Gli Obscurant sono l’ennesima ottima sorpresa proveniente dalla Finlandia, terra in cui un certo mood depresso sembra influenzare l’animo di parecchie band, tra cui gli Obsurant, band che suona un death metal lento e criptico, ma non senza quella tipica apertura melodica che aveva attirato l’attenzione sulla rivelazione Sentenced dei primi tempi. Vediamo di scoprire cosa si cela sotto il nome Obscurant: ce lo racconta il batterista del gruppo Jarvinen.
CONGRATULAZIONI OBSCURANT, IL VOSTRO DEBUT E’ DAVVERO UN ALBUM CHE HA IMPRESSIONATO FAVOREVOLMENTE, SIETE DAVVERO UN’OTTIMA BAND! GLI OBSCURANT PERO’ ALL’INIZIO ERANO SOLTANTO UN SEMPLICE SOLO PROJECT O SBAGLIO?
“Grazie per i complimenti! Sì, è vero che gli Obscurant iniziarono nel 2000 come un solo project del nostro cantante/chitarrista Luukkainen. Dopo aver composto un paio di canzoni lui stesso capì la necessità di cercare una line-up completa per poter portare ai massimi livelli la propria proposta musicale. Ecco come noi entrammo nella band. La line-up attuale è formata da Luukkainen alle chitarre e alla voce, Kaakkolahti alla chitarra, Honkonen al basso, Simonen alle tastiere ed io, Jarvinen, alla batteria”.

“Nel tardo 2001 ci trovavamo a Vaasa e ci vedemmo con Mikki della Woodcut Records per parlare di alcune questioni riguardanti l’altra nostra band, gli Alghazanth. Ad un certo punto, dopo qualche bicchiere e varie cazzate, il nostro progetto parallelo Obscurant iniziò a diventare il discorso principale della nostra conversazione. Mikki si dimostrò interessato a questo progetto e nel realizzare qualcosa su formato cd. Noi avevamo abbastanza canzoni da poter registrare un intero full lenght, e così firmammo un contratto con la Woodcut”.
QUAL E’ IL SENTIMENTO PRINCIPALE CHE ANIMA LA CREATURA OBSCURANT?
“L’atmosfera della musica e dei testi degli Obscurant è lievemente malinconica e depressa. Il nostro obiettivo principale è quello di strutturare la nostra musica così da sintonizzarci, per quel che riusciamo, alle menti dei nostri ascoltatori”.
IL VOSTRO SONGWRITING SEMBRA ESSERE INFLUENZATO DALLA TRADIZIONE CLASSICA DEATH METAL EUROPEA MA ANCHE DALL’HEAVY METAL. CHE DEFINIZIONE DARESTE ALLA VOSTRA MUSICA? ODIATE LE ETICHETTE?
“E’ sempre difficile cercare di far rientrare la tua proposta musicale all’interno di una categoria. Ad ogni modo, credo che ‘malinconico e tetro mid-tempo death metal’ sia la definizione che descrive in modo veritiero la nostra musica a chi non abbia la minima idea di come suoni l’album degli Obscurant. E’ difficile per me spiegarti quali siano le influenze attuali di Luukkainen, ma indubbiamente ti farei il nome degli Hypocrisy, band che forse rappresenta la sua principale fonte di ispirazione”.
IL TITOLO DEL VOSTRO DEBUT SOTTOLINEA IL CONCEPT RUOTANTE ATTORNO ALLA TEMATICA DELLA MORTE. TUTTI I TESTI TRATTANO QUESTO ARGOMENTO?
“Sì. I testi trattano principalmente il tema del suicidio in tutte le sue sfumature, ma viene trattato pure l’omicidio, il sadismo e la fine del mondo. La morte, come vedi, è presente in ogni canzone degli Obscurant”.
QUAL E’ IL VERO SIGNIFICATO CHE DAI ALLA MORTE? CI PIACEREBBE POI SAPERE SE LA MORTE 
“Personalmente vedo la morte come un portale di liberazione dai problemi del mondo e non come un muro che ci troviamo davanti il giorno della nostra fine. Il suicidio, la morte dalle tue stesse mani, in questa ottica, può esser visto anche come un segno di forza. Voglio dire, non è vero che rappresenta la difficoltà insuperabile di stare a questo mondo. Nei testi degli Obscurant il concept del suicidio è costruito attorno ad eventi o atmosfere depressive perché questa strada ci permette di collegare al meglio i nostri testi alla musica”.
VUOI RACCONTARCI QUALCOSA SULL’ORIGINARIA SCENA DEATH METAL DELLE VOSTRE PARTI? C’E’ UNA BAND CHE REPUTI MOLTO IMPORTANTE PER LA CREAZIONE DI UNA SCENA IN FINLANDIA?
“Non sono di certo la persona più indicata a parlarti della scena death del mio paese, io ho più dimestichezza con la scena black metal. Onestamente devo confessare di non aver visto nessuna band che incarnasse gli stilemi tipici di una death metal band finlandese da queste parti”.
SBAGLIO O LE DEATH METAL BAND DEL TUO PAESE HANNO SPESSISSIMO UNA VENA MELODICA DAL TOCCO MOLTO DEPRESSIVO?
“Stavolta non mi trovi d’accordo. Attualmente la maggior parte dei gruppi death metal si sta spingendo verso un approccio decisamente brutale della musica. Prendi ad esempio i Sotajumala, Deathbound, Devilry, Rotten Sound e Deepred. Sono gruppi che spaccano!”.
CI PUOI DIRE COME NASCE UNA CANZONE DEGLI OBSCURANT?
“Be’, tutto nasce a casa di Luukkainen, dove lui scrive gran parte del materiale, lo assembla, lo ripulisce delle cose in eccesso e forma una vera e propria canzone. Dopo di che ci mostra la canzone e la sua struttura, così noi diamo il contributo con le nostre idee, se ne abbiamo e se a Luukkainen vanno bene”.
RIUSCITE A TRASMETTERE LA DEPRESSIONE DELLA VOSTRA MUSICA QUANDO SUONATE DAL VIVO?
“Credici o meno, ma gli Obscurant sono un gruppo molto aggressivo dal vivo. Il materiale per sua natura è melodico, ma noi tendiamo a renderlo più pesante e violento dal vivo perché non vogliamo essere un gruppo eccessivamente lento. Per noi è naturale essere sempre su di giri durante un concerto e ,anche nei pezzi lenti, siamo molto aggressivi. Credo sia una cosa triste cercare di fare i depressi tentando così di trasmettere questo sentimento a chi ti ascolta, non trovi?”.

“Sì, lo siamo. La Woodcut ha fatto tutto quello che ci aveva promesso e questo per noi è già tanto. Soprattutto volevano registrare un album senza pagare un centesimo di tasca nostra e avere un nostro canale di distribuzione; ciò è stato fatto e la promozione della Woodcut è stata davvero buona”.
CREDI CHE L’USO DELLE TASTIERE CAMBIERA’ NEGLI OBSCURANT? INTRODURRETE ELEMENTI DI ELETTRONICA PER INCREMENTARE UN FEELING PIU’ GELIDO?
“Non vedo spunti da poter sperimentare al momento. Cercheremo di rimanere ancorati il più possibile alla tradizione. Così non ci sarà posto per roba tecno o rumori industrial”.
ANCORA UNA DOMANDA RIGUARDO ALLA MORTE: COSA CREDI CHE CAMBI PER LA MENTE UMANA IL FATTO DI UCCIDERE O ESSERE UCCISI?
“Credo che la differenza sia ovvia. Essere uccisi significa che hai perso la partita, uccidere invece significa che hai raggiunto uno stadio più alto dell’esistenza attuandolo a spese degli altri”.
I VOSTRI PROGRAMMI FUTURI…
“Agli inizi del 2004 entreremo in studio e registreremo il successore di questo nostro debut. Forse suoneremo da qualche parte, se si riuscirà ad organizzare qualcosa d’interessante”.
GRAZIE PER L’INTERVISTA! I TUOI SALUTI FINALI.
“Grazie mille per il tuo supporto alla nostra band! Date una possibilità al nostro album e state in guardia!”.
