NOMORESPEECH – Pretty In Scarlet

Pubblicato il 04/04/2012 da

Buone notizie per i nostalgici del crossover anni ’90 rimasti delusi dal nuovo corso dei Guano Apes! A soddisfare la vostra sete di chitarroni e ritornelli sono arrivati i NoMoreSpeech, quartetto tricolore capitanato da Stefania Alteria, volto noto ai telespettatori di Rock TV e ai seguaci del progetto Rezophonic. E proprio con la rosso crinita singer abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchere alla vigilia dell’uscita del debut album omonimo e del tour promozionale: a voi il resoconto che, ne siamo certi, vi lascerà ‘SenzaParole’…

CIAO STEFANIA, COM’E’ ANDATA OGGI DAL PARRUCCHIERE? HO VISTO DALLE FOTO SU FACEBOOK CHE C’ERA ANCHE DOLCENERA…
“Bene, grazie, c’erano anche i Negramaro…ho voluto farmi bella per il tour, ma era un posto super fighetto che mi è costato un sacco di soldi…ultima volta nella vita (risate, ndA)”.

MOLTA GENTE TI CONOSCE PER I TUOI TRASCORSI IN TV, MENTRE CON I NOMORESPEECH STATE MUOVENDO ORA I PRIMI PASSI..TI VA DI RACCONTARCI BREVEMENTE I VOSTRI TRASCORSI?
“I NoMoreSpeech esistono dal 2006: io il bassista eravamo già all’opera con un altro progetto musicale e quando abbiamo deciso di formare un’altra band abbiamo subito reclutato il batterista, di cui avevamo già avuto modo di apprezzare il groove e la tecnica; per quanto riguarda INVECE il chitarrista ci parlarono molto bene di tale Toni Cordaro, che all’epoca suonava in un’altra band e, quando lo andammo a vedere suonare, seppe conquistarci fin dal primo assolo. Così, nel 2006, sono nati i NoMoreSpeech, inizialmente con l’idea di suonare cover; poi una sera, improvvisando, è nata ‘Picture Of Gold’, con cui abbiamo partecipato e vinto l’Heineken Jammin Festival: galvanizzati da quest’esperienza, abbiamo iniziato a lavorare sul nostro primo album, completato a fine 2010 e uscito a Febbraio di quest’anno”.

UNA GESTAZIONE PIUTTOSTO LUNGA…QUAL E’ STATO L’ASPETTO PIU’ DIFFICILE NELLA REALIZZAZIONE DEL DISCO?
“Effettivamente è stato un parto, ma abbiamo preferito fare le cose con calma, io stessa avendo deciso di cantare in inglese ho voluto essere seguita da un’insegnante madrelingua. Ora che l’album è fuori il nostro primo obiettivo è quello di suonare tanto in giro, anche perchè ormai di dischi nei negozi non se ne vendono più, quindi speriamo di farli fuori tutti agli show”.

COME VI STATE MUOVENDO SUL FRONTE LIVE? AVETE GIA’ IN PROGRAMMA QUALCHE GITA OLTRE CONFINE?
“Per il momento stiamo girando l’Italia con un tour di una quindicina di date, arrivando fino a Napoli. Ancora non abbiamo previsto nessuno show fuori dall’Italia, però ho scoperto con piacere che un po’ di radio americane stanno passando il nostro nuovo singolo, anche perchè magari avevano già sentito ‘Picture Of Gold’: è ancora presto per dirlo, ma speriamo di riuscire a farci un nome anche fuori dall’Italia”.

ALL’INIZIO VI CHIAMAVATE SEMPLICEMENTE “NO SPEECH”, POI AVETE AGGIUNTO UN “MORE” E TOLTO UN PO’ DI SPAZI…COME MAI?
“Il monicker era preso da una canzone dei Guano Apes – ‘No Speech’, appunto -, una band che ammiro molto e a cui spesso veniamo paragonati, anche da chi non ci ha mai sentito. E’ naturale, visto che siamo una band crossover con una cantante donna e che la mia timbrica, rispetto alla tipica voce delle cantanti soprano, è molto più ‘sporca’ – un po’ alla Sandra Nasic, appunto – però poi ho pensato che così il paragone sarebbe stato ancora più esplicito. Dato che il nome  mi piaceva, alla fine ho trovato la soluzione di compromesso aggiungendo il ‘More’ in mezzo, e devo dire che così suona anche meglio. Il fatto di scriverlo senza spazi invece è stata una semplice scelta di gusto, ci piaceva di più dal punto di vista grafico vedere le lettere iniziali maiuscole”.

CRISTINA SCABBIA, ANGELA GOSSOW, SANDRA NASIC…A CHI TI SENTI PIU’ VICINA COME CANTANTE?
“Cristina la conosco molto bene ed è veramente fantastica, mi piace tantissimo; la cantante degli Arch Enemy è su un genere diverso molto diverso dal mio, è anche lei bravissima ma mi fa quasi paura (risate, ndA). Sandra Nasic è sicuramente quella che sento più vicino a me come colore della voce e anche il suo modo un po’ maschio di stare sul palco – almeno quello che aveva fino a qualche anno fa – mi piace molto, per quanto la musica che ascolto di solito (Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC) sia molto diversa rispetto ai Guano Apes”.

OLTRE AI GRANDI CLASSICI DEL ROCK SE NON SBAGLIO IL TUO PRIMO IMPATTO CON IL ROCK SONO STATI I LITFIBA…COSA NE PENSI DELLA LORO REUNION?
“Il mio primo concerto, quando avevo 13 anni, è stato quello dei Litfiba, quindi sono cresciuta ascoltandoli e ancora oggi adoro la loro discografia: tra l’altro quando cantavo in italiano mi dicevano che scimmiottavo Piero Pelù, poi per fortuna sono passata all’inglese… (risate, ndA). Il nuovo disco l’ho sentito, suona ancora molto rock ma non sono più i ‘veri’ Litfiba, quindi onestamente preferisco mettere su un loro album vecchio”.

DOMANDA DI RITO: COME CI SI SENTE AD ESSERE L’UNICA DONNA IN MEZZO A UN MONDO MASCHILE  COME QUELLO ROCK/METAL?
“Per quanto riguarda la band il rapporto è assolutamente alla pari: sono in mezzo a tre ‘animali’ quindi non c’è nessun freno; io poi sono molto poco femminile da questo punto di vista quindi ci divertiamo un sacco insieme. Per il resto effettivamente il mondo rock/metal è un po’ prevenuto verso le donne, nel senso che dobbiamo faticare il doppio, dato che oltre ad essere brava devi anche dimostrare di avere quel mordente che uno si aspetta da una band rock e che per un uomo è molto più naturale avere; per il momento comunque credo di difendermi bene, riesco ad essere abbastanza incazzosa sul palco (risate ndA)”.

BEH, SICURAMENTE TUTTI QUEI RICCI FANNO MOLTO ROCK ‘N ROLL… :)
“Sì, ho la criniiera da leonessa! (risate, ndA)”.

BEH, SE VITTORIA HYDE HA “I TACCHI PIU’ ALTI DEL ROCK” TU PUOI INVECE FREGIARTI DEL TITOLO DI “RICCI PIU’ MOSSI DEL ROCK“…A PROPOSITO, CHE SHAMPOO USI?
“Mi verrebbe da risponderti con le parole di Pino Scotto: per i capelli uso il sapone per lavare la macchina (risate ndA)! Nessuno shampoo in particolare, però posso dirti che per averli belli voluminosi li asciugo a testa in giù…”

OK, TORNIAMO “SERI”: DA DOVE NASCE LA SCELTA DEI FRANKIE GOES TO HOLLYWOOD PER LA COVER?
“In effetti è molto distante dal nostro stile, ma è nato tutto per caso: stavamo parlano della band del videoclip in cui il protagonista si ritrova sul set di un film porno, e alla fine scherzando con la band circa la possibilità di farne una versione ironica ci è venuta voglia di provare a suonarne una nostra interpretazione. Alla fine il pezzo ci è piaciuto, quindi quello che era nato come uno scherzo è finito sull’album, per quanto sia diverso dal nostro stile”.

LA CANZONE PIU’ TRISTE CHE HAI MAI SENTITO IN VITA TUA?
“Una canzone che mi fa piangere immediatamente è ‘Trouble’ dei Coldplay, l’altra è ‘Lullaby’ dei The Cure: quando le ascolto provo un misto di tristezza, angoscia, malinconia, ma sono comunque due canzoni bellissime, l’ideale da ascoltare quando sei giù di morale e vuoi darti la botta finale”.

OLTRE CHE CANTANTE E PRESENTATRICE SEI ANCHE MAMMA…QUANTO E’ DIFFICILE CONCILIARE PANNOLINI E ROCK ‘N ROLL?
“Per fortuna i pannolini ormai non ci sono più visto che ha cinque anni (risate, ndA), ma comunque non è facile: oltre alla vita on the road gli impegni sono comunque molti e non è facile conciliare tutto, ma per fortuna mia figlia è abituata a passare le notti in giro dalle nonne, anche se quando posso cerco di portarmela dietro, è gia’ stata con noi anche a vendere il merchandise. Per quanto sia difficile però il fatto di avere una figlia a casa e al tempo stesso fare la vita rock ‘n roll ti permette di tenere i piedi ben saldi per terra e mantenere il giusto equilibrio: non che siamo al livello da poterci permettere una vita da rockstar, ma essere una mamma rocker ti aiuta a non essere troppo wild“.

LA SODDISFAZIONE PIU’ GRANDE CHE VI SIETE TOLTI COME BAND?
“Sicuramente aprire per gli Aerosmith all’Heineken Jammin Festival è stato un bel traguardo, anche se vista tutta la fatica che ci è costato realizzarlo la soddisfazione più grande è sicuramente poter vedere il nostro disco fuori nei negozi, sperando ora che qualcuno lo compri (risate, ndA)”.

BENE STEFANIA, E’ TUTTO PER OGGI, A TE IL MICROFONO PER I SALUTI DI RITO!
“Un abbraccio a tutti i lettori di Metalitalia.com, comprate il nostro disco e lunga vita al rock ‘n roll!”

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