NOCTURNAL RITES – Pronti a risorgere

Pubblicato il 09/09/2018 da

Dopo dieci lunghi anni di pausa i Nocturnal Rites sono tornati a calcare le scene, prima con un ottimo disco come “Phoenix”, dato alle stampe ormai un anno fa, e ora con alcune date dal vivo nei migliori festival europei. Un sorridente Nils Eriksson, bassista e membro fondatore del gruppo svedese, ci ha accolti nel backstage dello storico evento spagnolo Leyendas del Rock, per raccontarci qualcosa di più su passato, presente e futuro della band.

CIAO NILS! HO ASSISTITO AL VOSTRO SHOW POCO FA E SI POTEVANO NOTARE ENERGIA, SORRISI E CARICA SOPRA IL PALCO. E’ EVIDENTE CHE SIETE FELICI ED ECCITATI DI TORNARE DOPO DIECI ANNI. QUALI SONO I TUOI SENTIMENTI?
– Si sono d’accordo. La dimensione che preferisco è sempre stata suonare dal vivo. Mi piace scrivere canzoni, adoro allenarmi a suonare il mio strumento, il basso. Ma adoro suonare sopra il palco davanti alla gente e rivivere queste sensazioni è bellissimo. E’ il motivo per cui facciamo tutto questo.

PHOENIX” E’ IL DISCO CHE SEGNA LA VOSTRA RINASCITA E ARRIVA DOPO DIECI ANNI DI STOP. COSA E’ SUCCESSO DOPO LA PUBBLICAZIONE DI “8TH SIN”? COME MAI AVETE DECISO DI PRENDERVI UNA PAUSA?
– Era dal 1996 che alternavamo sempre la solita routine: scrivere il nuovo disco, pubblicarlo e andare in tour, con una cadenza di ogni due anni. Insomma dal 1996 al 2007 è parecchio tempo. E così dopo il tour di “8th Sin” Fredrick (Mannberg, chitarrista e membro fondatore della band, ndr) ha avuto un figlio, io pure e con il fatto che Nils, il nostro precedente chitarrista, ha deciso di lasciare la band, abbiamo deciso che era il momento giusto per fermarci un attimo.

AVEVATE GIA’ PREFISSATO UN TEMPO, SAPEVATE GIA’ QUANDO SARESTE TORNATI?
– No non avevamo prefissato nulla, era solo un ‘fermiamoci un attimo’. Ma sai il tempo vola e sono passati dieci anni senza neanche accorgersene.

QUANDO AVETE DECISO CHE ERA IL MOMENTO DI TORNARE? COM’E’ SCATTATA LA SCINTILLA?
– Penso che il momento decisivo sia stato quando abbiamo trovato il nuovo chitarrista Per (Nilsson,  Scar Simmetry, ndr). Eravamo senza chitarrista visto che Chris Rorland si era unito ai Sabaton e volevamo essere al completo prima di andare a registrare un nuovo disco. Pat è stato il pezzo mancante del puzzle e da quel momento abbiamo capito che eravamo pronti per tornare!

INSOMMA IMMAGINO CHE IN QUESTI DIECI ANNI ABBIATE CONTINUATO A BUTTARE GIU’ IDEE PER IL NUOVO DISCO.
– Certo abbiamo continuato a lavorare su alcune songs durante questa lunga pausa. Alcuni dei brani che sono presenti in “Phoenix” provengono da idee che avevamo già buttato giù qualche anno fa, addirittura nel 2007. Insomma alcune songs sono rimaste chiuse nel cassetto per dieci anni.

QUEST’ESTATE AVETE SUONATO IN MOLTI FESTIVAL. COM’E’ STATO IL RESPONSO DEL PUBBLICO? I VOSTRI FAN SI RICORDANO ANCORA I VOSTRI VECCHI BRANI?
– Si alla grande. Quando siamo tornati non sapevo che aspettarmi. Dieci anni sono molti. Ma per un metal fan non sono poi così tanti. Quando abbiamo pubblicato la prima canzone estratta da “Phoenix” nei nostri canali ufficiali ci hanno scritto da tutto il mondo frasi come ‘finalmente siete tornati’, ‘vi amiamo’… Noi siamo rimasti molto sorpresi di questo sentimento verso la nostra band. A volte succede che qualche pop band torna dopo molti anni di assenza e nessuno se li ricorda più ma i metal fans sono diversi. Amano la propria musica.

A TAL PROPOSITO, IL POTERE DELLA RETE E’ CAMBIATO MOLTO IN QUESTI DIECI ANNI..
– Si è incredibile, ci siamo lasciati con facebook che era quasi una novità e siamo tornati che tutto gira attorno a lì.

MOLTI PENSANO CHE I NOCTURNAL RITES NON ABBIANO MAI RICEVUTO IL SUCCESSO MERITATO. AVETE PUBBLICATO GRANDI DISCHI NEGLI ANNI IN CUI IL POWER METAL MELODICO STAVA ESPLODENDO MA NON AVETE MAI AVUTO LE ATTENZIONI CHE HANNO CIRCONDATO ALTRE BAND COME GLI HAMMERFALL. COME MAI SECONDO TE?
– Non ho mai pensato questo. Si tratta di salire sul treno giusto, conta molto il supporto delle label e tutte queste cose che ci girano attorno. Ma noi siamo felici così, siamo qui per la musica, amiamo i nostri fan, adoriamo questa vita fatta di scrivere pezzi e suonare dal vivo e continueremo così. Non seguo altre band ed il loro successo e non possiamo cambiare le cose.

SEI ANCORA ORGOGLIOSO DI “TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION” E “THE SACRED TALISMAN”, DISCHI CHE HANNO APERTO LA STRADA AL MELODIC POWER METAL SVEDESE NEGLI ANNI NOVANTA?
– Si certo eravamo giovani e ho grandi ricordi di quei tempi. Amo ogni disco che abbiamo composto.

PERCHE’ NELLA VOSTRA SETLIST NON INCLUDETE NESSUN BRANO DA QUESTI DISCHI? AD ESEMPIO UNA “RING OF STEEL” (Brano che apre il disco “Tales Of Mystery And Imagination” – ndr).
– Sai inseriremo un brano per il prossimo tour in Giappone che sarà molto probabilmente “Destiny Calls” da “The Sacred Talisman”. Onestamente “Ring Of Steel” non è un brano così conosciuto dalla gente. Sai nel 1998 non molte band suonavano quello stile di musica. “Tales Of Mystery And Imagination” è un disco arrivato molto presto che molti fans non ricordano, parliamo di venti anni fa. In generale nei festival non abbiamo una setlist abbastanza lunga per poter inserire molti brani quindi dobbiamo fare delle scelte.

COSA CI PUOI DIRE DI ANDERS ZAKRINSON (primo cantante della band – ndr)? SIETE ANCORA IN CONTATTO CON LUI? SCELSE LUI DI USCIRE DALLA BAND?
– Si decise lui di lasciare la band. Penso non sia più coinvolto nel mondo della musica e ci siamo persi di vista, non ho idea di cosa faccia ora.

DOVE AVETE TROVATO JONNY E COME E’ ENTRATO NELLA BAND?
– La nostra città è abbastanza piccola e lui viene da lì. Ci conoscevamo già ed è stato naturale: fuori Anders, dentro Jonny! (Risate, ndr) E’ un gran cantante ed è stata una scelta facile.

IL PRIMO DISCO CON JONNY E’ STATO “AFTERLIFE”, UN LAVORO CHE HA SORPRESO I VOSTRI FANS VISTO CHE AVETE CAMBIATO SOUND IN MANIERA NETTA ROMPENDO COL PASSATO E INSERENDO SONORITA’ OSCURE E MODERNE. COME MAI QUESTA SCELTA?
– Non ne ho idea (Risate, ndr). Non abbiamo mai pianificato come un disco dovrebbe suonare. E’ solamente uscito così probabilmente ripecchia quello che avevamo dentro in quel momento.

IL VOSTRO SOUND E’ FATTO DI RIFF POTENTI E RITORNELLI IPER MELODICI. COME NASCE UNA VOSTRA CANZONE? PARTE TUTTO DA UN RIFF O DA UNA MELODIA VOCALE?
– Si sono d’accordo. Dipende, si tratta di sedermi con in mano la chitarra e di buttare giù qualche idea. A volte viene fuori da un riff altre volte da una melodia. La nostra musica è basata molto sulle melodie vocali, alla fine è quello che ha maggior impatto sulla gente, almeno all’inizio. Comunque in generale la canzone viene composta da me e Fredrick. Solitamente funziona cosi, la registriamo in uno stato embrionale con le nostre voci che cantano, pensa un po’ che merda (risate, ndr) e la passiamo a Jonny che cerca di metterci qualche miglioria e di adattarla alla sua voce. Poi decidiamo tutti assieme: se il brano funziona continuiamo a lavorarci e a perfezionarlo altrimenti lo scartiamo.

DOPO DIECI ANNI DI STOP COME VEDI LA SCENA ODIERNA? IL POWER METAL E’ CAMBIATO MOLTO CON NUOVI ELEMENTI E CI SONO UN SACCO DI NUOVI NOMI COME SABATON E POWERWOLF CHE HANNO RAGGIUNTO IL SUCCESSO. COSA NE PENSI?
– Onestamente in questi dieci anni mi sono un po’ allontanato dalla scena e non ho seguito molto l’andamento. E senza suonare dal vivo non ho più incontrato altre band. Insomma sono poco informato ma so che c’è un gran richiamo per il metal melodico e sono contento che Powerwolf, Sabaton ed Hammerfall stiano facendo molto bene.

STATE PIANIFICANDO UN TOUR PER IL PROSSIMO AUTUNNO/INVERNO A SUPPORTO DI PHOENIX MAGARI DI SPALLA A QUALCHE ALTRA BAND?
– Si abbiamo qualcosa in ballo per il prossimo anno, come supporter band. Ma non sappiamo ancora bene i dettagli. Ci stiamo lavorando ma molto probabilmente saremo in tour in Europa nel 2019.

IL PROSSIMO SARA’ ANCHE IL VOSTRO DECIMO DISCO IN STUDIO. AVETE QUALCOSA IN MENTE PER FESTEGGIARE QUESTO TRAGUARDO? AVETE MAI PENSATO AD AGGIUNGERE QUALCHE NUOVO ELEMENTO AL VOSTRO SOUND MAGARI UN TOCCO PIU’ SINFONICO ED ORCHESTRALE?
– Come ti dicevo quando iniziamo a comporre non facciamo mai calcoli. Inizieremo a scrivere i nuovi brani come al solito e vedremo cosa ne verrà fuori. Difficile dirlo ora.

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