PASSENGER – A cena con Anders Friden!

Pubblicato il 02/05/2003 da

Non avrebbe potuto esserci davvero miglior modo per inaugurare la mia prima intervista per Metalitalia.com, che il trovarmi di fronte Anders Friden, leader di una delle band che mi stanno più a cuore, gli In Flames. Dopo il criticatissimo (ma a mio avviso geniale) “Reroute To Remain”, Anders concretizza la sua passione per le sonorità moderne con i Passenger, band dedita a un mix tra Slipknot, Depeche Mode e In Flames. Insomma, “pop meets nu metal!”. Ecco il resoconto di una chiacchierata informale, sfociata in un invito a cena in compagnia del singer svedese!

CIAO ANDERS, PER INIZIARE CHE NE DICI DI PARLARCI IN BREVE DELLA NASCITA E DELLO SVILUPPO DEI PASSENGER?
Well, Niclas e Patrick fondarono la band nel 1995 e registrarono un demo, ma niente accadde sino al 2000. Nel 1997 Niclas venne ingaggiato come session man nel Whoracle Tour e diventammo amici. Abbiamo parlato spesso di fondare una band a tutti gli effetti. Nel 1999 iniziammo a registrare parecchie demo nel mio ‘Phlat Planet Studio’, alla fine notammo che le song erano davvero buone e le proponemmo al management degli In Flames che rimasero convinti della qualità dei pezzi.

I PASSENGER SONO UNA BAND A TUTTI GLI EFFETTI, O UN SEMPLICE SIDE PROJECT?
“Siamo una band a tutti gli effetti, e abbiamo intenzione di registrare altri album”.

PERSONALMENTE RITENGO CHE LA MUSICA DEI PASSENGER SIA UN BUON MIX TRA NU METAL, DEPECHE MODE E IN FLAMES, SEI D’ACCORDO?
“No! Penso che abbiamo sviluppato un sound personale, tralasciando le influenze esterne. Ma scusa, cosa intendi per nu metal?”.

PENSO CHE L’ULTIMO “REROUTE TO REMAIN” SIA UN’ECCELLENTE RILETTURA DEL NU METAL.
“Sono convinto che il sound dei Passenger non abbia nulla a che fare con gli In Flames. Se la pensi così va benissimo, ma a me interessa comporre della buona musica in maniera spontanea. Purtroppo è facile cadere nella
tentazione di catalogare una band, dire che assomiglia a questa, o assomiglia a quella….”

OK, DEFINIAMOLO “PASSENGER SOUND” ALLORA…
“Ok, definiscilo così (ride, ndr)”.

SECONDO TE QUAL È LA SONG PIÙ RAPPRESENTATIVA DEL PLATTER, E PERCHÉ?
“Mmm, direi che “In My Head” coniuga ottimamente melodia e potenza, e alla base c’è un buon testo”.

A QUALE FETTA DI PUBBLICO PENSI CHE POSSA PIACERE L’ALBUM?
“Penso che il disco possa piacere a qualsiasi persona”!

PERCHÉ HAI DECISO DI FAR USCIRE IL DISCO TRAMITE LA CENTURY MEDIA?
“Perché hanno fiducia nella band e penso che così l’album possa godere di una promozione adeguata”.

PER QUANTO RIGUARDA LE LYRICS, PASSENGER È UN CONCEPT ALBUM? SE NON LO È, CHE COSA VOGLIONO ESPRIMERE?
“Non è esattamente un concept, parla di esperienze vissute e puoi notare che sono presenti termini come “My”, “I”, “You”. Per comprendere al meglio i testi, consiglio di leggerli ascoltando i brani per cogliere al meglio le sensazioni che trasmettono”.

COME STA ANDANDO CON GLI IN FLAMES? STATE SCRIVENDO QUALCHE NUOVO BRANO? PUOI DIRMI QUALCOSA RIGUARDO AL VOSTRO PROSSIMO STUDIO ALBUM? IL SOUND SI DIFFERENZIERÀ DA “REROUTE TO REMAIN”?
“Sta andando bene, stiamo scrivendo varie canzoni per il prossimo album, tutto è in fase di pre-produzione e a livello di sound non anticipo nulla, sarà una sorpresa e non voglio aggiungere altro”.

AVETE GIÀ CONTATTATO UNA NUOVA LABEL IN PREVISIONE DELLA SCADENZA DEL  CONTRATTO CON LA NUCLEAR BLAST?
“Stiamo valutando le varie proposte, e nel futuro prossimo decideremo quale label farà al caso nostro”.

CI SONO NOVITÀ DAI GARDENIAN?
“Stanno registrando qualche buona song e al più presto realizzeranno l’album. Non hanno ancora una casa discografica ma suppongo che la troveranno presto”!

VUOI DIRE QUALCOSA AI FAN ITALIANI?
“Urlate il più possibile quando verremo in concerto e comprate l’album! E vi ringrazio per il caloroso supporto ogni volta che veniamo a suonare dalle vostre parti, siete grandi!?”.

Terminata l’intervista, a sopresa veniamo invitati a cena. Ovviamente un’offerta così non si può rifiutare, quindi ci dirigiamo in un ottimo ristorante dove il cibo è davvero buono. Anders si mostra un ragazzo simpatico che adora la cucina italiana, il vino rosso (abbiamo disquisito per qualche minuto sulle varie qualità dei vini italiani, sotto lo sguardo divertito del mio capo) e il caffè espresso. Curiosamente, tra gli argomenti trattati, è venuto fuori il classico discorso della band preferita, e lui mi ha spiazzato non poco nel rispondere che le sua sua band preferita sono gli Alice In Chains! Il tempo è volato via in fretta, nell’allegria più totale (lo si può notare dalla foto), dato che la maggior parte del vino lo abbiamo bevuto io e Anders. Che dire… da una semplice intervista non mi sarei mai aspettato una serata del genere! Ringraziamo chi ha reso possibile questa serata e buon appetito a tutti!

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