NEFARIUM – I Discepoli Dell’ Iniquità

Pubblicato il 18/08/2010 da

 

L’uscita del nuovo e sorprendente, per qualità ed intensità, ‘Ad Discipulum’ è stata l’occasione per avvicinare la band valdostana dei Nefarium e tirare le somme dopo gli ultimi due splendidi album dati alle stampe. Non a caso l’ultima release della band è stata premiata come Hot Album dal nostro portale, riconoscimento dovuto a Carnifex e soci che, rispetto al recente passato, hanno personalizzato ulteriormente il proprio sound staccandoci un po’ da quel cordone ombelicale che avevano fino a poco tempo fa con il black metal in stile Dark Funeral/Setharial. Ora i Nefarium non solo sono un gruppo definitivamente maturato, ma rappresentano anche uno dei migliori esempi di black metal partorito nella nostra penisola. Il risveglio della nostra scena in campo black metal passa anche attraverso i lavori dei Nefarium.

 

IL VOSTRO NUOVO ALBUM È FINALMENTE PRONTO, VOLETE ESSERE VOI STESSI A PRESENTARLO AI NOSTRI LETTORI?
“Il nuovo ‘Ad Discipulum’  significa ‘al Discepolo’ ed è proprio ai nostri seguaci e fan che vogliamo dedicare l’album, a persone che credono ancora nel Black Metal e nel potere comunicativo della musica più intransigente. Il nuovo album è stato curato da Andy Larocque, chitarrista di King Diamond e presenta la partecipazione di Archaon dei norvegesi 1349  alla chitarra e Wildness Perversion dei connazionali Mortuary Drape per alcune parti vocali. Principalmente, ed ancora una volta, volevamo che il nuovo album fosse brutale, freddo ed aggressivo proprio come i nostri precedenti lavori, con la prerogativa importante, però, di poter essere capito più facilmente e di presentare diverse innovazioni a livello di originalità. ‘Ad Discipulum’  è principalmente ‘Espressione di odio in musica’!”.

L’ATMOSFERA DI “HAERETICHRISTUS” ERA DAVVERO AVVOLGENTE E, SCUSATE IL GIOCO DI PAROLE, MOLTO ERETICALE! NEL NUOVO ALBUM INVECE L’ABISSO SEMBRA MATERIALIZZARSI, LE ATMOSFERE SEMBRANO VOLER RAPPRESENTARE L’INCORONAZIONE DEL MALE…
“Con ‘Ad Discipulum’ abbiamo riferimenti storici e religiosi concreti, episodi narrati e critiche mirate alle figure che hanno accompagnato e plasmato la leggenda del Cristo cattolico. L’attuale papa Benedetto XVI, nella sesta canzone di ‘Ad Discipulum’  viene descritto come ‘Servus servorum Satanae’ ed il nazareno in ‘Ad Discipulum’ diventa ‘The Bastard Son of Satan’… il concetto di male continua a materializzarsi e a  presentarsi attraverso il demonio, superbamente ingannevole e come piaga psicologica attraverso personaggi comunemente positivi. Ed è proprio a partire dall’approfondimento e lo studio di vangeli apocrifi, documenti teologici su santi e personaggi citati nel nuovo album e la bibbia stessa, che abbiamo cominciato l’elaborazione di testi ed immagini”.

IL RIFFING NELLA NUOVA RELEASE È ASSAI PIÙ CONTORTO E SOFFERTO, CI SONO MENO MELODIE, TUTTO È PIÙ OSCURO E PERSONALE, MA ANCHE QUANDO PROPONETE QUALCOSA DI PIÙ CLASSICO COME IN “SHEPHERD FOR DEAD LAMBS (JOHAN THE BAPTIST)” IL RISULTATO È SEMPRE OTTIMO. CREDETE DI AVER SVILUPPATO AL MASSIMO LE VOSTRE POTENZIALITÀ STAVOLTA?
“C’è sempre da lavorare e, a distanza di un mese dall’uscita dell’album, non nego che siamo già al lavoro con nuove idee per il prossimo lavoro. Principalmente suoniamo per passione e questo ci spinge ad essere sempre produttivi per appagare la nostra brama di creatività. Gli album registrati sono traguardi raggiunti e, se i nostri lavori vengono apprezzati, riceviamo in cambio profonda soddisfazione. ‘Ad Discipulum’ comunque è piaciuto molto, ne siamo soddisfatti e credo che continueremo a lavorare per sviluppare alcune parti migliorabili proprio a partire da questa produzione”.

COSA VI ASPETTATE DA QUESTO NUOVO ALBUM? QUALE SOGNO VORRESTE REALIZZARE COME ARTISTI?
“L’album ‘Ad Discipulum’ è uscito in Europa ed America da meno di un mese ed i feedback che stiamo ricevendo da recensioni e vendite sono sicuramente sopra le aspettative, siamo orgogliosi di aver raggiunto l’obiettivo posto e crediamo che il nuovo album  possa affiancarsi alle recenti registrazioni di metal estremo nella scena europea. La passione che ci spinge a suonare e creare musica con Nefarium ci spinge ad andare sempre avanti, alla ricerca di perfezionamenti stilistici e compositivi e l’ambizione che ci accompagna ci permette di lavorare con particolare determinazione. Per ora siamo orgogliosi di poter essere considerati una buona realtà Black Metal, il tempo e la tenacia ci regaleranno ulteriori soddisfazioni, sicuramente”.

SECONDO ME L’OTTIMO BRANO “SHARPENING THE SPEAR OF LONGINUS (CASSIUS LONGINUS)” È IL PUNTO DI CONGIUNZIONE TRA IL VOSTRO PASSATO STILISTICO ED IL NUOVO CORSO, FERMO RESTANDO CHE IL VOSTRO SOUND NON È STATO ASSOLUTAMENTE RIVOLUZIONATO…
“I brani contenuti in ‘Ad Discipulum’ sono la giusta evoluzione dei nostri precedenti lavori, soprattutto di ‘Haeretichristus’ con il quale avevamo cominciato un percorso piuttosto convincente. Anche se effettivamente le canzoni evidenziano, a parere nostro, un aumento abbastanza esplicito di personalità da parte dei Nefarium, ovviamente il Black Metal proposto rimane impattante ed allo stesso tempo tecnico come prerogativa della band. Chiaramente non siamo alla ricerca di stravolgimenti o innovazioni per le quali potremmo in qualche modo allontanarci minimamente dal concetto di Black Metal più incontaminato, ed è proprio in base a scelte semplicemente personali che continueremo sulla nostra strada, sebbene soggetti a critiche che ci accusano di mancanza di originalità. Ci piace suonare la musica che amiamo e con la quale meglio riusciamo meglio ad  esprimerci e vogliamo dedicarla ad un preciso genere di ascoltatore”.

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