RABIES CASTE – Intervista a Dave

Pubblicato il 10/09/2001 da

I Rabies Caste sono un gruppo dalle origini russe, ma che risiede in Israele. Nonostante la collocazione geografica poco favorevole alla loro musica, il terzetto propone un sound che molto deve alla scena hard-core americana, gli elementi ci sono tutti: dalla potenza sonora alla brutalità dei testi all’uso di effetti e filtri vocali che rendono questo “Let The Soul Out And Cut The Vein” un vero olocausto di note, di parole, di sudore e di rabbia. Arrivati al loro secondo album, la band vanta ora un contratto con la Earache, etichetta che saprà sicuramente distribuirli e promuoverli nella maggior parte del globo, nonostante la difficoltà e la poca immediatezza dei pezzi proposti. Anche in questo caso occorre lasciare a casa i paraocchi ed essere disposti a connettere il cervello durante l’ascolto dei Rabies Caste. Ed ora ascoltiamoci insieme le parole che il simpatico Dave (voce/chitarra) ha da dirci.
MI FARESTI QUALCHE CENNO STORICO SUI RABIES CASTE?
“Certamente, la band ha iniziato la sua attività nel 1995, mentre nel 1998 abbiamo fatto uscire il nostro primo album grazie ad un’etichetta americana di nome Infernal Records. Il nostro vecchio disco è molto differente come sound dagli attuali Rabies Caste, in quanto era più tipicamente hard-core. Dopo un tour che ha toccato anche l’Inghilterra siamo entrati in contatto con la Earache, con la quale abbiamo realizzato il nostro secondo disco.”

NEL 1990 LA BAND AL COMPLETO HA LASCIATO LA RUSSIA PER ANDARE IN ISRAELE, PERCHE’?
“Dalle nostre parti molta gente, se ha la possibilità, lascia la madrepatria e i nostri genitori hanno fatto lo stesso, sostanzialmente per migliorare il proprio tenore di vita. Probabilmente la band, se fossimo rimasti in Russia, non avrebbe avuto le possibilità per farsi conoscere.”

IL VOSTRO NUOVO ALBUM RACCHIUDE IN SE’ UN SOUND MOLTO PERSONALE E DI DIFFICILE CATALOGAZIONE: COME DEFINIRESTE IL SOUND DI “LET THE SOUL OUT AND CUT THE VEINS”?
“Il nostro sound è pesantemente influenzato dalla scena di New Orleans e da band come Crowbar o I Hate God. Abbiamo inserito filtri nella voce e c’è una spruzzatina di elettronica. ‘Let The Soul Out And Cut The Veins’ è sicuramente una proposta diretta e violenta che sarà veramente d’impatto per l’ascoltatore.”

LE VOSTRE TEMATICHE SE NON SBAGLIO SONO MOLTO LEGATE AL SESSO…
“Esatto, la maggior parte delle canzoni parlano proprio di sesso. La song ‘Andrea’ parla addirittura di una porno star che noi adoriamo. Abbiamo voluto trattare tematiche forti, estreme, e attorno a queste si è sviluppata la musicalità delle nostre canzoni. Il nostro intento era di colpire l’ascoltatore sia grazie al nostro sound, ma anche con dei testi diretti e senza censure.”

NON CREDI PERO’ CHE L’ECCESSIVO USO DI FILTRI SNATURI UN PO’ IL RUOLO DEL CANTANTE E LE SUE DOTI NATURALI?
“Vedi, abbiamo voluto usare i filtri perché eravamo alla ricerca della nostra dimensione definitiva di suond inerente la voce. Durante le registrazioni ho cantato nella mia solita maniera naturale, ma non ero soddisfatto al 100%, quindi abbiamo optato per l’inserimento di filtri ed effetti che rendessero unica e particolare la mia voce. Credo che il risultato sia qualcosa di molto interessante e che abbia reso i Rabies Caste più particolari e individuabili in mezzo ai tanti gruppi della scena. Ho registrato tutte le parti vocali per ben due volte, e ho sovrapposto le due prestazioni in una canzone, poi, ascoltando il risultato, sono rimasto entusiasta di come suonava la mia voce, quindi ho ripetuto l’esperimento per tutti i brani del disco Non penso di essere stato penalizzato, l’importante è creare le stesse sensazioni anche in sede live”.

SUL VOSTRO SITO INTERNET HO VISTO UN VIDEO, “GOT IT FROM BLAKE”, TRATTO DAL VOSTRO NUOVO ALBUM, MA DA UN GIORNO ALL’ALTRO E’ STATO TOLTO, PERCHE’?
“Ehehe purtroppo la versione originale era molto brutale, anzi violentissima dove si vedeva una scena di omicidio in cui uno veniva colpito i nfaccia da uno sparo. Il video era troppo violento per essere trasmesso in tv, quindi abbiamo deciso di metterlo a disposizione nel nostro sito. Purtroppo dopo un paio di settimane il video è stato censurato dalla polizia che controlla i siti internet, la quale ci ha proibito di ritrasmettere quel materiale così violento. Anche il provider del nostro sito (www.rabiescaste.com, ndJR) ha avuto dei problemi e si è mosso in prima persona, cancellando il video dal nostro sito, senza che noi potessimo fare niente. Fortunatamente adesso il video si trova sul sito della nostra label, la Earache, quindi chiunque volesse vederlo non deve fare altro che collegarsi all’indirizzo della nostra casa discografica.”

QUAL E’ IL MESSAGGIO CHE VOLETE TRASMETTERE A CHI VI ASCOLTA?
“Noi vogliamo trasmettere una grandissima forza, aggressività e potenza a chi ci ascolta, perché crediamo che la musica debba emanare energia. Per quanto mi riguarda cerco in tutti i modi di offrire sempre shows speciali e personalissimi, in modo che chi è venuto ad un nostro concerto possa ricordarci per molto tempo. Le persone che hanno buoni gusti musicali e che entrano più in profondità nell’ascolto sono sicuro che rimarranno coinvolti da ‘Let The Soul Out And Cut The Veins’, noi crediamo parecchio nella nostra nuova fatica, che spero sarà in grado di riscuotere pareri positivi.”

COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LA EARACHE?
“Durante il nostro tour in Inghilterra, registranno un promo di sei tracce per una piccola label. Volevamo però che la nostra musica avesse la possibilità di essere sentita dal maggior numero di persone possibile, quindi abbiamo iniziato a spedirlo a diverse case discografiche. L’offerta della Earache è stata una delle più interessanti, quindi abbiamo deciso di firmare con lei. Il nostro passo successivo fu quello di preparare le altre canzoni per completare il disco, quindi siamo tornati in Inghilterra per fare le registrazioni. Tutti insieme abbiamo missato l’album e il risultato è il disco che hai potuto sentire.”

A QUESTO PUNTO DEVO CHIEDERTI UNA COSA: CHE SIGNIFICA IL SOTTOMARINO PRESENTE SULLA COVER?
“Sai, deve essere molto pauroso navigare da migliaia di metri sott’acqua, però nello stesso tempo si possono vedere e scoprire cose che nessuno ha mai visto in precedenza, praticamente si esplora un nuovo mondo di cui si ignorano i contenuti. L’uomo in genere teme l’ignoto, ha paura di ciò che non riesce a spiegare. Ci siamo un po’ rivisti in quella copertina in quanto nella nostra musica cerchiamo sempre di introdurre nuovi fattori, di cui a volte non conosciamo gli effetti, ma contemporaneamente sappiamo che ci aiuteranno a distinguerci dalla massa.”

TOGLIMI UNA CURIOSITA’: CI SONO BAND VALIDE IN ISRAELE?
“Per quanto riguarda la scena hard-core siamo praticamente l’unica band dalle nostre parti. La scena è ridottissima, perché quasi nessuno ascolta certe sonorità. Fortunatamente siamo riusciti a suonare all’estero perché altrimenti non avremmo avuto la minima possibilità di trovare da noi dei luoghi in cui poter fare dei concerti. Gli unici generi che riscuotono qualche consenso sono l’heavy metal e il punk.”

QUALI SONO LE BAND CHE ULTIMAMENTE ASCOLTI PIU’ VOLENTIERI?
“Parlando della scena attuale, adoro I Hate God e Autopsy su tutti, mentre se consideriamo le mie influenze passate, direi Alice Cooper su tutti. Sono un grandissimo fan di Alice, ha fatto alcuni tra i migliori dischi di tutti i tempi. Ah, vado anche matto per un paio di bands italiane, i Linea 77 e i Lacuna Coil.”

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN FAN DEI RABIES CASTE?
“Deve sicuramente essere un pazzo ehehe! Deve avere una grande conoscenza e passione per la musica estrema e non deve scandalizzarsi se si trova davanti a testi brutali e diretti.”

E’ PURTROPPO ARRIVATO IL TEMPO DEI SALUTI: HAI QUALCOSA DA AGGIUNGERE?
“Vorrei solamente ringraziarti di questa intervista, inoltre spero di poter un giorno calcare un palco italiano. Nel frattempo godetevi il nostro brutalissimo ‘Let The Soul Out And Cut The Vein’. Ciao!”

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