NECROMASS – L’era dell’Abisso

Pubblicato il 25/12/2025 da

Il nuovo cofanetto “Across The Veil Of The Past” dei Necromass, a cura della Dusktone, è stata l’occasione di avvicinare nuovamente la storica band italiana che, pur non pubblicando nuovo materiale da diverso tempo, è ancora fortunatamente in attività e pronta più che mai a tornare ad essere protagonista dal vivo ed in studio.
I Necromass sono tra i capostipiti della scena black metal italiana, sin da quando ancora le informazioni sulle band erano ridotte al lumicino (fanzine a parte) – un paio di recensioni su carta stampata, un‘intervista (se si era fortunati),talvolta una foto promozionale – e non era facile come oggi conoscere tutte le loro date live. La cosa migliore era riuscire a mettersi in contatto direttamente con i membri delle band, magari scrivendo una lettera inviata via posta, a patto che si conoscesse l’indirizzo.
Sembra di parlare di un’era fa invece erano ‘solo’ gli anni ‘90. quando il metal ed i suoi fan imparavano a conoscere una nuova ondata di metallo nero intriso di occultismo e tanto altro.
I Necromass fanno parte di quella realtà e hanno contribuito alla diffusione della fiamma nera anche nella nostra penisola, e ancora oggi sono qui perché le loro anime rispondono ancora al richiamo dell’Abisso
.

Artista: Necromass | Fotografa: Benedetta Gaiani | Data: 18 dicembre 2022 | Venue: Alcatraz | Città: Milano

PER ME È UN VERO PIACERE INCONTRARVI SU QUESTE PAGINE DODICI ANNI DOPO LA PRECEDENTE INTERVISTA FATTA ALLA VIGILIA DELL’USCITA DI “CALIX.UTERO.BABALON”, CHE AD OGGI RIMANE IL VOSTRO ULTIMO FULL-LENGTH PUBBLICATO.
DIREI DI PARTIRE PROPRIO DA QUI E DALLE ULTIME DUE VOSTRE PUBBLICAZIONI DI MATERIALE NUOVO: UN EP ED UNO SPLIT ASSIEME AI MORTUARY DRAPE ENTRAMBI PUBBLICATI NEL 2015. SONO PASSATI ALTRI DIECI ANNI DA ALLORA…

– JC Chaos: Piacere nostro! Sì, sono passati ormai dieci anni dall’uscita di “Ordo. Equilibrium. Nox”, EP con quattro brani tra cui il pezzo omonimo “Fair of Blasphemy” e “Il Trionfo della Luce”, pubblicato dalla Funeral Industries come split insieme a “Dance of Spirits” dei Mortuary Drape.
L’idea della Funeral Industries era di produrre per la prima volta uno split con due delle tre band black metal italiane più importanti, la ‘sacra triade’ dei fondatori del genere in Italia comprende anche gli Opera IX: Necromass e Mortuary Drape finalmente insieme anche su disco, dopo tanti concerti insieme già a partire dai primi anni Novanta.
Come promozione dello split, era previsto anche un tour europeo, con date già fissate in Scandinavia e in altri paesi, ma il tour saltò per mancata disponibilità da parte dei Mortuary Drape. Un vero peccato!
Abbiamo comunque presentato lo split con un memorabile concerto insieme al Rock Centrale di Erba. Il periodo successivo è stato segnato dalla partecipazione a festival importanti tra cui il vostro Metalitalia Festival 2017 e parecchi altri concerti in Italia e all’estero tra cui un tour in Messico nel 2018, quando abbiamo suonato a Pachuca, Toluca, Città del Messico, Puebla, Queretaro, Sant Luis Potosì e Monterrey.
Il tempo è volato fino al 2020, quando ci siamo fermati a causa del Covid. Dopo quel periodo la band ha perso due componenti: Charun e Nachzehrer Mara. L’ennesima rinascita avviene nel 2022, quando nella band entrano Stefano Bonini ovvero Black Wizard, storico batterista dei Necromass già dall’epoca di “Bhoma” e “Mysteria” e dai primi anni duemila anche nei Domine, e Nicola Bianchi, voce e chitarra degli Handful Of Hate.

GUARDANDO AL PASSATO, C’È UN PO’ DI RAMMARICO DI NON ESSERE RIUSCITI A MANTENERE UNA CERTA STABILITÀ E COSTANZA CHE VI AVREBBE POTUTO GARANTIRE UNA DISCOGRAFIA PIÙ CORPOSA?
– JC Chaos: Sinceramente ci sembra già un miracolo riuscire a portare avanti la band, sia pure con tempi iper dilatati, perché per il tempo che abbiamo a disposizione per suonare è veramente poco. Certamente avremmo potuto essere più produttivi e sfornare più dischi, ma la musica è solo una parte, sia pure fondamentale, delle nostre vite.

D’ALTRO CANTO PRESUMO CHE, ANCORA DOPO COSÌ TANTO TEMPO, FACCIA MOLTO PIACERE ESSERE GIUSTAMENTE RICONOSCIUTI COME UNA DELLE BAND PIÙ IMPORTANTI DELLA NOSTRA SCENA NAZIONALE E PER AVER LASCIATO DEGLI ALBUM CHE SONO DEI VERI E PROPRI TESTAMENTI MUSICALI…
– JC Chaos: Sì, è proprio questo tipo di riconoscimento ci ha spinto a ritornare sulle scene nel 2011 e che ci spinge, a trent’anni dall’uscita di quegli album, ad esaudire i desideri dei nostri supporter con il massimo della dedizione. Fa davvero piacere sapere che i nostri album abbiano influenzato molte band e siano ancora ascoltati e venerati, dopo tutti questi anni, da tante persone. È uno sprone a valorizzare quanto fatto in passato e a fare del nostro meglio anche per le produzioni future.

I VOSTRI ALBUM PASSATI SONO ANCORA COSÌ TANTO IN AUGE CHE CONTINUANO AD INTERESSARE ALLE ETICHETTE DISCOGRAFICHE. PARLIAMO INFATTI DELLA SPLENDIDA EDIZIONE IN COFANETTO DI “ACROSS THE VEIL OF THE PAST” CURATA DALL’ITALIANA DUSKTONE. VOLETE RACCONTARCI COME È NATA QUESTA COLLABORAZIONE E COME È RICADUTA LA SCELTA SUL MATERIALE CHE VI È INCLUSO?
– JC Chaos: Il rapporto con la Dusktone è nato grazie al contatto di Nicola Bianchi, che mi aveva parlato benissimo del loro operato, sia in relazione agli Handful of Hate che ad altre band e mi aveva comunicato il loro interesse a ristampare il nostro vecchio materiale.
Denis, in particolare, è venuto di persona a Firenze per una lunga intervista con tutti i membri della band e per visionare e raccogliere il materiale da cui è poi stata fatta la selezione per la pubblicazione. L’idea di pubblicare in una versione particolarmente curata tutto il materiale degli anni ‘90, dal primo demo all’ultimo EP “Chrysalis’ Gold”, era tra i nostri obiettivi da diversi anni, ma purtroppo la mancanza di tempo ci aveva precluso questa realizzazione.
Abbiamo quindi accolto la richiesta della Dusktone con felicità, avviando una collaborazione molto soddisfacente ed il risultato ci sembra davvero ottimo.

POSSIAMO DIRE CHE QUESTO COFANETTO È UN PRODOTTO ADATTO SIA A CHI VI SEGUE DA SEMPRE E A QUELLI CHE ANCORA NON VI CONOSCONO? DA UN LATO MI SEMBRA LA SUMMA DI QUANTO FATTO DA VOI IN PASSATO CON TANTO MATERIALE INEDITO CHE SENZA DUBBIO ATTIRERÀ L’ATTENZIONE DEI VOSTRI FAN, MENTRE D’ALTRO CANTO SI TRATTA DI UN PRODOTTO IDEALE A FAR AVVICINARE PER LA PRIMA VOLTA QUALCUNO AL MONDO NECROMASS.
– JC Chaos: Assolutamente sì, pensiamo sia il modo migliore per avvicinarsi al mondo Necromass. Questo cofanetto è un racconto tra testi, musica e immagini, che ripercorre tutta l’evoluzione dei Necromass, dai primi passi fino alla fine degli anni Novanta, ricco di sorprese sia per i fan più incalliti sia per chi non ci conosce.

NEL FRATTEMPO SI È UNITO A VOI IL CANTANTE/CHITARRISTA DEI LUCCHESI HANDFUL OF HATE, ALTRA BAND STORICA DELLA SCENA BLACK METAL ITALIANA. COME VI SIETE CONOSCIUTI E COME MAI LA SCELTA È RICADUTA PROPRIO SU NICOLA BIANCHI?
– JC Chaos: Nicola è sempre stato nel cerchio di amicizie dei Necromass, sin dai primi tempi della band. Abbiamo condiviso il palco in diverse occasioni e ci ha anche dato una mano quando siamo rimasti senza Nachzehrer Mara per infortunio, sostituendolo con grande entusiasmo. Quando Nachzehrer Mara ha deciso di smettere di suonare e di conseguenza abbandonare la band, Nicola non poteva che essere la prima scelta.

Artista: Necromass | Fotografa: Benedetta Gaiani | Data: 18 dicembre 2022 | Venue: Alcatraz | Città: Milano

LA VOSTRA ATTIVITÀ LIVE PERÒ È SEMPRE RIMASTA PIUTTOSTO PRESENTE IN QUESTI ANNI. CREDETE CHE LA DIMENSIONE LIVE SIA QUELLA PIÙ ADATTA A RAPPRESENTARE LA PIÙ INTIMA ESSENZA DEI NECROMASS?
– JC Chaos: La dimensione live è sicuramente alla base di tutto. Non ci potrebbe essere il resto senza di questa e la sentiamo come parte essenziale dei Necromass. Anche la composizione, la registrazione e la produzione discografica rappresentano momenti importanti per la nostra arte, ma certamente la dimensione live cattura, in maniera diretta ed immediata, la nostra essenza più intima.

SE NON ERRO AVETE GIÀ PIANIFICATO UN TOUR NEL 2026 PROPRIO ASSIEME AGLI HANDFUL OF HATE…
– JC Chaos: Sì, saremo in tour con gli Handful of Hate per quattro date a gennaio 2026: il 15 al Traffic di Roma, il 16 allo Scumm di Pescara, il 17 con gli Inquisition allo Slaughter di Milano, e il 18 all’Iron Music a Firenze. Sarà il primo tour insieme, non vediamo l’ora!

AVETE GIÀ PRONTI DEI NUOVI TESTI? QUALI TEMATICHE AVETE APPROFONDITO STAVOLTA?
– Ain Soph Aour: Diciamo che stiamo lavorando da diverso tempo sul nuovo materiale, sicuramente approfondiremo in modo molto esoterico anche questa volta le nuove tematiche, però è un po’ troppo prematuro per cominciare a parlarne e per diffonderne i contenuti, anche perché le cose saranno legate da un certo filo conduttore che ancora non possiamo rivelare.

IL VOSTRO APPROCCIO AI TEMI ESOTERICI È SEMPRE LO STESSO OPPURE È CAMBIATO O MATURATO NEL CORSO DEGLI ANNI?
– Ain Soph Aour: Sicuramente se si parla di attitudine o di approccio posso dire che le cose nascono sempre dallo stesso impulso. Sicuramente però tutto cambia e le cose non rimangono sempre le stesse. Cambia il modo di esprimersi e anche di vedere le cose.
L’esperienza ti dà molto sotto questo punto di vista, ma credo che un filo logico sia sempre conservato all’interno di ognuno di noi. Pertanto i temi esoterici rimarranno sempre come una sorta di cardine, di spina dorsale, di ossatura su cui costruiremo le nostre tematiche, ma sicuramente il modo di esprimerle sarà diverso. La sensibilità che c’era prima c’è ancora.

VISTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO OGGI NEL MONDO SEMBRA CHE L’ABISSO CI STIA CHIAMANDO TUTTI… GLI ACCADIMENTI ESTERNI INFLUENZANO IN QUALCHE MODO LA DIMENSIONE DEI NECROMASS?
– JC Chaos: Naturalmente siamo spesso colpiti e in qualche modo influenzati dagli accadimenti esterni. A mio parere viviamo in anni in cui vediamo sprofondare l’umanità verso abissi sempre più inquietanti. Da questo punto di vista l’intero album “Abyss Calls Life” risulta quasi profetico oltreché dannatamente attuale.
– Ain Soph Aour: Credo che l’abisso, ovvero la parte più oscura che sta in noi, ci abbia sempre chiamato. Sicuramente sembra tutto diverso oggi che ci sono molte più sorgenti, molti più modi di comunicare. Anzi, secondo me ci sono ormai troppi modi di comunicare e quindi sembra che tutto si sia amplificato, ma in realtà è sempre la stessa cosa. Le influenze che noi oggi riceviamo probabilmente sono diverse, ma le elaboriamo e sono comunque filtrate dal nostro modo di essere e dalla nostra esperienza.

TORNIAMO PER UN MOMENTO INDIETRO NEL TEMPO, AI PRIMI ANNI ‘90 CHE POSSIAMO RISENTIRE NELL’EDIZIONE TARGATA DUSKTONE: ERAVATE CONSAPEVOLI CHE STAVATE CREANDO QUALCOSA DI NUOVO E CHE FACEVATE PARTE DI UN QUALCOSA DI PIÙ GRANDE ANCHE SE ALL’EPOCA NON ESISTEVA INTERNET ED I CONTATTI ERANO MOLTO PIÙ DIFFICILI DI ADESSO?
– JC Chaos: Sì, eravamo consapevoli: le montagne di lettere dai fan, le innumerevoli recensioni, interviste, articoli su riviste e fanzine di tutto il mondo, trasmissioni radiofoniche e televisive, il contatto personale con giornalisti, addetti ai lavori e fan: tutto questo ci dava il senso della portata di quello che stavamo facendo.
Ti racconto un aneddoto: al mio primo concerto con i Necromass al Castello di Roma nel dicembre 1994, insieme ai Mortuary Drape, c’era Rai 1 per uno speciale su rock e satanismo: rifiutammo di concedere l’intervista, ma guardando la trasmissione in TV fummo sorpresi dal vedere quanti metallari tra quelli ripresi, non solo al nostro concerto, indossavano le nostre magliette!

C’È QUALCHE NUOVA BAND IN GIRO CHE HA ATTIRATO LA VOSTRA ATTENZIONE?
– Black Wizard: Prestiamo sempre molta attenzione alle nuove band, anche se poi spesso ci ritroviamo ad ascoltare i vecchi classici. Tra le band attuali che ci hanno impressionato di più ci sono Lorna Shore e Blood Incantation.

CHE IDEA VI SIETE FATTI DELLA SCENA NAZIONALE E NON DI QUESTI ULTIMI ANNI?
– Black Wizard: Ormai forse ha poco senso parlare di scena nazionale, visto che con le nuove tecnologie le band attuali possono emergere e affermarsi anche all’estero con una certa facilità. Le nuove leve che riescono a proporre qualcosa di davvero interessante non hanno più bisogno di essere parte della scena italiana, ora si possono sentire parte di una scena globale e trovare un seguito anche all’estero; i confini da questo punto di vista non ci sono più.

ED INFINE LA DOMANDA PIÙ IMPORTANTE DI TUTTE: QUANDO POTREMO ASCOLTARE DEL NUOVO MATERIALE TARGATO NECROMASS?
– JC Chaos: Abbiamo già buona parte dell’album pronta e completeremo l’opera subito dopo il tour di gennaio. Il piano è di entrare in studio entro l’estate 2026 e di riuscire a pubblicare entro la fine dell’anno.

GRAZIE COME SEMPRE PER LA VOSTRA DISPONIBILITÀ ED IN BOCCA AL LUPO PER IL FUTURO!
– Grazie a voi e viva il lupo, sempre!

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.