NOMINON – Figli della catastrofe

Pubblicato il 28/02/2013 da

Perseveranza e passione non mancano di certo ai Nominon, realtà più che longeva del panorama death metal svedese che solo negli ultimi tempi è riuscita effettivamente a farsi notare e a togliersi delle soddisfazioni. Tante altre formazioni avrebbero probabilmente gettato la spugna dopo qualche anno di giri a vuoto, invece il quintetto di Jönköping ha resistito e sfornato album dopo album, toccando ottimi livelli anche e soprattutto col recente “The Cleansing”. Abbiamo contattato i ragazzi per conoscerli un po’ meglio e dalle loro risposte, fra il sarcastico e lo spavaldo, non hanno fatto altro che suscitare in noi ulteriore simpatia. Grezzi e spacconi, ma a noi piacciono così!

nominon - band - 2012

LA BAND HA PRESO IL VIA NEI PRIMI ANNI NOVANTA, MA SIETE RIUSCITI AD EMERGERE SOLO ULTIMAMENTE, CON UNA SERIE DI PUBBLICAZIONI MOLTO FITTA. QUALI SONO LE RAGIONI DIETRO QUESTO CAMBIAMENTO? PENSATE CHE LA SCENA DEATH METAL DI OGGI SIA PIÙ RICETTIVA NEI CONFRONTI DI UN GRUPPO COME I NOMINON RISPETTO A UN TEMPO?
Juha: “Può essere, ma l’interesse di chi è là fuori non ci importa: non siamo qui per accattivarci le simpatie di qualcuno. Farei ciò che sto facendo anche se fossi l’unica persona all’ascolto”.

IL NUOVO “THE CLEANSING” È UN ALBUM DAVVERO VALIDO NEL SUO GENERE. QUALI ASPETTATIVE AVETE NEI SUOI CONFRONTI?
AC: “Grazie per le belle parole. Ovviamente l’obiettivo è dominare il mondo. Se poi in questo percorso riceviamo anche buone recensioni, tanto meglio”.
Perra: “Il responso è stato favoloso sinora. Mi auguro che gli appassionati di death metal si rendano conto che i Nominon non sono l’ennesimo gruppo-clone che vuole soltanto suonare musica ispirata ai vecchi padri del death metal svedese”.

A LIVELLO STILISTICO, NON HO RISCONTRATO GROSSE NOVITÀ RISPETTO ALLE ULTIME OPERE. DAL VOSTRO PUNTO DI VISTA, INVECE, “THE CLEANSING” CHE COSA OFFRE DI NUOVO?
AC: “La lineup è la vera differenza: oggi suoniamo meglio. Per il resto, siamo sempre la solita macchina da guerra che dissemina la peste”.
Juha: “La produzione è migliorata”.
Perra: “Penso che ‘The Cleansing’ sia il nostro album più completo e meglio curato sotto ogni aspetto: produzione, canzoni, copertina… tutto è perfetto”.

IL VOSTRO SOUND ATTUALE È ABBASTANZA DIVERSO DA QUELLO DELLE ALTRE OLD SCHOOL DEATH METAL BAND SVEDESI. SENTO PARECCHIO LE INFLUENZE DI MORBID ANGEL, MERCILESS E DI CERTO THRASH METAL TEDESCO. OGGIGIORNO QUASI TUTTI VOGLIONO INVECE IMITARE I DISMEMBER…
AC: “Non penso che i Nominon abbiano mai suonato completamente alla svedese. L’unica cosa che ci accumuna a quei gruppi è il paese di provenienza. Comunque, quando menzioni i Morbid Angel, spero tu intenda tutto tranne che quell’ultimo album. Per quanto riguarda invece i Merciless, credo di non averli mai ascoltati negli ultimi vent’anni. Idem per il thrash tedesco: non sono esattamente un fan. Alla fine dei conti, suoniamo quello che ci pare e cerchiamo di essere soltanto i Nominon. Non seguiamo le mode!”.
Juha: “Le influenze che citi ci sono sempre state, anche se forse la produzione prettamente svedese dei primi lavori le oscurava un po’. Il nostro nuovo chitarrista Alex ha comunque sicuramente portato una ventata d’aria fresca nella band e la sua attitudine più selvaggia ha iniziato a farsi sentire”.
Perra: “‘The Awakening’ dei Merciless è uno degli album death metal migliori di sempre, quindi mi fa solo piacere essere accostato a loro”.

QUAL È LA VOSTRA OPINIONE SULLA COSIDDETTA RINASCITA DEL DEATH METAL DI UNA VOLTA?
AC: “Penso sia bello che ci siano ancora musicisti interessati a suonare questo death metal, anche se personalmente non seguo affatto le nuove band. Se ascolto death metal, ascolto gli Autopsy. In ogni caso, queste mode vanno e vengono: credo che fra vent’anni si verificherà nuovamente un fenomeno come questo. E quando tutte queste band cesseranno di esistere, i Nominon saranno ancora qui!”.

PENSATE CHE L’ATTITUDINE E I VALORI DEL METAL SIANO CAMBIATI RISPETTO AGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA?
AC: “Sì, ci sono troppe band che mischiano generi che non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri oggigiorno. Odio queste band: pensano di essere metal e non lo sono affatto. Non capiscono che questo è uno stile di vita e non una moda. Vaffanculo! È il metal che sceglie te, se sei sveglio abbastanza da essere in grado di farne parte”.

VI RISULTA DIFFICILE CREARE NUOVI RIFF E CANZONI IN QUESTO SOTTO-GENERE, DATO CHE BUONA PARTE DI ESSO È GIÀ STATO AMPIAMENTE CODIFICATO E SFRUTTATO NEL CORSO DEGLI ANNI?
AC: “No!”.
Juha: “Le idee e le possibilità sono infinite. Ciò che mi ispira maggiormente è ascoltare tutta quella merda che viene pubblicata di questi tempi. Voglio far vedere al mondo che cosa è un vero riff: è questo il motivo per cui suono. E chi cerca qualità nel death metal finirà per trovarci”.

VI È UN BRANO, UN ALBUM O UN MOMENTO DELLA VOSTRA CARRIERA AL QUALE VI SENTITI LEGATI IN MODO PARTICOLARE?
AC: “‘Recremation’ è stato il primo album al quale ho contribuito e ricordo con piacere le sue registrazioni. Abbiamo bevuto tantissimo!”.
Perra: “Il brano ‘The Cleansing’ è davvero speciale per me: mentre lo stavamo componendo, Christian ha lasciato una nota scritta dichiarando che quel preciso momento era a suo avviso il punto più alto della carriera dei Nominon!”.

A PARTE QUESTO MOMENTO, QUAL È STATO SECONDO VOI L’APICE DELLA VOSTRA CARRIERA?
AC: “Tutti i tour in cui ci siamo imbarcati: conoscere gente e bere tutto il giorno… spero accada ancora in futuro!”.
Perra: “Un momento storico è rappresentato dalla pubblicazione di ‘The True Face Of Death’ in vinile. Non avevamo mai pubblicato niente in quel formato prima di allora”.

CON CHI VI PIACEREBBE DIVIDERE IL PALCO O ANDARE IN TOUR IN FUTURO?
AC: “Autopsy e Immolation. Sarebbe fantastico”.
Perra: “Concordo con Christian, anche perchè abbiamo già suonato con grandi nomi come Massacre, Incantation e Master. Penso sarebbe interessante tenere qualche show anche con i Sadistic Intent…”.

A QUANDO DUNQUE UN NUOVO TOUR EUROPEO?
AC: “Speriamo che la gente acquisti CD e merchandise a sufficienza per darci modo di finanziare un tour. L’Europa ha bisogno dei Nominon!”.
Perra: “Nel 2013 celebreremo il nostro ventesimo anniversario, quindi, in un modo o nell’altro, ci vedrete sicuramente a qualche festival o in tour”.

QUAL È IL POSTO PIÙ STRANO IN CUI AVETE TENUTO UN CONCERTO?
Perra: “Una volta abbiamo suonato in un appartamento a Fort Worth, in Texas. Questo tipo ci ha invitato a suonare a casa sua e una ventina di persone è accorsa a vederci. È stata sicuramente un’esperienza atipica”.

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