NEURAXIS – Music in progress

Pubblicato il 01/03/2006 da

Era da parecchio tempo che, nella seppur ricca scena del technodeath, non si sentiva un lavoro del calibro di “Trilateral Progression”dei Neuraxis. I canadesi superano loro stessi e sfornano un album riccodi sfaccettature di vario genere, sempre inseriti su una base death dinotevole portata. Ora, con il nuovo deal europeo con la Earache, chedovrebbe garantire loro una buona distribuzione, il chitarrista RobinMilley ci svela cosa si nasconde dietro una band che davvero ha delleottime chance di diventare un punto di riferimento importante anche aldi fuori del natio Quebèc.


PRIMA DI TUTTO, CI FAI UNA BREVE STORIA DELLA BAND?

“I Neuraxis si sono formati nel 1994 a Montreal, nel Quebec. Abbiamogià pubblicato alcuni album: ‘Imagery’ nel 1997, ‘A Passage IntoForlorn’ nel 2001 e ‘Truth Beyond’ nel 2002, oltre all’attuale’Trilateral Progression’. Negli anni vi sono stati diversi cambi diline up, fino ad arrivare alla formazione attuale, cioè Yan Thiel albasso, Ian Campbell dietro al microfono, Tommy McKinnon alla batteria eil sottoscritto alla chitarra”.

PARLACI DELLA FASE COMPOSITIVA DELLE TRACCE: COME SIETE SOLITI SCRIVERE LE CANZONI?
“Abbiamo iniziato a scrivere i nuovi brani a dicembre 2004. Era daitempi di ‘Truth Beyond’ che non scrivevamo nulla. In questo lasso ditempo ci sono venute nuove idee e siamo stati influenzati da moltigeneri musicali. Io e Stephen (il nostro precedente chitarrista),avevamo dei riff pronti. Abbiamo iniziato a comporre lavorando conTommy sulla base delle canzoni. Io e Tommy ci siamo incontrati quattrovolte a settimana per sei mesi consecutivi. Nel frattempo Ian si èoccupato dei testi e Yan proponeva in continuazione nuovi arrangiamentiper il basso. Sono piuttosto soddisfatto del lavoro svolto, ci siamoposti l’obiettivo di finire l’album ed entrare in studio a maggio 2005.L’ultima traccia è stata composta proprio in studio di registrazione”.

E PER QUANTO RIGUARDA REGISTRAZIONI E MIXAGGIO?
“Abbiamo registrato l’album con il contributo di Yannick St Amand.Lavoriamo con lui dal 2000 e ci troviamo davvero molto bene. Del mixingsi è occupato Jason Suecof, nostro vecchio amico. E’ un metodo dilavoro completamente diverso con Jason, in quanto i suoi studi sono inFlorida e quindi ci inviava i mixing via mail per vedere se andavanobene. Del mastering invece si è occupato Scott Hull”.

COSA AVETE FATTO DURANTE IL TEMPO INTERCORSO TRA LA PUBBLICAZIONE DI “TRUTH BEYOND” E QUELLA DI “TRILATERAL PROGRESSION”?
“Dall’album precedente abbiamo fatto un sacco di tour, oltre chesuonare nei weekend. Abbiamo anche cambiato per due volte ilbatterista, il che ci ha rallentato parecchio. Dopo che il secondodrummer ci ha lasciati nel 2004, ci siamo presi un’ estate di pausa perrilassarci”.

COME MAI ALEX, IL VOSTRO BATTERISTA, HA LASCIATO LA BAND?
“Alex ha dovuto smettere di suonare la batteria in quanto avevasviluppato un’infiammazione al braccio proprio per l’uso del drumkit.E’ stata dura per noi rinunciare a lui, ma è stata ancora più dura perlui. Ora siamo rimasti amici e lui si è riconvertito in cantante neiDespised Icon”.

CI PUOI PRESENTARE IL NUOVO ARRIVO, TOMMY?
“Certamente. Il suo nome, come detto prima, è Tommy McKinnon. Quandol’abbiamo trovato suonava in un side project chiamato Jester con ilsottoscritto. La musica era molto differente dalla nostra, più basatasull’hard rock e sul metal. A un certo punto Tommy ha saputo che noistavamo cercando un batterista e ci ha chiesto di dargli unapossibilità. Noi l’abbiamo fatto provare, ci piaceva e quindi l’abbiamoassunto. Ha un background molto ampio che comprende il black, la musicaclassica, il jazz, l’hard rock e il progressive rock”.

AVETE AGGIUNTO UNA NUOVA FORMA DI MELODIA NELLE VOSTRE COMPOSIZIONI: E’ UNA SCELTA O UN PROGRESSO VOLUTO DEL VOSTRO SOUND?
“La melodia ha sempre fatto parte del nostro sound. Abbiamo unsacco di influenze al di fuori del death metal, ecco perchè le partimelodiche sono così abbondantemente inserite nelle composizioni. Credoche ogni nostro album sia una progressione rispetto a quanto fatto inprecedenza a livello di songwriting”.

COME VI TROVATE CON LA EARACHE?
“E’ davvero grande lavorare con loro. Dobbiamo ringraziare la nostraetichetta Americana, la Willowtip, perchè sono loro che hanno firmatola licenza con la Earache per il mercato europeo. Tramite lorofinalmente i nostri album potranno essere distribuiti ottimamente anchein Europa. Loro hanno ricoperto un ruolo fondamentale per la crescitadel movimento estremo mondiale: è bello lavorare per una simileetichetta”.

ESISTE UNA SORTA DI CANADIAN WAY OF DEATH METAL? TRA VOI, KATAKLYSM,CRYPTOPSY E MOLTI ALTRI, NELLA ZONA SI STA PRODUCENDO MUSICA ESTREMA DIQUALITA’ SUPERIORE.
“Credo che ci sia una sorta di Canadian death metal style; progressiveextreme metal. Fondamentalmente vi sono molti musicisti talentuosi chemiscelano differenti influenze in ambito metal. L’origine di tuttoarriva senza dubbio dai Voivod. Ai nostri giorni i media si stannoaccorgendo che da queste parti sta accadendo qualcosa di speciale equesto è positivo perchè senza dubbio líinteressamento dei giornalistidi settore porterà molte band ad essere conosciute anche al di fuoridel giro locale”.

E’ IMPORTANTE PER VOI LA CAPACITA’ TECNICA?
“Decisamente sì. Facciamo molte ore di pratica con i nostri strumenti ecerchiamo di spostare sempre più in la i nostri limiti. La mia vita èbasata sulla musica, è la mia passione ed è così anche per gli altrimembri della band”.

COSA PENSI DELLE RISTAMPE DEI VOSTRI ALBUM PRECEDENTI?
“Dico che è stata un’ottima idea che è partita dalla Willowtip.Finalmente i nostri primi due album sono disponibili per tutti e a unprezzo molto più accessibile. Per lungo tempo è stato un problematrovarli in circolazione. Queste ristampe permettono di capire doveaffondano le nostre radici”.

QUANTO SONO IMPORTANTI I TESTI NEI VOSTRI ALBUM?
“La cosa più importante della proposta dei Neuraxis è senza dubbio lamusica, ma anche i testi svolgono il loro compito. Su “TrilateralProgression” le liriche si basano sull’evoluzione dell’uomo sulla terrae sul fatto che lo spirito sopravviva alla morte. Siamo moltoinfluenzati dalla spiritualità, dalle scienze, dalla psicologia e dalmaterialismo”.

AVETE APPENA CONCLUSO UN TOUR CANADESE CON I DECAPITATED: SAREBBE FANTASTICO VEDERVI INSIEME ANCHE IN EUROPA!
“E’ stato grande andare in tour con i Decapitated. Abbiamo fatto deibuoni concerti e i ragazzi sono davvero simpatici. Non abbiamo confermeper ciò che riguarda delle possibili date europee. Se qualcuno èseriamente intenzionato a portarci in Italia contatti la nostraetichetta. Vorremmo davvero tornare dalle vostre parti: siamo giàvenuti nel 2003 ed è stata un’esperienza indimenticabile. Il vostro èun continente incredibile”.

SIETE COINVOLTI IN QUALCHE SIDE PROJECT?
“Io e Yan suoniamo in una band chiamata Tom Within e abbiamo pubblicatoil nostro primo album nel 2004 sotto Galy Records. E’ uno stiledifferente da quello dei Neuraxis, basato su un thrash melodico. Tommyha buttato già alcune linee di batteria per questa band, se vipiacciono Carcass, Kreator e Death allora forse la nostra musica fa pervoi. Come detto in precedenza, io e Tommy suonavamo nei Jester, mapurtroppo abbiamo dovuto lasciare la band in quanto non riuscivamo piùa dedicare ad essa le nostre attenzioni. Lo stile era un incrocio traMegadeth, Skid Row e Testament. Ian sta scrivendo un libro sulla scenametal nel Quebec che dovrebbe essere pubblicato entro la finedell’anno. Coprirà un periodo che va dal 1982 ai giorni nostri e saràmolto esaustivo”.

AVETE PIANI PER L’IMMEDIATO FUTURO?
“Nulla di particolare: qualche data negli States a primavera, un tourcanadese in autunno e, ci auguriamo, qualcosa in Europa se dovessecapitare”.

QUALI SONO LE VOSTRE FONTI D’ISPIRAZIONE?
“Abbiamo parecchie fonti di ispirazione. A me ad esempio,piacciono molto band quail Death, Megadeth, Testament, Kreator,Suffocation, Cryptopsy e così via. Mi piace anche la musica classica,soprattutto Bach e Paganini. Ah, anche la chitarra flamenco…come vedii miei ascolti sono davvero disparati”.

GRAZIE MILLE PER LA DISPONIBILITA’, CONCLUDI PURE COME MEGLIO CREDI…
“Grazie a voi per l’intervista e l’interesse dimostrato nella band. Spero di poter venire presto in Italia con la band”.

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