PATTERN-SEEKING ANIMALS – Carta, forbice, sasso

Pubblicato il 30/05/2022 da

Nati da una costola degli Spock’s Beard, i Pattern-Seeking Animals sono ormai da qualche anno uno dei nomi di punta del prog americano e, grazie ai tre album realizzati dal 2019 ad oggi, hanno ottenuto un discreto successo anche al di fuori della cerchia di appassionati del genere. Il nuovo “Only Passing Through” è un ulteriore passo avanti, un disco in cui le evoluzioni strumentali e l’eleganza tipiche della loro proposta vanno a braccetto con una fruibilità ed un’immediatezza inaspettate.
Ne parliamo con il tastierista John Boegehold, anima e membro fondatore della band di Los Angeles, nonché apprezzato compositore di colonne sonore.

CIAO JOHN, COMPLIMENTI PER IL DISCO E BENVENUTO SU METALITALIA.COM. CI PUOI RACCONTARE COME E’ NATA LA BAND?
– Ciao, grazie a voi! All’inizio, avevo solo in mente di registrare alcune parti live di batteria per pezzi già scritti ed ho contattato Jimmy Keegan. Per questo motivo ho prenotato alcune ore con il produttore Rich Mouser al The Mouse House, qui a Los Angeles. Prima delle session, ho finito di scrivere qualche altro brano e l’ho aggiunto alla lista delle cosa da suonare. Poiché, a quel punto, c’era potenzialmente abbastanza materiale per un album intero, ho deciso di produrre tutto come se l’idea iniziale fosse proprio quella e solo in seguito ho chiesto a Ted e Dave se avessero intenzione di dare il loro contributo. In pratica, i Pattern-Seeking Animals non sono stati una band fin dal principio, ma sono evoluti velocemente come tale con il progredire delle cose.

CONSIDERANDO CHE I PATTERN-SEEKING ANIMALS HANNO UNA FORTE CONNESSIONE CON GLI SPOCK’S BEARD, IN QUANTO NATI DA MEMBRI ED EX MEMBRI DI QUESTI ULTIMI, ALL’INIZIO ERANO VISTI COME UNA SORTA DI SIDE-PROJECT. DOPO TRE ALBUM E’ ANCORA COSI’? TI ASPETTI CHE ORA IL PUBBLICO NON ABBIA PIU’ ASPETTATIVE IN QUESTO SENSO?
– Era comprensibile, per la nostra storia, che all’inizio tutti ci considerassero un side-project, ma dopo tre album pensiamo di aver dimostrato che non sia proprio il caso. Penso che, finalmente, le aspettative della gente ora siano basate sui nostri primi due album (l’intervista è stata realizzata pochi giorni prima della pubblicazione di “Only Passing Through”, NdR).

FINO AD ORA SIETE STATI MOLTO PROLIFICI, CON TRE USCITE IN POCO PIU’ DI TRE ANNI. PENSI DI POTER TENERE QUESTO PASSO ANCHE IN FUTURO?
– Questo è il piano. Sto già scrivendo il quarto album.

“ONLY PASSING THROUGH” E’ RICCO DI STRUMENTI. CE NE PARLI? CHI LI HA SUONATI?
– Io stesso ho suonato alcuni strumenti sudamericani come charango, ronroco e vihuela, oltre al mandolino. Ho ascoltato molto pop e folk messicano e sudamericano in generale nel periodo in cui stavo componendo, così ho pensato che queste ulteriori strutture potessero fare al caso nostro. Il violino e la tromba sono stati suonati da due musicisti che si chiamano Rini e John Fumo, consultate i loro profili Facebook nel caso siate interessati a conoscerli meglio, ne vale la pena.

IN PASSATO HAI DICHIARATO: “IL NOSTRO SCOPO E’ QUELLO DI PRODURRE MUSICA CHE SIA PROGRESSIVA ED INTRICATA PUR MANTENENDOLA IMMEDIATA E MELODICA” ED E’ PROPRIO CIO’ CHE ACCADE NEI VOSTRI PEZZI. COME LAVORI PER FARE CIO’? IN CHE MODO COMPONI? QUAL E’ LA TUA DEFINIZIONE DI PROGRESSIVE?
– Come punto di partenza uso una chitarra o una tastiera ed improvviso, finché non arrivo ad avere in mano qualcosa che mi colpisca e che penso possa essere una buona base per una canzone. Da qui in poi, aggiungo sezioni addizionali, suoni ecc. e passo il materiale agli altri del gruppo perché continuino con le loro parti.
Per me, melodia ed immediatezza sono obbligatorie. Senza di esse, mi annoierei ad ascoltare ciò che ho scritto e perderei interesse.
La mia definizione di progressive consiste nello sperimentare cose nuove, strutture inedite, utilizzare differenti linguaggi musicali ed influenze e cercare di evitare il più possibile di suonare come altre band.

AVETE UN NOME PIUTTOSTO PARTICOLARE ED APERTO A DIVERSE INTERPRETAZIONI. CHI SONO GLI ‘ANIMALI ALLA RICERCA DELLO SCHEMA’? E’ UNA METAFORA PER QUALCOSA? TUTTE E TRE LE COPERTINE DEI VOSTRI ALBUM CURIOSAMENTE RAPPRESENTANO ANIMALI. CI SONO DELLE CONNESSIONI TRA LORO?
– Originariamente, ‘pattern-seeking animals’ era un termine che ho letto e che mi è piaciuto. Fa riferimento ad esseri umani alla ricerca di modelli (che possono esistere o meno) attorno a sé, con lo scopo di sopravvivere ed evolversi. Quando è nata la band ci è sembrato un buon nome, soprattutto perché in giro non ci sono moniker simili.
E’ vero, tutte e tre le nostre copertine rappresentano animali ma non c’è nessuna connessione tra loro. E nessun messaggio particolare.

IL PRIMO PEZZO DELL’ALBUM, “EVERDARK MOUNTAIN”, E’ IL BRANO PIU’ CORTO CHE ABBIATE MAI SCRITTO, CON UNA DURATA INFERIORE AI TRE MINUTI. E’ INUSUALE IN UN DISCO PROG…
– Sono d’accordo. Quando inizialmente la stavo scrivendo, ho provato ad allungarla aggiungendo qualche sezione, ma queste nuove parti non fornivano un valore aggiunto, così ho deciso di tenerla come era.

“JUST ANOTHER DAY AT THE BEACH” E’ UN ALTRO MOMENTO INASPETTATO, CON IL SUO MOOD SOLARE…
– Sì, assolutamente differente per noi, ma suona bene…

ALL’OPPOSTO, “TIME HAS A WAY” E’ UN BRANO LUNGHISSIMO, CHE VEDE LA PRESENZA DI MOLTI STRUMENTI E MOLTI CAMBI DI SUONO. CE NE PARLI? COME E’ NATO? DI COSA PARLA?
– Volevo comporre un pezzo molto energico con parecchie acrobazie a livello strumentale. Non doveva essere per forza un brano così lungo, ma mentre componevo c’erano sempre nuove idee che spuntavano, basate sulle parti precedenti, ed in questo modo sono andato avanti finché mi sembrava che fosse finito. Il testo è liberamente ispirato al concetto del tempo che ha sempre la parola finale e decisiva in tutto ciò che facciamo.

SEI UN COMPOSITORE PIUTTOSTO NOTO DI COLONNE SONORE. IN QUALCHE MODO CIO’ HA UN’INFLUENZA SUI PATTERN-SEEKING ANIMALS?
– I miei pezzi occasionalmente traggono influenza da colonne sonore o musica classica. Mi piace il modo in cui questi suoni possono mescolarsi con la musica prog.

AVETE IN PROGRAMMA DI SUONARE DAL VIVO?
– Certamente, suoneremo al RoSFest di Sarasota, Florida il 17 aprile e alla Cruise To The Edge in maggio. Stiamo inoltre cercando di fissare altre date per quest’anno.

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