OBESE – Grasso e scorie mistiche

Pubblicato il 13/11/2015 da

Il Dio dello Stoner si compiace spesso in questi ultimi anni di produzioni corpose e roboanti ed è per definizione insaziabile di fuzz, polvere e distorsione. Nel caso di “Kali Yuga” degli olandesi Obese è diventato addirittura più grasso e barbuto e non ha potuto smettere di ascoltare quel disco per giorni e giorni. Sentiamo cosa ha da dire in proposito il leader della band di Utrecht, che rimane ancora nell’anonimato ma che tinge già di prossime novità il futuro di una band appena apparsa sulle scene discografiche dedite ad un sound massiccio e colante grasso e scorie mistiche.

OBESE - band 2 - 2015

 

COME STA IL DIO DELLO STONER? Ė COMPIACIUTO DALL’ASCOLTO DI “KALI YUGA'”
“Beh, sta cercando di smettere di ascoltare ‘Kali Yuga’ perché lo sta facendo diventare troppo obeso. Anche se comunque è troppo gustoso”.

QUESTO ALBUM DI DEBUTTO Ė VERAMENTE INTERESSANTE. UNO DEI SUONI PIÚ GRASSI DELL’ANNO. COME SIETE RIUSCITI AD ARRIVARE AD UN TALE RISULTATO A LIVELLO DI PRODUZIONE?
“Abbiamo registrato, mixato e masterizzato tutto da noi. Amiamo veramente che quello che facciamo come musicisti sia prodotto da noi stessi e suoni il più veritiero possibile. Si, siamo spaventati dalla produzione eccessiva. Abbiamo voluto che il nostro album suonasse esattamente come i nostri live show. I microfoni vintage e gli amplificatori che usiamo abitualmente sono essenziali per il suono che vogliamo proporre e che amiamo così tanto. Stiamo bene attenti a qualsiasi cosa che possa appiattire il suono, digitalizzandolo o rendendolo senza anima. Un fatto simpatico: ogni traccia di ‘Kali Yuga’ consiste di una sola take di batteria, per evitare quella sgradevole sensazione di taglia e cuci data dalle numerose e diverse registrazioni!”.

RIGUARDO AL CONCEPT DI “KALI YOUGA” INVECE? Ė UN QUALCOSA CHE Ė ARRIVATO PRIMA O DOPO LA SCRITTURA DELLE CANZONI COME UNA SORTA DI TRAIT D’UNION DEL LAVORO?
“Siamo giunti al concept principale dopo la scrittura del primo brano. Abbiamo subito realizzato che sarebbe stato perfetto applicare questa storia per l’intero album. La maggior parte delle volte amiamo definire il sound di una traccia e vedere quale aspetto del concept principale le si addice meglio”.

QUALE CANZONE QUINDI VI SEMBRA ESSERE LA PIÚ RAPPRESENTATIVA IN QUESTO SENSO?
“Domanda difficile. Penso che noi si guardi all’album come ad un’unità inscindibile. Non siamo confinati ad un genere prestabilito. Se si ascolta a ‘Begetter The Dead Letter’ si può dire che siamo una band stoner/doom. Dall’altra parte, tracce come ‘Down The Gauntlet’ possono far pensare a noi come una band desert rock accellerato. Una cosa è certa: ci piace tenere tutto ‘ciccione’. ‘Red As The Sun’ potrebbe essere – in questo senso – una summa di ciò che sappiamo fare meglio”.

QUALE Ė STATA LA BAND CHE VI HA INFLUENZATO MAGGIORMENTE? SI SENTE UN SACCO DI FU MANCHU QUI DENTRO. CORREGGETEMI SE SBAGLIO…
“Si, certo. Siamo d’accordo. Un sacco di gente dice che si sente un sacco di Fu Manchu nel disco e hanno completamente ragione! Abbiamo comunque influenze diverse come naturalmente membri di una band. Alcuni di noi hanno una storia hardcore metal, altri vengono da band con un vibe più rock’n’roll. Tutti amiamo la musica stoner, questo è quello che si sente dalla nostra musica. Questo vuol dire che andiamo dal blues rock al doom e allo sludge”.

E LA SCENA MUSICALE OLANDESE? NESSUNO AVREBBE DETTO CHE QUESTO STONER POTESSE PROVENIRE DALLA TERRA DEI MULINI A VENTO.
“Ad essere onesti: abbiamo avuto diverse reazioni da paesi stranieri. La scena metal olandese ha band ottime e altre meno interessanti in questi anni. Difficile sarebbe decidere se una band sia interessante quando ce ne sono così tante tra cui scegliere. Abbiamo iniziato a ricevere attenzione dall’audience olandese. E anche se a loro non piace, beh, li facciamo sforzare ad amarci. Come? Facendo ottima musica”.

QUANTO Ė IMPORTANTE AVERE UNA LUNGA BARBA E UNA PANCIA ALCOOLICA PER UN DISCO CHE POSSA ESSERE DEFINITO ‘OBESO’?
“Se si ascolta il nostro disco e sembra che quattro obesi con barbe lunghissime facciano provare l’inferno, bene. Siamo riusciti nel nostro intento. Speriamo che non siate rimasti delusi dal fatto che non siamo effettivamente così ciccioni (almeno, non tutti). Ma sicuramente facciamo in modo di fare rock’n’roll à la ‘weird beard'”.

FORSE NON SAPETE CHE ‘OBESE’ IN ITALIANO VUOL DIRE DONNE CICCIONE. POTREBBE ESSERE UN BEL SELLING POINT QUI DA NOI: CI SI POTREBBE ASPETTARE UNA BAND DI VALCHIRIE GIGANTESCHE CHE FANNO STONER PESANTE.
“Eccezionale! Potremmo addirittura avere uno speciale team di fan femminili italiane. Ci piacciono donne voluttuose. Meritano tutto il credito possibile, a mio parere”.

CHI Ė LA VOSTRA BAND PREFERITA OGGI?
“Direi – personalmente – i Truckfighters e i Red Fang. Show eccezionali, grande energia e sound potente. Però, appunto, è la mia opinione personale, altri della band potrebbero avere altri pareri!”.

COSA CI SI PUO ASPETTARE DA UNA BAND COME GLI OBESE NEL FUTURO?
“Stiamo già scrivendo il disco nuovo. Sarà ancora più grosso, migliore, più pesante, più grasso e supererà il debut senza ombra di dubbio. Pronti, ovviamente, a conquistare l’Italia!”.

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