“Music Of Bleak Origin” del duo Doom-EBM londinese Necro Deathmort ci aveva piacevolmente stupiti nel 2011 grazie alla sua miscela bizzarra, ma molto avvincente, di doom metal e musica elettronica. Oggi, in onore della imminente partecipazione della band al Roadburn Festival in Olanda, e del loro terzo album ormai alle porte, abbiamo deciso di approfondire ulteriormente la nostra conoscenza di questo criptico duo dedito ad una delle formule di musica heavy più interessanti e particolari che ci è capitato di sentire negli uiltimi tempi. Ecco come è andata la nostra chiacchierata con Matthew Rozeik, ovvero una delle due metà dei devastanti Necro Deathmort.
CIAO MATT, POTRESTI INTRODURRE AI NOSTRI LETTORI I NECRO DEATHMORT, E SPIEGARCI COME E’ NATO QUESTO PROGETTO?
“I Necro Deathmort sono un duo costituito da me stesso e da AJ Cook. In principio non eravamo partiti con l’intenzione di dar vita a una band vera e propria, ma col passare del tempo questo progetto sembra aver acquisito una identità tutta sua”.
LA VOSTRA MUSICA E’ UN MIX INTERESSANTE DI DOOM METAL ED ELETTRONICA. COME SIETE ARRIVATI A CREARE UNA FORMULA MUSICALE COSI’ UNICA?
“Non è mai stata una decisione ponderata, sono semplicemente le due sfere musicali che io ed AJ abbiamo sempre abbracciato per esprimerci musicalmente. Siamo sempre stati grandi appassionati di Drum ‘N Bass, ma allo stesso tempo abbiamo anche sempre amato varie forme estreme di rock e metal, e altre forme di musica elettronica. Non capita spesso di incontrare qualcuno che ama in egual miscura la musica pesante e quella elettronica. Solo di recente queste due sfere musicali che amiamo hanno cominciato a fondersi in un’unica cosa, quindi credo che sia stata tutta una questione di tempistica e destino”.
VI CONSIDERATE PIU’ UNA METAL BAND O UN PROGETTO DI MUSICA ELETTRONICA?
“Direi che siamo una ‘metal band elettronica’”.
PENSATE CHE LA VOSTRA FORMULA RIMARRA’ BILANCIATA NEL TEMPO, O CREDI CHE UN GIORNO UNA DELLE DUE SFERE MUSICALI CHE COMPONGONO IL VOSTRO SOUND, PRENDERA’ IL SOPRAVVENTO SULL’ALTRA?
“Francamente non riesco a vedere una fine al modo in cui lavoriamo. Alcune canzoni pendono più da un lato rispetto all’altro, ma credo che entrambe le sfere insieme fanno di noi la band che siamo. In principio stavamo pensando di fare un album doppio come terza uscita, con un disco interamente elettronico, e un secondo disco completamente metal, e suonato anche con una vand vera e propria, ma poi, addentrandoci nella idea ci siamo resi conto che la proposta non suonava più come i Necro Deathmort. Chissà, magari in futuro ci riproveremo…”.
PENSATE CHE LA VOSTRA MUSICA STIA SEGUENDO UNA EVOLUZIONE? DOVE PENSI CHE SIETE DIRETTI MUSICALMENTE?
“Difficile dirlo, francamente non lo so dove la nostra musica sia diretta. Per esempio, in principio neanche usavamo le voci, ma sono come sub-entrate in maniera subdola con il passare del tempo. Di sicuro, non posso negare che il nostro sound sia cambiato tanto negli ultimi anni; alla fine stiamo sempre provando cose nuove”.
PREFERITE USARE MACCHINE E COMPUTER, OPPURE APPREZZATE DI PIU’ SUONARE STRUMENTI VERI E PROPRI PER CREARE LA VOSTRA MUSICA?
“In realtà, il nostro sound è prevalentemente formato da strumenti veri e propri, ma manipolati elettronicamente, per cui anche in questo caso direi che entrambe le sfere sono indissolubuli, ed entrambe fondamentali per noi. Non riesco a fare una distinzione vera e propria. A modo suo, anche un amplificatore è un macchinario fatto per modificare il suono di uno strumento, proprio come lo è un computer”.
SI SENTE TANTISSIMO L’INFLUENZA DEI GODFLESH NELLA VOSTRA MUSICA. SEI DACCORDO?
“Si, entrambi amiamo moltissimo i Godflesh, per cui se avete notato una similitudine tra la loro musica, e certi aspetti della nostra, di certo non è casuale. Devo però ammettere che siamo più ammiratori di altri progetti di Justin Broadrick che dei Godflesh”.
CHE ALTRE BAND O ARTISTI VI HANNO INFLUENZATI NELLA CREAZIONE DEL VOSTRO SOUND?
“Mah, veramente troppi per fare dei nomi veri e propri. drum ‘n bass, hip hop, doom metal, sludge metal, drone music, elettronica, techno, jazz, post-rock, eccetera eccetera….”
ESSERE SOLAMENTE IN DUE COME SI TRADUCE IN SEDE LIVE? VI SENTITE A VOSTRO AGIO A SUONARE DAL VIVO SEMPLICEMENTE COME DUO?
“A dire il vero non ci avevo mai pensato. Penso che semplicemente, facciamo quello che sappiamo fare senza farci troppi problemi”.
REGISTRATE TUTTA LA VOSTRA MUSICA DA SOLI, USANDO MACCHINE E COMPUTER, OPPURE VI AFFIDATE A METODI DI REGISTRAZIONE PIU’ CONVENZIONALI?
“No, facciamo tutto da soli, catturando tutto con i nostri computer, ma spesso registriamo dei suoni reali. Il nostro ultimo album per esempio contiene dei suoni che abbiamo registrato da soli ‘suonando’ un pupazzo di neve di plastica e una bombola di gas!”.
SUL VOSTRO ULTIMO ALBUM, “MUSIC OF BLEAK ORIGIN”, SEMBRA ABBIATE SPINTO DI PIU’ SUL LATO DELL’ELETTRONICA E DELL’INDUSTRIAL, MENTRE SUL PRECEDENTE “THIS BEAT IS NECROTRONIC”, SEMBRA VI SIATE CONCENTRATI DI PIU’ SUL LATO PRETTAMENTE DOOM METAL. SEI DACCORDO?
“Beh, il nostro secondo album, è senz’altro meno violento del primo, e certamente posso dire che con esso abbiamo voluto accenture di più il lato elettronico della nostra musica. Il primo album fu creato quando ancora non avevamo suonato neanche uno show e quando ancora neanche ci consideravamo una band, per cui con la seconda uscita, ci siamo trovati in una situazione diversa, e anche la musica si è dovuta evolvere”.
PUOI DIRCI DI PIU’ SU QUESTI DUE ALBUM, E COME SONO NATI? DI QUALE DEI DUE ANDATE PIU’ FIERI?
“Credo di essere un pochino più soddisfatto del secondo album, semplicemente perchè ci abbiamo impiegato più tempo e risorse fer renderlo un ‘album vero e proprio’. Il primo album inizialmente fu realizzato solo come una sorta di compilation di tutto ciò che avevamo fatto fino ad allora, per cui non è mai nato come album vero e proprio. Il nostro terzo album invece è pronto e uscirà ad Aprile”.
QUEST’ANNO SUONERETE AL ROADBURN. COME VI SENTITE IN PROPOSITO?
“Siamo veramente contenti e molto anziosi di suonare al Roadburn, dove speriamo anche di acquisire nuovi fan”.
SE POTRESTI COLLABORARE O ANDARE IN TOUR CON QUALCHE MUSICISTA O ARTISTA, CHI SCEGLIERESTI?
“Mi paicerebbe tantissimo lavorare un giorno con i Techno Animal di Justin Broadrick, con i Starving Weirdos, o con i Buried At Sea”.
AVETE MAI SUONATO IN ITALIA? SE LA RISPOSTA E’ NO, COSA DIRESTI AL PUBBLICO LI A PROPOSTIO DI UNO SHOW DEI NECRO DEATHMORT?
“No, infatti ancora non abbiamo mai suonato in Italia, ma speriamo di suonare li molto presto. Ci piacerebbe fare in modo di poter suonare per chiunque ci vuole vedere a prescindere della location geografica”.

