ‘Threshold of Consciousness’, il quale riscuote consensi superiori alle aspettative. Nel 2007 come accennavi abbiamo cambiato il batterista, è tornato in pista il bassista originale ed abbiamo rafforzato le fila con un nuovo chitarrista”.
 
COME DEFINIRESTI LA MUSICA DI “THRESHOLD OF CONSCIOUSNESS”, ED IN QUALI DIREZIONI PENSI CHE VI POTRETE MUOVERE IN FUTURO? ORMAI LE INFLUENZE DI “IN THE SPECTRUM” SONO STATE IN GRAN PARTE SUPERATE, ED AVETE UN SOUND MOLTO PERSONALE…
“Crediamo di aver superato anche le influenze di threshold per muoverci verso un sound ancora più personale, facendo meno uso arrangiamenti, utilizzando riff più pesanti e diretti (visto che siamo passati all’uso della sette corde) e soprattutto il nuovo batterista si muove verso soluzioni ritmiche molto più pesanti, quindi approfittiamo anche di queste cose per esplorare un nuovo sound”.
 
PARLACI DEI TESTI: NON ABBIAMO AVUTO MODO DI LEGGERLI, MA DAI TITOLI DELLE CANZONI SI DIREBBE CHE STIAMO PARLANDO DI UN VIAGGIO DENTRO LA MENTE UMANA, E DELLE PERCEZIONI PIU’ O MENO REALI CHE UNA PERSONA PUO’ ESPERIRE… SBAGLIO? C’E’ UN CONCEPT CHE LEGA LE CANZONI?
“Sì, diciamo che i testi sono legati principalmente da un unico filone ed è soprattutto sulla percezione della sofferenza e del dolore della mente umana che si regge il tutto. Ognuno di noi vive dei momenti bui e cammina sulle proprie rovine, l’importante è avere la forza per risalire la china!”.
 
HO VISTO CHE SUL VOSTRO DISCO C’E’ QUALCHE GUEST ABBASTANZA RINOMATO, COME EMIL BANDERA DEI DEATH SS O GIANLUCA FERRO DEI TIME MACHINE… CI PARLI UN PO’ DI QUESTE COLLABORAZIONI?
“Sono sicuramente due musicisti che stimiamo molto e ci piaceva l’idea di avere una mano con uno stile diverso dal nostro che ben si inserisse nelle nostre song. Sembra che i musicisti in questione ci siano riusciti alla grande e con grande professionalità. Ora con Gianluca siamo rimasti in contatto con un ottimo rapporto e spero di collaborare in seguito con lui”.
 
SECONDO TE PERCHE’ SU UNA MAREA DI NUOVI PRODOTTI MADE IN ITALY SI TROVANO TANTE COLLABORAZIONI ESTERNE? COESIONE DELLA SCENA NOSTRANA, BISOGNO DI FARSI PUBBLICITA’ O ALTRO?
“Credo un po’ tutte e due le cose, per quanto ci riguarda ci piaceva avere delle collaborazioni tutte italiane perché crediamo nelle grandi capacità dei musicisti tricolore, d’altra parte storicamente (noi italiani) siamo maestri in quanto a musica!”.
 
COME GIUDICHI LA SCENA NAZIONALE, IN AMBITO HEAVY METAL? SECONDO TE, PERCHE’ NONOSTANTE IL BUON SVILUPPO, QUASI NESSUN GRUPPO RIESCE DAVVERO AD EMERGERE?
“Perché non abbiamo un minimo di dignità e identità nazionale. Siamo esterofili, quello che viene da fuori è migliore di quello che produciamo noi. La gente preferisce il cheesburger alla pizza nonostante la seconda sia molto più buona del primo. Non pagano 3 euro per vedere un ottimo gruppo italiano, ma ne pagano 20 per vederne uno scandinavo che magari è improponibile. All’interno della scena stessa i gruppi si fanno guerra, ancora non capisco per cosa. Regna sovrana l’invidia se fai una data più di un altro o se vendi un paio di CD in più. Non ci si supporta a vicenda, sento discorsi del tipo ‘suoneremo noi da headliner’, e dove poi? In un pub che fa 60 persone. Ho avuto modo di scoprire altre realtà europee e là funziona tutto al contrario. Snobbano i gruppi esteri e supportano al massimo le proprie band!”.
 
SEMPRE RIMAMENENDO NEL NOSTRO PAESE, RECENTEMENTE IN UN FESTIVAL (L’EVOLUTION, ndR) C’E’ STATA L’ENNESIMA CONTROVERSIA CHE HA VISTO CHIAMATA IN CAUSA L’ORGANIZZAZIONE DEL CONCERTO, RITENUTA, PER TUTTA UNA SERIE DI MOTIVI, ESTREMAMENTE MANCHEVOLE. A COSA PENSI SIA DOVUTO IL CONTINUO RIPETERSI DI EPISODI SIMILI NEL NOSTRO PAESE? E SEI D’ACCORDO CON CHI APPOGGIA IL SOLITO LEITMOTIV CHE SOSTIENE CHE COSE DI QUESTO TIPO AVVENGONO SOLO DALLE NOSTRE PARTI?
“Non voglio entrare nel merito alla faccenda, ma vorrei anche spezzare una lancia in favore degli organizzatori. Organizzare un festival è davvero un’impresa mastodontica. Con cio’ non voglio certo dire che devono essere giustificati i disagi ma non sarebbe male essere un po’ più tolleranti per molte cose. Certo se fai un festival di due giorni e il primo giorno scappi via è tutto da condannare, per il resto è la solita storia all’italiana. Mi sapresti dire cosa gira bene in Italia?”.
 
QUALI SONO I VOSTRI PROGETTI LIVE, E LE VOSTRE AMBIZIONI PER IL FUTURO?
“Abbiamo appena suonato al Total Metal Fest insieme a Rage, Dark Funeral, Vision Divine e altre band italiane validissime e devo dire che ci siamo divertiti non poco! Ora abbiamo qualche altra data e poi ci fermeremo per completare quello che sarà il successore di ‘Threshold’. Speriamo di avere una maggiore considerazione da parte di qualche etichetta importante in modo da avere una visibilità maggiore e nuovi stimoli per andare avanti!”.
 
GRAZIE PER IL TUO TEMPO, BRUNO, LE ULTIME RIGHE SONO SOLO PER TE, CONCLUDI COME MEGLIO CREDI: COSA VUOI DIRE AI NOSTRI LETTORI?
“Innanzitutto grazie a te e Metalitalia.com per lo spazio concessoci ed il supporto. Ragazzi, supportate la scena italiana e dimostrate che il pubblico italiano è il migliore del mondo. La scena non è solo di chi suona ma è soprattutto vostra! See you in NDE!”.
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