PENSEES NOCTURNES – CIO’ CHE IL BUIO NASCONDE

Pubblicato il 22/11/2009 da

 

Tra la vecchia ‘Black Legion’ e le orde di religious black metal nate nella terra transalpina, c’è da aspettarsi che da un momento all’altro esca fuori un altro capitolo oscuro della musica più ferale mai partorita. Stavolta tocca ad una one man band misantropa e notturna ad attirare l’attenzione della stampa specializzata: i Pensées Nocturnes di tale Vaerohn cercano, coraggiosamente, di immettere in questa tetra tela fatta di sofferenza anche qualche elemento estraneo al gelido universo black metal. Tentativi analoghi erano stati fatti in passato ed avevano suscitato parecchia curiosità, vedremo se anche questa band riuscirà a ritagliarsi un proprio posto nell’affollato inferno black metal francese. Intanto scopriamo meglio questa bizzarra entità notturna e malinconica…

 

VUOI PRESENTARE IL TUO PROGETTO AI NOSTRI LETTORI? SE NON ERRO HAI ESORDITO DIRETTAMENTE CON UN VERO E PROPRIO ALBUM, COME HAI TROVATO UN’ETICHETTA SENZA AVER PRIMA FATTO ALCUN DEMO?
“In effetti ‘Vacuum’ è sì la mia prima produzione, ma è anche la prima uscita della Les Acteurs de l’Ombre Productions. I Pensées Nocturnes sono una one man band che mi dà l’opportunità di esprimere me stesso senza che nulla ostacoli la mia immaginazione. Trovo davvero difficile lavorare in simbiosi con qualcun altro in un gruppo e dover fare delle concessioni quando si parla di arte. Questo progetto ha basi black metal, ma poi si evolve in altre direzioni dettate dalla mia mente. Non importa cosa gli altri suonano di solito o cosa la gente si aspetta. I Pensées Nocturnes sono l’immagine che io ho della musica, ciò che realmente voglio ascoltare. Era soddisfatto a tal punto del risultato che non volevo produrre un semplice demo e la Les Acteurs de l’Ombre Productions si è presa il rischio di lanciare sul mercato un gruppo che nessuno aveva sentito prima. La Les Acteurs de l’Ombre è un’organizzazione no profit assai conosciuta qui in Francia per l’impegno dimostrato nell’organizzare concerti in modo serio ed onesto. Conoscevo da tempo i ragazzi perché ogni tanto li aiutavo; Gerald, il loro presidente fondatore, ha avuto l’idea di creare un’etichetta già tempo fa ma l’ha realizzata in concomitanza con l’uscita di ‘Vacuum’. Non ho esitato un secondo ad accettare questa proposta!”.

IL TUO BLACK METAL E’ FREDDO, MINIMALE, DEPRESSIVO, MA ANCHE MALINCONICO E TRISTE. QUALI SENTIMENTI METTI DENTRO ALLA MUSICA E DA DOVE NASCONO?
“Pensées Nocturnes è un modo per far uscire tutto il negativismo che è dentro di me, ma non cerco di esprimere queste emozioni con delle parole, sarebbe tropo semplicistico. Cosa sono la tristezza o la malinconia? Non si può rispondere a parole, le parole non riescono a descrivere le tue sensazioni in modo dettagliato, solo la musica può farlo e per questo motivo canto poco su questo album e preferisco che sia la musica a parlare per conto mio”.

COS’E’ ‘VACUUM’ IN QUESTO MONDO?
“L’album ‘Vacuum’ si riferisce alla futilità delle azioni umane e dei loro propositi: la religione, la politica, le scienze, le idee filosofiche sono delle illusioni che tengono impegnato il nostro cervello e lo allontanano dalla nostra vera condizione. Siamo nati per esistere e nulla più. ‘Dobbiamo vivere’ e basta, questa è la visione nichilista della vita che rappresenta il punto iniziale dal quale partire; ciò dimostra l’assenza di spiegazione a qualsiasi domanda, tutto deve essere inventato. Paradossalmente la musica, un fenomeno creativo, contribuisce al processo di ricostruzione. La musica per me è un modo di vita, questo mio esistenzialismo mi permette di vedere la vita da un altro punto di vista ed in questo modo cerco di creare qualcosa da questa assurdità, qualcosa che non è ‘convenzionale’, ‘normale’!”.

IL CANTATO E’ DAVVERO ESTREMO, MI RICORDA I PRIMI BURZUM ED I FORGOTTEN WOODS : QUESTI GRUPPI HANNO INFLUENZATO IL TUO MODO DI CANTARE?
“Non sai a quante band mi hanno paragonato, e soprattutto per la voce; sembra che il paragone sia una vera e propria moda, forse è più facile paragonare una cosa piuttosto che descriverla, non so. Di certo non mi sono sforzato per cercare di imitare qualcuno, volevo soltanto una voce incredibile. Come per la musica, anche per il cantato non mi interessano i commenti che fanno gli altri. L’unica cosa che conta è che la musica continua a parlarmi… ”.

COSA MI DICI DEI TESTI PRESENTI SU QUESTO ALBUM?
“I testi sono piuttosto vari, trattano si solitudine, nichilismo, natura, morte ma sono sufficientemente vaghi e lasciano ampio spazio alla fantasia dell’ascoltatore. Non ho messaggi da diffondere, ho già esaurito tanto tempo fa tutti i tentativi a disposizione per voler cambiare il mondo. Molti testi semplicemente descrivono, atmosfere, ambienti. Io scrivo solo per me stesso. Scrivere testi dettagliati può essere utile nelle interviste, ma non credo che per me questo sia molto importante”.

C’E’ UN GRUPPO IN PARTICOLARE CHE HA ISPIRATO LA TUA MUSICA?
“Onestamente non cerco di scrivere della musica che già esiste o di copiare qualche band, creo soltanto ciò che provo. Ovviamente so che i miei Pensées Nocturnes non sono rivoluzionari e per il fatto che ascolto tanta musica posso esser stato influenzato da questa, ma non è stata una scelta calcolata. Questo è il motivo per il quale il mio gruppo ha soltanto una base black metal, non sono limitato ad una line up, ad una chitarra e ad un basso. Essere una one man band è un vantaggio. I Pensées Nocturnes sono influenzati dalle sonorità che ascolto e quindi ti dirò quali sono e cercherò pure di catalogarle: black metal ovviamente, in tutte le sue forme dal sinfonico al depressive, il death metal, la musica classica, soprattutto il periodo romantico ed i successivi, blues, jazz, post-rock ed altri!”.

CREDI DI FAR PARTE DELLA CORRENTE ‘DEPRESSIVE BLACK METAL’ ? PERCHE’?
“Faccio parte di quello che piace più a te, a me non interessa. Per me è una perdita di tempo fare dei paragoni o classificare la musica. Io suono blues, black metal, death metal, musica classica, jazz, post rock, ecc… davvero non capisco perché la gente crea queste classificazioni e poi persino dei veri e propri conflitti tra loro. Cos’è il black metal ? Davvero si può definirlo? No, nessuno può farlo a parte qualche sociologo neanche troppo meticoloso… Catalogare ogni cosa è una perdita di tempo, ciò che davvero conta è la musica ed io sono un semplice ragazzo che suona della musica”.

IN FRANCIA C’E’ UN’OTTIMA SCENA BLACK METAL, COME LA GIUDICHI ? E RIGUARDO AL ‘RELIGIOUS’ BLACK METAL NATO PROPRIO IN FRANCIA?
“Sono sincero e non di parte, ma la scena francese è davvero molto ricca, ci sono gruppi come Deathspell Omega, Blut Aus Nord, Peste Noire, Arkhon Infaustus, Reverence ed altri. Non credo che la costituzione di questa ‘scena’ si sia creata in maniera ‘cosciente’, ma è pura coincidenza e lo stesso vale per il ‘religious black metal’, non saprei cos’altro aggiungere”.

IL GRANDIOSO RIFF CHE C’E’ IN “DE’S-ESPOIR” E L’USO DEL PIANOFORTE MI RICORDA IL CAPOLAVORO “WITCHCRAFT” DEI BLACKSTER NORVEGESI OBTAINED ENSLAVEMENT, AUTORI DI UN BLACK METAL EMOTIVO! SEI D’ACCORDO CON ME?
“Ma guarda che coincidenza! Giusto stamattina stavo ascoltando il loro album ‘Soulblight’. Non ho capito a quale riff ti riferisci, ma gli Obtained Enslavement sono uno dei gruppi che ascolto di più. Erano personali ed abbinavano black metal e musica classica in modo fantastico, i loro album ‘Witchcraft’ e ‘Soulblight’ sono tra i migliori esempi di black metal sinfonico. Forse questa band mi ha influenzato perché li ho ascoltati tanto, ma se in effetti ci sono delle somiglianze queste non sono di certe volute”.

QUALE ASPETTO DELLA TUA MUSICA VORRESTI CHE IL PUBBLICO CAPISSE INTIMAMENTE?
“Non desidero che necessariamente qualcuno capisca la mia musica. Pensées Nocturnes non è un modo per convincere le persone, è solo ciò di cui io ho bisogno. ‘Vacuum’ è già parte del mio passato, non mi riguarda più e per questo non mi interessa ciò che la gente dice di questo album. Il solo processo della composizione è la creazione, ciò che tu vedi è semplicemente il risultato di molte ore di lavoro, ma tu arrivi quando già tutto è finito… io sto già creando qualcosa di nuovo. Il nuovo album sarà davvero difficile da capire,anche per gli stessi francesi… ”.

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